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Gli ultimi messaggi del Forum

La pausa - Nicholson Baker

Arno Strine ha un potere: congelare il tempo essendo l'unico a potersi muovere a proprio piacimento, e lo usa per realizzare la fantasia masturbatoria di spogliare le donne che gli piacciono.
Baker sa scrivere molto bene e l'idea su cui si basa il romanzo poteva essere intrigante: invece nelle sue mani è solo noiosissima.

L'avventura è del tutto assente, l'erotismo latita (salvo nel caso di un paio di racconti pornografici extradiegetici inutilmente infilati a forza e piuttosto scialbi), riflessioni serie non ce ne sono e lo humour non è pervenuto.
Quello che in compenso abbonda è la pedanteria nel descrivere nei dettagli come funzionerebbe questo potere di blocco del tempo, e soprattutto la fastidiosissima insistita pretesa di far passare il protagonista narratore come un galantuomo che sì, abusa delle persone senza il loro consenso, ma sempre rispettandole (?), sempre facendo loro piccoli favori (?), sempre mantenendosi entro una tremenda deontologia del guardone che viene ripetutamente propinata al povero lettore il quale vorrebbe finire il libro il prima possibile.

Ho letto una recensione secondo cui l'uomo che ha un tale superpotere e lo usa per squallidi fini onanistici sarebbe una metafora che parla di Baker, scrittore abilissimo che produce monnezza. Secondo me chi ha scritto questa recensione è una mente fine, Baker un cialtrone.

Il tesoriere del duca - Luigi Gramegna

Secondo libro con protagonista Catello Brocheri, tesoriere del duca di Savoia Carlo III. Le vicende si svolgono tra Torino, Villafranca Piemonte e Cavour sullo sfondo del rapimento di una giovane coppia. Co-protagonisti lo staffiere di Catello ed il maestro Bosio, un nano maestro di latino.

Allontanarsi. La saga dei Cazalet

Che ne è della raffinata scrittrice de Il lungo sguardo? ci si chiede leggendo le pagine di questo secondo episodio della saga familiare dei Cazalet. Già è di per se abbastanza fastidioso e faticoso orientarsi tra la miriade di figli, cugini, madri e mariti che affollano la vicenda, costringendo il lettore a ripercorrere la legenda iniziale con l'albero genealogico della famiglia: poco meno di 30 personaggi. La noia assale presto il lettore, già frustrato dall'insipienza della caratterizzazione degli stessi. Dialoghi inconcludenti per allungare il brodo... paesaggio inesistente.. insomma confesso che dopo 50 pagine ho interrotto la lettura. Troppi altri romanzi aspettano per perdere tempo con questo deludente testo.

Re: Revoca automatica

Gentile Lettore,
in effetti la sospensione è stata scontata. Le ho sbloccato la tessera.
Ora dovrebbe riuscire a inserire la prenotazione.
Cordialmente

Amiche per la pelle - Laila Wadia

Quattro donne che arrivano ad essere amiche trovandosi a vivere nello stesso condominio e che hanno in comune lo stato di immigrate. Sono diverse le loro storie, il modo di pensare, il loro vissuto. Se a prima vista sembra un libro "leggero", in certi punti anche divertente, di fatto mette in luce tante sfaccettature di una realtà che ci circonda da vicino e contribuisce a farci capire un pò di più la gran varietà di persone che sono venute ad abitare nel nostro paese. Pregio del libro è il fatto che attraverso la quotidianità della vita di queste persone si arriva a toccare temi sensibili con rara delicatezza. La figura dell'unico italiano che vive nel condominio è rappresentata molto bene.

Revoca automatica

Non posso prenotare e ritirare libri. Suppongo che sia perché qualche mese fa ho restituito in ritardo un volume, ma a questo punto il periodo di "penalità" dovrebbe essere abbondantemente finito.
Come fare per risolvere la situazione?

Chi è morto alzi la mano - Fred Vargas

In una casa di quattro piani, nota nel quartiere come “topaia”, s’insediano Marc, Lucien e Mathias, tre storici squinternati e squattrinati. Armand Vandoosler, ex sbirro corrotto, zio e padrino di Marc li raggiunge. Una stamberga di quattro piani, un piano per ciascuno.
Sul fronte occidentale, nel giardino di Sophie, ex cantante lirica, una mattina compare un faggio. La donna si rivolge ai vicini per risolvere la “faccenda”. Poche settimane dopo la comparsa dell’albero Sophie sparisce. I tre “evangelisti”, chiamati dal vecchio Vandoosler san Matteo, san Marco e san Luca iniziano a indagare con l’aiuto dello zio.
Tanti misteri e qualche morto ammazzato. Dovrei rabbrividire e invece rido. Non sono depravata, non amo la violenza, non riesco a guardare film con spargimenti di sangue né leggere storie raccapriccianti. Il fatto è che a un certo punto i tre storici squinternati e lo zio sbirro canaglia hanno preso il sopravvento. E loro sono uno spasso.

Mi serviva qualcosa per alleggerire i “tomoni”. Ed ecco il gialletto fresco come la granita di limone che attenua la canicola estiva.
Sempre che non ci si faccia domande. Altrimenti la temperatura sale.

Gerusalemme - Amos Elon

Gerusalemme è la città più affascinante che io abbia visto, soffocata dai tanti strati della sua storia, straziata dai conflitti etnici e religiosi ma vitale e misteriosa nei suoi riti religiosi e sociali.
Questo libro è un racconto non strutturato, una libera chiacchierata di una persona che conosce molto bene la città e di volta in volta si sofferma sulle guerre e gli assedi, poi sugli edifici e sugli scavi archeologici, quindi sull'impronta lasciata dagli Ebrei, dai Cristiani, dai Musulmani, dagli Inglesi, dai Russi e così via. Abbastanza piacevole da leggere, riporta molti aneddoti interessanti anche se non è particolarmente approfondito e non è aggiornato (è stato scritto negli anni '80).

Alain e i Rom - Guibert, Keler, Lemercier

Come in IL FOTOGRAFO, Guibert e compagnia ibridano fotografia e fumetto per realizzare un reportage "aumentato". Qui si racconta la pluriennale frequentazione delle comunità europee dei Rom da parte dell'autore, con il lodevole intento di sensibilizzare sulla discriminazione di cui sono oggetto.
Ma se IL FOTOGRAFO è un'opera straordinaria sia sul piano stilistico che su quello dei contenuti, qui i vari episodi non raccontano granché e offrono squarci molto scarni sui Rom e sulle loro condizioni di vita. Particolarmente pietoso il capitolo sui balli, di cui si scrive che sono talmente coinvolgenti e commoventi che si consiglia di andarsi a vedere un video (con tanto di URL), perché evidentemente né le foto né i disegni né le parole sono capaci di raccontarle: e in effetti non mi hanno nemmeno fatto venire voglia di andare a cercare quei video.
Sconsigliato, a meno di un interesse spasmodico per l'argomento (ma a me interessa eh, se no non l'avrei letto). Recuperate IL FOTOGRAFO piuttosto.

R: Piramide - Henning Mankell

Abituati ai romanzi fiume, densi, a volte fin troppo complessi della saga Wallander, questa raccolta di piccole storie degli inizi della carriera di commissario, appariranno ben poca cosa. Si tratta di piccoli flash che si risolvono in poco meno di un centinaio di pagine. La scrittura è nervosa, sbrigativa, sembra di cogliere in Mankell il desiderio di portare al più presto a termine un progetto che non l'ha più di tanto entusiasmato. Piacerà a chi si è inebriato dei numerosi episodi del Wallander maturo. Da leggere per soddisfare un bisogno di completezza.

Scarpe italiane - Henning Mankell

Libro non riuscito. Già la scelta della narrazione in prima persona si rivela fin dalle prime pagine sbagliata. Troppe frasi in sospeso che vorrebbero mostrare drammi irrisolti e nascosti ma che si sciolgono come neve al sole nello sviluppo della trama. Il protagonista si rivela umanamente poco in grado di sopportare la sua mediocrità e inconsistenza. Lascia Herriet nel pieno della sua storia amorosa per poi non concludere nulla. Come chirurgo di fronte un errore clinico, per quanto grave, abbandona il campo per rifugiarsi nell'automacerazione. Il paesaggio che sempre nei testi di Mankell costituisce una parte importante dello sviluppo della trama, è qui posticcio, con i suoi noiosi panorami di ghiaccio e neve. Insomma molte, troppe pagine dimenticabili per un racconto non riuscito