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Gli ultimi messaggi del Forum

R: Il suggeritore - di D. Carrisi

Bel libro, scorrevole, trama avvincente...non poi fare a meno di sapere quel che succederà dopo, il finale poteva essere meglio congegnato, alcuni punti del libro sono un po' troppo "romanzati"... Tutto sommato è comunque un'ottima proposta di lettura

R: 22/11/'63 - Stephen King

The past does not want to be changed.

Se modifichi il passato devi aspettarti di ritrovare il presente diverso da come lo avevi lasciato (a parte moralismi e pregiudizi che sono immutabili: di là come di qua).
Ed è questo, in sostanza, che accade al giovane professor Jake Epping: varcata la soglia del tempo - “shat-HOOSH, shat-HOOSH” - si troverà a Lisbon Falls, esattamente il nove settembre 1958 alle ore 11:58, poco più d’un paio d’anni prima della nomina a presidente degli Stati Uniti d’America di J.F. Kennedy. Attenderà il 22 novembre 1963 per cambiare il corso della Storia. Ma “il passato non vuole essere cambiato. Il passato è inflessibile”. Epping lo sa (e anche noi).
Ogni volta che Jake attraverserà il “buco del coniglio”, tutto sarà cancellato, azzerato. E il gioco dovrà iniziare daccapo. Viaggi nel tempo che potranno durare anni nel passato ma che mai superanno i due minuti nel presente.

Mi sono entusiasmata ed emozionata. A tratti. Alla fine, qualcosa è mancato.
Una scrittura che sa di tanto mestiere. Tuttavia, mi sono chiesta se King non abbia adottato il metodo “Dumas”. Chi sa, sa.
Nota di merito alla traduzione, davvero notevole.

P.S. Epperò, King! Non mi puoi ridurre Gavrilo Princip a “una mezzasega a cui manca qualche rotella”. Ma perché?!
Ecco, l’ho detto.

3.5

Il banchiere del diavolo - Christopher Reich

Alla mia terza esperienza con Reich (il velocista è stato il primo e nuche il migliore) cedo le armi, chiudo il libro cercando di dimenticarlo il più velocemente possibile. È una storia mal combinata, lo stesso montaggio della vicenda si rivela inadatto a catturare il lettore. La psicologia dei personaggi del tutto inattendibile talora decisamente imbarazzante nella sua spoglia ingenuità. E poi la noia che sonnecchia tra le righe fin dalle prime pagine..... non perdete tempo c'è molto di meglio da leggere nelle belle biblioteche torinesi.

Il conto cifrato - Christopher Reich

Lettura scorrevole per un impegno senza pretese eccessive. Punti deboli il plot piuttosto complesso e poco verosimile, la caratterizzazione dei personaggi che risulta superficiale e inconsistente, priva di convincenti notazioni psicologiche. Reich qui doveva ancora affinare la tecnica... e si vede.

problema su prenotazione

Buongiorno,
il 27 luglio ho ricevuto un'email che mi segnalava che:

"il volume da lei proposto per l'acquisto (Isola di Montecristo/A. Ambrogio) è ora disponibile alla Biblioteca civica Villa Amoretti.

Se si desidera può prenotarlo: http://bct.comperio.it/"

Ho provveduto a prenotarlo, indicando Villa Amoretti come biblioteca di destinazione.
Oggi sul sito vedo che il volume è in transito perché proveniente dalla Civica centrale!
E la copia di Villa Amoretti dov'è finita?

Decisamente queste procedure sono poco chiare e sicuramente non ottimizzate...

El movil - Javier Cercas

En esta novela el escritor español Javier Cercas usó un personaje ficticio, que en un tiempo futuro nunca sería su seudónimo. Pero, lo irónico, es que ambos, Álvaro, el personaje principal de la historia, así como el escritor español son dos escritores.
En escasas cien páginas, la historia queriendo es banal. Divertida si debe pensar que Álvaro para completar el libro que quiere escribir busca nociones que no son en su interior, pero trata de cogerle hacia el exterior: utiliza el conserje del edificio donde vive, se impone a escuchar y grabar las discusiones de vecinos, por ejemplo, etc. Entre una cosa y otra, las personas del cuento se convierte en cuatro, pero el número de personas presentes dentro la narrativa no es esencial. [...] Probablemente, la que va a sorprender, es que a partir de un acercamiento cómico, la conclusión de la versión escrita habiendo un muerto se convierte en un irónico suspenso: una convención puesta a thriller que sin duda fue buscada por parte del escritor español. También porque, si bien la historia tiene un muerto la misma permanece sin resultado: en el sentido que el eventual arresto por asesinato de Álvaro podría permanecer sin solución de prueba. El relato se convertirá en un cuento que va contra el personaje, que mientras tanto, con este asesinato Álvaro pensó un motivo correcto y un buen final para escribir el libro; será una muerte tonta y sin una causa clara, tal a la que pudiera ser la síntesis de la historia. Por decir, un relato superfluo.

Furore - John Steinbeck

Avevo assistito al reading del salone off e, incuriosita, ho deciso di leggere il libro.
La migrazione della famiglia Joad descrive le condizioni dell'America durante la grande depressione e sembra raccontarci una storia attuale, con protagonisti diversi e rotte a noi più vicine.

Il gattopardo - Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Romanzo pubblicato postumo. Elio Vittorini lo bocciò per Einaudi e Mondadori. Nel 1958, un anno dopo la morte dell’autore, Giorgio Bassani lo propose a Feltrinelli e ne ottenne la pubblicazione. Fu l’inizio di un grande successo. Lo stesso anno il produttore Goffredo Lombardo acquistò i diritti. Nel ’63 uscì il film con la regia di Luchino Visconti

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.”
Ma nulla rimarrà com’è. Sarà tutto un declino. Tutto un costante e inarrestabile scivolare verso la cenere.
Decadimento e fine di una famiglia. E anche di un mondo.
“… e dopo sarà diverso, ma peggiore. Noi fummo i Gattopardi, i Leoni: chi ci sostituirà saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti, gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra.”

P.S. Come scrisse Tomasi di Lampedusa sul retro della busta che conteneva la lettera e la copia del dattiloscritto del romanzo, destinata a Enrico Merlo, fate attenzione al cane Bernicò, “è un personaggio importantissimo ed è quasi la chiave del romanzo”

Kaputt mundi - Ben Pastor

L'oblio in polverosi scaffali. E' il destino dei libri che non riescono a catturare l'attenzione del lettore nelle prime 20 pagine. Ed è anche, penso, il destino di questo libro. Confesso che a pagina 74 mi son dichiarato sconfitto e ne ho smesso la lettura. Noia profonda. Difficile capire dove l'autore voglia condurre lil lettore. Lo sfondo e l'idea di base non erano malvagi, la città eterna in preda ai rivolgimenti drammatici provocati dall'avanzata degli alleati lungo la penisola. I due protagonisti giacciono in pagine e pagine inerti di fronte agli avvenimenti, la storia dell'omicido di una donna non riesce a decollare, ma forse è solo un qualcosa di secondario mi dico.... Il tedesco Bora nonostante tutta la sua buona volontà non riesce a calarsi in un personaggio autentico, irrisolto d'altronde come Guidi ispettore italiano di cui non è possibile nelle prime 100 pagine delinare una presa di posizione precisa, collabora col tedesco, è neutrale, mah... Chiudo il libro e lo riconsegno, deluso alla gentile bibliotecaria.

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