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Gli ultimi messaggi del Forum

106 giorni - Alessandro Roncaglio

La freschezza di questa testimonianza resta immutabile anche se il tempo passa. Se poi si vive in zona Piazza Bengasi-Mirafiori Sud i luoghi menzionati si affacciano dal libro e li si ritrova nella realtà: ecco che, allora la pietra d'inciampo davanti al numero 170 di via Onorato Vigliani è come se prendesse vita. Ringrazio pubblicamente Alessandro Roncaglio.

Sostiene Pereira - Antonio Tabucchi

Ho letto il libro per la seconda volta a distanza di dieci anni e riconfermo le mie impressioni di allora: un libro toccante e malinconico ma divertente nei dettagli, con uno stile di narrazione particolare. Ho fatto bene a rileggerlo!

Splendido visto da qui

è davvero un gran bel racconto. Mi ricorda molto The Truman Show ed anche Matrix. E' scritto bene.

La morte delle api - Lisa O'Donnell

La quindicenne Marnie e la sorellina Nelly hanno appena seppellito i genitori. Ora sono sole al mondo, ma nessuno, a parte loro, sa cosa sia successo, e le due ragazzine sono determinate a mantenere il segreto.
Almeno fino al momento in cui Marnie avrà compiuto sedici anni e sarà considerata dalla legge un’adulta a tutti gli effetti, in grado di badare a se stessa e alla sorella… Ma nessuno sembra far caso a loro eccetto Lennie, il vicino della porta accanto che con tatto e gentilezza entra nella vita di Marnie e Nelly, deciso a prendersi cura di loro: le nutre, le veste, le protegge e fa sentire loro, per la prima volta, il calore di una famiglia. Ben presto, però, gli amici, gli insegnanti e le autorità cominciano a porre domande sempre più insistenti su quello strano legame. Così, mentre tutti vengono trascinati in un incontrollabile vortice di bugie, emergono oscuri segreti rimasti nascosti troppo a lungo, che rischiano di travolgere le due sorelle e rovinare per sempre la loro vita…

Senza nome - Wilkie Collins

Romanzo piacevolissimo e avvincente, scritto con una sapiente tecnica narrativa. Personaggi che rimangono impressi nel cuore e nella memoria. Una trama sorprendente e accattivante, unita a una profonda conoscenza dell’animo umano e a una efficacia descrittiva che rivela uno sguardo da pittore.

La crepa - Carlos Spottorno, Guillermo Abril

Il fotografo Spottorno e il giornalista Abril nel giro di 3 anni compiono 4 o 5 viaggi in corrispondenza di confini critici dell'UE: Melilla, il Mediterraneo di Lampedusa, la Grecia e i Balcani, la Polonia e la Finlandia. Insieme offrono un reportage che racconta di un'Europa unita in disgregazione e di profughi che accorrono attirati come falene dalla luce di libertà, pace e ricchezza che contraddistingue il vecchio continente.

Le fotografie sono tutte trattate graficamente per trasformarle in una sorta di vignette da fumetto, soluzione che consente di uniformarle anche se non offre spunti particolarmente interessanti, mentre i testi spingono un po' sul tragico (L'Europa è gli sgoccioli?) senza offrire vere motivazioni o approfondimenti, però la lettura è comunque emozionante e interessante. La fotografia finale dal confine russo-finnico è davvero memorabile.

La zingarata della verginella di via Ormea - Amara Lakhous

L’autore trae spunto da un fatto realmente accaduto a Torino nel 2011 e ne ricava una bella narrazione che ha come protagonisti gli abitanti di San Salvario, fra i quali spiccano il giornalista di cronaca nera Enzo Laganà e una donna soprannominata Drabarimos. Il romanzo segue uno schema a due voci ricco di colpi di scena, fra diffidenze e pregiudizi, misfatti e zingarate.
L’autore padroneggia bene la lingua italiana e scrive in modo intelligente perché fra le righe riesce a dire molto di più di quel che scrive e lo fa in modo divertente e appassionante, in una visione quasi pirandelliana della nostra società attuale. C’è molto da scoprire, da pensare e da ridere per come ci vedono gli stranieri e, in realtà, se ci soffermiamo un momento, per come ci vediamo noi stessi.
Una gradevole opera, ricca di verità che oltrepassa la solita commedia all’italiana, scritta da un algerino cui vorrei porgere i miei complimenti.

Macerie prime - Zerocalcare

Per fortuna dopo aver letto la seconda parte posso correggere in positivo il giudizio: se restano fastidiosi i piagnistei dello Zerocalcare bambino trentenne che ha paura di crescere, e un po' poco centrata la storia parallela nel mondo postapocalittico, le storie dei suoi amici sono un cupo quanto convincente ritratto della pracarietà esistenziale di oggi. Il tutto nello stile esilarante del nostro.

Più che umano - Theodore Sturgeon

Fin dalle prime frasi si viene trascinati in quello che non è il "solito" romanzo di fantascienza: non tanto per la trama trascendente che parla della moralità del successore dell'homo sapiens nella scala evolutiva, quanto per la prosa suggestiva talora precisa talora allusiva, per i punti di vista mutevoli che richiedono una attenzione sempre viva, per i personaggi poco "umani" eppure così coinvolgenti.
Grande scoperta.