Post forum a 'Commenti ai titoli' https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/rss Una storia semplice - Leonardo Sciascia https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3757#post3757 <p><em>«L'italiano: ero piuttosto debole in italiano. Ma, come vede, non è poi stato un gran guaio: sono qui, procuratore della Repubblica...». <br />«L'italiano non è l'italiano: è il ragionare» disse il professore. «Con meno italiano, lei sarebbe forse ancora più in alto».</em> </p><p>Breve, brevissimo. Scrittura asciutta, essenziale. Mai gridata e mai ampollosa. Si entra direttamente nella storia, quella che conosciamo bene, perché ogni giorno presenta il conto. Storia di una società dove il corrotto va a braccetto col corruttore, dove stato e chiesa sono guasti, dove il silenzio premia e la parola uccide; dove è bene, pur sapendo, non sapere; dove lo sguardo deve volgersi altrove e non vedere. Dove, davvero, con meno “italiano” si può salire molto in alto. <br />Il malvivente ride, e benedice l’omertoso che gli evita un po’ lavoro in più.</p><br><br>Postato in: Una storia semplice - Leonardo Sciascia <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3757#post3757">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3757#post3757">Posta la risposta</a> Sun, 21 Jan 2018 01:29:51 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3757#post3757 Discorso dell'ombra e dello stemma, o, del lettore e dello scrittore considerati come dementi - Giorgio Manganelli https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3756#post3756 <p><em> “… chi scrive e chi legge debbono amare violentemente le parole che giocano, e dove non c’è gioco di parole, equivoco, nonsense, doppio senso, omeoteleuton, semplicemente non c’è la letteratura; state sicuri che il fragore di un gioco di parole copre qualunque illusione di significato...”</em> </p><p>Leggerti è capitombolare in una festosa euforia. Esilarante e tragica. Un’ilarità perversa. Una mefistofelica gaiezza. Ti rendi conto, Manga? In preda alla demenza che intendi. Ché seguendo il discorso del <em>fool</em> non potrebbe andare diversamente. <br />Dementi i lettori, dementi gli scrittori, dementi i critici letterari e i recensori. E la letteratura? Demente anch’essa, giacché la demenza è madre della scrittura e della letteratura. <br /><em>“ Solitaria, catastrofica e totalmente felice, la letteratura ride.”</em> <br />Ride. <em>“La letteratura dello stemma ride; la letteratura dell’ombra ride.”</em>. <br />E anche le parole ridono. E giocano. E parlano, le parole. Affabulano e irretiscono, e <em>“non è possibile sottrarvisi, giacché la scelta non è dello scrivente e del leggente, ma delle parole. Esse sono i demoni che affollano il mondo, e le nostre vite non avrebbero senso altrimenti, né avrebbero luogo. Notate: un lato della parola è rovente, un lato della parola è diaccio; dunque non si possono toccare; eppure, si debbono toccare. L’inferno è inaccessibile, ma è stata costruita una strada d’accesso; il cielo è supremo, ma è stata innalzata una scala vertiginosa.”</em> <br />Non potremo mai possedere le parole; ma ne saremo posseduti. <br />L’incantesimo si rinnova. È la letteratura. Inutile e indispensabile. <em> Hai ragione: “Si può vivere senza letteratura, purché si sia già morti”</em> </p><p>Ahhh!, che goduria questa mirabolante demenza. Tanto, che son tornata spesso sui miei passi per gustarla ancora. Ancora. E ancora. <br />Viva te, viva il <em>fool</em>. Viva l’ombra e viva lo stemma. Grazie. Grazie.</p><br><br>Postato in: Discorso dell'ombra e dello stemma, o, del lettore e dello scrittore considerati come dementi - Giorgio Manganelli <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3756#post3756">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3756#post3756">Posta la risposta</a> Fri, 19 Jan 2018 22:55:21 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3756#post3756 Verità sepolte - Allen Eskens https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3755#post3755 <p>ottimo intreccio e scrittura piacevole;sa prendere il lettore e tenerlo legato alla narrazione.....difficile staccare!</p><br><br>Postato in: Verità sepolte - Allen Eskens <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3755#post3755">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3755#post3755">Posta la risposta</a> Fri, 19 Jan 2018 16:08:45 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3755#post3755 Nel giardino dell'orco - Leïla Slimani https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3754#post3754 <p>Libro che lascia l'amaro in bocca. Adele, la protagonista è una donna che sembra audace, sessualmente impulsiva e compulsiva ma profondamente insoddisfatta. Fa la giornalista ma non si impegna granché nel lavoro, è madre suo malgrado ed è moglie di un medico, professione giusta per avere serate e notti libere. Il marito, a sua volta, cerca di decidere cosa è meglio per la moglie, senza avere un dialogo vero con lei. Inibito e poco interessato al sesso finisce per restare un insoddisfatto anche lui. Ogni personaggio pare perso dentro di sé mentre alcune delle improbabili vicende erotiche di Adele fanno parte delle fantasie sessuali femminili. La scrittrice è di origine marocchina ma la vicenda si svolge in Francia e i personaggi sono francesi.</p><br><br>Postato in: Nel giardino dell'orco - Leïla Slimani <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3754#post3754">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3754#post3754">Posta la risposta</a> Fri, 19 Jan 2018 14:02:39 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3754#post3754 False apparenze https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3753#post3753 <p>Un’altra appassionante storia poliziesca della squadra di polizia di Oslo. Densa di colpi di scena, scrittura nitida senza sbavature, personaggi a tutto tondo molto credibili è molto ben caratterizzati nelle loro virtù come nelle debolezze. Una serie di indagini in tutto cinque che vale la pena di leggere tutta d’un fiato. Consigiatissimo per chi ama il poliziesco nordico.</p><br><br>Postato in: False apparenze <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3753#post3753">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3753#post3753">Posta la risposta</a> Fri, 19 Jan 2018 00:19:33 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3753#post3753 La lunga attesa - Abdelkader Benali https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3752#post3752 <p>La notte di Capodanno sta per nascere il primo figlio di una giovane coppia. Il padre è figlio di immigrati marocchini e non è mai stato nel paese d’origine dei genitori, la madre è olandese. Il nascituro racconta la storia della sua famiglia: dai paesi del Marocco dei nonni paterni alle lande deserte dell’Arizona dove vive il nonno materno, per metà irlandese e per metà indiano americano, fino all’incontro in una Rotterdam colorata e ricca di persone provenienti da tradizioni culturali diverse. Narrazione vera, a volte commovente, a volte divertente. Una storia diversa che racconta forse il miglior tipo di integrazione possibile, altalenante fra aspettative, aperture e pregiudizi. Si parla di immigrati ma soprattutto di libertà individuali e collettive e si riflette sul colore che può assumere l’amore alle soglie del terzo millennio. Consigliato a chi ama ampliare le proprie idee mettendosi nei panni degli Altri.</p><br><br>Postato in: La lunga attesa - Abdelkader Benali <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3752#post3752">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3752#post3752">Posta la risposta</a> Wed, 17 Jan 2018 18:04:56 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3752#post3752 Un giorno di festa - Graham Swift https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3751#post3751 <p><strong>Giorno di festa. Coito e post coito.</strong> </p><p><strong>Coito.</strong> <br />Ha pensato a tutto, Paul. Persino al contraccettivo (diaframma, tenete a mente). La giovane Jane, cameriera trovatella a servizio della famiglia Niven, da qualche anno ha una relazione col rampollo di casa Sheringham. Prima la pagava, poi promossala “amica” ha evitato la spesa. Lui risparmia, e lei non si sente più una prostituta. In fondo, <em>“Amica,</em> [è] <em> meglio ancora che amante”.</em> E di amanti ne avrà un buon numero in seguito, quando sarà a Oxford: <em>“Tanti: di questo avrebbe fatto un punto d’onore”</em>. </p><p>E veniamo al 30 marzo 1924, Mothering Sunday. Eccola arrivare, la nostra Jane, in bicicletta. Varca il cancello e pedala lungo il viale d’accesso, tra limoni e narcisi. Questa volta non passa dal retro, ma dall’ingresso principale. La casa di Upleigh è vuota. La famiglia è fuori a festeggiare l’imminente matrimonio fra Paul e Emma Hobday. Le domestiche sono state accompagnate alla stazione dal giovanotto. Trascorreranno la giornata con le rispettive famiglie. <br />La conduce, o meglio, la spinge su per le scale. Raggiunta la stanza da letto, Paul spoglia la giovane mentre lei, ferma, osserva quella stanza fino a ora sconosciuta. Sdraiati sul letto, nudi, immobili, l’una accanto all’altro fissano il fumo delle sigarette, col cinguettio che arriva dal giardino e rompe il silenzio della casa deserta. Per lei, convinta di una <em> “perfetta politica della nudità”</em> che cancella le gerarchie, è un momento magico. Un momento di pace e incanto che difficilmente una servetta può conoscere. E qui, per non tediarci con troppa poesia, ecco che mr Swift le fa sbatacchiare <em>“via la cenere dall’uccello ancora umido” </em> di Paul. </p><p><strong>Post coito.</strong> <br />A questo punto, i termini nudo, nudi, nudità comparsi già una decina di volte, si replicano per altre trenta e più. Il buon Graham teme che ci dimentichiamo, o che non ci sia chiara la loro condizione di nudità. Lo stesso vuole che rammentiamo l’orfanitudine di Jane (e pensate un po’!, nonostante sia cresciuta in brefotrofio, si rivela essere creatura <em>“tutt’altro che priva di intelligenza e spirito d’iniziativa. Era venuto fuori che la ragazza sapeva leggere molto meglio di quanto fosse richiesto a una cameriera, scrivere ben più di una semplice lista della spesa, e anche fare di conto”</em>); si adopera, mr Swift, perché non cadano nell’oblio le numerose <em>“emissioni notturne”</em>, prodotte in solitudine o in compagnia. Ha cura che non scordiamo quelle macchie. Tiene altresì a ricordarci, svariate volte, il diaframma o cappuccio che il magnanimo Paul ha procurato alla giovane domestica. <br />Mentre il seme di Paul abbandona Jane, con notevole sgocciolio tra le gambe (ci spiega che è per il diaframma), il giovane si veste, lentamente, e non prima che l’egregio autore abbia largheggiato sulla di lui nudità. Nel frattempo lei rimane sdraiata sul letto. Nuda. <br />Paul se ne va nel primo pomeriggio, Jane approfitta per visitare (nuda) la casa. Entra in biblioteca e stringe al petto (nudo) un libro di Stevenson, raggiunta la cucina, si siede (nuda) e consuma il pasticcio messo da parte. Beve birra. All’improvviso si sente miserabile, senza niente addosso. Rutta rumorosamente (giuro!) e torna di sopra per rivestirsi. Infine esce, inforca la bicicletta e si avvia verso casa Niven. L’incontro amoroso è finito. Jane, consapevole che non ne seguiranno altri, pedala. <br />E qui… bombshell!: <em>“Aveva ventidue anni. Con <strong>il vento che le sollevava la gonna, e le stuzzicava il diaframma</strong>.”</em> (riferito al contraccettivo succitato). <br />Ora, anche ipotizzando una sella col buco intorno (come la famosa menta), un organo genitale somigliante al traforo del Monte Bianco e un vento potente come una tromba d’aria, vi pare verosimile? </p><p>Stringendo: gli eventi si susseguono e si giunge al termine, passando per il cambio importante nella vita di Jane. Il trasferimento a Oxford, il suo lavoro come commessa in una libreria, dove di giorno in giorno i libri le diventano sempre più familiari, così come lo divengono i clienti: <em>“Cominciò a frequentarne alcuni, a uscire con loro, perfino ad andarci a letto, e non sarebbe stato errato affermare che era esattamente ciò che aveva sperato, e in qualche modo previsto. Se non era potuta “andare a Oxford” nel senso che comunemente veniva associato all’espressione, tanto valeva che diventasse intima di chi godeva di quel privilegio. Sarebbe stato addirittura possibile sostenere che si muoveva nella cerchia universitaria con molta più libertà, e riscuotendo molto più successo, di tanti poveri sgobboni che dell’accademia facevano parte a tutti gli effetti. Riusciva perfino a spacciarsi per un esemplare di una specie rara quanto spaventosa: le studentesse universitarie.”</em> <br />Infine la gloria. <br />Lunga la vita di Jane. Corto (per fortuna) il racconto. </p><p>Voleva essere una narrazione sulle convenzioni sociali, sugli strascichi della Grande Guerra, sull’emancipazione, l’indipendenza, i sogni, le aspirazioni, l’amore per le parole? Voleva essere un omaggio alla lettura, alla scrittura? Ai romanzieri citati, primo fra tutti Conrad? Poteva esserlo. Invece no. <br />Ripetitivo fino al fastidio. Tutto per superare le cento pagine e renderlo vendibile? <br />E ho percepito uno sgradevole velato “invito” al giudizio nei confronti di Jane. I passaggi sulla giovane domestica/giumenta, che ho riportato, sono alcuni esempi. Su Paul lo stallone, perché <em>“non c’era alcun dubbio che lo fosse”,</em> nulla da dire. O al limite si potrebbe, con un sospiro, borbogliare per <em>“tutte quelle emissioni sprecate”.</em> </p><p>P.S. Il 30 marzo 1924, era veramente domenica. È anche l’anno della morte di Conrad, che a Jane piace tanto (lo immagina persino - il vecchio Joseph - disteso al suo fianco. Nudo, naturalmente). <br />Su su, che a cercare qualcosa si trova. Leggete Conrad. E gli altri scrittori citati. <br />Tutto quel Modigliani in copertina sprecato…</p><br><br>Postato in: Un giorno di festa - Graham Swift <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3751#post3751">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3751#post3751">Posta la risposta</a> Sat, 13 Jan 2018 13:03:22 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3751#post3751 Di Ilde ce n'è una sola - Andrea Vitali https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3750#post3750 <p>Il ritrovamento di una carta d'identità priva di foto in una calda e afosa estate da il via ad una trama ricca di personaggi e di situazioni tipiche della vita di provincia negli anni settanta. Il racconto è piacevole, l'ambiente è descritto bene, i caratteri dei personaggi sono semplici e realistici: troviamo l'operaio in cassa integrazione alle prese col nervosismo della moglie che lavora, gli impiegati comunali, i carabinieri di paese e il geometra spavaldo con moglie in menopausa. Tutto va a confluire, pian piano, fra sudate e notti in bianco, in un finale pieno di umorismo e realismo.</p><br><br>Postato in: Di Ilde ce n'è una sola - Andrea Vitali <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3750#post3750">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3750#post3750">Posta la risposta</a> Fri, 12 Jan 2018 16:09:05 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3750#post3750 Il Nuovo Testamento - versione riveduta sul testo originale da Giovanni Luzzi https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3749#post3749 <p>Riconosco che da una buona quantità di libri che ho letto, o magari che ebbi tempo di rileggere perché li ho apprezzati più che atri volumi, questo genere di libro fu il più noioso. Non tanto perché la versione della Bibbia che avevo letto anni addietro è di quasi 1600 pagine che sono scritte con caratteri minuscoli. Ma questo genere lo trovai deprimente nel leggerlo perché, per persona atea che sono, è una favola che non mi si addice. […] Per quello che vale, è come credere che la persona si nutre e vive della sola aria, per inquinata che sia a causa dell’effetto serra. Tanto meno merita una recensione dettagliata, anche se si dovesse trattare di un commento negativo.</p><br><br>Postato in: Il Nuovo Testamento - versione riveduta sul testo originale da Giovanni Luzzi <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3749#post3749">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3749#post3749">Posta la risposta</a> Fri, 12 Jan 2018 08:57:26 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3749#post3749 Solo bagaglio a mano - Gabriele Romagnoli https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3748#post3748 <p>un libro bellissimo: una chiave di lettura diversa per dire: "possedere non è essere". Lo consiglio vivamente a tutti, fa riflettere e riordinare le proprie priorità.</p><br><br>Postato in: Solo bagaglio a mano - Gabriele Romagnoli <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3748#post3748">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3748#post3748">Posta la risposta</a> Thu, 11 Jan 2018 13:43:51 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3748#post3748 Re: Fasciste di Salò - Cecilia Nubola https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3746?start=0#post3747 <p>mi piacciono moltissimo le recensioni scritte dalla signora che si firma con la zampa di gatto.complimenti,è un piacere leggerla.alessandra</p><br><br>Postato in: Fasciste di Salò - Cecilia Nubola <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3746?start=0#post3747">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/reply/3746?start=0#post3747">Posta la risposta</a> Thu, 11 Jan 2018 04:34:30 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3746?start=0#post3747 Fasciste di Salò - Cecilia Nubola https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3746#post3746 <p><em>La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato.</em> <br />Elie Wiesel </p><p>Collaborazioniste, delatrici, cacciatrici di ebrei, donne in armi. Sono i ruoli che ricoprirono numerose donne italiane, dopo l’8 settembre 1943, decidendo di aderire alla RSI. <br />Denunciarono ebrei e antifascisti, collaborarono, come spie, con nazisti e fascisti; furono parte attiva nelle azioni di cattura, tortura, morte. Alcune entrarono nelle bande nere a fianco dei loro uomini. Tradirono, saccheggiarono, furono autrici di violenze inaudite. <br />Finita la guerra, iniziarono i processi. Gli avvocati delle ex fasciste di Salò escogitarono strategie vincenti. Tranne rarissimi casi, le accusate si professarono innocenti, negarono ogni accusa. Quelle che si trovarono di fronte a prove evidenti dichiararono di essere state costrette, o aver agito per amore di un gerarca nazista o fascista, o di Mussolini, o della patria. <br />A conclusione dei processi, le donne condannate, iniziarono a presentare richiesta di grazia per ottenere la liberazione o, almeno, una riduzione di pena. Nessuna si riconobbe colpevole, nessuna espresse pentimento, nessuna chiese perdono alle vittime. Anzi, affermarono d’essere vittime esse stesse. Vittime di una giustizia che non aveva processato o aveva assolto alti gradi politici e militari del regime, vittime di uno stato economico insufficiente per pagare buoni avvocati e testimoni. Vittime per non aver goduto dell’appoggio di alti prelati o del Vaticano. In sostanza, reclamavano la grazia come atto di giustizia. <br />Molte imputate furono assolte, le condannate non scontarono la pena imposta. Le amnistie, iniziando da quella del 22 giugno 1946 a firma di Togliatti, diedero il via alla liberazione di chi (donne e uomini) aveva collaborato col regime fascista. Molte di loro non subirono alcun provvedimento giudiziario perché, finita la guerra, erano sparite in attesa che si placassero gli animi. <br />Seguirono le amnistie del ’48 e ’49. <br />Con la legge 18 dicembre 1953, n. 921, si rese possibile la liberazione condizionale <em>“ai condannati per reati politici a prescindere dalla quantità della pena espiata e di quella da espiare, per semplice iniziativa del guardasigilli. In seguito a questa nuova disciplina, dal marzo 1954 al dicembre 1956 furono ammessi alla liberazione condizionale 104 collaborazionisti da parte del ministro Michele De Pietro e 17 da parte del ministro Aldo Moro. Le ultime liberazioni avvennero su iniziativa di Aldo Moro, guardasigilli nel primo governo Segni, dal 6 luglio 1955 al 15 maggio 1957.”</em> <br />E così, nell’arco di dieci anni, le donne e gli uomini colpevoli di crimini fascisti, riacquistarono la libertà. </p><p><em>“La scelta politica dei primi governi del dopoguerra fu quella di dare largo spazio ai provvedimenti di clemenza per giungere in breve tempo alla “pacificazione nazionale”, a “voltare pagina” nei confronti del regime fascista. Le amnistie, così frequenti nell’Italia repubblicana, andarono a incidere in maniera determinante sullo svolgimento dei processi partendo dalla già ricordata amnistia, decisiva e precoce, del 22 giugno 1946, la cosiddetta amnistia Togliatti, guardasigilli nel primo governo De Gasperi”</em> </p><p>La pacificazione nazionale si raggiunge dopo aver saldato i propri conti. Ma i conti con la Storia, noi italiani, non li abbiamo mai fatti. Pronti a criticare, a puntare il dito e condannare gli altri, ci siamo affrettati a nascondere le nostre colpe e responsabilità sotto lo zerbino e, nel timore che qualcosa s’intravedesse, ci abbiamo messo entrambi i piedi sopra. Questa, è la parte di noi che mi fa, da sempre, schifo.</p><br><br>Postato in: Fasciste di Salò - Cecilia Nubola <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3746#post3746">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3746#post3746">Posta la risposta</a> Sun, 07 Jan 2018 01:43:29 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3746#post3746 Bombay time - Thrity Umrigar https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3745#post3745 <p>La partecipazione al matrimonio del figlio di un abitante del condominio Wadia Baug di Bombay è l’occasione per rievocare storie e momenti di vita di alcuni dei residenti, tutti appartenenti alla minoranza parsi, di religione zoroastriana. Ben scritto e ben congeniato, scorrevole e ricco di episodi di vita vissuta, il libro ci introduce nell’India del ceto medio, fra massaie e anziani alla finestra, uomini che vanno al lavoro (e anche una donna) e ragazzi che si corteggiano. I personaggi sono tutti ben delineati. C’è la pettegola del condominio, con alle spalle una storia piena di delusioni, che è anche la consigliera del gruppo di donne da cui raccoglie dicerie e che ringrazia distribuendo erbe curative. Una fiumana di donne pettegole tanto da far dire alla nuora: “Perché non fanno volontariato invece di spiarsi l’una con l’altra?”. C’è chi si è allontanato dal quartiere dopo il matrimonio per poi ritornarvi a vivere perché “persino il matrimonio più saldo è formato da molte persone oltre ai due coniugi”. Ci sono storie d’amore e di dolore, anime perse e i contatti con le altre popolazioni e culture dell’India. Come scrive l’autrice alla fine del libro: “Per fare un libro ci vuole un villaggio”. E’ un ritratto di una comunità indiana che per certi versi è simile alla nostra vita di quartiere fra gli anni 60 e 70.</p><br><br>Postato in: Bombay time - Thrity Umrigar <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3745#post3745">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3745#post3745">Posta la risposta</a> Sat, 06 Jan 2018 18:09:41 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3745#post3745 Il lavoro culturale - Luciano Bianciardi https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3744#post3744 <p>Ogni volta che ti leggo, penso che basterebbe cambiare numeri e date e si potrebbe dire che l’hai scritto ieri. Triste. Tragicamente triste. Significa che non è cambiato niente. Cerco riparo nella tua ironia per addolcire i pensieri. Ma poi non ce la fo. Sale la rabbia e lo sconforto. Oddio, forse qualcosa è cambiato. Il lavoro culturale è diventato mercato, la politica ha perso identità. Gli stereotipi, invece, son sempre quelli. Come vedi, qualcosa è rimasto. Il peggio. Compresa la precarietà. </p><p>E andiamo avanti, in questo paese sghembo, dove tutti scrivono e pochi leggono. E dicevi bene tu: <em>“Forse il numero degli scrittori è pari a quello degli analfabeti, e fors’anche il problema dell’analfabetismo si potrebbe risolvere imponendo a ciascun autore di insegnare a leggere a un analfabeta, servendosi del suo libro inedito come di un sillabario.”</em> Nessuno l’ha fatto. </p><p>P.S. Non preoccuparti, passata la rabbia si torna a sognare e a tentare di costruire un mondo migliore.</p><br><br>Postato in: Il lavoro culturale - Luciano Bianciardi <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3744#post3744">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3744#post3744">Posta la risposta</a> Wed, 03 Jan 2018 14:35:21 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3744#post3744 Espiazione - Ian McEwan https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3741#post3741 <p>La scrittura come atto catartico per espiare una colpa commessa da piccola e un finale per cercare di restituire quella felicità rubata.</p><br><br>Postato in: Espiazione - Ian McEwan <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3741#post3741">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3741#post3741">Posta la risposta</a> Sun, 31 Dec 2017 11:02:02 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3741#post3741 Re: Agguato sull'isola - di Elizabeth George https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3655?start=0#post3740 <p>Questo non è uno dei migliori gialli della George, anzi, anche se ne ha scritti di peggiori [cfr: Un piccolo gesto crudele]. Però è un'autrice con una media qualitativa molto elevata, le sue "lungaggini" servono per dare profondità all'affresco narrativo, per quanto l'approfondimento psicologico talvolta non sia esente dalla riproposizione di biechi stereotipi. Resta il fatto che nelle opere migliori sfiori l'eccellenza. Mi permetto di suggerire la lettura del suo miglior romanzo, ovviamente a mio personalissimo avviso: Prima di ucciderla.</p><br><br>Postato in: Agguato sull'isola - di Elizabeth George <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3655?start=0#post3740">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/reply/3655?start=0#post3740">Posta la risposta</a> Sat, 30 Dec 2017 11:12:31 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3655?start=0#post3740 Manhattan transfer - John Dos Passos https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3739#post3739 <p>Manhattan Transfer fu pubblicato nel 1925, quando Dos Passos era ancora dalla parte di Sacco e Vanzetti. </p><p><em>“Ciò che c’è di più tremendo a New York è che quando ne avete fin sopra i capelli, non sapete più in quale altro posto andare. È il tetto del mondo. La sola cosa che ci rimane è girare e girare come lo scoiattolo in gabbia”</em> </p><p>In questa New York, madre abietta, spietata eppure splendida e seducente, nel cui ventre pullulano figlie e figli, schegge di vite e storie s’intersecano, si sfiorano e mai si toccano; creature in cerca della loro occasione. E un sogno: farcela. <br />E NY <em>“It’s the land of opportoonity”.</em> <br />Con improvvisi cambi d’inquadratura donne e uomini s’affacciano e svaniscono, disegnando sul fondale una storia unica, sociale. <br />Dos Passos procede senza continuità narrativa, con uno stile cinematografico. Ne risultano immagini più che descrizioni, voci più che parole. Il ritmo è serrato, non concede soste e rende difficile ricordare i singoli personaggi. Rimane il rimpianto di non essere riusciti a trattenerli nella mente. Ma col tempo si affacceranno, nitidi o sfumati, per dire: -Passammo, meteore senza scampo, per dar luce e colore alla città-. <br />È un canto per New York, impetuoso, irrefrenabile, elettrizzante e tragico. </p><p>---------- </p><p>Qualcosa m’ha infastidito, ma Dos Passos non ha alcuna responsabilità. Sono io ad aver letto la traduzione sbagliata. Qualche esempio: </p><p><em>“I would invite her up here but I’ve been afraid you would be rude to her.” <br />“L’avrei invitata da noi, se non avessi paura che tu fossi scortese con lei.” <br />--- <br />“If I thought it’d be any good to me” <br />“Se sapessi che mi servisse a qualcosa” <br />--- <br />“Of course what you want to do is make every reader feel Johnny on the spot in the center of things.” <br />“Naturalmente, voi vorreste dare a ogni lettrice l’impressione che siano di per sé al corrente della gran vita” <br />--- <br />“Shuffle, droning saxophone tease, shuffle in time to the drum, trombone, clarinet” <br />“Strascicare di piedi al ritmo della batteria, del trombone, del clarino”.</em> <br />Ma perché il clarinetto deve diventare un clarino! Non sono la stessa cosa. No! Clarino non è sinonimo di clarinetto! Il clarinetto discende dallo chalumeau, il clarino era una tromba!</p><br><br>Postato in: Manhattan transfer - John Dos Passos <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3739#post3739">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3739#post3739">Posta la risposta</a> Fri, 29 Dec 2017 11:34:28 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3739#post3739 La panne - Friedrich Dürrenmatt https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3738#post3738 <p><em>“… chi se la sente di conoscersi proprio a fondo, non c'è nessuno che abbia la coscienza perfettamente pulita…”</em> </p><p>Alfredo Traps, rappresentante di articoli tessili, rimasto in panne con la sua Studebaker accetta l’ospitalità di un vecchio giudice in pensione. Fa conoscenza con tre amici dell’uomo: un pubblico ministero, un avvocato e un oste (che in occasione delle riunioni ricopre il ruolo di boia), tutti in pensione. Trascorrono le serate mettendo in scena i grandi processi del passato. È il loro divertimento, e quando si presenta l’occasione di avere un imputato in carne e ossa il piacere raggiunge l’apice. Invitato a giocare, Alfredo accetta. Non ha da temere, è persona integerrima. Si dispiace, persino, di non poter essere utile, perché mai ha commesso misfatti. Il suo avvocato difensore lo avverte: <em>“La via dalla colpa all'innocenza è sì difficile, ma non impossibile, mentre è un'impresa addirittura disperata voler conservare la propria innocenza e il risultato non può essere che disastroso”.</em> <br />Inizia la cena e, con essa, il processo. Fra risate, cibo e alcol in abbondanza Alfredo spiega com’è arrivato alla posizione attuale, racconta della moglie, dei figli, delle relazioni extraconiugali. Cala la maschera. Emergono la pochezza e l’avidità, la mancanza di scrupoli e la passione per lo sfarzo. Il livello alcolico aumenta, e accresce l’eccitazione. Quand’è accusato di un crimine gravissimo, Alfredo s’inorgoglisce, si sente importante, eccezionale. Si entusiasma. Non è più un insulso piccolo borghese, ma un uomo straordinario, unico. <br />Alla torta sono tutti completamente sbronzi. Accusa e difesa farfugliano le loro requisitorie, il giudice si chiede se Traps abbia veramente <em>“commesso uno dei più straordinari delitti del secolo”</em>. <br />Le risate sono sempre più fragorose. <br /><em>“La sentenza! La sentenza!</em>. <br />Champagne. <br />Poi si sale la scala che porta ai piani superiori. <br />Povero Alfredo, rovinare una così bella serata! </p><p>Facciamo attenzione: nessuno è fuori pericolo. Ché a ben cercare, qualche colpa la si trova. </p><p>Racconto cupo dietro l’ironia. Si riflette sulla natura umana, sul senso di colpa e di giustizia, sul destino. <br />Curiosa la scelta del cognome di Alfredo, Traps. Già nel nome v’è la trappola. <br />Una tragedia abbigliata da commedia.</p><br><br>Postato in: La panne - Friedrich Dürrenmatt <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3738#post3738">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3738#post3738">Posta la risposta</a> Fri, 29 Dec 2017 01:09:55 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3738#post3738 Il re veleno - Adrienne Mayor https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3737#post3737 <p>ora ho scoperto perchè Mozart gli abbia dedicato un opera</p><br><br>Postato in: Il re veleno - Adrienne Mayor <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3737#post3737">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3737#post3737">Posta la risposta</a> Wed, 27 Dec 2017 22:29:32 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3737#post3737 Epidemia d'amore - Luigi Gramegna https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3736#post3736 <p>Il vero protagonista di questo romanzo è il medico di Lanzo don Baldo che sullo sfondo della crescita e presa di potere di Vittorio Amedeo II, duca di Savoia (la madre , seconda Madama Reale, Maria Giovanna di Savoia-Nemours, fu reggente per 9 anni) contribuì, coi suoi famosi grissini a guarire il futuro duca. Divertenti le rime che il medico crea in ogni situazione che vive (per es. "È crudel chi non si cura / di lenir l'altrui sventura" ). Il titolo prende spunto dalle numerose situazioni d'amore impossibili per quasi tutto il racconto ma che poi si risolvono.</p><br><br>Postato in: Epidemia d'amore - Luigi Gramegna <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3736#post3736">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3736#post3736">Posta la risposta</a> Wed, 27 Dec 2017 08:55:36 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3736#post3736 Qui pro quo - Gesualdo Bufalino https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3735#post3735 <p>Ho scoperto un nuovo (e s-folgorante) colore: il giallo Bufalino. </p><p>Affermava lo scrittore: <em>“Dev’essere una sindrome di colpevolezza. Appena finisco di scrivere un libro, penso subito a giustificarmene. Stavolta no. Troppo evidente è che è scritto per gioco; ghiribizzo, capriccio, passatempo, scommessa. Non nasconde nulla. È un ghiribizzo mentale”.</em> </p><p>Il castigo del marmoreo Eschilo s’abbatte sull’editore (di gialli) Medardo Aquila. Ironia della sorte!, pensare che un’aquila, all’epoca, scambiando l’antico drammaturgo per un masso, l’aveva freddato fracassandogli sul cranio una testuggine. <br />Il trapassato Medardo, anticipando il truce fattaccio, aveva redatto delle epistole per guidare le indagini future. Guidare. Si fa per dire. Aquila di nome e di fatto. <br />Tutti gli invitati/attori, ospiti prigionieri delle Malcontente, sfilano sul palcoscenico della residenza balneare dell’estinto. Ognuno ha la sua parte. Soprattutto lei, Esther Scamporrino, alias Agatha Sotheby, voce narrante, aspirante scrittrice, nonché segretaria dello scomparso al quale aveva da poco sottoposto il suo inedito, intitolato <em>Qui pro quo</em>. Lei, delusa e rancorosa, non resiste tuttavia a promuoverlo, da “pagliaccio” a “caro pagliaccio”, grazie a un “codesto” anziché “questo” in chiusura di missiva. Ché lo stile fa la differenza. <br />Si srotolano parole e dubbi. S’indaga, sul luogo del fattaccio disseminato d’innumerevoli rimandi e citazioni da scoprire. </p><p>Narrazione dell’in-concludenza, divertissement che non manca di riflessioni. <br />Un romanzo-medicina. Ha fatto bene a lui, così come lo fa a noi. <br />Ah!, che bel leggere!</p><br><br>Postato in: Qui pro quo - Gesualdo Bufalino <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3735#post3735">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3735#post3735">Posta la risposta</a> Mon, 25 Dec 2017 23:02:49 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3735#post3735 Hitler https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3734#post3734 <p>Nel 1876 Alois Schicklgruber cambiò il proprio nome in Alois Hitler. Nel 1884, da Roma, giunse la dispensa ecclesiastica che autorizzava Alois a sposare Klara, sua cugina di secondo grado. Il 20 aprile 1889 nasceva il quarto figlio, il primo che sarebbe sopravvissuto all’infanzia: Adolf Hitler. Voleva fare l’artista. Invece divenne il “führer”. </p><p>Fino al 1918 era considerato un tipo eccentrico, tanto da suscitare scherno; nessuno avrebbe mai pensato di vederlo nel ruolo di leader nazionale. Nel ’19 iniziò il cambiamento. Osannato dalle masse e odiato dagli oppositori politici, Hitler, favorito dal frangente storico, politico ed economico intraprese la sua scalata al potere. E così quell’uomo senza vita privata, egocentrico, anaffettivo fece del potere il suo “afrodisiaco”, e pareggiò i conti con le sconfitte subite negli anni della sua giovinezza, dalla bocciatura all’accademia d’arte al <em>“crollo di tutto il suo mondo nella sconfitta e nella rivoluzione del 1918”</em>. Tuttavia, quel che avvenne non è solo frutto di una responsabilità individuale: egli non s’impose con la forza al popolo tedesco, fu nominato cancelliere con procedure legali, in una società moderna e burocratizzata, colta, tecnologicamente evoluta. In apparenza civilizzata. Le sue idee erano note ben prima che salisse al potere. La Germania lo sostenne. O non si oppose, se si preferisce. In fondo, i tedeschi lo aspettavano, un fürher. Aspettavano un granello smargiasso con le sembianze di un gigante, un millantatore dalle grandi doti oratorie che dicesse quello che volevano sentir dire e che non avevano, loro, il coraggio di proferire, aspettavano un omuncolo repellente e tracotante capace di istigare all’odio, che desse il via a una violenza inaudita di portata mondiale come fosse ordinario svolgimento burocratico. La banalità del male. <br />Le conseguenze sono note. </p><p>L’autore del <em>Mein Kampf</em> non era un maniaco degenerato; fanatico, ossessionato dal potere, ma non folle, altrimenti bisognerebbe spiegare com’abbia potuto una nazione così evoluta com’era la Germania, lasciarsi trascinare nel baratro da un mentecatto. Quella Germania <em>“che aveva creato Adolf Hitler, che nella sua visione aveva scorto il proprio futuro ponendosi sollecitamente al suo servizio, e che fu partecipe della sua tracotanza…”.</em> E che con lui fu sconfitta. </p><p>Opera imponente. Grande e rigoroso lavoro di Kershaw; uno studio attento e documentato su Hitler e il suo potere, un’analisi sulla società tedesca che, stravolta dalla sconfitta della prima guerra mondiale, politicamente ed economicamente instabile, contribuì al successo del führer. <br />Chissà, se Roma non avesse concesso a Alois di sposare la cugina, o se Adolf avesse seguito le sorti dei suoi fratelli; chissà se l’accademia d’arte l’avesse accettato, o chissà se la Germania si fosse comportata diversamente, se le potenze occidentali avessero reagito senza tentennamenti, chissà… <br />Continuerò a chiedermi come sia potuto accadere, e come mai la Germania, e gli altri paesi europei non abbiano avuto la lucidità, la forza e il coraggio di rispondere fermamente una volta compresa la portata della tragedia che si andava profilando. Mi sono data delle risposte che vanno oltre le ragioni storiche e politiche, e non mi sono piaciute affatto. Tutto si concentra su ciò che siamo. E la puzza è tremenda.</p><br><br>Postato in: Hitler <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3734#post3734">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3734#post3734">Posta la risposta</a> Sat, 23 Dec 2017 22:44:27 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3734#post3734 L'ombra del vento - Carlos Ruiz Zafón https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3732#post3732 <p>Letto appena uscì e riletto ora per la seconda volta. Rimane probabilmente il migliore libro di Zafon, anche se rimasi molto più entusiasta la prima volta che lo lessi.</p><br><br>Postato in: L'ombra del vento - Carlos Ruiz Zafón <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3732#post3732">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3732#post3732">Posta la risposta</a> Thu, 21 Dec 2017 14:16:51 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3732#post3732 Alessandro Malaspina - Beppe Foggini https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3729#post3729 <p>un grande uomo purtroppo dimenticato</p><br><br>Postato in: Alessandro Malaspina - Beppe Foggini <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3729#post3729">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3729#post3729">Posta la risposta</a> Sun, 17 Dec 2017 18:43:39 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3729#post3729 Israele nelle Alpi - Silvana Ghigonetto https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3728#post3728 <p>libro molto curioso e dettagliato su un aspetto poco conosciuto</p><br><br>Postato in: Israele nelle Alpi - Silvana Ghigonetto <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3728#post3728">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3728#post3728">Posta la risposta</a> Sun, 17 Dec 2017 18:40:00 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3728#post3728 R: Duri a Marsiglia - Gian Carlo Fusco https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/10?start=0#post3727 <p>Charles Fiori, giovanotto poco raccomandabile, ma serio, con <em>Les Fleurs du Mal</em> dentro la tasca fuggito dall’Italia fascista, trova “famiglia” nella mala calabrese che si spartisce Marsiglia con còrsi e catalani. <br />Carles Fiori con Baudelaire in tasca. Oltre alla Walter. <br />Dopo tre anni di fanfaronate e romanticherie, ferocia e illegalità Charles l’<em>abusif</em> lascia questa Marsiglia che odora di sesso, soldi, droga e polvere da sparo, prima che si scopra la sua vera identità e i suoi trascorsi di libertario. E comincia un’altra storia. <br />Lo dice lui, Charles Fiori, che un venerdì, di buon mattino, con la sua valigetta contenente il minimo degli indumenti, e <em>Il pane</em> di Krotpokin, <em>Il tallone di Ferro</em> di London e <em>I Fiori del Male</em> di Baudelaire uscì di casa in punta di piedi <em>“con un po’ di struggimento nel petto”</em> in cerca di libertà. Con in tasca il suo <em>Les Fleurs du Mal.</em> </p><p>Ah, Fusco Fusco!, pensare che sei stato ignorato e poi dimenticato, così, come si beve un caffè. <em>Merdasse, mes enfants!</em></p><br><br>Postato in: Duri a Marsiglia - Gian Carlo Fusco <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/10?start=0#post3727">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/reply/10?start=0#post3727">Posta la risposta</a> Sat, 16 Dec 2017 19:55:45 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/10?start=0#post3727 La vita è uno schifo - Léo Malet https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3722#post3722 <p><em>“Jean, questo Tristano al carboncino, questo Tristano senza Isotta, che, sopra un abisso di crudeltà e di tenerezza e sopra il frastuono delle mitragliette in azione, inalbera la bandiera color sangue e notte dell’inquietudine sessuale.”</em> (da <em>La vie est dégueulasse,</em> 1948). </p><p>Jean Fraiger è un anarco-comunista. Ha due grandi sogni: distruggere il potere e conquistare Gloria, favolosa, sfuggente, sposata. Con alcuni compagni organizza una serie di rapine per finanziare la causa rivoluzionaria. E inizia il suo cammino verso il baratro. Male che genera altro male, che si nutre di se stesso, ingordo e feroce. Fino a quando per Jean sarà impossibile <em>“ricominciare a essere un altro uomo”</em>. <br />Gloria è il pensiero che batte <em>“alle tempie, al cuore, allo stomaco”</em>, Gloria è il sogno d’amore, è il miraggio di una vita possibile, è l’illusione di un mondo non ancora perduto. Non vede che quel mondo ancora saldo e integro è là, dove sono i minatori che rifiutano il suo denaro insanguinato, gesto che per Jean ha il sapore amaro del ripudio. La vita è uno schifo, si ripete. Rabbia e umiliazione lo spingono a nuova violenza. Arriva persino a liberarsi dei compagni diventati zavorre. Porta avanti la sua opera da solo. La vita è uno schifo, e lui è l’eterno beffato. <em>“In questa merda di vita ne avevo viste troppe per non desiderare di far comprendere agli altri, tramite la violenza, che un giorno avrebbero dovuto pagare salata la loro felicità a tutti quelli che non l’avevano conosciuta.”</em> <br />Porta il peso di un lutto universale. È egli stesso un cimitero, afferma Jean. <br /><em> “La vita è uno schifo, ma si dovrebbe poterla cambiare. È possibile?”</em> <br />Sembra aprirsi uno squarcio di luce, ma è un barlume di speranza senza ombra di salvezza. </p><p>Nera, nerissima scrittura, potente e visiva, dal ritmo asciutto e serrato. Uno scontro fra emozioni discordanti. <br />Non avevo mai assaggiato un Malet. <br />Tumultuoso. <br />Spettacolare stordimento.</p><br><br>Postato in: La vita è uno schifo - Léo Malet <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3722#post3722">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3722#post3722">Posta la risposta</a> Thu, 14 Dec 2017 19:10:00 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3722#post3722 Il carteggio Aspern - Henry James https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3719#post3719 <p><em>“Furfante di uno scrittorucolo!”</em> </p><p>La gondola scivola pigramente lungo il Canal Grande, nell’abbraccio molle e indefinibile di un’estiva notte veneziana. Non lontano c’è il palazzo grigio e rosa, un tempo certamente splendido, residenza delle signorine Bordereau: l’ultracentenaria Juliana, che fu amante e musa ispiratrice del poeta Jeffrey Aspern, e la non più giovane nipote Tina. Pare che in casa sia conservato il carteggio amoroso fra Juliana e il poeta. Quivi giunge il protagonista, critico letterario, studioso e grande estimatore di Aspern, nonché voce narrante, disposto a tutto pur di prendere possesso dell’epistolario. Riuscirà a guadagnarsi la simpatia di Tina, a farsi ammettere in casa Bordereau. Si presenterà sotto falso nome, si offrirà di pagare qualsiasi cifra pur di avere qualche stanza del palazzo in affitto. Poi inizierà il suo lavoro diabolico e sottile. </p><p>Da una parte pare si cerchi un accordo in nome dell’arte, dall’altro in quello dell’amore. Ma a ben guardare, è solo questione di profitto personale. <br />E il prezzo, come sempre in questi casi, è davvero alto. </p><p>Un gioiellino.</p><br><br>Postato in: Il carteggio Aspern - Henry James <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3719#post3719">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3719#post3719">Posta la risposta</a> Thu, 14 Dec 2017 00:59:56 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3719#post3719 R: Il gioco dell'angelo - Carlos Ruiz Zafón https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/516?start=0#post3718 <p>Devo ammettere che non mi è piaciuto molto questo libro. Penso che un numero di pagine più contenuto avrebbe giovato al racconto che mi è sembrato prolisso. Troppo violento e inverosimile il finale, oltre che essere poco chiaro e lasciare interrogativi non risolti. L'autore cerca di dipingere il narratore come un anti-protagonista mosso da idee e visione della vita opposte rispetto a quelle del protagonista del libro precedente, il ché potrebbe essere interessante. Tuttavia a mio avviso l'autore non si è giocato bene questa carta rendendolo solo antipatico. L'atmosfera del libro è in linea con la Barcellona dell'ombra del vento ma ancora più cupa. Il cimitero dei libri dimenticati sembra un'aggiunta alla storia con il solo scopo di connettere i due romanzi ma nulla di più.</p><br><br>Postato in: Il gioco dell'angelo - Carlos Ruiz Zafón <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/516?start=0#post3718">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/reply/516?start=0#post3718">Posta la risposta</a> Mon, 11 Dec 2017 18:02:41 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/516?start=0#post3718 I giorni di Asta Westerby - Ruth Rendell https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3715#post3715 <p>Ridondante eccessivo ma a suo modo un piccolo capolavoro. Non deve essere pensato come poliziesco. È un romanzo a tutti gli effetti Ben scritto e avvincente. Difficile staccarsi dalla sua lettura</p><br><br>Postato in: I giorni di Asta Westerby - Ruth Rendell <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3715#post3715">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3715#post3715">Posta la risposta</a> Sun, 10 Dec 2017 19:12:26 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3715#post3715