Post forum a 'Commenti ai titoli' https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/rss Solo per Ida Brown - Ricardo Piglia https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3713#post3713 <p>Il libro vale la pena leggerlo. Si scopre un Ricardo Piglia che stava diventando un buon romanziere: probabilmente se avrebbe vissuto altri venti anni cominciava a narrare storie basate sul terrorismo. Così assecondando il genere detective. In questo volume gli intrecci del racconto sono più semplici e meno noiosi da leggere e da dover seguire. Fra realtà e finzione si può dire che si è mosso con la sessa eleganza di Borges: ha seguito una traccia complessa e labirintica dove avrebbe potuto abbondare con le divergenze, con le coincidenze, ma anche coi paralleli. <br />Con questo ultimo romanzo l’autore ha combinato elementi biografici e il genere poliziesco: in ogni modo il genere poliziesco subentra nella seconda parte del romanzo. L’autore dal microclima asfittico dei campus nordamericani si è fatto carico (non inteso di colpevole) della morte di una collega docente. Si rese partecipe dell’omicidio della collega in veste d’investigatore privato: evidentemente fra lui e l’insegnante ci sarebbe stato del sentimento. Peccato che in fondo a quei rapporti sessuali lei era una donna libera, e le relazioni con altri uomini probabilmente non sono state mai limitate al solo collega Ricardo Piglia. Cosa che lo stesso non poteva sapere se non calzava la veste di detective. </p><p>In un secondo momento lo scrittore conoscerà la persona responsabile di diversi attacchi e della morte stessa della professoressa. Un tizio chiamato Thomas Munk, ex professore di matematica a Berkeley e autore di un Manifesto radicale sul capitalismo tecnologico. Tuttavia in ultima istanza il romanzo si può dire che è stato terminato con l’incomprensione della tragica morte della professoressa Brown, dove questa la professoressa durante un incidente inspiegabile si bruciò una mano: casualità, o coincidenza di un dettaglio poiché Piglia l’ustione la notò anche sulla mano del proprio assassino. Alludendo che la bruciatura fra i due possa essere stata una cosa voluta. <br />Lungo il racconto il prospetto amorevole con la professoressa ci può stare, è in armonia con la storia. Nonostante che l’autore da questa visuale sentimentale suscitata con la docente, e perdita della medesima, potrebbe essersi dato una coltellata a causa della scoperta di un sentimento infranto. Inoltre al momento d’investigare l’omicidio lo scrittore ha rischiato d’immedesimarsi con la figura del colpevole poiché i dialoghi fra lui e l’assassino rimangono pochi e brevi. E sono anche verosimili purtroppo: da questa prospettiva l’assassino è un artefice eccezionale, lo si nota da come viene trattato in carcere, dalla cultura personale, dal modo rispondere o deviare le risposte dell’interlocutore. Per l’appunto, moventi col suo l’interlocutore che fanno suscitare confusione al ruolo astuto d’investigatore. Tanto è che a causa della notevole affinità, fra i due, in maniera celata l’omicida Thomas Munk potrebbe essere stato o avrebbe desiderato che fosse il suo l’alter ego.</p><br><br>Postato in: Solo per Ida Brown - Ricardo Piglia <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3713#post3713">Mostra l'argomento</a> | <a href="https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3713#post3713">Posta la risposta</a> Sun, 10 Dec 2017 12:51:21 +0100 https://bct.comperio.it/community/forum/reviews/show/3713#post3713