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Americana
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DeLillo, Don

Americana

Milano : Il saggiatore, \2000!

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Abstract: A 28 anni David Bell è un affermato dirigente di una grande rete televisiva di New York. E' arrivato in alto nella scala sociale lottando tenacemente, sopravvivendo a scandali ed epurazioni in azienda, fino a giungere al vertice dell'industria mediatica. Il mondo in cui vive è popolato dalle scene che si susseguono sugli schermi televisivi, dalle fantasie che affascinano l'immaginario collettivo americano. Poi il bel sogno si trasforma in incubo. All'apice del successo il protagonista decide di abbandonare tutto per scoprire la realtà vera, intraprendendo un viaggio nel cuore degli Stati Uniti.

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U024291
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E' il primo libro di De Lillo che sono riuscito a finire. E' uno degli autori che ho più comprato e meno letto, e di tentativi ne ho fatti...
Arrivato alla fine posso dire di averlo certamente apprezzato per la padronanza assoluta del linguaggio, che raggiunge livelli a tratti funambolici, ma questo non mi ha impedito di provare un'irritazione profonda nei confronti di un atteggiamento, di una posa culturale di cui De Lillo e il suo romanzo sono esemplari, in modo tutto sommato tipico, nemmeno eccezionale.
Ho letto decine di libri e visto altrettanti film di lucida (o allucinata) denuncia del sistema dei media, della sua vacuità e del suo cinismo, di volta in volta incarnati in un personaggio prototipico o diffusi fra le pieghe di una struttura corale.
Diciamo che i primi due o tre, magari anche dieci, me li sono bevuti con gusto, ma avevo venti o trent'anni... adesso, a cinquanta, non riesco proprio più ad appassionarmici.
"Americana" appartiene ad un genere perfettamente integrato nel sistema dei media, funzionale alla sua sopravvivenza e al suo sviluppo (quello che ci ha portati dove ora siamo, fra Master Chef, X Factor e Real Time).
Mica mi scandalizzo, semplicemente mi sono stancato di frequentarlo e quando mi imbatto in qualche sua manifestazione, magari anche ben confezionata, appunto mi irrito, perché tutto sommato mi sento un po' fesso ad esserci cascato ancora una volta.

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