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Big bang
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Singh, Simon

Big bang

Milano : Rizzoli, 2004

Abstract: Il Big Bang è l'esplosione originaria da cui, tra i quattordici e i dodici miliardi di anni fa, hanno preso avvio il tempo, lo spazio e l'universo che conosciamo. Ma quanti possono affermare di averlo davvero compreso fino in fondo? E come si è affermata questa idea rivoluzionaria, che si opponeva alla nozione di un universo eterno e immutabile, pacificamente accettata dagli scienziati? Singh racconta la storia delle menti brillanti che hanno proposto una teoria coerente della creazione. Arricchito da aneddoti sulla vita degli scienziati e da illuminanti esemplificazioni dei punti cruciali della teoria, il volume traccia una breve storia dell'universo.

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Giuseppe Sirugo
113 posts

Simon Singh è uno scrittore e giornalista scientifico. Durante diversi anni lavorò presso la BBC come produttore televisivo per la realizzazione di documentari.
Nell’ambito della letteratura è pieno di scrittori o poeti che per scrivere un libro considerano due o più storie e in maniera parallela dalla sintesi di queste ricavano il loro racconto. E così ha fatto Simon Singh con il libro. Il giornalista stando al concetto che c’è qualcosa d’unico nella teoria del Big Bang con la più rigorosa scientificità indagò quella che sarebbe stata la creazione del mondo. Si è dedicato alla ricerca degli uomini che svelarono la misteriosa origine dell‘universo ed emblematicamente nel libro ha generalizzato con due storie equidistanti; questi racconti presi in considerazione se pur in armonia fra loro s’intrecciano con notevole rilievo, chiarendo persuasioni già acquisite ma alla volta lasciando ancora aperti i problemi del passato.
La prima narrazione lunga miliardi e miliardi di anni fu quella nata da un’esplosione: considerando alcuna dissertazione dell’origine dell’universo e coloro che scrissero la storia da un primo schema cosmologico appartenente al secolo scorso e dal quale furono scritte intere enciclopedie s’ispirò alla teoria della relatività di Albert Einstein. Con altre parole, da una sintesi pragmatica impresse che l’universo nacque da un "grande botto" conosciuto col nome di Big Bang. D’altro canto, nel secondo racconto di riferimento mantenendo la rappresentazione scientifica con la quale gli autori precedessori la descrivono i tempi del creato sono molto più brevi, però da una tematica maggiormente complessa dove il contesto nel suo proposito ricevette notevoli discussioni: da questo secondo esempio dell’universo si aprì un nuovo scenario perché c’era chi ritenne che il Cosmo non ebbe mai un inizio e molto meno avrebbe potuto giungere a una fine, cosa da fargli pensare che oltre essere immortale sia stato pure immutabile nel tempo.
Conseguentemente, di questi due sistemi dell’universo ai quali il giornalista scientifico attinse, col passare degli anni l’unica controversia fu resa dai telescopi che anno dopo anno sono stati perfezionati ed erano sempre più potenti e precisi. Questi strumenti di lavoro d’avanguardia oltre ad approfondire analisi teoriche casualmente fecero scoprire una traccia fossile risalente a l’esplosione primordiale. Perciò col trascorrere del tempo l’accumulo dei dati che i telescopi continuarono a registrare alla scienza moderna mostrarono che fra i due esempi di universo considerati per la creazione del Mondo il "Big Bang" sarebbe potuto essere il modello più accreditabile. Tuttavia, nel riepilogare le enciclopedie che raccontano la teoria della relatività ha ricordato taluni scritti di grandi scienziati come Stephen Hawking. Delucidò nuovamente le persone che furono i protagonisti diretti dell’universo poiché questi scienziati retrocedendo sino all’origine hanno svelato il mistero, per esempio: Fred Hoyle, il quale nonostante attribuì il nome al modello dell’universo che dura da miliardi e miliardi di anni è pure vero che della dottrina sul Big Bang diventò un oppositore irremovibile. Ha rievocato la fama di due persone che furono imponenti nei confronti della relatività, quali figure le equazioni di Albert Einstein l’esaminarono e insieme addussero il modello più conosciuto, ossia il nome di Alexandre Friedman, meteorologo sovietico, e quello di Georges Lemaître, quest’altro matematico e sacerdote belga; che l’universo nacque da un’esplosione e l’espansione del Cosmo generata diede origine alla formazione di galassie e stelle rimane una tesi che al giorno d’oggi è abbracciata da scienziati, astronomi e cosmologi.
Inoltre nel riassumere questo entusiasmante avvenimento Simon lo fece osservandolo da una prospettiva personale: il giornalista s’è immerso nelle vicende storiche e scientifiche con la stessa curiosità e desiderio di conoscere che i lettori percepiscono nei confronti dei suoi libri. Tutta questa ripetizione del genio di coloro che decifrarono i misteri del Big Bang l’autore la realizzò con molta schiettezza. Il libro l’ha ornato con illustrazioni che sono affini fra loro in maniera da poterne spiegare quelle che sono state le supposizioni, come pure le possibili rappresentazioni intellettuali che riassumevano a sé tutta quella serie di conoscenze che potevano essere prospettate su larga scala. Singh raccontando il Big Bang diede risalto agli esperimenti con i quali si edificò definitivamente la teoria dell’origine dell’universo. E la fase iniziale di una storia che si estende per tredicimiliardi e settecentomilioni di anni è riuscito a farla risultare insolitamente esplicita e di facile comprensione.

P41889
55 posts

Una miniera d'oro per chi insegna o è semplicemente appassionato di fisica: rigore scientifico e aneddoti curiosi si intrecciano per dare vita a un'opera quasi enciclopedica, per questo meno scorrevole de "l'ultimo teorema di Fermat" (che rimane un capolavoro di divulgazione), ma altrettanto appassionante e forse persino più completo.

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