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I figli degli uomini
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James, P. D.

I figli degli uomini

Milano : A. Mondadori, 1993

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I FIGLI DEGLI UOMINI
2021: da venticinque anni nel mondo non nascono esseri umani. Quando anche gli ultimi nati, chiamati generazione Omega, scoprono di non essere fertili, la speranza della continuazione dell’Homo sapiens si spegne definitivamente.
In Gran Bretagna la dittatura di Xan affronta la realtà, la drastica diminuzione della popolazione, l’invecchiamento e la mancanza di risorse per mantenere piccoli borghi spopolati, case abbandonate, strade periferiche.
La vita si concentra nella metropoli, i vecchi vengono accompagnati alla morte in suicidi collettivi, i delinquenti vengono deportati in un’isola dove non ci sono guardie e dove i più violenti padroneggiano.
La maggior parte della popolazione è soddisfatta di vivere in questo modo, ignora i trapassi, ignora le terribili condizioni dei deportati.
Il narratore, Theo, un Professore di Storia che vive da solo in una grande casa nel centro di Londra, dopo il divorzio dalla moglie, viene contattato da una donna, Julien, che gli confida un piano per opporsi al dittatore, che il caso vuole essere il cugino di Theo.
Il professore ascolta la donna e i suoi complici, che gli chiedono di provare a parlare con il Governatore, prima di realizzare il loro piano.
Theo decide di assistere ad un Trapasso, per verificare le accuse contro il cugino rivolte dal gruppo dei sediziosi. Si reca nella località programmata e si rende subito conto della violenza perpetuata sugli anziani, obbligati a salire su una barca incatenati: reagisce all’orrore aiutando una donna, moglie di un suo collega, che cerca di scappare e viene duramente picchiato e abbandonato sulla battigia.
Theo quindi decide di incontrare il cugino, che non vede da molti anni avendo rifiutato di essere il suo consigliere di fiducia.
L’incontro avviene senza che il suo messaggio sortisca alcun effetto positivo, anzi, da quel momento anche Theo viene considerato un individuo pericoloso e viene sorvegliato.
In questa atmosfera cupa, di assenza di ogni speranza per l’umanità, di noiosi ed inutili corsi universitari per adulti, di donne che organizzano il battesimo del gattino appena nato, surrogato di gravidanze mai avute, di decadenza ovunque cada l’occhio, accade un fatto straordinario: Julien aspetta un bambino e questo cambia totalmente lo scenario.
La vita torna a pulsare nel professore Theo e ciò che accadrà lo lascio a te, lettore, lettrice.
Un romanzo distopico, nel quale, come sempre, c’è una massa della popolazione soddisfatta e acquiescente e pochi coraggiosi che cercano la giustizia in un mondo senza speranza, spento, vuoto.
Roberta Isastia

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