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× Data 2001
× Nomi Cacucci, Pino
× Nomi Doyle, Arthur Conan
× Soggetto Sec. 19.-20
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× Data 2011
× Soggetto Italia

Trovati 78 documenti.

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Senza pensioni
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Materiale linguistico moderno

Passerini, Walter - Marino, Ignazio <1975->

Senza pensioni : [tutto quello che dovete sapere sul vostro futuro e che nessuno osa raccontarvi] / Walter Passerini, Ignazio Marino ; [introduzione di Tito Boeri]

Milano : Chiarelettere, 2011

Abstract: La bomba previdenziale coinvolge lavoratori pubblici e privati, atipici e precari, liberi professionisti, artigiani e commercianti. I giovani (per esempio chi è nato nel 1980) naturalmente sono i più penalizzati, andranno infatti in pensione con il 50 per cento del loro ultimo salario. Una generazione di esclusi e sprecati che si vede offrire solo lavori temporanei e sottopagati con la prospettiva certa di una pensione minima. Il paradosso è enorme: sono loro, i 4 milioni di atipici e gli immigrati (insieme versano allo Stato italiano quasi 10 miliardi all'anno), cioè i più deboli, a sostenere le casse previdenziali (1,4 miliardi di attivo) e a pagare le pensioni di chi ha avuto un impiego sicuro e ben pagato. Tutto da rifare: prima che scoppi uno scontro generazionale e sociale, bisogna investire sui giovani facendoli entrare molto prima nel mercato del lavoro, ed eliminare le iniquità tra lavoratori dipendenti e le molte categorie di lavoratori autonomi che questo libro denuncia. In appendice i calcoli sulle pensioni future categoria per categoria, a cura di Daniele Cirioli.

Vieni via con me
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Materiale linguistico moderno

Saviano, Roberto

Vieni via con me / Roberto Saviano

Milano : Feltrinelli, 2011

Abstract: Il mancato riconoscimento del valore dell'Unità nazionale, il subdolo meccanismo della macchina del fango, l'espansione della criminalità organizzata al Nord, l'infinita emergenza rifiuti a Napoli, le troppe tragedie annunciate. Accanto alla denuncia c'è anche il racconto - commosso e ammirato - di vite vissute con onestà e coraggio: la sfida senz'armi di don Giacomo Panizza alla 'ndrangheta calabrese, la lotta di Piergiorgio Welby in nome della vita e del diritto, la difesa della Costituzione di Piero Calamandrei. Otto capitoli, otto storie, un ritratto dell'Italia di oggi che scava dentro alcune delle ferite vecchie e nuove che affliggono il nostro Paese. Esempi su cui possiamo ancora contare per risollevarci e costruire un'Italia diversa. Ideato e condotto da Roberto Saviano e Fabio Fazio, Vieni via con me è stato l'evento televisivo del 2010, più seguito delle partite di Champions League e dei reality show. Ora è un libro che rende di nuovo accessibili al pubblico queste storie in una forma ampiamente rivista e arricchita. Facendole diventare, ancora una volta, storie di tutti.

Vandali
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Materiale linguistico moderno

Stella, Gian Antonio - Rizzo, Sergio <1956- >

Vandali : l'assalto alle bellezze d'Italia / Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo

Milano : Rizzoli, 2011

Abstract: Il tempio di Apollo a Selinunte ingabbiato per undici anni dalle impalcature perché nessuno le smonta. La campagna veneta di Palladio e del Giorgione intossicata, sconquassata, rosicchiata, castrata, come dice il poeta Andrea Zanzotto, da un caos di villette, ipermercati e capannoni. I mosaici di Pompei che si sgretolano perché l'ultimo mosaicista è in pensione da un decennio mentre il commissario compra mille bottiglie di vino pompeiano da 55 euro e ne spende 103mila per censire 55 cani randagi. La tenuta agricola di Cavour tra le risaie vercellesi cannibalizzata dai teppisti. L'inestimabile villaggio preistorico di Nola affogato nell'acqua perché la pompa non funziona. La tracotanza di un abusivismo che, di condono in condono, è salito a 4 milioni e mezzo di alloggi nei quali vivono undici milioni di italiani. Le uniche ricchezze che abbiamo, il paesaggio, i siti archeologici, i musei, i borghi medievali, la bellezza, sono sotto attacco. Un incubo culturale, un'angoscia economica. Eravamo i primi al mondo nel turismo: siamo precipitati per competitività al 28° posto. E il portale italia.it, costato milioni di euro, è 184.594° fra i siti web più visitati del pianeta. Una classe dirigente seria sarebbe allarmatissima. La nostra no. Anzi, la cattiva politica è tutta concentrata su se stessa. E si tiene stretti tutti i privilegi. Le sole auto blu costano due volte e mezzo l'intero stanziamento per i Beni culturali, dimezzato in 10 anni. La serrata denuncia di uno scempio.

Pedalare!
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Foot, John

Pedalare! : la grande avventura del ciclismo italiano / John Foot ; traduzione di Natalia Stabilini

Milano : Rizzoli, 2011

Abstract: Nel 1909 sulla scia del successo del Tour de France, si corre il primo Giro d'Italia organizzato dalla Gazzetta dello Sport. Da allora l'Italia dei dialetti si avvia a parlare un'unica lingua e conosce uomini come Ottavio Bottecchia, il primo italiano a conquistare il Tour, che pedala per gli schei; il campionissimo Costante Girardengo che dà vita alla leggenda di Novi Ligure; Fiorenzo Magni, vissuto all'ombra di due antagonisti troppo grandi; Coppi e Bartali divisi dalla rivalità e uniti da una borraccia; poi Felice Gimondi, il cannibale Eddy Merckx, Francesco Moser, fino all'ultimo tragico eroe Marco Pantani. Una cosa tutti questi campioni hanno in comune: spesso provenienti da condizioni sociali svantaggiate - umili contadini, operai o muratori giunti al professionismo soffrendo e sudando - hanno saputo farsi interpreti della voglia di riscatto di un Paese e ricucire gli strappi delle sue molte crisi. E hanno suscitato un giornalismo poetico e appassionato, anche se alcuni hanno finito con lo stravolgere negli scandali del doping i loro stessi miti fatti di sacrificio, imprese e primati. In una parabola che va dall'età aurea del ciclismo ai giorni nostri, lo storico inglese John Foot ci racconta questi campioni, e attraverso le loro avventure ripercorre la storia di uno sport e, in filigrana, dell'Italia.

Gli archivi storici delle case editrici
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Materiale linguistico moderno

Gli archivi storici delle case editrici / a cura di Dimitri Brunetti

Torino : Centro studi piemontesi, 2011

Abstract: Primo volume della nuova collana editoriale Archivi e Biblioteche in Piemonte, che nasce col proposito di potenziare e diffondere la conoscenza del vasto patrimonio archivistico e librario del nostro territorio e si prefigge l'obiettivo di diventare un luogo di riflessione e di aggiornamento sui temi degli archivi e delle biblioteche, oltre che presentare un quadro unitario sia sul piano regionale, sia su quello nazionale riferito ad uno specifico tema. Il libro propone i testi suddivisi in due parti: una prima riferita agli archivi delle case editrici in Piemonte (Einaudi, UTET, Boringhieri, Viglongo, Centro Studi Piemontesi, SIAE, SEI, Archivio Cesare Pavese e altre 48 case editrici fondate in Piemonte fino al 1970); e una seconda sezione che contiene testimonianze riguardanti i progetti nazionali, le esperienze di altre Regioni (come l'Emilia-Romagna) e istituti, oltre alla descrizione di taluni archivi particolarmente significativi (quali Giunti Editore, Leo S. Olschki e Giuseppe Laterza & Figli all'Archivio di Stato di Bari).

Poco o niente
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Pansa, Giampaolo

Poco o niente : eravamo poveri, torneremo poveri / Giampaolo Pansa

[Milano] : Rizzoli, 2011

Abstract: C'è una paura nuova che leggo negli occhi di molte persone. È il timore di ritornare poveri, di andare incontro a un futuro difficile, di non sapere quale sarà il destino dei figli. Qualche anno fa, non era così. Ma in questo 2011 tutto è cambiato in peggio. La grande crisi economica e finanziaria ci ha messi di fronte a una realtà che nessuno immaginava: la nostra società è fragile e il benessere che abbiamo conquistato potrebbe svanire. Torneremo poveri come erano i nostri genitori e i nonni? Questa incognita mi ha spinto a ricordare l'epoca che ha visto nascere e crescere fra mille stenti mia nonna Caterina Zaffiro e mio padre Ernesto, uno dei suoi figli. Lei era nata nel 1869 nella Bassa vercellese, in una famiglia di contadini strapelati. Andata in sposa a un bracciante altrettanto misero, Giovanni Pansa, rimase vedova a 33 anni, con sei bambini da sfamare. È la sua vita tribolata a farmi da guida nel racconto dell'Italia fra l'Ottocento e il Novecento, quello che il lettore troverà in Poco o niente. Era un mondo feroce, dove pochi ricchi comandavano, decidevano tutto e si godevano le figlie dei miserabili. I poveri erano tantissimi, venivano messi al lavoro da piccoli, poi l'ignoranza li spingeva a comportarsi da violenti.

Licenziare i padreterni
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Materiale linguistico moderno

Stella, Gian Antonio - Rizzo, Sergio <1956- >

Licenziare i padreterni : l'Italia tradita dalla casta / Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo

[Milano] : Rizzoli, 2011

Abstract: I politici politicanti italiani, quelli che un liberale cristallino come Luigi Einaudi attaccò scrivendo che occorreva licenziare i Padreterni, sono sordi. Non riescono a capire. Non riescono a vedere, chiusi nel loro fortilizio autoreferenziale, l'insofferenza montante dei cittadini di un Paese in affanno che vive, come dice Giorgio Napolitano, un angoscioso presente. Sono così abituati ai privilegi, all'abuso del potere, all'impunità, da non rendersi conto che la loro sordità mette a rischio non solo il decoro e la credibilità delle istituzioni ma alla lunga il nostro bene più prezioso: la democrazia. Quattro anni dopo La Casta, gli autori che prima e più di tutti ne hanno denunciato gli sprechi, le ingordigie e le prepotenze smascherano punto per punto i tradimenti delle promesse di sobrietà. E l'inadeguatezza di una classe politica che, nonostante l'impegno e la generosità di tanti parlamentari e amministratori perbene e generosi, non riesce a essere davvero classe dirigente. E offre segnali di un distacco rischioso tra chi governa e chi è governato. Un'invettiva civile d'amore per l'Italia e per la politica migliore. Nella speranza di un riscatto.

Clandestinità (e altri errori di destra e di sinistra)
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Materiale linguistico moderno

Borgna, Paolo

Clandestinità (e altri errori di destra e di sinistra) / Paolo Borgna

Roma ; Bari : GLF editori Laterza, 2011

Abstract: Sono le piccole storie che ci fanno capire come sta volgendo la Storia. E sono piccole storie di cittadini stranieri (la badante, lo schiavista di baby pusher, il giardiniere irregolare, la ragazza sfruttata) quelle che Paolo Borgna racconta. Attraverso di loro si capisce perché l'Italia non ha saputo inviare, a partire dai primi anni '90 il messaggio preciso di cui c'era bisogno: vogliamo essere un Paese d'accoglienza e allo stesso tempo garantire che l'immigrazione non provochi il degrado dei diritti, delle regole, dei servizi sociali della nostra comunità. Promuoveremo la massima espansione dei diritti a chi cerca in Italia nuove opportunità di crescita, di lavoro e di speranze per sé e i propri figli. Affinchè ciò sia possibile, saremo intransigenti contro la criminalità: che è il primo nemico dell'immigrazione e dell'interazione tra culture diverse. La nostra politica e il nostro sistema giudiziario non sono state all'altezza di questa sfida. Abbiamo detto e fatto cose contraddittorie: formulato proclami che si afflosciavano alla prima prova; minacciato sanzioni esagerate che avevano la credibilità di grida manzoniane. Abbiamo mostrato la faccia feroce e spaventato i deboli e i timorosi della legge e siamo stati deboli con i prevaricatori. Non abbiamo contrastato i criminali incalliti e poi ce la siamo presa con i lavavetri. Siamo ancora in tempo a rimediare. Possiamo prosciugare la palude che produce clandestinità sostiene Borgna - sottraendovi tutti i casi di irregolarità.

I palazzi della politica
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Materiale linguistico moderno

Colombo, Andrea <1954- > - Colombo, Andrea

I palazzi della politica / Andrea Colombo ; con le illustrazioni di Andrea Nicolo'

Roma : Manifestolibri, 2011

Abstract: Il palazzo è la sede del potere politico. Ma i palazzi sono in realtà molti, dal Quirinale a palazzo Chigi, da Montecitorio a palazzo Madama. Visitandoli scopriremo come funziona e come non funziona la politica nel nostro paese. Ogni palazzo ha una sua storia, e in ogni palazzo si svolge una parte della vita democratica. Ma il palazzo ha anche un lato oscuro: è il luogo degli intrighi, delle trame inconfessabili, e spesso anche della corruzione politica. Un palazzo privo di finestre, chiuso a ogni trasparenza. La nostra visita cercherà di raccontare oltre alle regole della politica i suoi molti misteri.

Esoterismo e personaggi dell'unità d'Italia
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Materiale linguistico moderno

Baima Bollone, Pierluigi

Esoterismo e personaggi dell'unità d'Italia : da Napoleone a Vittorio Emanuele 3. / Pierluigi Baima Bollone

Scarmagno : Priuli & Verlucca, 2011

Weekend nella natura
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Materiale linguistico moderno

Touring club italiano

Weekend nella natura / [Touring club italiano] ; in collaborazione con WWF

Milano : Touring, 2011

Abstract: Una guida firmata da Touring e da WWF Italia. 45 proposte originali di fine settimana in tutta Italia che, partendo dall'occasione di visita a un'oasi del WWF, si ampliano a formare un vero e proprio pacchetto weekend, con i luoghi per dormire e mangiare, la visita culturale al museo o al borgo storico nelle vicinanze, l'escursione in bicicletta o la gita in battello. Inoltre: le Fattorie del Panda, decine di agriturismi dove, oltre a dormire bene e mangiare in modo genuino, è possibile conoscere meglio la campagna e la natura che ci circonda.

Itinerari imperdibili in Italia
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Materiale linguistico moderno

Touring club italiano

Itinerari imperdibili in Italia / TCI

Milano : Touring Editore, stampa 2011

Abstract: Attraverso 50 itinerari accuratamente selezionati in tutta Italia, la guida conduce alla scoperta delle più belle e significative attrattive dell'Italia minore. Evitando i grandi centri urbani, infatti, i percorsi qui proposti danno risalto alla provincia italiana: siti Unesco e borghi storici, suggestive vette alpine e verdi parchi, raccolte città d'arte e vivaci località balneari. Una ricca sezione conclusiva raccoglie centinaia di informazioni pratiche sui luoghi di visita e su alberghi e ristoranti consigliati dal Touring.

Caro sindaco, parliamo di biblioteche
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Materiale linguistico moderno

Agnoli, Antonella

Caro sindaco, parliamo di biblioteche / Antonella Agnoli

Milano : Bibliografica, 2011

Abstract: Come l'acqua, le biblioteche sono un indispensabile bene comune che Google non può sostituire. Una società civile ne ha bisogno perché nella crisi sono una risorsa per i cittadini, in particolare quelli più deboli, meno capaci di usare le tecnologie, in difficoltà con il lavoro. Sempre, esse sono una diga contro l'imbarbarimento, un'indispensabile infrastruttura democratica. Questo è il motivo per cui tutti i grandi paesi continuano a costruirne e se ne aprono molte perfino nell'Italia che non legge. Questo libro spiega come si può fare, anche in tempi di tagli di bilanci.

Ribellarsi è giusto
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Materiale linguistico moderno

Ottolenghi, Massimo

Ribellarsi è giusto : [il monito di un novantacinquenne alle nuove generazioni] / Massimo Ottolenghi

Milano : Chiarelettere, 2011

Abstract: Noi non ce l'abbiamo fatta, abbiamo fallito, ora tocca a voi. Un'ammissione di colpa grave e un appello vigoroso quelli di Massimo Ottolenghi, classe 1915, un simbolo della resistenza civile. Un miracoloso soprassalto, ecco quello che ci vuole per togliere il potere dalle mani dei più anziani e partecipare in prima persona alle scelte del Paese, diminuendo l'influenza dei partiti. Il pericolo di una deriva antidemocratica è evidente. Evitiamo una nuova shoah dei diritti scrive l'autore con riferimento alle vecchie e alle attuali discriminazioni. Cominciano così le dittature: Ottolenghi lo sa sulla sua pelle. Bisogna difendere la scuola pubblica (grande palestra di democrazia), gli investimenti alla cultura e la Costituzione. A tutti i costi. Parola di un novantaduenne con il cuore e la mente rivolti al futuro.

Un paese in ginocchio
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Materiale linguistico moderno

Scarlini, Luca

Un paese in ginocchio / Luca Scarlini

Parma : Guanda, 2011

Abstract: Un saggio che racconta la visione cattolica dell'Italia, presente nelle azioni quotidiane, come nei modi di dire, anche di coloro che alla Chiesa si dichiarano sempre e comunque avversi. Il cattolicesimo è infatti il DNA italiano, più di ogni altra cosa, più del bel panorama e della pizza, anche se questo rimane sempre il paese del sole e del mare, votato a una vocazione turistica pervasiva, in cui il Vaticano ha senz'altro un peso rilevante, come attrazione per i devoti o come seducentissimo richiamo folkloristico per i non credenti. La storia d'Italia è legata in modo inestricabile a quella della Chiesa di Roma. No: la storia della Chiesa è a tutti gli effetti la storia d'Italia, visto che in sostanza alla sua ingombrante presenza si deve la peculiarissima, e spesso non felice, situazione nelle vicende e perfino nella geografia del Belpaese. Ciò vale anche nei momenti di perfetto accordo (non moltissimi alla fin fine) con il corpo della nazione, come è sempre stato evidente a tutti i viaggiatori stranieri, perplessi di fronte a una visione delle cose in cui gli uomini con la gonna sono sempre stati - o quasi - il baricentro dell'esistenza. Una realtà evidente nelle moltissime opposizioni su fatti singoli o su una generale visione del mondo, ripercorsa nella vita di tutti i giorni e nelle visioni collettive, secondo dinamiche esplose in tutte le infinite diatribe di guelfi e ghibellini, nel Risorgimento, al tempo dei referendum sul divorzio e aborto negli anni '70 o in altri momenti nevralgici.

Sillabario dei tempi tristi
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Materiale linguistico moderno

Diamanti, Ilvo

Sillabario dei tempi tristi / Ilvo Diamanti

Nuova edizione aggiornata e ampliata

Milano : Feltrinelli, 2011

Abstract: In fondo, chi può stabilire se questi tempi siano o meno tristi? Ovviamente: chi li vive. Chi li attraversa e li valuta. In questo caso, la mia tristezza dipende e deriva dalla 'mia' difficoltà ad accettare quel che mi avviene intorno. Faccio fatica e anzi non riesco a riconoscermi in questo territorio informe, in questa plaga immobiliare per me senza senso; dove le relazioni personali sono povere e rarefatte, dove le persone si chiudono e si isolano, comunicano attraverso i cellulari, internet, i social network, dove le paure sono le lenti degli occhiali con cui guardiamo gli altri e il mondo, dove il mondo e gli altri arrivano nelle case e agli occhi delle persone attraverso i media, dove la politica è antipolitica, dove i partiti non sono più idee e associazioni ma leader e oligarchie, senza idee e senza associazioni; e vivono a pieno tempo nei telesalotti. Fatico a orientarmi dove gli stranieri appaiono nemici, dove anche gli altri appaiono nemici. Perché tutti diventano stranieri - e potenzialmente nemici, altri da noi - in un mondo e in un territorio che non conosciamo e in cui non ci riconosciamo. Per questo ho - e, forse, abbiamo - bisogno di bussole. Per procedere e orientarsi nella nebbia, cognitiva ed emotiva, prodotta dal nostro tempo. Almeno ai nostri - miei - occhi.

La colpa
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Materiale linguistico moderno

Tranfaglia, Nicola - Petrozzi, Anna

La colpa : come e perché siamo arrivati alla notte della Repubblica / Nicola Tranfaglia, Anna Petrozzi

Milano : Dalai, 2011

Abstract: In una situazione politica di stallo in cui il berlusconismo sembra definitivamente in crisi e gli scenari futuri del Paese appaiono quanto mai incerti, Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi propongono una riflessione dialogica sulla storia italiana dal 1943 a oggi. La loro puntuale disamina mette in luce come settori della classe dirigente italiana, degli apparati dello Stato e dell'establishment economico - spesso responsabili di stragi e delitti eccellenti - abbiano condizionato l'alternanza democratica dei governi per mantenere il più possibile inalterati gli equilibri di una società conservatrice e talvolta reazionaria. A questa colpa indelebile ha fatto da contraltare l'incapacità dei cittadini e, con qualche eccezione, degli intellettuali di pensare e realizzare alternative riformatrici o rivoluzionarie che modificassero lo status quo. Fare i conti con questo peccato originale è oggi cruciale per capire in che modo gli arcana imperii dell'ultimo settantennio della nostra storia abbiano allargato la spaccatura tra società civile e politica, introducendo metodi mafiosi nella vita pubblica e minando, in maniera sempre più preoccupante, il dettato costituzionale che pure dovrebbe essere alla base della nostra convivenza civile e impedire che la nostra Repubblica sprofondi in una notte senza fine.

Ribelliamoci
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Materiale linguistico moderno

Castellina, Luciana

Ribelliamoci / Luciana Castellina ; con i contributi di: Don Andrea Gallo ... [et al.]

Roma : Aliberti, 2011

Abstract: Si tende a pensare che la propria generazione sia migliore di quelle che le sono succedute. Se a me piace molto il vecchissimo Stéphane Hessel, che di anni ne ha novantadue, undici più di me che pure sono Matusalemme, è proprio perché, anziché chiudersi nella nostalgia del suo passato, lo usa come un altoparlante per mobilitare i giovani cercando di dar loro il massimo della fiducia. E li chiama a tramandare quanto di meglio è stato fatto prima che nascessero. Ecco la parola che, insieme a indignazione, ribellione e responsabilità, vorrei esaltare: tramandare. Perché un passaggio di testimone è indispensabile per dar senso alla storia dell'umanità. Quanto ci è richiesto è uno straordinario e prolungato impegno, proprio come accaduto nel corso della storia, durante i momenti alti delle rivoluzioni. Ma che ora occorrerà spalmare su anni. E in questo quadro va ritrovato anche il desiderio della rivoluzione più ardua: la trasformazione dell'essere umano. Questo sì che mi indigna. Mi indigna che proprio di questo obiettivo, pur centrale in tutte le grandi utopie, dal cristianesimo al comunismo, nemmeno più si parli. E che, anzi, se qualcuno si azzarda a dire che va trasformato il soggetto stesso della storia, viene messo a tacere come fosse un balordo. Prefazione di don Andrea Gallo.

Il futuro nelle mani: artieri domani
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Materiale linguistico moderno

Il futuro nelle mani: artieri domani : Album rosso / [mostra promossa da] Comitato Italia 150 ; [a cura di Enzo Biffi Gentili]

[Torino] : Comitato Italia 150 : Archivio storico della Città di Torino, 2011

1861-1961, Torino 2011
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1861-1961, Torino 2011

Torino : Centro Studi Piemontesi, 2011