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Trovati 9 documenti.

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Risorgimento
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Libri Moderni

Risorgimento : gli episodi, le battaglie e i personaggi che hanno segnato il percorso verso l'unità d'Italia / a cura di: Città di Torino, Divisione cultura, comunicazione e promozione della citta

[S.l. : s.n., 2011]

Il Risorgimento e la realizzazione della comunità nazionale
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Libri Moderni

Belardinelli, Mario

Il Risorgimento e la realizzazione della comunità nazionale / Mario Belardinelli

Roma : Studium, 2011

Abstract: La celebrazione del 150° anniversario dell'unità d'Italia è occasione propizia per meditare sul cammino storico compiuto dalla nazione. Di tale percorso viene offerta in questo volume una narrazione utile a comprendere in profondità come si sia giunti a formare la comunità nazionale. L'analisi dei sistemi sociali, delle visioni del mondo e delle relazioni internazionali che hanno reso possibile l'unità, nonché l'esame dei tempi e dei modi che governarono l'equilibrio tra l'impulso delle minoranze e la partecipazione popolare, si affiancano ad un'attenta descrizione delle personalità che, dalla fine del Settecento sino alla grande guerra, hanno dato il loro contributo ideale e concreto alla realizzazione del sogno risorgimentale. Un'ampia bibliografia arricchisce tale narrazione ripercorrendo tutte le tappe del pensiero storiografico sul nostro passato fondante.

Popoli d'Italia e coscienza nazionale
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Libri Moderni

Popoli d'Italia e coscienza nazionale / Carlo Cattaneo ... [et al.] ; a cura di Giuseppe Gangemi

Roma : Gangemi, 2011

Abstract: In questo volume è raccolta una selezione di scritti sull'Unità d'Italia, scelti in base a nove argomenti che costituiscono altrettante sezioni: La prima sezione è intitolata La Vigilia e contiene le lettere alla stampa estera di Daniele Manin; la seconda sezione è dedicata al periodo dopo la Pace di Villlafranca e contiene due scritti di due grandi scrittori, Nievo e Verga. La terza sezione è dedicata a I Protagonisti e contiene scritti su Mazzini, Garibaldi, Cavour, Gioberti, Cattaneo, Ferrari. La quarta sezione è dedicata ai problemi dell'Italia unità (L'Italia imperfetta) e contiene scritti di Ferrari, Cattaneo, Paleocapa, Proudhon, Papini, Pio X e Croce. La quinta sezione è dedicata alle autonomie locali e contiene scritti del Consiglio Straordinario di Stato per la Sicilia, di Wollemborg, Matteotti e De Rosa. La sesta sezione tratta il tema della questione Meridionale. Contiene scritti di Romeo, Fortunato, Nitti, Sturzo, Gramsci e Saraceno. La settima sezione è dedicata a La lingua come cemento dell'Unità. Contiene scritti di Alfieri, De Mauro e Ferrero. L'ottava sezione è dedicata alla cosiddetta Nuova Italia secondo alcuni responsabile di aver portato il Paese verso il fascismo. Contiene scritti di Prezzolini, Amendola, Federzoni, Anzilotti e ancora Gramsci e Croce. La nona sezione dedicata al tema del Come rafforzare la democrazia ed evitare il fascismo, contiene uno scritto di Dal Pra.

Viva l'Italia!
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Libri Moderni

Cazzullo, Aldo

Viva l'Italia! : Risorgimento e Resistenza: perche dobbiamo essere orgogliosi della nostra nazione / Aldo Cazzullo ; [prefazione di Francesco De Gregori]

Milano : Oscar Mondadori, 2011

Abstract: La Resistenza non è di moda. È considerata una cosa di sinistra. Si dimentica il sangue dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che volle morire con i parrocchiani dicendo vi accompagno io davanti al Signore, e dei militari come il colonnello Montezemolo, cui i nazifascisti cavarono i denti e le unghie, non i nomi dei compagni. Si dimentica che i partigiani non furono tutti sanguinari vendicatori ma anzi vennero braccati, torturati, impiccati ed esposti per terrorizzare i civili; e che i vinti, i ragazzi di Salò, per venti mesi ebbero il coltello dalla parte del manico, e lo usarono. Neppure il Risorgimento è di moda. Lo si considera una cosa da liberali. Si dimentica che nel 1848 insorse l'Italia intera. Oggi è l'ora della Lega e dei neoborbonici. L'Italia la si vorrebbe divisa o ridotta a Belpaese: non una nazione, ma un posto in cui non si vive poi così male. Invece l'Italia è una cosa seria. È molto più antica di 150 anni; è nata nei versi di Dante e Petrarca, nella pittura di Piero della Francesca e di Tiziano. Ed è diventata una nazione grazie a eroi spesso dimenticati. Aldo Cazzullo ne racconta la storia. Respinge l'idea leghista e la retorica del Belpaese. Prefigura la nascita di un partito della nazione. E avanza un'ipotesi: che in fondo gli italiani siano intimamente legati all'Italia più di quanto loro stessi pensino. Prefazione di Francesco De Gregori.

Gli inizi di Roma capitale
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Libri Moderni

Pavone, Claudio

Gli inizi di Roma capitale / Claudio Pavone

Torino : Bollati Boringhieri, 2011

Abstract: Di fronte agli attuali tentativi di cancellare dalla memoria pubblica il Risorgimento e i suoi valori e di indebolire l'unità nazionale, appare opportuno riproporre due saggi, usciti su riviste mezzo secolo fa e mai ripubblicati, sul compimento dell'unificazione territoriale, che comportò la fine del potere temporale dei papi e il trasporto della capitale da Firenze a Roma. Non fu facile alla città eterna, che rimaneva anche capitale della cattolicità, definire il suo nuovo ruolo di capitale di uno Stato moderno, liberale e laico, in cui oltre tutto sussistevano forti differenze regionali. E non fu neppure facile per l'Italia accettare una capitale che era allo stesso tempo ineluttabile e ingombrante. Su questi aspetti si concentra questa ricerca minuta e ravvicinata che analizza, soprattutto dal punto di vista elettorale e fiscale, i problemi derivanti da un lato dalla rapida estensione al Lazio dell'ordinamento amministrativo e della legislazione italiani, dall'altro dal fatto che il governo aveva in qualche modo paura della sua stessa audacia. Queste difficoltà e ambiguità non sono mai state completamente superate: esse, suggerisce l'autore, sono causa ancora oggi dell'odi et amo di molti italiani nei riguardi di Roma.

Carlo Cattaneo
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Libri Moderni

Cattaneo, Carlo <1801-1869>

Carlo Cattaneo : vita e scritti scelti

Milano : Dalai, 2011

Risorgimento disonorato
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Libri Moderni

Del_Boca, Lorenzo

Risorgimento disonorato / Lorenzo Del Boca

Torino : UTET, 2011

Abstract: Quanti ladri? E quanti truffatori? È nata male l'Italia... non soltanto per il modo affrettato di mettere insieme regioni e tradizioni spesso troppo distanti fra loro ma perché, confusi con patrioti che, sinceramente, credevano di rischiare la vita per un ideale di patria, si è mescolata una genìa di arraffatori la cui unica preoccupazione era arricchirsi. In fretta. Rubavano nel Piemonte e rubavano nelle regioni meridionali appena conquistate. Rubavano nei mesi della repubblica Romana e rubavano agli albori dell'unità d'Italia. Ippolito Nievo cui era stata affidata la cassa dei Mille perché unico onesto tenne bilanci rigorosi che era disposto a portare in parlamento. Finì in fondo al mare, vittima, probabilmente, di un attentato. Questioni di soldi attraversano l'epoca gloriosa del Risorgimento che la tradizione storica ancora presenta come un'epoca disinteressata, animata soltanto dagli immortali ideali di Patria. Il Risorgimento venne giustificato dal desiderio di rendere l'Italia indipendente dalla tirannide degli austriaci e dai tanti tirannelli austriacanti a cominciare dal Borbone re bomba che, nel 1848 non era andato troppo per il sottile per domare le insurrezioni nel regno delle Due Sicilie. Il pulpito di dove veniva la predica era affollato da Lamarmora che rase al suolo due quartieri di Genova; da Bixio che, a Bronte, fece fucilare anche lo scemo del villaggio; e da Cialdini che riuscì a sparare 500 colpi di mortaio al giorno per conquistare Gaeta, affollata da borbonici.

Un paese troppo lungo
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Libri Moderni

Ruffolo, Giorgio

Un paese troppo lungo : l'unità nazionale in pericolo / Giorgio Ruffolo

Torino : Einaudi, 2011

Abstract: L'unità nazionale del nostro paese è sempre stata malsicura, minacciata, mai veramente attuata. E non si può certo dire che in questi anni, cosi vicini al 150° anniversario dell'Unità, il problema si stia risolvendo; anzi, sono sempre più forti quelle spinte che, in forme storiche sempre diverse, hanno puntato a una dissoluzione dello stato unitario. Se ci fu un momento in cui avrebbe potuto essere il Sud, unificato dai Normanni e dagli Svevi, a costituire il nucleo e il motore dell'unità italiana, quell'occasione sfumò e ciò che non riuscì a Federico II dovette aspettare l'Ottocento per essere compiuto. Da subito il grande movimento del Risorgimento rischiò di invischiarsi nella palude dell'anti-risorgimento, ma se i pericoli per l'unità italiana furono nei secoli scorsi il nazionalismo violento e oppressivo del fascismo, o il potere temporale della Chiesa cattolica, non si può dire che oggi manchino le minacce, da una forma di populismo privatistico antagonista del sentimento patriottico, a una decomposizione del tessuto nazionale, presente al Nord in forme provocatorie ma tutto sommato pacifiche, e incombente al Sud nella secessione criminale delle mafie. Eppure, secondo Ruffolo, una speranza c'è. Realizzare attorno a un progetto nuovo di unità nazionale una vasta rete di solidarietà sarebbe il segno che la gente, oggi abbandonata all'autoritratto sterile dei sondaggi, può ancora trasformarsi, impegnandosi nella costruzione del suo futuro, in popolo.

Se Garibaldi avesse perso
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Libri Moderni

Se Garibaldi avesse perso : storia controfattuale dell'Unità d'Italia / a cura di Pasquale Chessa

Venezia : Marsilio, 2011

Abstract: Per il 150º anniversario dell'Unità, un esercizio di storia controfattuale: cosa sarebbe successo se Garibaldi si fosse fermato a Marsala, Franceschiello avesse vinto, Vittorio Emanuele avesse scelto di espandere il Piemonte in Francia, l'Austria avesse potuto continuare a governare nel Nordest? Davvero il Nord sarebbe più prospero se fosse rimasto separato? Un'Italia federata, fatta di tanti piccoli Stati, sarebbe oggi più moderna? Ragionare con i se per rispondere anche alle questioni che interessano l'Italia di oggi. Un dibattito-inchiesta con i più noti storici: da Giuseppe Berta a Mario Isnenghi, da Emilio Gentile a Giovanni Sabbatucci, curato da Pasquale Chessa.