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Trovati 9 documenti.

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Scorre la Senna
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Materiale linguistico moderno

Vargas, Fred

Scorre la Senna / Fred Vargas ; traduzione di Margherita Botto

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: Fred Vargas è uno pseudonimo. L'autrice ha deciso di adottarlo in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di un surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (CNRS), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato: la sorella Jo. Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l'anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice. Questo non le impedisce certo di dispiegare nei suoi romanzi una straordinaria visionarietà, unita a una capacità di indagine psicologica e alla passione per meticolose ricostruzioni ambientali.

Il villaggio del tedesco, ovvero Il diario dei fratelli Schiller
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Materiale linguistico moderno

Sansal, Boualem

Il villaggio del tedesco, ovvero Il diario dei fratelli Schiller / Boualem Sansal ; traduzione di Margherita Botto

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: Un romanzo che, tra finzione e verità storica, lega il nazismo all'estremismo islamico. A raccontare la storia di questo romanzo sono due fratelli nati da madre algerina e da padre tedesco. Parlano al lettore attraverso le intime pagine dei loro diari. Entrambi sono stati allevati nella banlieue parigina da un vecchio zio immigrato, mentre i due genitori sono rimasti in Algeria. A Parigi Rachel si è sposato con la bella Ophélie e ha fatto carriera in una multinazionale, mentre il fratello minore Malrich non è riuscito a integrarsi. Nel 1994 il Gruppo Islamico Armato massacra nel villaggio dei genitori trenta persone in nome della guerra santa. Al dolore per la perdita dei genitori si aggiunge, per i due fratelli, una scoperta ancora più atroce: loro padre - che in Algeria aveva partecipato alla guerra d'indipendenza dalla Francia, diventando poi il capo del villaggio - era stato un ufficiale delle SS e come ingegnere chimico aveva fatto esperimenti sul gas usato nei lager. Rachel è sconvolto. Decide di fare i conti col passato del padre; ma quello che scoprirà sarà insostenibile. Basato su una storia vera, il romanzo porta in primo piano tre episodi che sembrano dissimili, ma che invece hanno molti punti di contatto: la Shoah, vista attraverso gli occhi di un giovane arabo che scopre con orrore la realtà dello sterminio degli ebrei.

Il secco e l'umido
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Materiale linguistico moderno

Littell, Jonathan

Il secco e l'umido : una breve incursione in territorio fascista / Jonathan Littell ; postfazione di Klaus Theweleit ; traduzione di Margherita Botto

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: Questo testo è stato scritto nel 2002, mentre facevo ricerche per un altro libro, poi pubblicato. È nato dall'incontro fra le tesi di uno studioso tedesco brillante e fuori dagli schemi, Klaus Theweleit, e l'opera di un fascista belga, Léon Degrelle, in cui il gioco delle immagini e della lingua fa emergere la struttura stessa del pensiero del suo autore. Poiché il testo è scritto in francese, ho potuto tentare un'analisi più approfondita di alcune intuizioni; effettuare una verifica sperimentale di una particolare teoria del fascismo, proposta appunto da Theweleit. Una teoria che, come si potrà vedere, contiene la sua parte di verità, così come altre linee di pensiero che del resto ho avuto modo di esplorare, ampie vie maestre, semplici sgrossature, vicoli ciechi o rapide incursioni nell'oscurità, che quella teoria incrocia senza mai ricalcarle. L'argomento è infatti tale che, per quanto rigorosamente si cerchi di delimitarlo, sfugge sempre per qualche suo aspetto; sempre le sue profondità, messe a nudo, nasconderanno altre profondità insospettate, e talvolta ripiegate su se stesse, a formare un'unica superficie liscia, piatta, banale, ma sempre pronti a cedere di nuovo sotto i piedi di chi vi si avventura. (Jonathan Little)

Un luogo incerto
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Materiale linguistico moderno

Vargas, Fred

Un luogo incerto / Fred Vargas ; traduzione di Margherita Botto

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: Adamsberg, con l'impagabile Danglard, si trova, un po' annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesca: si tratta nientemeno che di armonizzare i flussi migratori con i colleghi di ventitré Paesi. Ma dove c'è Adamsberg tutto può accadere. E il ritrovamento delle diciassette scarpe - o come dice il preciso Danglard, diciassette piedi, otto paia e un piede singolo - spinge il nostro spalatore di nuvole a percorrere un'altra Europa: quella dove dopo quasi trecento anni la stirpe di Dracula non ha smesso di infestare il mondo. Tra Londra, i dintorni dell'Hauts-de-Seine e la Serbia, attraverso il nero tunnel che conduce alla tomba di Peter Plogojowitz, riesumato nel 1725 col sospetto di essere un vampiro, l'indagine poliziesca si intreccia all'esplorazione di quel continente ignoto che è la follia umana. Humour, fantasia visionaria, erudizione, colpi di scena, dialoghi strepitosi, capacità di indagare nelle pieghe più profonde dell'anima si fondono in un intreccio in cui Adamsberg fa i conti con il mito e la realtà del vampiro. E con un passato che sembra tornato per rovinargli la vita.

La trilogia Adamsberg
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Materiale linguistico moderno

Vargas, Fred

La trilogia Adamsberg / Fred Vargas

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: All'origine del caso Vargas, c'è la simpatia con cui è ritratto il mondo del distretto di polizia del XIII arrondissement dove si muove il commissario Jean-Baptiste Adamsberg. Spalatore di nuvole, antirazionale, flemmatico e filosofico, Adamsberg preferisce procedere a zigzag e aspettare, brancolare nel buio finché non viene folgorato da una delle sue intuizioni geniali, lontane dal rigore della classica logica dell'investigatore, che lo conducono alla rivelazione finale. L'uomo dei cerchi azzurri segna la prima apparizione assoluta dell'insolito commissario che si trova alle prese con dei misteriosi cerchi tracciati sui marciapiedi di Parigi, in mezzo ai quali Adamsberg sente che presto comparirà un cadavere. Nel secondo romanzo che lo vede protagonista, L'uomo a rovescio, il poliziotto sui generis deve risolvere invece una catena di orrendi delitti il cui autore potrebbe essere un lupo mannaro. Zeppa di simboli e superstizioni che parrebbero affondare nei tempi bui della Morte Nera è l'intricata vicenda in cui si trova coinvolto Adamsberg nell'ultimo romanzo di questa trilogia, Parti in fretta e non tornare.

Studi
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Materiale linguistico moderno

Littell, Jonathan

Studi / Jonathan Littell ; disegni di Jesse Littell ; traduzione di Margherita Botto

Roma : Nottetempo, 2009

Abstract: Quattro studi narrativi dell'autore che, con il romanzo Le benevole, è stato una delle rivelazioni letterarie degli ultimi anni: quattro racconti fulminanti i cui protagonisti restano impigliati in meccanismi che procedono implacabilmente senza risolversi. Parlando di un desiderio che paralizza, di un'attesa che consuma, delle strettoie in cui resta catturata la fine di una storia, Littell affronta con maestria le lacerazioni o illuminazioni di cui alla fine si vedrà che è fatta la vita, se si può mai dire di una vita che è fatta.

La vita come un romanzo russo
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Materiale linguistico moderno

Carrère, Emmanuel

La vita come un romanzo russo / Emmanuel Carrère ; traduzione di Margherita Botto

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: Durante un viaggio in Russia Carrère riprende contatto con le sue origini, con la lingua russa che ha accompagnato la sua infanzia e, soprattutto, inizia a indagare sul nonno materno, che dopo una vita difficile scomparve nell'autunno del 1944, probabilmente ucciso perché sospettato di collaborazionismo con i tedeschi. È il segreto di sua madre, il fantasma che tormenta la sua famiglia. Proprio per esorcizzarlo ha deciso di andare in una piccola cittadina della provincia russa, dove rimane per un lungo periodo, in attesa che accada qualcosa. E qualcosa accadde: un crimine atroce. La follia e l'orrore tornano a impossessarsi di lui e, allo stesso tempo, della sua vita amorosa. Scrive per Sophie una novella erotica (Facciamo un gioco) che dovrebbe irrompere nella realtà di un amore improntato a fughe, tradimenti, riprese; ma la realtà manda a soqquadro i suoi piani, facendo a pezzi il suo amore.

Quando Nina Simone ha smesso di cantare
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Materiale linguistico moderno

al- Joundi, Darina - Kacimi, Mohamed

Quando Nina Simone ha smesso di cantare / Darina al-Joundi, Mohamed Kacimi ; traduzione di Margherita Botto

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: Darina è una donna giovane e bella. Una donna troppo libera in una città dilaniata dalla guerra dove essere donne non è facile ed essere libere è solo un sogno. O una condanna. 'Assim è suo padre. Un intellettuale laico in esilio, innamorato dell'alcol, del poker e del jazz, che insegna alla figlia il piacere del buon vino, l'amore per la letteratura e ad esser sempre libera e ribelle. Libera dalle regole, dalle tradizioni, dalle religioni, dagli uomini e dai mariti, da tutti quelli che pensano, ad esempio, che la verginità sia una dote per la donna. Ma a Beirut è l'inferno. Bombardamenti, massacri, fame, isolamento. Una lunga, agonizzante guerra civile. L'unica legge è quella delle armi. Per gli adolescenti che vivono lì la guerra con la sua adrenalina è una droga, come lo è l'hashish o il sesso che si fa per dimenticare l'orrore o la roulette russa che si prova per sentirsi vivi. Darina lo sa e sperimenta tutto fino in fondo e fino in fondo paga le conseguenze della sua folle ribellione. Poi una notte, dopo la morte del padre, viene picchiata e rinchiusa dalla sua famiglia in manicomio dove l'unico modo che ha per sopravvivere è fingersi pazza e scrivere su fogli immaginari la sua storia. Questa storia. Una storia vera, autobiografica, raccontata ad alta voce.

Sole nero
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Materiale linguistico moderno

Leroy, Gilles

Sole nero / Gilles Leroy ; traduzione di Margherita Botto

Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2009]

Abstract: Nadia è appena uscita di prigione. Nella vita ha conosciuto solo rabbia e violenza. Ora vuole ritrovare il figlio, Fioril, che le è stato tolto anni prima. L'unica cosa che sa di lui è che vive dalle parti di Vaucaire, un paesino dell'entroterra provenzale. Giunta nella regione da Parigi dopo un difficile viaggio in autostop, conosce Victoire, la proprietaria di un motel, e scopre che adesso suo figlio si fa chiamare Marco, anche se la gente del posto lo conosce soprattutto come lo zigano. Il ragazzo vive sulle montagne, in un podere che ha trasformato in una specie di giardino dell'Eden. Intorno alla sua persona si concentra l'interesse di una comunità di marginali, tra cui una dottoressa di animo generoso afflitta dal proprio aspetto, una vecchia avida e meschina, una reduce dei campi di concentramento incline a comportamenti bizzarri e un prete fin troppo disinvolto.