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Vol. 2: Dal ratto delle donne al regno di Romolo e Tito Tazio
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Materiale linguistico moderno

Vol. 2: Dal ratto delle donne al regno di Romolo e Tito Tazio / morfologia e commento di Paolo Carafa ; appendici di Nikolaos Arvanitis ... [et al.]

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Arnoldo Mondadori, 2010

Fa parte di: La leggenda di Roma / a cura di Andrea Carandini ; traduzioni di Lorenzo Argentieri

Abstract: In questo volume - secondo dell'opera della Fondazione Valla sulle origini di Roma - la vicenda è quella del primo accrescimento della città. Racconta Livio che, poco dopo la fondazione, Roma era già così forte da eguagliare ogni popolazione confinante, ma per la scarsità di donne la grandezza sarebbe durata solo una generazione. Allora Romolo architettò un inganno straordinario: predispose dei giochi grandiosi in onore di Nettuno Equestre, ordinando che se ne desse notizia fra i vicini. Fra di essi, con figli e mogli, i Sabini. Un tumulto sollevato ad arte durante lo spettacolo offrì il destro ai romani di precipitarsi a rapire le donne degli ospiti. Mariti e parenti umiliati si radunarono sotto Tito Tazio per rispondere a Roma con le armi. È la prima delle guerre romane del successivo millennio. Ma è anche l'occasione per stabilire una pace su basi nuove, con una lungimirante politica di assimilazione. Gli storici narrano che i romani si diedero a blandire in primo luogo le donne, promettendo loro cittadinanza, beni e prole, e giustificando l'atto con la passione d'amore. Poi, mentre infuriava la battaglia fra Romani e Sabini, le donne stesse s'interposero fra i combattenti, la pace fu stabilita, e di due popoli si fece un popolo solo. Il volume presenta tutta la documentazione storico-mitica di questi primordi e ne offre un'interpretazione originale: dal ratto delle donne alla prima espansione militare fino alla pace finale con la diarchia Romolo-Tito Tazio.

Vol. 2: Libri 3.-5.
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Materiale linguistico moderno

Beda

Vol. 2: Libri 3.-5. / Beda ; a cura di Michael Lapidge ; traduzione di Paolo Chiesa

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Arnoldo Mondadori, 2010

Fa parte di: Storia degli inglesi / Beda

Abstract: Si completa con questo secondo volume l'Historia ecclesiastica gentis Anglorum, scritta in latino e divisa in cinque libri, l'opera più nota di Beda. Fu studiata per l'intero Medioevo e oltre in tutti i Paesi d'Europa, influenzando gli storici successivi. L'Historia ecclesiastica narra le vicende del popolo inglese a partire dallo sbarco di Giulio Cesare in Inghilterra fino al 730 e rappresenta per noi la gran parte di quanto conosciamo della storia inglese antica fino al 700 d.C. Alla narrazione degli eventi si lega strettamente la storia della diffusione del cristianesimo in quelle regioni un tempo pagane. Così, in questo secondo volume, troviamo un moltiplicarsi di storie edificanti, di conversioni, miracoli e guarigioni, e persino - nel libro V - lo straordinario racconto di un uomo pio resuscitato dalla morte: la sua descrizione dell'aldilà, potente e visionaria, sembra già preannunciare quella che ne farà Dante nella Commedia.

La suocera
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Materiale linguistico moderno

Terentius Afer, Publius

La suocera / Terenzio ; a cura di Antonella Tedeschi

Siena : Barbera, 2010

Abstract: Publio Terenzio Afro, un liberto di origine africana, nacque a Cartagine intorno al 185 a.C. e fu portato a Roma come schiavo dal senatore Terenzio Lucano, che successivamente lo affrancò. Partecipò al clima di rinnovamento culturale promosso dal cosiddetto circolo degli Scipioni che diffondeva a Roma la cultura greca e favoriva un vivace dibattito che molto contribuì al processo di crescita della cultura e della società romana. Terenzio, pertanto, imprime ai personaggi delle sue fabulae (La donna di Andros, II punitore di se stesso, L'eunuco, La suocera, Formione, I fratelli) un carattere decisamente nuovo, in linea con gli ideali di humanitas auspicati per la società del futuro, e scava nelle loro emotività, mettendo in luce le risorse interiori e le debolezze, nel rispetto della persona e della dignità dell'individuo.

La consolazione di filosofia
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Materiale linguistico moderno

Boethius, Anicius Manlius Torquatus Severinus

La consolazione di filosofia / Severino Boezio ; a cura di Maria Bettetini ; traduzione di Barbara Chitussi ; note di Giovanni Catapano

Torino : Einaudi, 2010

Abstract: La consolazione di Filosofia è il principale testo di giuntura fra il mondo antico e la cultura medievale. Boezio fa un'originale sintesi di Platone, Aristotele, dello stoicismo, di Cicerone, della grande letteratura greco-romana, ma anche della Bibbia, di Agostino, della teologia cristiana. Scrive agli arresti, in attesa che Teodorico dia l'ordine di giustiziarlo e per questa sorta di testamento, personale e di un'intera cultura, inventa una forma letteraria nuova, parte in prosa parte in poesia, che suggestionerà anche Dante qualche secolo dopo. Nella sua apparizione, Filosofia si presenta a Boezio come una donna a metà fra l'umano e il divino. Afferma che i malvagi sono in realtà più deboli dei virtuosi, e che chi sta dalla parte della virtù, della misura e della cultura non ha niente da temere. Non smettere di pensare, non lasciarsi andare alla disperazione, sentire la forza interiore del pensiero: questa la formula per continuare a vivere di fronte alla sofferenza e alla morte. Una formula che veniva da lontano e che è andata lontano costituendo una delle armature morali dell'uomo medievale e moderno.

Tutte le opere
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Materiale linguistico moderno

Spinoza, Benedictus : de

Tutte le opere / Baruch Spinoza ; saggio introduttivo, presentazioni, note e apparati di Andrea Sangiacomo ; traduzioni di Mariaelena Buslacchi ... [et al.]

Milano : Bompiani Il pensiero occidentale, 2010

Abstract: La presente edizione raccoglie tutte le opere, per la prima volta con testo a fronte, del celebre filosofo panteista del XVII secolo. L'opera di Spinoza costituisce un imprescindibile punto di svolta nell'elaborazione del discorso filosofico della modernità (Habermas), un punto di svolta destinato a originare un vivacissimo dibattito, intessuto di encomi entusiastici e di secchi rigetti, pur sempre nella consapevolezza della grandezza dell'autore in questione. Philosophieren ist spinozieren: così, significativamente, si esprimerà Hegel, a sottolineare l'importanza decisiva del pensiero spinoziano nella genesi della filosofia moderna. Nella sua elaborazione teorica, infatti, convergono e trovano soluzioni inedite i principali motivi teorici della filosofia moderna: nella tesi cardinale del pensiero di Spinoza l'identificazione panteistica o, meglio, immanentistica di Dio con la Natura (Deus sive natura) - convergono i temi e i motivi appartenenti alle tradizioni culturali più disparate, la filosofia ellenistica, la teologia giudaico-cristiana, la filosofia neoplatonico-naturalistica del Rinascimento, il razionalismo cartesiano e il pensiero musulmano.

Tebaide
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Materiale linguistico moderno

Statius, Publius Papinius

Tebaide / Stazio ; a cura di Laura Micozzi

Milano : Oscar Mondadori, 2010

Abstract: Pubblicata nel 92 d.C, la Tebaide è un poema epico in dodici libri che narra le vicende della mitologica guerra dei Sette contro Tebe scatenata dalla rivalità tra Eteocle e Polinice, i figli di Edipo regnanti sulla città. Essenza stessa della tragedia secondo Aristotele, quanto di più tragico abbia conosciuto il mondo antico per Racine, la Tebaide, sulle orme dell'Eneide virgiliana, traduce nel linguaggio dell'esperienza moderna lo spirito della tragedia classica e ci appare come un lungo sguardo sull'uomo e sul suo destino: uno sguardo estremamente vicino per la costanza con la quale il poeta rappresenta la sofferenza insita nella condizione umana, le forze oscure che ne determinano l'ineluttabile desolazione, mostrando come tutti siano in fondo uguali di fronte al Fato. Conferendo ai propri eroi un significato universale, una condizione di naufraghi dell'esistenza, Stazio induce il lettore di ogni epoca a interrogarsi sugli eterni problemi dell'eroismo e della speranza, della disperazione e del dolore, comunicandogli quella commozione in cui è dissimulata l'anima dell'opera.

De brevitate vitae
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Materiale linguistico moderno

Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65>

De brevitate vitae / Seneca ; a cura di Tommaso Gazzarri

Milano : Oscar Mondadori, 2010

Abstract: Tra i dialoghi filosofici più famosi di Seneca, il De brevitate vitae venne composto probabilmente tra il 49 e il 55 d.C. ed è dedicato a Paolino, da identificarsi forse con il suocero del filosofo: un uomo dunque sufficientemente maturo per comprendere e apprezzare la profondità del messaggio senecano. Il tema trattato è di quelli che rimangono di perenne attualità: la fugacità del tempo e la brevità della vita. Che però, sostiene Seneca, appare tale solo a chi, non sapendone afferrare la vera essenza, si disperde in mille futili occupazioni. Di fronte a questa massa di occupati, assediati dalle proprie inutili attività, Seneca propone il suo modello umano, il saggio che si dedica all'otium, vivendo in prima persona l'alternativa etica alla società violenta dell'epoca neroniana e trovando nella riflessione filosofica il metodo per ristabilire l'equilibrio morale e recuperare la salute dello spirito; la conoscenza di sé diventa così il punto di partenza per dare un significato nuovo al proprio agire nel mondo e al suo valore sociale. Riappropriarsi del proprio tempo vuol dire dunque rivendicare con forza il diritto di riappropriarsi di se stessi, esercitando la forma più alta di libertà, di esperienza culturale e intellettuale, di una socialità che affratella gli uomini.

Le meraviglie di Milano
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Materiale linguistico moderno

Bonvesin : de#la Riva

Le meraviglie di Milano / Bonvesin da la Riva ; a cura di Paolo Chiesa

[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla ; [Milano] : A. Mondadori, 2009

Abstract: Opera di straordinario interesse scritta in latino intorno al 1288, De magnalibus Mediolani non è una cronaca ma un'esaltazione della città: un genere letterario piuttosto diffuso nel Medioevo che proprio con Bonvesin acquista caratteristiche del tutto nuove. Al tradizionale encomio retorico si affianca infatti una più concreta dimostrazione argomentativa, basata su dati materiali ricavati in parte da cronache medievali e dalla Stona dei Longobardi di Paolo Diacono, ma soprattutto dall'osservazione e da una minuziosa indagine sul campo. In ciascuno degli otto capitoli in cui è divisa t'opera Bonvesin si dedica a dimostrare l'eccellenza di Milano sotto un diverso profilo, e nella sua indagine si fa accompagnare dal lettore in lungo e in largo per la città e il contado, a incontrare la gente, a vedere luoghi, edifici, attività, oggetti. In questo modo, il De magnatibus si rivela una preziosissima fonte per la conoscenza della Milano del Duecento e, più in generale, delle città italiane nella delicata fase di passaggio fra il Comune e la Signoria. Singolare anche la vicenda dell'opera, misteriosamente scomparsa dalla scena letteraria nel corso del Quattrocento e considerata irrimediabilmente perduta fino alla fine dell'Ottocento, quando a Madrid ne venne rinvenuto casualmente un manoscritto.

Vite dei Cesari / Caio Svetonio Tranquillo ; traduzione di Felice Dessi. 2
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Suetonius Tranquillus, Gaius

Vite dei Cesari / Caio Svetonio Tranquillo ; traduzione di Felice Dessi. 2 / Caio Svetonio Tranquillo

1: Libri 1.-2.
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Beda

1: Libri 1.-2. / Beda ; a cura di Michael Lapidge ; traduzione di Paolo Chiesa

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 2008

Fa parte di: Storia degli inglesi / Beda

Abstract: Angeli, non Angli, esclama il futuro papa Gregorio Magno quando vede dei bellissimi schiavi inglesi in vendita nel Foro di Roma. Da questa frase prende l'avvio la missione di riconversione della Britannia abbandonata dalle legioni e occupata dagli Angli e dai Sassoni. È l'inizio ideale della Storia degli Inglesi composta da Beda nel VIII secolo. Leggermente balbuziente, chiuso per tutta la sua vita nei monasteri di Wearmouth e Jarrow, Beda possiede però l'ardente spiro del quale Dante lo vede fiammeggiare nel Ciclo dei Sapienti. Ha commentato quasi tutta la Bibbia, si è occupato del computo del tempo ha composto un De natura rerum, trattati di ortografia e metrica, vite di santi e persino poesia. La sua Historia ecclesiastica gentis Anglorum, della quale la Fondazione Valla pubblica in due volumi la prima edizione critica in quaranta anni, è fra le più belle opere storiografiche del Medioevo. Tutto è organizzato con mano sapiente e narrato col piglio dello scrittore di razza. Ma tutto, anche, ha l'aura delle origini e il passo della meditazione sugli accadimenti: se Beda vuole ancorare a Roma l'alba delle vicende inglesi è perché quella che Gregorio, per mezzo del suo missionario Agostino, porta nel Kent è una nuova cultura.

Trattato sul primo principio
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Materiale linguistico moderno

Duns Scotus, Ioannes <ca. 1265-ca. 1308>

Trattato sul primo principio / Giovanni Duns Scoto ; introduzione, traduzione, note e apparati di Pasquale Porro

Milano : Bompiani Testi a Fronte, c2008

Abstract: Nel periodo della Scolastica medievale si confrontarono due grandi correnti, il Tomismo e lo Scotismo; in questo trattato, Duns Scoto costruisce la sua teoria ontologica, ove il Primo Principio, cioè Dio, è inteso in maniera univoca e non analogica (come invece avviene per Tommaso d'Aquino): quindi, se per Tommaso noi possiamo definire Dio come l'Essere stesso e le sue creature come enti, in questo caso la medesima predicazione di essere è analogica, e si basa sulla partecipazione asimmetrica degli enti all'Essere; per Scoto, al contrario, la predicazione dell'essere è del tutto univoca e con il medesimo significato.

Maria Carta : *canti della Sardegna. 1
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Maria Carta : *canti della Sardegna. 1

Italia : Recording arts, [2007!

Fa parte di: Carta, Maria <1934-1994>. Maria Carta : *canti della Sardegna

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Maria Carta : *canti della Sardegna. 2
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Maria Carta : *canti della Sardegna. 2

Italia : Recording arts, [2007!

Fa parte di: Carta, Maria <1934-1994>. Maria Carta : *canti della Sardegna

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Lexicon historiographicum Graecum et Latinum : (LHG&L) / [ideato da Giuseppe Nenci ; diretto da Carmine Ampolo e Ugo Fantasia]. 2: AL-AF
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Lexicon historiographicum Graecum et Latinum : (LHG&L) / [ideato da Giuseppe Nenci ; diretto da Carmine Ampolo e Ugo Fantasia]. 2: AL-AF

I Carmina Burana che non t'aspetti
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I Carmina Burana che non t'aspetti : canti spirituali, corone e drammi sacri / Ugo Trombi (ed.) ; in appendice Canzone di primavera ; prefazione di Gian Enrico Manzoni

Brescia : Morcelliana, 2007

Abstract: Fu a partire dal 1937, cioè dall'anno in cui i Carmina Burana vennero musicati da Carl Orff, cultore di musica antica, che quelle produzioni poetiche e musicali divennero note al grande pubblico. La loro fortuna si impose nella cultura generale e nella coscienza collettiva sempre con le caratteristiche della gaudente e disinvolta spensieratezza, spesso allargata alla licenza e alla trasgressione. Ma a ridimensionare la communis opinio circa il significato e le caratteristiche dei Carmina Burana esce ora questa sorprendente pubblicazione di Ugo Trombi, che ci colpisce sin dal titolo di per sé significativo: I Carmina Burana che non t'aspetti. Diciamo subito che si tratta di una raccolta poetica che proviene dal medesimo codice bavarese che contiene i più noti carmi gaudenti o licenziosi: ce ne parla il curatore stesso nel capitolo dell'Introduzione dedicato al Codice buranense. Tuttavia, la raccolta che qui viene presentata è composta da canti spirituali, corone e drammi sacri: ci mostra dunque un volto completamente diverso (e in questo senso sorprendente) da quanto universalmente conosciuto circa i Carmina Burana.

La Polinnia
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Materiale linguistico moderno

Adimari, Alessandro

La Polinnia : overo cinquanta sonetti fondati sopra sentenze di G. Corn. Tacito, con argomenti a ciascuno d'essi ch'uniti insieme formano un breve discorso politico e morale / Alessandro Adimari ; cura e saggio di Bruno Giancarlo

Rist. anast

Arrone : Thyrus, 2007

Dalla poesia d'amore alla poesia dell'esilio / Ovidio ; a cura di Paolo Fedeli. 2
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Materiale linguistico moderno

Dalla poesia d'amore alla poesia dell'esilio / Ovidio ; a cura di Paolo Fedeli. 2 / Ovidio

Abstract: Le prime opere di Ovidio nascono in un contesto di cui non va sottovalutata l'importanza. Finite le guerre, Augusto cerca di rafforzare la pax romana attraverso la restaurazione dei valori severi dell'età repubblicana, propagando fra l'altro un ritorno all'austerità dei costumi. In questo clima, Ovidio esordisce con opere che, se non sono apertamente contrarie al programma augusteo, certo non vi aderiscono né esprimono intenti celebrativi: tra le altre gli Amores, raffinato e ironico gioco intellettuale che si diverte a destrutturare lo stesso genere in cui si inscrive, la poesia elegiaca; le Heroides, lettere che si immaginano scritte da eroine mitiche ai loro uomini in guerra e che compiono un'umanizzazione dei personaggi mitologici; e l'Ars amatoria, il celeberrimo trattato sulle tecniche seduttive, in realtà un affresco della vita galante dell'epoca nonché una difesa dell'amore libero e del piacere. Ed è forse l'estraneità sostanziale della sua poesia alla politica culturale di Augusto a condannare Ovidio all'esilio a Tomi, località dell'odierna Romania. Lontano dalla vitalità di Roma, il poeta si dedica a opere in cui vibrano le nuove note della tristezza, del rimpianto, a volte dell'ira: i libri di Tristia che sono anche una riflessione sulla letteratura, il poemetto Ibis che si scaglia contro un detrattore, le Epistulae ex Ponto che recuperano il tema celebrativo.

La biblioteca di Aldo Manuzio il Giovane
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Materiale linguistico moderno

Serrai, Alfredo

La biblioteca di Aldo Manuzio il Giovane / Alfredo Serrai

Milano : Sylvestre Bonnard, [2007]

Abstract: Nipote di Aldo Manuzio, uno tra i più innovativi tipografi editoriali fra Quattro e Cinquecento, Aldo Manuzio il Giovane proseguì senza molta fortuna l'attività editoriale. Con lui, le edizioni dell'ancora con delfino cessarono di esistere. Serrai ricostruisce il ritratto umano e culturale di Aldo il Giovane: dalla vita alle opere, fino alla sua bilioteca. Proprio attraverso la ricostruzione della sua biblioteca, Serrai tenta di ricostruire il quadro intellettuale e sociale dell'epoca.

La congiura di Catilina
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Materiale linguistico moderno

Sallustius Crispus, Gaius - Cornelius Nepos

La congiura di Catilina ; La guerra giugurtina / Sallustio ; [La congiura di Catilina] a cura di Giancarlo Pontiggia ; [La guerra giugurtina] a cura di Lucia Zuccoli Clerici ; introduzione di Domenico Magnino. Gli uomini illustri / Cornelio Nepote ; a cura di Luca Canali

Milano : A. Mondadori, 2007

Abstract: Il volume contiene: La congiura di Catilina curato da Giancarlo Pontiggia; La guerra giugurtina curato da Lucia Zuccoli Clerici con un'introduzione di Domenico Magnino; Gli uomini illustri curato d Luca Canali.

Poesia d'amore latina
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Poesia d'amore latina / a cura di Paolo Fedeli

Milano : A. Mondadori, 2007

Abstract: La poesia d'amore era ben conosciuta e praticata anche dai greci, ma è Catullo che inventa l'amore come storia interiore, come ossessione di un'intera vita, come metafora letteraria delle contraddizioni dell'esistenza, dando inizio a un filone poetico e narrativo che attraversa il cuore della cultura occidentale, trovando echi e riprese nell'intimo dissidio di Petrarca e, giú giú verso di noi, nella passione romantica di Werther e dei consimili, negli amori masochistici di Dostoevskij, fino a Proust. La fondazione di una fenomenologia dell'amore viene proseguita e, in parte, ampliata da Properzio e Tibullo che propongono, il primo, l'amore rigorosamente monogamico, il secondo, la bipartizione tra versi in vita e in morte della donna amata, soluzioni che entrambe avranno grande fortuna nella letteratura romanza e cristiana. Questa edizione, introdotta e annotata da uno dei massimi studiosi mondiali della poesia latina, Paolo Fedeli, offre le chiavi per comprendere a fondo l'originalità di questi autori individuando ogni volta ciò che è topos e ciò che non lo è, chiarisce i passi oscuri delle poesie piú criptiche, spiega in maniera esauriente i riferimenti mitologici e letterari, restituisce il senso narrativo e storico di ogni componimento. E restituisce, soprattutto, al di là dell'erudizione, il fascino emotivo coinvolgente di una delle fasi piú alte della poesia di tutti i tempi.