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La presidente
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Materiale linguistico moderno

Giménez Bartlett, Alicia

La presidente / Alicia Giménez-Bartlett ; traduzione di Maria Nicola

Palermo : Sellerio, 2023

Abstract: Vita Castellá giace cadavere nella stanza di un lussuoso albergo di Madrid, avvelenata con un caffè al cianuro. È stata la presidente della Comunità Valenciana. Amata e detestata, benefattrice e prepotente, ha dominato la città e la regione in una stagione segnata da una corruzione pervasiva e quasi proverbiale. La rete di potere che da lei si è estesa ha lasciato al suo ritiro una schiera di scheletri in moltissimi armadi. Della sua morte, le autorità, il capo della polizia, il ministro, vogliono far passare una versione ufficiale meno compromettente, un infarto che eviti «un casino di dimensioni stratosferiche». L'inchiesta di polizia è però inevitabile. L'idea brillante è di affidarla a degli investigatori inesperti e malleabili. Come Berta e Marta, due sorelle giovanissime appena uscite dall'Accademia di Polizia. Diverse l'una dall'altra come due fiocchi di neve, sono acute, ambiziose e sono donne, cioè con una emergente avversione per i maschi al potere. Vanno così per la loro strada di poliziotte determinate. Con un po' di rimorso «tacendo e mentendo» ai loro capi come questi fanno con loro due. E s'inerpicano in un'inchiesta che si svolge in una fascinosa Valencia. Poteri e misteri, false apparenze, vendette e rancori, altri spietati omicidi debbono svelare a poco a poco, anche con l'aiuto dell'affezionato addetto stampa della presidente, «Boro» Badía, un giornalista a cui il «partito» ha spezzato la carriera e ferito la dignità a causa del-le scelte sessuali. Le due creature di Alicia Giménez-Bartlett, le sorelle Miralles, Berta e Marta, sfidano lo stereotipo del detective tradizionale. Le ubbie, le paturnie, e i sogni propri di ogni ragazza risaltano nei dialoghi, e danno al mistero poliziesco la stessa quotidiana leggerezza che ha reso famosa l'ispettrice di Barcellona Petra Delicado. Quell'umorismo d'ambiente che ha tra i suoi scopi, come sempre nei romanzi dell'autrice, anche quello di affermare i diritti.

Bell'Europa
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Seriali

Bell'Europa : alla scoperta del continente più bello del mondo

Milano : Giorgio Mondadori, 2022-

  • Non prenotabile
  • Fascicoli: 4
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0
Lo sputo
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Materiale linguistico moderno

Sabella, Marzia

Lo sputo / Marzia Sabella

Palermo : Sellerio, 2022

Abstract: «Signora, perché?» chiese, nel 1963, il giudice Cesare Terranova, pioniere delle indagini su Cosa nostra. Lei era Serafina Battaglia - vestita di nero e col capo avvolto da uno scialle - che, dall'altro lato della scrivania, porgeva al magistrato le fotografie del marito e del figlio, assassinati in poco più di 24 mesi per una faida mafiosa. Da quel momento, «la vedova della lupara», a Palermo e negli altri tribunali italiani, iniziò a raccontare della mafia di cui ancora molti negavano l'esistenza. Fina la conosceva bene, non solo perché «le femmine di casa sanno. Tutte sanno, anche se tacciono e sopportano», ma in quanto lei stessa aveva aderito all'associazione che ora denunciava. «La vedova con la P38» volle sovvertire l'ordine costituito poiché «guerra fu la sua, contro la mafia, lo Stato e la Chiesa»; e siccome la pistola da cui non si separava non poteva bastare, la sua arma divenne la macchina della giustizia. E non si accontentò di rivelare nomi, trame e assassinii, ma volle riempire le aule dei processi di gesti teatrali e di sputi temerari, tra disprezzo e derisione, che denudavano i mafiosi dell'aura del potere, offrendo, sin da allora, una prospettiva nuova, «da ricordare però come un'occasione perduta». Ma donna Serafina non era una testimone o una pentita, né una madre coraggio o una vendicatrice affamata. Questo romanzo esplora le tante sfaccettature della sua figura. Lo fa, partendo dalle parole che lei pronunciò in un'intervista del 1967 a una coraggiosa trasmissione della RAI che consegna il profilo di una donna modesta ma tradita dalla voce superba e dalla fierezza; una mite sacerdotessa dell'altarino allestito per i suoi defunti e, al contempo, la paladina di una solitaria e feroce rivoluzione.

Chi si ferma è perduto
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Materiale linguistico moderno

Malvaldi, Marco - Bruzzone, Samantha

Chi si ferma è perduto / Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone

Palermo : Sellerio, 2022

Abstract: Serena, casalinga ultraindaffarata di un borgo vicino a Pisa, si imbatte casualmente in un cadavere. È quello del professor Caroselli, ottimo musicista e rigoroso insegnante nella scuola locale gestita dalle suore. Serena ha una solida formazione da chimica e un buon lavoro, ma ha scelto di licenziarsi stanca della discriminazione maschilista. Ma la sua identità non si esaurisce nel ruolo di madre di famiglia. Inoltre, la multitasking mamma di due figli e moglie di un distratto scienziato possiede quello che lei chiama «superpotere», un olfatto formidabile e professionalmente coltivato che le consente di distinguere perfino i singoli componenti chimici delle sostanze. Il passaggio da testimone in un caso di omicidio a investigatrice è così inevitabile. L'inchiesta ufficiale è invece condotta da Corinna Stelea, sovrintendente di polizia alta quanto un giocatore di pallacanestro.

Occhi selvaggi
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Materiale linguistico moderno

Baldoni, Sandro

Occhi selvaggi / Sandro Baldoni

Roma : edizioni e/o, 2022

Abstract: Anni ‘60, in Umbria. Un bambino di sei anni, Marco Primavera, si trasferisce con la sua famiglia da una città a un paesino solitario arroccato in cima alle montagne. L’impatto con la mentalità dei pochi abitanti e con la potenza strabordante della natura è per lui subito traumatico, aggravato dall’improvvisa scomparsa della mamma e dalle difficoltà economiche del padre. Col passare degli anni, però, mentre arrivano lontanissimi gli echi di un mondo che si sta radicalmente trasformando attraverso l’industrializzazione e la politica, Marco e i suoi fratelli imparano sperimentando le avventure di ogni giorno ad apprezzare il lato positivo di certe regole di vita selvagge ma fortificanti, che diventeranno armi fondamentali per affrontare a viso aperto il più vasto territorio della vita adulta.

I killer non vanno in pensione
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Materiale linguistico moderno

Recami, Francesco

I killer non vanno in pensione / Francesco Recami

Palermo : Sellerio, 2022

Abstract: Walter Galati, impiegato dell'INPS meticoloso e senza speranza di carriera, è sfruttato dai colleghi d'ufficio, nullafacenti e corrotti (sono detti la Banda dei Quattro e maneggiano malversazioni per somme enormi); e in famiglia è sottomesso alle pretese della moglie Stefania. Sembrerebbe in tutto e per tutto uno sconfitto dalla vita. Ma nasconde un segreto, una seconda esistenza talmente ben organizzata che nessuno sospetta nulla. Walter è infatti abilissimo killer. Gli incarichi, estremamente lucrosi, gli vengono impartiti da una invisibile Agenzia. Ma adesso si sente a fine carriera e si chiede, tra il serio e il faceto, se i killer vanno in pensione. Gli arriva un'ultima commissione, una strana eliminazione da sbrigare nell'isola di Procida ai danni di un innocuo residente. Per paranoia o preveggenza, fiuta una trappola da parte della fantomatica Agenzia. E da qui comincia una ragnatela di trame, che si incrociano e si accavallano di continuo, delle quali non si capisce come e se si comporranno in una: la missione a Procida, la morte dei gigolò della moglie Stefania, una serie di efferate uccisioni di cani, l'indagine ad alto rischio dell'ispettrice ministeriale Marta Coppo contro la Banda dei Quattro, l'inchiesta poliziesca del commissario Mossi, e ancora il panico che monta a causa di misteriosi delitti, una guerra di 'ndrangheta, e un gigantesco business a luci rosse. Intanto a Treviso, teatro della vicenda, piove senza sosta, i fiumi esondano, una catastrofe ecologica e il diluvio diventa, nelle omelie ricorrenti del parroco Don Carlo Zanobin, il «Diluvio»: omicidi e disastri costituiscono un anticipo di Apocalisse. Ma le sue parole ripetute sono profezia o un commento ai fatti? Le avventure del mimetico e iperbolico Walter Galati sono sempre imprevedibili e piene di colpi di scena improvvisi come un feuilleton ottocentesco, o come la parodia dell'odierno romanzo criminale. Sullo sfondo il paesaggio sociale è grottesco e le situazioni illustrano i luoghi comuni ridicoli, le assurde credulità sacre e profane, le ipocrite distinzioni di bene e male, con il sorriso amarissimo che in tutti i suoi libri Francesco Recami rivolge all'attualità.

Gli animali selvaggi
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Materiale linguistico moderno

Delebecque, Francois

Gli animali selvaggi / François Delebecque

Milano : L'ippocampo, 2022

Abstract: Dell'elefante, della tigre o del babbuino si vede soltanto la sagoma nera... in questo libro tocca al bambino indovinare quali sono gli animali nascosti! Aprendo le finestrelle, scoprirà gli animali selvatici fotografati da François Delebecque al Jardin des Plantes di Parigi, allo zoo di Anversa e al Tierpark di Berlino. Un piccolo inventario fotografico ludico e stimolante. Età di lettura: da 2 anni.

Il castello di ghiaccio
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Materiale linguistico moderno

Vesaas, Tarjei

Il castello di ghiaccio / Tarjei Vesaas ; traduzione di Irene Peroni ; postfazione di Luca Scarlini

Milano : Iperborea, 2022

Abstract: L'inverno in Norvegia: il freddo, il buio, la solitudine, ma anche laghi che diventano lucidi specchi d'acciaio, alberi che si trasformano in ricami di brina, monti e valli che si confondono in un luminoso biancore. Un sortilegio sembra immobilizzare ogni cosa, come la cascata vicina al villaggio che il gelo ha trasformato in un castello di ghiaccio, una straordinaria costruzione di cupole, guglie, anfratti e saloni, che pare attirare tutti a sé con una forza arcana, come i castelli incantati delle fiabe o le inquietanti rocce di Hanging Rock. E anche questa è la storia di un'inspiegabile scomparsa, di una vana ricerca e di un mistero insoluto. Ma è soprattutto la storia di un'amicizia e lo scavo nel cuore di due adolescenti: la vivace Siss, trascinante dominatrice tra i giovani della piccola comunità, e la bella Unn, nuova arrivata, schiva e solitaria, che ha il fascino enigmatico di chi nasconde un segreto. È un lento avvicinamento, il loro, che mette a nudo quell'identità complessa e indefinita tra l'infanzia e l'età adulta, quando tutto è portato agli estremi e mira all'assoluto, in un fragile equilibrio che basta poco a spezzare in dramma. I bambini, gli adolescenti, i marginali che Vesaas sceglie come suoi protagonisti sono forse troppo sensibili per adattarsi al mondo, ma hanno il dono di vedere l'essenziale, di ascoltare le voci dell'acqua e del vento, di lasciarsi incantare dalla bellezza della natura fino a varcare il confine tra la vita e la morte per perdersi nel suo grande abbraccio. Postfazione di Luca Scarlini.

Una questione privata
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Materiale linguistico moderno

Fenoglio, Beppe

Una questione privata / Beppe Fenoglio ; introduzione di Nicola Lagioia ; con un saggio di Gabriele Pedullà

Torino : Einaudi, 2022

Abstract: «È difficile trovare, nella letteratura italiana degli ultimi cento anni, un romanzo in cui amore e guerra, giovinezza e morte si intrecciano in modo così magico». (Nicola Lagioia). Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton (quasi una controfigura di Fenoglio stesso) è un giovane studente universitario, ex ufficiale che milita nelle formazioni autonome. Eroe solitario, durante un'azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che egli aveva amato e che ancora ama. Mentre visita i luoghi del suo amore, rievocandone le vicende, viene a sapere che Fulvia si è innamorata di un suo amico, Giorgio: tormentato dalla gelosia, Milton tenta di rintracciare il rivale, scoprendo che è stato catturato dai fascisti... Con parole precise e vere, con commozione e furia, Fenoglio fa risuonare la più bella tra le storie d'amore possibili e impossibili.

Lo spazio delle donne
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Materiale linguistico moderno

Brogi, Daniela

Lo spazio delle donne / Daniela Brogi

Torino : Einaudi, 2022

Abstract: Per molti secoli sono state ritenute interessanti solo le opere e i libri degli uomini, mentre le donne sono state addestrate a non avere talento. Sono state silenziate, dimenticate, messe fuori. La soluzione ora è ricostruire l'intero campo su cui si gioca la partita della cultura. La tesi di fondo di questo libro è: come smettere di considerare il mondo solo in termini maschili. Uscire da questa naturalezza e da questa normalità pregiudiziali non è un obiettivo polemico, ma un'opportunità critica di crescita e di confronto, anche interculturale. Per smettere di considerare il mondo e la cultura solo in termini maschili non si tratta di guardare il paesaggio culturale del Novecento, per esempio, aggiungendo anche le donne, né di ripetere la logica dell'harem, dell'aiuola, o del club per soli uomini. Bensì di far contare la presenza e l'importanza delle donne, anche quando sono state ammutolite o oscurate. Per tanto tempo le donne sono state abituate a sentirsi incapaci e senza talento. La memoria delle loro opere non ha contato. Per illuminare uno spazio così fuori campo non basta aggiungere nomi, né la soluzione è cancellare il passato. Piuttosto, servono altre parole e nuove inquadrature.

Cena di classe
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Perissinotto, Alessandro - d'Ettorre, Piero

Cena di classe / Alessandro Perissinotto, Piero d'Ettorre

Milano : Mondadori, 2022

Abstract: 22 febbraio 2018. All'avvocato Giacomo Meroni pare una mattina come tante, fredda e limpida. I rituali di sempre: la colazione con sua moglie Rossana e il bacio, prima che lei e la sua sedia a rotelle spariscano nel taxi che le porta a scuola. E in quel bacio ci sono due sapori: l'amaro per non aver ancora individuato il pirata della strada che ha investito Rossana l'11 settembre 2001, e il piccante di una donna che non ha perso la voglia di insegnare, di fare l'amore, di essere felice e di sciare. Ma quella non è una mattina come tante, perché, dopo aver attraversato in bicicletta una Torino silenziosa e magica, Giacomo trova ad aspettarlo in studio una madamin compita e affranta; suo figlio, Riccardo Corbini, un grigio ingegnere sulla cinquantina, è appena stato arrestato con un'accusa pesantissima: lo stupro e l'uccisione di una compagna di liceo durante una cena di classe nel giugno del 1984. Le indagini per quel delitto si sono trascinate stancamente per un tempo infinito, poi, come spesso accade nei cold case, all'improvviso è apparsa una nuova prova, quella che, secondo il PM, inchioda il cliente di Giacomo. Ma Corbini è un colpevole al quale garantire un giusto processo o un innocente che deve essere salvato dall'errore giudiziario? Giacomo sa che il compito dell'avvocato non è stabilire la verità; eppure, per lui, scoprirla fa la differenza. Per questo si impegna in un'indagine difensiva che finirà per coinvolgere tutti i compagni di classe della vittima e dell'imputato, riportando a galla odi, amori e rancori mai sopiti.

Sono razzista, ma sto cercando di smettere
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Materiale linguistico moderno

Barbujani, Guido - Cheli, Pietro

Sono razzista, ma sto cercando di smettere / Guido Barbujani, Pietro Cheli

Nuova ed

Roma ; Bari : Editori Laterza, 2022

Abstract: Niente razze, ma molto razzismo. Niente razze, ma molte differenze, scritte un po’ nel nostro DNA. E moltissimo nella nostra cultura, nei tanti luoghi comuni dove andiamo a inciampare ogni giorno, nei pregiudizi che ci guidano attraverso le piccole e grandi vicende della vita e che ci portano a subire, dire, fare o semplicemente pensare cose razziste.Barbujani e Cheli non intendono fare una predica contro il razzismo: non potrebbero, con il loro modo di scrivere, agile e pungente, e con la cura nel dare informazioni. Il loro è una specie di manuale, che indica modi effettivi per curarsi dal ‘razzismo naturale’. Prima di tutto non andare in cerca di giustificazioni teoriche e comprendere perché il razzismo possa annidarsi anche dove uno meno se lo aspetta.Carlo Augusto VianoUn bel libro, molto lucido e per niente ideologico, in cui un giornalista e un genetista e romanziere mettono insieme un vero catalogo di razzismi: quelli espliciti e quelli impliciti.Wlodek Goldkorn, “L’espresso”Cheli e Barbujani ci ricordano che l’umanità è fatta sì di gente diversa, ma che nessuna delle differenze che ci inquietano ha origini genetiche note.Stella Pende, “Donna Moderna”

La danza delle api
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Materiale linguistico moderno

Nuno, Fran

La danza delle api / [testi] Fran Nuno ; [illustrazioni] Zuzanna Celej ; traduzione di Manuela Galassi

Milano : Albe, 2022

Abstract: Una nonna e sua nipote passeggiano per la campagna. L'anziana spiega alla bambina il meraviglioso mondo delle api e perché questi insetti così attraenti siano tanto importanti per la vita del nostro pianeta. Passano gli anni, la nipote, divenuta donna, ritorna con suo figlio nei luoghi della sua infanzia, dove trova le poesie lasciate dalla nonna come estremo gesto d'amore. Età di lettura: da 5 anni.

L'albergo dell'alpinista morto
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Materiale linguistico moderno

Strugackij, Arkadij Natanovič - Strugackij, Boris Natanovič

L'albergo dell'alpinista morto : ancora un requiem per il romanzo giallo / Arkadij e Boris Strugackij ; traduzione di Daniela Liberti

Milano : Carbonio, 2022

Abstract: Quando l'ispettore Peter Glebski decide di prendersi una pausa dal lavoro e si ritira in un remoto chalet tra le montagne, l'ultima cosa che desidera è essere coinvolto in qualsivoglia indagine. È lì per sciare, bere brandy e oziare in beata solitudine. Ma non ha fatto i conti con gli altri vacanzieri, un gruppo eccentrico che include un famoso ipnotista, un ricco commerciante con la sua avvenente moglie, uno scienziato la cui occupazione principale sembra essere arrampicarsi sui muri e un imbronciato adolescente dal sesso indefinito. Mentre l'albergo si anima, tra cene e colazioni, risate e battibecchi, strani eventi iniziano a verificarsi. C'è un fantasma nella baita? Un burlone? Qualcosa di più sinistro? E poi una valanga blocca il passo di montagna, e all'improvviso gli ospiti si ritrovano completamente isolati, ma in compagnia di un cadavere...

Tutti dormono nella valle
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Materiale linguistico moderno

Lamberti, Ginevra

Tutti dormono nella valle / Ginevra Lamberti

Venezia : Marsilio, 2022

Il ragazzo che disegnò Auschwitz
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Materiale linguistico moderno

Geve, Thomas

Il ragazzo che disegnò Auschwitz : una storia vera di speranza e sopravvivenza / Thomas Geve ; con Charles Inglefield ; traduzione di Federica Oddera

Torino : Einaudi, 2022

Abstract: Thomas Geve è poco piú di un bambino quando viene deportato ad Auschwitz, separato dalla madre e precipitato nell'orrore. Alla liberazione, nell'aprile del 1945, raccoglie le poche forze residue per fissare su carta quel che ha vissuto. Trasformando il retro dei formulari delle SS in disegni di struggente esattezza, seguiti, poco dopo, da una memoria scritta non meno vivida, Thomas risponde al male assoluto con le uniche armi di cui dispone un ragazzino: la curiosità, la speranza e qualche matita colorata. A distanza di oltre 75 anni, quel racconto per immagini si fonde per la prima volta all'originario racconto in parole. Con "Il ragazzo che disegnò Auschwitz" Thomas Geve, ora novantaduenne, ci offre così una testimonianza vivida, unica e preziosa. «Nei disegni di Thomas Geve l'enormità dello sterminio è, per così dire, miniaturizzata. Piccolo e grande, nella tradizione ebraica, spesso si toccano. Geve affida così la sua testimonianza a piccolissime scene simboliche, per fissare nella memoria i ricordi e per cercare una risposta alla più normale delle domande che un bambino possa formulare: perché?» (Alberto Cavaglion)

Lo sbadiglio
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Materiale linguistico moderno

Moriconi, Renato - Brenman, Ilan <1973- >

Lo sbadiglio / Renato Moriconi, Ilan Brenman

Roma : Gallucci, 2022

Abstract: Nessuno sa davvero perché la gente sbadigli, ma una cosa è certa: che sia per sonno o per pigrizia, noia, stanchezza o semplicemente per allenare il viso, prima o poi tutti finiamo per spalancare la bocca. Qualcuno accanto a te inizia, ed ecco che anche tu, all'improvviso, senti quella voglia irrefrenabile di... Oooohhhhh. Ed è proprio quel che succede ai personaggi di questo libro che, uno dopo l'altro, attraversano la storia sbadiglia... Ooooohhhhhh mamma mia, che sonno Ooooohhhhhhhhh... Età di lettura: da 4 anni.

Saffo, la ragazza di Lesbo
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Materiale linguistico moderno

Romani, Silvia

Saffo, la ragazza di Lesbo / Silvia Romani

Torino : Einaudi, 2022

Abstract: Migliaia d'anni di naufragi e salvataggi, di letture e di riscritture, e ora Saffo è lì, a un tocco di mano, dove sbattono le vele delle navi, si gonfiano i tessuti leggeri che indossano le sue compagne, e profumano i giardini. Silvia Romani ha scritto un «viaggio sottopelle» verso la prima e la più grande poetessa della letteratura occidentale e ciò che di lei non muore. Un ritratto che forse alla ragazza di Lesbo sarebbe piaciuto: credeva che non ci fosse niente di più bello di «ciò che si ama», nemmeno le parate di navi, eserciti e cavalieri. Lei che amava la luna più del sole, le rose più di qualsiasi altro fiore e Afrodite sopra ogni cosa. Saffo è stata una ragazza di Lesbo, una figlia e una madre. Ha diretto cori di giovani coetanee, ha insegnato loro a cantare e a danzare. Forse ha persino sussurrato al riparo delle stanze chiuse i segreti del piacere femminile. Ha educato alla bellezza le signorine bene nella Lesbo della fine del VII secolo a.C. È stata omosessuale, bisessuale, persino un'icona LGBT. Poi ha dichiarato di non voler più vivere, e si è tuffata dalla rupe bianca di Leucade, innamorata perdutamente di un uomo, il barcaiolo Faone. Ha insegnato a generazioni di giovani scrittrici il coraggio di far sentire la propria voce. La sua leggenda, nata quando era ancora in vita, si è nutrita delle ombre e dei vuoti che circondano i frammenti arrivati sino a noi e alimentato una inesauribile fioritura di interpretazioni letterarie e artistiche. In questo volume Silvia Romani accompagna il lettore nelle vie di Lesbo, nei giorni in cui una ragazza di buona famiglia scopre una vocazione e uno straordinario destino. "Saffo, la ragazza di Lesbo" è un suggestivo, coinvolgente omaggio all'incanto dei suoi versi, fatti di lune metafisiche, notti profumate di rose, nostalgia per la giovinezza che fugge; e alla fascinazione che non smette di esercitare sugli autori e gli artisti d'ogni tempo e paese.

Storia dei librai e della libreria dall'antichità ai nostri giorni
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Materiale linguistico moderno

Mollier, Jean Yves

Storia dei librai e della libreria dall'antichità ai nostri giorni / Jean-Yves Mollier ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca ; con un saggio di Elisa Marazzi

Roma : E/O ; [Bologna] : NW consulenza e marketing editoriale, 2022

Abstract: Fin dalla più remota antichità, che fosse scritto su tavoletta d'argilla, papiro, pergamena o carta, il libro è servito a trasmettere informazioni, idee, racconti, poesie, preghiere, leggi, contabilità e tutto ciò che di scritto potesse essere letto. Ma il cammino che porta il libro sotto gli occhi del lettore è lungo e complesso e presuppone la collaborazione di una quantità di artigiani che concorrono alla realizzazione dell'oggetto finito. A condurlo per mano lungo questo percorso è il libraio, cioè il commerciante che fin dall'antichità organizza uno stuolo di scribi, copisti, fabbricanti di pergamena, miniaturisti e rilegatori per ottenere il prodotto finito che toccherà a lui vendere. Per vari secoli, nonostante l'avvento della carta e la grande invenzione della stampa, il suo ruolo non cambierà e il libraio, ma forse sarebbe meglio chiamarlo uomo del libro, assolverà di volta in volta le funzioni di editore, stampatore, distributore o negoziante. È solo nell'Ottocento che le professioni cominciano a diversificarsi e che la figura del libraio si distingue nettamente da quella dell'editore, del distributore e dello stampatore. In questo lavoro minuzioso e pieno di rivelazioni Jean-Yves Mollier ripercorre cinquemila anni di storia dell'attività libraria passando dalle tavolette sumere scritte in carattere cuneiforme alla minacciosa comparsa dei giganti del web, che occupandosi in maniera capillare e senz'anima del commercio del libro mettono in serio pericolo l'esistenza di un professionista dedito da sempre a veicolare cultura.

Amen
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Materiale linguistico moderno

Recalcati, Massimo

Amen / Massimo Recalcati

Torino : Giulio Einaudi, 2022

Abstract: Un'esistenza sul confine tra la vita e la morte, tra battesimo ed estrema unzione. La nuda fede di una madre verso il battito del cuore del figlio. Un vecchio soldato, sopravvissuto alla guerra, insegna la forza del passo nella neve. Sullo sfondo i ricordi di una vita e la presenza incombente della fine. Una preghiera nel nome della vita che non vuole morire. Amen è il primo testo teatrale di Massimo Recalcati.