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Una vita di corsa. Sogni, pensieri e sfide di un runner qualunque
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Tamburrano, Ermanno

Una vita di corsa. Sogni, pensieri e sfide di un runner qualunque

Amico Libro, 12/04/2018

Abstract: OTTAVA EDIZIONE DIGITALEL'ebook best seller su AmazonErmanno Tamburrano per il suo primo romanzo propone questa sfida: trascinare il lettore nel mondo di Marco, il protagonista, e renderlo spettatore curioso della sua crescita. Non solo; in questo libro i vari elementi tipici di quel filone, del romanzo di formazione a cui appartiene anche "Una vita di corsa", si mescolano con l'attualità. Marco, infatti, cresce tra le pagine; matura, cambia ed evolve. Si scontra, a un certo punto, contro l'assurda fame della competizione sleale, della menzogna, conoscendo e vivendo – in prima persona - l'atrocità del dolore.La sua storia comincia tra le strade di una piccola città della provincia pugliese e di quella terra si avverte la spontaneità, l'ingenuità. È qui che il ragazzo muove i suoi primi passi verso quella che diventerà la sua passione, la corsa. Qui incontra Martina e Francesco. Qui lascerà sua madre Carla, Roberto, il suo mentore e il passato. Da qui partirà verso il suo futuro. Il racconto si muove lungo la linea adriatica: oltre trecento chilometri per giungere ad Ancona, città universitaria, il luogo del riscatto, del cambiamento.

Il lato oscuro dell'addio
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Connelly, Michael

Il lato oscuro dell'addio

Piemme, 16/01/2018

Abstract: "Harry Bosch è uno degli ultimi eroi romantici." The New York Times Harry Bosch ha sempre avuto un rapporto di odio/amore con il dipartimento di polizia di Los Angeles, ma ora quel rapporto è finito. Harry è in pensione. Quello che non è finito, invece, è il suo rapporto con le indagini, la "missione", come l'ha sempre definita, la scoperta della verità. E quindi decide di collaborare con la polizia di San Fernando, un territorio autonomo all'interno della città di Los Angeles, e di inventarsi un nuovo ruolo, quello di investigatore privato. Ma anche questa volta non c'è niente di convenzionale nel modo in cui sceglie di svolgere il suo lavoro. Harry non ha un ufficio, non si fa pubblicità ed è molto selettivo nei confronti dei suoi clienti. Ma quando Whitney Vance, un uomo ricchissimo e molto solo, vicino allo scadere dei suoi giorni, vuole scoprire se davvero non esistono eredi a cui lasciare la sua fortuna, Bosch accetta di aiutarlo. Anche perché forse questi eredi esistono davvero: quando era giovane Whitney si era innamorato perdutamente di una ragazza messicana, che poi era stato costretto a lasciare dalla sua famiglia. Ma lei aveva un segreto… Ha così inizio una ricerca mozzafiato. In gioco c'è una sterminata fortuna, e Bosch capisce subito che la sua missione può essere rischiosa per lui, ma soprattutto per la persona che sta cercando. Tutto questo sullo sfondo di una città con cui Bosch ha un rapporto sentimentale e radici profonde, di cui anche questa volta ci descrive i panorami indimenticabili, dalla piccola San Fernando segnata dalla cultura ispanica, ai grandi grattacieli del mondo del business, alla villa di Vance, ricordo grandioso di un mondo passato. Una vicenda suggestiva e incalzante da uno dei più grandi narratori di oggi.

Raven. The lunacy panic
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Demontis, Camilla

Raven. The lunacy panic

Amico Libro, 10/04/2018

Abstract: IL LIBRORaven, ragazza alle soglie del diploma, ha i capelli nero corvino che odia e per questo motivo li tinge di color turchese. Come la maggior parte delle adolescenti è in perenne conflitto con sua madre mentre adora invece la sorellina Pearl di soli nove anni, che in barba alla sua tenera età è intelligente e perspicace il tanto giusto da diventare sua amica e consigliera.Raven non è la classica fanciulla che aspira a diventare una cheerleader o la reginetta della scuola. Lei non segue il gregge, ama pensare con la sua testa. Non ama sfumature o colori cangianti. Lei ti ama o ti odia. Partecipa alle feste dove si beve e si fumano le canne. Adora tatuaggi e piercing. Insomma, fa la classica vita un po' ribelle di tante adolescenti. Questo fino all'incontro con un Doppelgänger che altro non è che una copia spettrale, o reale, di una persona vivente. Da quel momento le sue giornate si trasformeranno in incubi e gli amori, le amicizie diventeranno un difficile problema da gestire.L'AUTRICECamilla Demontis, nata nel 1990 a Oristano, ama scrivere storie sin dalla tenera età. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati all'interno di diverse antologie. In "Sedici Porte" nata grazie al Cantiere di scrittura creativa Sabin, sono stati pubblicati "Giada che vive dentro l'armadio" e "Ossessione"; nell'antologia del concorso CartaBianca nell'anno 2013 è stato pubblicato il racconto "Nessuno dorme sotto il suo letto", nel 2016, "Effetto domino". "Raven" è il suo primo romanzo.    immagine di copertina a cura di Sara Meli 

L'eroe di zolfo
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Cravotta, Vittorio

L'eroe di zolfo

Amico Libro, 14/04/2018

Abstract: Questo libro viene pubblicato in una nuova edizione per celebrare la Sicilia della speranza e degli uomini onesti: il protagonista del romanzo è un maresciallo dei carabinieri che concluse la sua carriera nel paese di Sant'Alfio in provincia di Catania. Per le sofferte vicende vissute in quel paese e narrate nel libro, il cui ricordo è rimasto vivo nella memoria degli abitanti, il Consiglio Comunale dello stesso paese ha deliberato nella riunione del 14 aprile 2015 di dedicargli una piazza. 

Oro, corallo e arcobaleno
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Brughitta, Roberto

Oro, corallo e arcobaleno

Amico Libro, 14/04/2018

Abstract: Una Sardegna a colori di cui è difficile non innamorarsi. 1983. Ambrogio Rocchi, promosso maggiore dell'Arma dei Carabinieri, scopre la Sardegna. Dal continente, per mezzo di traghetto e corriera, giunge in una meravigliosa cittadina che lo lascia senza fiato e non lo farà pentire della scelta fatta: Bosa o meglio Calmedia. Qui incontrerà diversi personaggi singolari: Agostino, il pescatore; Carmelo, un ragazzino scaltro orfano dei genitori; Alessia, appassionata archeologa dagli occhi bellissimi; un misterioso uomo soprannominato Capitan Uncino; i due brigadieri che somigliano a Stanlio e Ollio; Leonta e il suo crocifisso di oro e corallo; Stefania e la sua Ducati nera e rossa; Maria Sole, ragazzina che riesce a intravedere da un occhio solo dei colori che dipinge in un suo arcobaleno personale. Arcobaleno appunto. Siamo abituati a vedere descritta la Sardegna con il classico cliché di luogo arretrato e triste, cupo e malinconico, greve e violento. Invece Roberto Brughitta, unendo sensibilità e fantasia, dipinge una Sardegna a colori di cui è difficile non innamorarsi. L'AUTORE: Roberto Brughitta nasce nel 1965 a Cagliari, dove trascorre la sua adolescenza esplorando le tombe fenicio-puniche della necropoli di Tuvixeddu. Per anni ha svolto la professione di burattinaio e animatore esibendosi nelle scuole e nelle piazze della Sardegna. Le sue pubblicazioni sono "Il giocattolaio e altri racconti" (2012), "Baci di laguna" (2014). È comparso nell'antologia del concorso Carta Bianca nelle edizioni dal 2011 al 2013. È autore di un racconto sulla pericolosità dell'amianto e un altro, "Trucioli di cuore", scritto con Emanuela Imprescia, presidentessa Dell'ADMO Alto Adige e fondatrice del gruppo Polì Ale "Un midollo per la vita" . "La donna Farfalla" è la sua nuova opera.

Gianna. Lei, era mia sorella
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Salis, Carmen

Gianna. Lei, era mia sorella

Amico Libro, 06/04/2018

Abstract: La storia di una sorella amata. E perdutaQuesto romanzo breve, autobiografico e malinconico, è un grido di dolore, una protesta contro chi ha il potere di migliorare la salute di coloro che l'hanno persa o di coloro che non l'hanno mai avuta. Una protesta contro chi non sempre ascolta i familiari dei pazienti e contro chi vede nei malati solo delle cavie per esperimenti.Carmen Salis, magistralmente, senza veli e paure, ci stupisce con l'altra sé.Gianna era sua sorella, Gianna non è stata fortunata, era bipolare, dunque soggetta a sbalzi repentini d'umore.Carmen Salis racconta "Gianna" con un'introspezione narrativa fuori dal comune e permette al lettore di pensare alle proprie dinamiche familiari, a come solo da adulti si impara a perdonare se stessi, fratelli e genitori, anche attraverso la rabbia e la solitudine.Ci porta in un mondo dove i pregiudizi fanno spazio alla verità di eventi e intenti.L'AUTRICE: Carmen Salis è giornalista, scrittrice e fotografa. Ha vinto numerosi premi letterari, e si descrive così: "Oggi lo scrivere, il fotografare e il cantare mi danno respiro; penso di non saper fare niente bene, perché spero di poter sempre imparare il meglio. Sono curiosa, affamata di immagini e di pensieri. Con la poesia cerco di cantare i movimenti dell'anima. Con le foto quelli del cuore. Con i racconti gioco ed esprimo quello che vedo e che non mi piace. Con i libri degli autori che ho la fortuna di accompagnare nel loro cammino mi nutro e respiro cose nuove. Non riesco ad oziare. Mi piacciono i gatti perché sono irraggiungibili. Amo tutta la musica al momento giusto. Detesto l'ipocrisia, la presunzione e la finta umiltà. Vorrei essere eterna perché mi piace vivere."

Questa sera è già domani
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Levi, Lia

Questa sera è già domani

Edizioni e/o, 10/01/2018

Abstract: Finalista al Premio Strega 2018 - Vincitore del Premio Strega Giovani 2018 Nel 1938 si riuniscono 32 Paesi per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Molte belle parole ma in pratica nessuno li vuole. Una sorprendente analogia con il dramma dei rifugiati ai nostri giorni. Nello stesso anno 1938 vengono promulgate in Italia le infami Leggi Razziali. Come e con quali spinte interiori il singolo uomo reagisce ai colpi nefasti della Storia? Ci sarà qualcuno disposto a ribellarsi di fronte ai tanti spietati sbarramenti? In questo nuovo emozionante romanzo Lia Levi torna ad affrontare con particolare tensione narrativa i temi ancora brucianti di un nostro tragico passato. Genova. Una famiglia ebraica negli anni delle leggi razziali. Un figlio genio mancato, una madre delusa e rancorosa, un padre saggio ma non abbastanza determinato, un nonno bizzarro, zii incombenti, cugini che scompaiono e riappaiono. Quanto possono incidere i risvolti personali nel momento in cui è la storia a sottoporti i suoi inesorabili dilemmi? È possibile desiderare di restare comunque nella terra dove ci sono le tue radici o è urgente fuggire? Se sì, dove? Esisterà un paese realmente disponibile all'accoglienza? Alla tragedia che muove dall'alto i fili dei diversi destini si vengono a intrecciare i dubbi, le passioni, le debolezze, gli slanci e i tradimenti dell'eterno dispiegarsi della commedia umana. Una vicenda di disperazione e coraggio realmente accaduta, ma completamente reinventata, che attraverso il filtro delle misteriose pieghe dell'anima ci riporta a un tragico recente passato.

Orient
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Bollen, Christopher

Orient

Bollati Boringhieri, 11/01/2018

Abstract: Orient, Long Island. Una comunità chiusa, l'arrivo di uno sconosciuto, una lunga catena di omicidi."Un lungo racconto che sta a metà fra il thriller classico e una ricerca letteraria che abbraccia Francis Scott Fitzgerald e Jay McInerney."Robinson - la Repubblica - Giancarlo De Cataldo"Bollen ama gli scacchi e Agatha Christie: il suo libro è una partita dal meccanismo impeccabile, un puzzle esteticamente perfetto."TTL - La Stampa - Raffaella Silipo"Orient ha l'ambizione di essere un thriller, un best-seller, un'opera letteraria fine con sofisticata introspezione psicologica, oltre che il ritratto di un piccolo luogo, sineddoche di una grande nazione."D - la Repubblica - Wlodek Goldkorn"Personaggi vividi e atmosfera davvero avvolgente.""The New York Times""Pieno di suspense, un'ambientazione perfetta. Orient è allo stesso tempo un page turner e un libro che si vuole centellinare."Philipp Meyer, autore di Il figlioOrient, sulla punta del North Fork di Long Island, affacciata sul braccio di mare che separa l'isola dal Connecticut. Meno famosa del South Fork, quella degli Hamptons, con relativi magnati dello show business newyorchese, attori e scrittori famosi. In questo paradiso marittimo dei falchi di mare, dei pescatori e delle fioriture selvagge, abitato dalle stesse famiglie da molte generazioni, arriva un giorno da New York Mills, un "drifter", un vagabondo, ex tossicodipendente, ex bambino abbandonato, passato da un affido all'altro. Ospite, in cambio di lavoro, di un signore che possiede una bella casa di famiglia da sgombrare e ristrutturare dopo la morte della madre, Mills viene accolto da subito con molta diffidenza nella comunità locale, tanto più che, dopo il suo arrivo, uno per volta, si cominciano a rinvenire numerosi corpi senza vita. Episodi di violenza mai visti prima nella tranquilla cittadina. Mills, con l'aiuto di Beth, ex artista e moglie in crisi di artista famoso, tornata a Orient dopo anni trascorsi a New York, decide di indagare su una pista parallela a quella della polizia, determinato a capire chi e che cosa c'è dietro il mistero, in una corsa contro il tempo prima che la piccola cittadina finisca per distruggerlo. Christopher Bollen costruisce una storia che, pagina dopo pagina, cattura il lettore e non lo lascia andare, descrivendo con estrema accuratezza paesaggio, personaggi e contesto, e dando spazio ai temi rilevanti della società americana oggi: ricchezza, gentrification, arte, omosessualità, matrimonio, divorzio, tutela ambientale, avidità. E giocando sulle numerose implicazioni della parola "Orient": l'est americano, l'esotico, ma anche l'orientamento nello spazio e nel tempo, l'orientamento sessuale, il disorientamento delle percezioni mentali. Soffuso di tensione, Orient è insieme uno straordinario page turner, un thriller letterario e un ritratto provocatorio del lato oscuro del sogno americano: una comunità idilliaca dove nessuno è al sicuro.

Fiori sopra l'inferno
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Tuti, Ilaria

Fiori sopra l'inferno

Longanesi, 04/01/2018

Abstract: "Ilaria Tuti ha creato non un personaggio ma una persona vera. Teresa Battaglia è più di una protagonista: è una luce piena di ombre, uno spazio dentro il nostro cuore. È già indimenticabile."Donato Carrisi"Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa.Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine.Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura."Questo non è soltanto l'esordio di una scrittrice di grandissimo talento.Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall'ambientazione suggestiva.Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.

Come cade la luce
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Dunne, Catherine - Arduini, Ada

Come cade la luce

Guanda, 04/01/2018

Abstract: Il nuovo romanzo dell'autrice di LA META' DI NIENTE"Catherine Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria.""Sunday Tribune"Ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile."The Irish Post"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei."Elle"Appassionante, elegante, necessaria, autentica: la scrittura di Catherine Dunne è tutto questo e molto di più."Roddy Doyle "Sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, quotidiana, di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi FedrigottiUna madre severa e un padre comprensivo, una sorella maggiore ribelle e una sorella minore fin troppo responsabile: ogni luogo comune è ribaltato nella famiglia Emilianides, costretta a lasciare Cipro e a trasferirsi in Irlanda dopo il colpo di Stato del 1974. Perché loro sono così diversi da tutti gli altri? Per il trauma di un'esistenza interrotta, e ricominciata in terra straniera? O per via di Mitros, il secondogenito, segnato da una malattia che lo ha colpito a pochi mesi dalla nascita, mettendolo al centro dell'affetto e delle preoccupazioni della famiglia? Di certo le due ragazze cercano disperatamente una loro normalità: Alexia la insegue nelle fughe dell'adolescenza e poi in un matrimonio affrettato; Melina, al contrario, nel rifiuto di ogni legame. Fino a quando si sente costretta, dalla trama di affetti e mancanze che da sempre avvince la sua famiglia, ad accettare il più sbagliato di tutti. Sembra l'inizio di un destino di solitudine, se non fosse per un dettaglio: il filo teso tra due sorelle non si può spezzare.Catherine Dunne tesse con delicatezza una nuova, grande storia famigliare, in cui ci troviamo a crescere, amare, illuderci e soffrire assieme a Melina, ad Alexia e ai vividi personaggi che popolano le loro vite, in una Dublino di cielo e acqua. Un romanzo che ci interroga sull'inesorabile verità dei sentimenti.

La scrittrice del mistero
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Basso, Alice

La scrittrice del mistero

Garzanti, 26/04/2018

Abstract: Niente può fermarlaPerché scrivere è la sua missioneE solo i libri possono indicarle la stradaPer Vani Sarca fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché le permette di restarsene chiusa in casa a scrivere, in compagnia dei suoi libri e lontano dal resto dell'umanità, per la quale non prova grande simpatia. Ma soprattutto perché così può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di anticipare i loro pensieri, di ricreare il loro stile di scrittura. Una capacità intuitiva innata che fa molto comodo all'editore per cui Vani lavora. Lui sa che solo la sua ghostwriter d'eccezione è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori di thriller del mondo: perché Vani adora i padri del genere giallo, da Agatha Christie a Ian Fleming passando per Dashiell Hammett, e nessuno meglio di lei sa scrivere di misteri. Persino un commissario di polizia si è accorto delle sue doti e ha chiesto la sua collaborazione. E non uno qualsiasi, bensì Romeo Berganza, la copia vivente di Philip Marlowe: fascino da vendere, impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che Vani e Berganza investigano a braccetto. Ma tra un'indagine e l'altra qualcosa di più profondo sembra unirli: altrimenti Vani non saprebbe come spiegare i crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l'happy ending va conquistato, agognato, sospirato. E il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Superare l'astio che prova per lui e decidere di aiutarlo è difficile, ma Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che il caso può tessere trame più intricate del più fantasioso degli scrittori. Grazie a una protagonista unica nel suo genere, Alice Basso si è fatta amare da lettori e librai. Le sue storie a tinte gialle, costellate di citazioni letterarie, creano dipendenza. Dopo il successo di L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Scrivere è un mestiere pericoloso e Non ditelo allo scrittore, un nuovo imperdibile  romanzo in cui dare vita a un libro, risolvere un caso e accettare di essere innamorati sono tre passi complicati ma insolitamente legati tra di loro.

La felicità arriva quando scegli di cambiare vita
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Giordano, Raphaëlle

La felicità arriva quando scegli di cambiare vita

Garzanti, 11/01/2018

Abstract: C'è sempre tempo per un nuovo inizioPer il manager Maximilien Vogue la giornata è iniziata con il piede sbagliato. Sta di nuovo litigando con la bella Julie che ora, stanca delle continue discussioni, gli porge un volantino con la presentazione di un corso quanto mai insolito. Un corso tenuto da una donna altrettanto stravagante. Si chiama Romane e di professione combatte l'arroganza sempre più diffusa. È convinta che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti praticassimo la gentilezza. Lei sa come insegnarla e offre un biglietto di sola andata per la felicità a chi sceglie di mettersi in gioco. Da buon scettico, Maximilien non crede a una sola parola. Ma poi, un po' per gioco un po' per curiosità, decide di iscriversi al corso. Dapprima i consigli di Romane gli sembrano semplici e banali. Eppure, a poco a poco, si accorge che dentro di lui qualcosa sta cambiando. Scopre che basta un piccolo gesto, ogni giorno, per ritrovare il piacere della condivisione e la bellezza della quotidianità: al mattino dedicare almeno un'ora a prendersi cura di un fiore o di un animale domestico; annotare quanti "grazie" riusciamo a dire prima di andare a letto; imparare a riconoscere e accettare gli errori commessi durante la giornata. E si rende conto che non c'è niente di meglio che trascorrere del tempo con gli amici e riprendere la buona vecchia abitudine di stringere la mano per ritrovare rapporti autentici e duraturi. Perché è solo mostrando il nostro lato più sensibile e attento alle esigenze degli altri che possiamo cambiare la nostra vita e raggiungere la felicità. Quella vera che, una volta trovata, non si può più dimenticare.Raphaëlle Giordano ha fatto il suo ingresso trionfale nel panorama letterario internazionale con il bestseller La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola, che a pochi giorni dall'uscita ha convinto pubblico, critica e librai ed è diventato un caso editoriale, tuttora in vetta alle classifiche dei libri più venduti. Ora firma, un nuovo straordinario romanzo che ci esorta a non prenderci troppo sul serio e a sfidare anche le certezze per scegliere di ascoltare sempre i nostri desideri più profondi.

La casa delle spie
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Silva, Daniel

La casa delle spie

HarperCollins Italia, 04/01/2018

Abstract: La mente dell'Isis, l'inafferrabile Saladino, è ancora libero. Non solo, ha capito che Natalie è in realtà un agente infiltrato e lo ha tradito... ma come? Gabriel Allon sta cercando di risolvere questo rompicapo quando i terroristi, quattro mesi dopo aver portato a termine il più sanguinoso attacco su suolo americano dall'11 settembre, seminano morte anche nel cuore di Londra. È un attentato audace, pianificato con cura e nella massima segretezza, ma con un unico, sottile filo sciolto.Ed è proprio quel filo che conduce Gabriel Allon e il suo team nel sud della Francia, fino a Jean-Luc Martel e alla sua compagna, Olivia Watson. Stella della moda inglese, la bellissima Olivia finge di ignorare che la vera fonte dell'immensa ricchezza di Martel è la droga. E lui, da parte sua, chiude un occhio sul fatto che il vero obiettivo dell'uomo con cui è in affari è la distruzione dell'Occidente.Eppure proprio loro potrebbero rivelarsi la chiave per arrivare finalmente all'inafferrabile Saladino e vincere la guerra globale contro il terrore.Con il suo stile inconfondibile e raffinato, Daniel Silva conduce il lettore in una folle corsa contro il tempo che si snoda dagli eleganti locali di Saint-Tropez alle suggestive spiagge di Casablanca, fino a una casa nel cuore del Marocco dove Gabriel Allon spera di catturare il terrorista più pericoloso del mondo.

I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele
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Luzzatto, Sergio

I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele

Einaudi, 16/01/2018

Abstract: Sergio Luzzatto racconta qui l'avventura di un numero sorprendente di bambini ebrei, scampati alla Soluzione finale e rifugiati nell'Italia della Liberazione: circa settecento giovanissimi polacchi, ungheresi, russi, romeni, profughi dopo il 1945 tra le montagne di Selvino, nella Bergamasca. E racconta l'avventura di Moshe Zeiri, il formidabile ebreo galiziano che, ponendosi alla guida dei bambini salvati, consentirà loro di rinascere da cittadini del nuovo Israele. Questa è la storia di una redenzione. Tragicamente privati di una famiglia, di una casa, di una lingua, irreparabilmente derubati di ogni loro passato, gli orfani della Shoah vedono dischiudersi, grazie agli emissari sionisti, la prospettiva di un futuro nella Terra promessa: un futuro da costruire tutti insieme, maschi e femmine, come in una grande famiglia riunita in un "kibbutz Selvino". I bambini di Moshe sono orfani della Shoah rinati alla vita nell'Italia della Liberazione. Sono giovanissimi ebrei d'Europa centrale e orientale sfuggiti allo sterminio nazista, che nel 1945 hanno incontrato un uomo come Moshe Zeiri: il militante sionista che fondò e diresse a Selvino, nella Bergamasca, l'orfanotrofio piú importante dell'Europa postbellica. Falegname per formazione, teatrante per vocazione, Moshe faceva parte di un piccolo gruppo di ebrei a loro volta originari dell'Europa centro-orientale. Giovani immigrati in Palestina negli anni Trenta, che fra il 1944 e il 1945 hanno risalito l'Italia come soldati volontari nel Genio britannico, per cercare di salvare il salvabile. Se non il loro "mondo di ieri", la civiltà yiddish irrimediabilmente distrutta, almeno gli ultimi resti del popolo sterminato. Dopo il drammatico suo incontro con i bambini sopravvissuti, Moshe Zeiri li organizza a Selvino in una specie di repubblica degli orfani, e attraverso l'educazione sionistica li prepara a una seconda vita. Non piú la vita rassegnata delle vittime, "laggiú", nelle terre di sangue della Soluzione finale, ma la vita libera e forte dei coloni di Eretz Israel, nella Terra promessa. D'altra parte, la storia dei bambini di Moshe è anche la storia di un'illusione. Perché dopo la guerra d'indipendenza del 1948, l'utopia del "kibbutz Selvino" avrebbe finito per scontrarsi, nello Stato di Israele, con la realtà di nuovi (e brutali) rapporti di forza.

La grande truffa
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Grisham, John

La grande truffa

Mondadori, 16/01/2018

Abstract: Gli studenti Mark, Todd e Zola si sono iscritti alla scuola di legge di Washington con le migliori intenzioni e il sogno di cambiare il mondo una volta ottenuta la sospirata laurea. Dopo essersi coperti di debiti per poter pagare le rette salatissime di una mediocre scuola privata, i tre amici si rendono conto di essere oggetto di una grande truffa. Il loro istituto, infatti, insieme a molti altri, è nelle mani di un potente e losco investitore newyorchese, che è anche socio di una banca specializzata nella concessione di prestiti agli studenti.Dopo anni di sacrifici e false promesse di un lavoro sicuro, Mark, Todd e Zola capiscono che con ogni probabilità non riusciranno mai a passare l'esame di avvocato. Ma forse c'è una via d'uscita: l'obiettivo è farla franca con i grossi debiti accumulati e vendicarsi del torto subito. E per fare tutto ciò i tre devono lasciare subito gli studi, fingere di avere i titoli per praticare la professione di avvocato, eleggendo il Rooster Bar, dove si incontrano abitualmente, a loro quartier generale. È un'idea completamente folle, o no?John Grisham, con piglio brillante ed efficace, affronta un argomento di grande attualità non solo in America, mettendo a nudo gli interessi e i profitti che vengono maturati nel grande business delle scuole private.

Un ragazzo normale
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Marone, Lorenzo

Un ragazzo normale

Feltrinelli Editore, 22/02/2018

Abstract: Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karate Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l'anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spiderman e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Morla, la tartaruga che vive sul grande balcone all'ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un'agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de "Il Mattino" che cadrà vittima della camorra proprio quell'anno e davanti a quel palazzo.Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, e nel piccolo mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimì diventa grande. E scopre l'importanza dell'amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma il ricordo delle persone speciali e le loro piccole grandi azioni restano.

Le assaggiatrici
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Postorino, Rosella

Le assaggiatrici

Feltrinelli Editore, 11/01/2018

Abstract: La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. "Da anni avevamo fame e paura," dice. Siamo nell'autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: "mangiate" dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un'ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le ss studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato.Nell'ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la "berlinese": è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica.Poi, nella primavera del '44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.Con una rara capacità di dare conto dell'ambiguità dell'animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Proprio come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l'istinto antieroico di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi.

Da lontano sembrano mosche
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Ferrari, Kike - Cacucci, Pino

Da lontano sembrano mosche

Feltrinelli Editore, 11/01/2018

Abstract: Il signor Machi è un uomo potente a Buenos Aires e la sua arroganza è pari alla sua ricchezza. Tra una sniffata di coca e un servizietto di qualche giovane donna in cerca di favori, inebriato dal proprio successo, si illude che resterà sempre sulla cresta dell'onda. Un giorno, alla guida della sua Bmw nera da duecentomila dollari, fora una gomma e scopre nel bagagliaio un cadavere sfigurato da un colpo di pistola a bruciapelo. E qui inizia l'incalzante serie di disavventure che, in una mattinata di discesa all'inferno, dimostra al protagonista che tutte le sue certezze e la sua sicumera sono materia corruttibile quanto la società in cui sguazzava. Percorre affannosamente la città in cerca di chi gli abbia giocato questo brutto tiro, ma sono tanti quelli che lui ha schiacciato e umiliato, e sono sempre stati così insignificanti che "da lontano sembrano mosche".Kike Ferrari usa con disinvoltura il genere noir per narrare con spietata ironia il marciume della società contemporanea, in un romanzo ricco di colpi di scena e dialoghi fulminanti, con personaggi che appartengono a un mondo di cui riconosciamo le similitudini fin troppo "da vicino".

La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo
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Galimberti, Umberto

La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo

Feltrinelli Editore, 11/01/2018

Abstract: Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, "L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani", in cui descriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l'adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita "culturale", perché il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita.A distanza di anni cos'è cambiato di quell'atmosfera che Galimberti aveva definito "nichilista"? Non granché, fatta eccezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l'atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perché, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realtà, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni."La parola ai giovani" raccoglie la voce di questi giovani che hanno un gran bisogno di essere ascoltati, per poter dire quelle cose che tacciono ai genitori e agli insegnanti perché temono di conoscere già le risposte, che avvertono lontane dalle loro inquietudini, dalle loro ansie e dai loro problemi. E allora si affidano a un ascoltatore lontano, che prende a dialogare con loro, non per risolvere i loro problemi, ma per offrire un altro punto di vista che li faccia apparire meno drammatici e insolubili.

Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia
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Damilano, Marco

Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia

Feltrinelli Editore, 08/03/2018

Abstract: "Via Fani è stato il luogo del nostro destino. La Dallas italiana, le nostre Twin Towers. Nel 1978, l'anno di mezzo tra il '68 e l'89. Tra il bianco e nero e il colore. Lo spartiacque tra diverse generazioni che cresceranno tra il prima e il dopo: il tutto della politica – gli ideali e il sangue – e il suo nulla."Il sequestro di Aldo Moro ha segnato la fine della Repubblica dei partiti. Marco Damilano torna su quell'istante, le nove del mattino del 16 marzo 1978, in cui il presidente della Dc fu rapito e gli uomini della sua scorta massacrati. Fu l'inizio di un dramma nazionale e di una lunga rimozione.Un viaggio nella memoria personale e collettiva, nei luoghi, nelle correlazioni con altri protagonisti di quegli anni come Sciascia e Pasolini. Le carte personali di Moro rimaste finora inedite, le foto, i ritagli, gli scambi epistolari con politici, intellettuali, giornalisti, persone comuni. La ricostruzione della sua strategia e della sua umanità, strappata all'immagine di prigioniero delle Brigate rosse e restituita al ruolo politico di chi aveva capito meglio di tutti l'Italia, "il paese dalla passionalità intensa e dalle strutture fragili", e la debolezza del potere.Dopo l'assassinio di Moro, il 9 maggio, al termine di 55 giorni di tragedia, sono arrivate la morte di Berlinguer, la dissoluzione della Dc, Tangentopoli e la latitanza di Craxi in Tunisia. Fino all'ultima stagione, con la politica che da orizzonte di senso per milioni di italiani si è fatta narcisismo e nichilismo, cedendo alla paura e alla rabbia. Per questo la voce di Moro parla ancora, come aveva previsto lui stesso: "Io ci sarò come un punto irriducibile di contestazione e alternativa".