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× Nomi Salgari, Emilio

Trovati 89 documenti.

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I predoni del Sahara
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Salgari, Emilio

I predoni del Sahara

Libri da leggere, 29/01/2016

Abstract: I predoni del Sahara venne pubblicato dapprima in dispense, ventidue per l'esattezza, a partire dal 1902. Le illustrazioni del primo libro completo, che risale al 1903, furono curate da Alberto Della Valle. Il romanzo, che si può inserire nel genere avventuroso, possiede una trama molto lineare benché sia denso di personaggi minori e storie secondarie. Ogni personaggio, comunque, resta particolarmente a se stante e con un carattere ben definito. Attorno all'insieme di personaggi secondari e principali ruotano mori, beduini, negrieri, mendicanti e così via. L'ambientazione si svolge non solo nel deserto ma anche all'interno delle case che ospitano, nonostante appaiano grossolane, decine di tappeti, pregiati divani di seta e candelabri fatti di metalli preziosi. L'opera è stata ispirata da alcune fonti che parlavano di quella particolare regione africana. In particolare, a quanto riportavano gli esploratori Tinné, Dornaux-Duperreé, Joubert, Caron e Barth. Inoltre, Emilio Salgari trovò di grande ispirazione il Giornale Illustrato dei Viaggi oltre al reportage di Edmondo De Amicis intitolato Marocco. In particolare considerazione venne preso il giornale realizzato da René Caillé che Salgari, probabilmente, aveva studiato in lingua francese. Si trattava del Journal d'un voyage à Tembouctou et à Jenee. Dal collega Salgari prese diversi spunti come, ad esempio, il trucchetto di mascherarsi da arabo per poter fuggire. Inoltre, di Caillé Salgari adotta anche il percorso che egli compie nel suo giornale: fa giungere i suoi personaggi a Timbuctù dal Marocco facendogli poi costeggiare le coste. L'autore veronese studiò anche le celebri avventure di Mungo Park. Anche in questo racconto lo scrittore veronese mette in scena la sua capacità enciclopedica. Egli conosceva, infatti, quanto di meglio potesse offrire l'esplorazione geografica del tempo. Un marinaio che riuscì a viaggiare per il mondo soltanto grazie alla sua penna comodamente seduto a casa sua. Come egli stesso dichiarò: Scrivere è viaggiare senza il peso delle valigie.

La regina dei Caraibi
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Salgari, Emilio

La regina dei Caraibi

Libri da leggere, 21/02/2016

Abstract: Il libro che state per leggere si sviluppa in una serie di avventure e combattimenti all'ultimo respiro intramezzati da descrizioni lunghe e precise della foresta dei Caraibi (una prerogativa tipicamente salgariana). La natura, infatti, che fa da sfondo al romanzo, è in realtà una vera e propria protagonista. Rigogliosa e piena di animali fantastici soprattutto uccelli e rettili. Il racconto ha una struttura molto articolata e si sviluppa su diversi livelli che vedono ognuno l'ingresso di personaggi secondari. Il tutto ruota, però, nella convinzione del Corsaro Nero che il destino gli sia avverso. Egli, infatti, è estremamente convinto che sia destinato a vivere un'esistenza infelice e, parallelamente, di rendere quella degli altri negativa. In un dialogo che leggerete tra lui e la principessa indiana Yara, egli dichiarerà di essere convinto, inoltre, di portare male alle fanciulle che incontra: "Non si può amare il Corsaro Nero, fanciulla. Io porto sventura alle donne che mi avvicinano. Tu l'hai veduto!". Convinzione scaturita dal fatto che il Corsaro si sentiva estremamente colpevole di aver lasciato Honorata nel libro che precede questo racconto. Un altro sentimento che predomina la narrazione è quello della vendetta che il Corsaro nutre per il conte che ha ucciso i suoi fratelli. Un sentimento che, secondo il protagonista, è destinato a perdurare fino a quando non verrà soddisfatto. Il suo animo e le sue convinzioni verranno stravolte e sconvolte dall'amore che gli farà decidere di continuare a vivere. Accanto ai sentimenti di odio e amore i personaggi secondari, talvolta, abbandonano il loro ruolo di contorno per porsi al centro della scena. Accade per Carmaux, Wan Stille e Moko che assecondano e accompagnano il Corsaro in tutte le sue avventure. I tre sono in grado di smorzare i toni gravi dipinti dal Corsaro Nero per rendere il libro più piacevole e scorrevole.

La riconquista di Mompracem
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Salgari, Emilio

La riconquista di Mompracem

Libri da leggere, 21/02/2016

Abstract: I personaggi più importanti del libro che state per leggere sono l'indiano di origine portoghese Yanez de Gomera, il suo fedele servitore Kammamuri, Sandokan la Tigre della Malesia e Tremal-Naik. L'obiettivo dei protagonisti è quello di riprendersi la propria isola rocciosa che era stata scenario delle prime avventure delle tigri della Malesia. Mompracem era, infatti, stata assediata dagli inglesi e poi ceduta ad un Sultano. Anche se il gruppetto si era spostato in India, il loro animo era sempre rimasto legato all'isola. Un territorio che prima dell'arrivo dei tigrotti era covo di pirati. Grazie al loro arrivo, l'isola cambiò volto divenendo un paradiso. Mompracem, come descrive l'autore, era un'isola molto commerciale, in grado di poter dominare le attività del mare della Sonda. Sulle carte nautiche attuali, però, non esiste nessuna isola con quel nome. Mompracem, però, era ben evidenziata sulle carte nautiche risalenti alla fine dell'800. E' probabile che Salgari abbia avuto modo di consultare proprio tali fonti per la stesura dei suoi racconti. L'isola, ai giorni nostri, sarebbe riconducibile ad una piccola isoletta chiamata Keraman (o Kuraman). Anche se Salgari nominava Mompracem e Keraman come due luoghi distinti e separati che danno non pochi dubbi agli esperti. Lo studioso Robert Nicholl ha confermato la coincidenza delle due isole in un suo articolo inerente la cartografia del Borneo. Alcuni studi recenti, però, hanno evidenziato una ulteriore soluzione. Secondo alcune analisi delle rilevazioni satellitari, Mompracem sarebbe in realtà il banco corallino di Ampa Pathes che si trova nelle acque del Brunei. Ancora una volta Emilio Salgari è in grado di fare in modo che il lettore venga catapultato in un mondo esotico e avventuroso. Le avventure narrate ne La riconquista di Mompracem sono avvincenti e vissute da eroi simpatici e alla mano. A vincere restano i valori importanti quali amicizia e amore.

Il re del mare
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Salgari, Emilio

Il re del mare

Libri da leggere, 09/02/2016

Abstract: Questo libro, come molti altri di Emilio Salgari, è consigliato a chi ha voglia di avventura e di stare sempre sul filo del rasoio. Il re del mare, infatti, risulta particolarmente avvincente e ricco di suspance. La trama si dispiega nel corso delle pagine in modo continuo a differenza di altri romanzi salgariani. Infatti, in questo racconto, non ci sono digressioni o storie secondarie in virtù delle quali subentrano nuovi personaggi. Chi vuole ritrovare nel volume battute di caccia o altri intermezzi ne resterà deluso. Alla fine, però, meglio così, perché tali digressioni non aggiungono niente al corpo principale del racconto. I protagonisti della storia, ambientata nel 1868, sono Sandokan e Yanez mentre Tremal-Naik, Darma e Kammamuri sono personaggi secondari. Il racconto si suddivide in due parti. La prima, chiamata La Malesia in fiamme è costituita una battaglia perpetua che scorre fluida senza annoiare il lettore grazie a numerose trovate dell'autore relative a diversi strumenti adoperati nella stessa: dalle palline con le punte d'acciaio ai fuochi costituiti da noci di cocco fino ad arrivare a catene poste sul fondale marino per ostacolare le navi. Ad impersonare la parte dei cattivi restano gli inglesi nei confronti dei quali Salgari esprime quasi apertamente un giudizio negativo definendoli "sterminatori delle genti di colore soprattutto quando indifese". Le parole dell'autore si addolciscono quando, invece, si ritrova a dover parlare degli statunitensi. All'interno del romanzo possono essere ritrovati tutti i canoni salgariani: il rispetto per il nemico vinto, l'eroismo ed il coraggio dei protagonisti, anche se secondari. Le innovazioni tecnologiche "incarnate" dalla nave da guerra, che da il titolo al racconto, vanno un po' oltre la tradizionale narrazione salgariana perché, solitamente, esterne al contesto creato dallo scrittore nei suoi racconti. Infatti, quasi essendosi pentito di averla messa in scena, l'autore veronese fa affondare velocemente il re del mare.

La rivincita di Yanez
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Salgari, Emilio

La rivincita di Yanez

Libri da leggere, 21/02/2016

Abstract: Anche ne La rivincita di Yanez di Emilio Salgari, Sandokan, benché non dia il titolo al volume, è il protagonista dell'azione. La Tigre della Malesia mancava sulla scena da due libri. Egli, infatti, trae in salvo i suoi compagni più volte. Prima accorre a salvare Yanez de Gomera, il suo "fratellino bianco" nelle fogne, poi lo libera dall'assedio di alcuni nemici quando il portoghese era andato in spedizione alla ricerca di cibo. Anche per questo racconto avventuroso, Salgari sceglie l'India. Le battaglie che si dispiegano tra le pagine sono avventurose e caratterizzate dall'utilizzo di alcune armi totalmente nuove che nessuno aveva mai adoperato prima. Si trattava di mitragliatrici moderne e bottiglie che contenevano bacilli di colera. Queste ultime armi batteriologiche erano state messe a punto da Wan Horn, un medico olandese conosciuto da Sandokan. Oltre a Sandokan e Yanez altro personaggio di rilievo nella storia è Kammamuri, il servo di Tremal-Naik che è spesso affiancato dal rajaputo che Salgari lascia senza nome deliberatamente. I due raggiungono le montagne per cercare soccorsi, attraversano la jungla e si battono con i banditi. Il servo, secondo alcuni critici, non è un personaggio affascinante. Inoltre, Salgari nel descriverlo ha compiuto qualche errore. L'autore, infatti, sostiene che sia il guru della pagoda ma nonostante questo non sa usare alcuna arma. Però, poco dopo, l'autore scrive che Kammamuri ha il corpo ricoperto da varie cicatrici ricordo dei suoi anni da guerriero. Con questo romanzo, Emilio Salgari chiude il ciclo dedicato ai Pirati della Malesia. La conclusione è quasi forzata dal fatto che i protagonisti sono, ormai, ultra sessantenni e hanno ottenuto, più o meno, tutto quello che volevano dalla vita: amore, regni e successi. E soprattutto, alla fine del libro si ritroveranno, finalmente, senza più nemici e potranno, dunque, godersi la vecchiaia memori delle loro avventure straordinarie.

Il tesoro della montagna azzurra
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Salgari, Emilio

Il tesoro della montagna azzurra

Libri da leggere, 09/02/2016

Abstract: Nel romanzo che state per leggere predominano amore, senso di giustizia e pericolose avventure come in quasi tutte le produzioni salgariane. Questa volta, però, si tratta di uno dei romanzi più lunghi della letteratura di Emilio Salgari. La prima edizione di questo romanzo fu pubblicata a Firenze dall'editore Bemporand con le illustrazioni di Alberto Della Valle. L'autore caratterizza molto bene i protagonisti: Pedro è un ragazzo coraggioso e puro mentre Mina è imprevedibile e coraggiosa. Insomma, la tipica eroina salgariana! Il capitano José Ulloa che aiuterà i ragazzi nella loro impresa. È un uomo molto esperto nella navigazione. Il vecchio Breton, invece, incarna la comicità drammatica di alcune parti del romanzo. Il cattivo del romanzo è il capitano Ramirez che è infido ed avido. Il suo aiutante Emanuel si trasforma, nel corso della narrazione, da uomo traditore a uomo eroico. Anche per questa novella, l'autore predilige scenari esotici. In particolare, rappresenta efficacemente la cerimonia del pilù-pilù ovvero una danza notturna in onore del dio Tiki che si svolge nella caverna. Le descrizioni fanno sentire il lettore spettatore della scena grazie alla possibilità di leggere di stalattiti e stalagmiti, incrostazioni vetrose e i loro magnifici riflessi. Il tema della ricerca del tesoro, rappresentato in questo libro, è un tema classico del romanzo d'avventura che fa già la sua comparsa in altre opere scritte da Salgari. Nonostante egli non avesse mai viaggiato nelle zone di cui scrive, era come se ci fosse stato perché si documentava intensamente. Ad aiutarlo numerose fonti come i diari di viaggio che consultava nelle biblioteche. Emilio Salgari è stato, negli ultimi anni, di nuovo preso in considerazione come principale esponente della letteratura italiana. Prima, infatti, veniva relegato al titolo di autore per ragazzini. Oggi, invece, sono grandi e piccini ad appassionarsi alle sue storie. Questo giustifica il fiorire di nuove edizioni digitali e cartacee.

Gli ultimi filibustieri
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Salgari, Emilio

Gli ultimi filibustieri

Libri da leggere, 20/01/2016

Abstract: Anche con questo romanzo Emilio Salgari ci conduce in un viaggio lontano dal grigiore delle metropoli per immergerci in mari azzurri e vivere favolose avventure. Questa volta ad aver bisogno di aiuto è la contessa di Ventimiglia Ines detta Neala. Mendoza e Buttafuoco coinvolgono nella loro avventura anche Don Barrejo che ormai vive tranquillo dopo essersi sposato con una sivigliana. I tre proteggeranno Neala e la condurranno a ritirare la grande eredità del Cacicco del Darien. Per riuscire nell'impresa, si ritroveranno a sfidare animali feroci, natura impervia e tribù di cannibali. Ad ostacolare i tre nella loro impresa anche e soprattutto il Marchese di Montelimar che aveva rapito Neala quando era appena una fanciulla. Era stato lui l'artefice della morte di suo padre che aveva fatto impiccare lui stesso. Da allora, la giovane donna era tenuta da lui prigioniera a Maracaibo. Egli le diceva che era il suo tutore. L'obiettivo dell'uomo, in realtà, era quello di impossessarsi della sua immensa ricchezza. Ad un lettore attento, tra le pagine capiterà subito all'occhio un senso di malinconia. Infatti, Gli ultimi filibustieri conclude il ciclo salgariano dei Corsari delle Antille. E' come se Emilio Salgari volesse rendere il lettore consapevole del fatto che tutte le cose belle e divertenti della vita, nello specifico quella dei corsari, prima o poi devono finire per fare in modo che ognuno torni alla sua vita di sempre o comunque ad una vita diversa senza scorribande e pericoli. Un po' come quando si concludono le ferie e bisogna tornare a lavoro. In realtà, tra le pagine di questo romanzo i biografi leggono invece i primi sintomi della depressione che di lì a poco avrebbe assalito lo scrittore. Non bisogna dimenticare, infatti, che Salgari mise fine alla sua vita a causa di una serie di eventi spiacevoli accaduti nel corso della stessa.

Alla conquista della luna
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Salgari, Emilio

Alla conquista della luna

Libri da leggere, 14/01/2016

Abstract: In questo breve racconto Emilio Salgari esprime e rinnova il suo interesse per il futuro e per lo sviluppo tecnologico in crescente ascesa nell'epoca in cui è vissuto. Ne Alla conquista della luna è come se egli anticipasse i tempi. L'uomo, infatti, riuscirà davvero ad andare sulla luna, questione certamente impensabile alla fine del 1800 epoca in cui il volume è stato scritto. Anche per questo racconto, Emilio Salgari sceglie un ambientazione esotica ovvero quella di una delle isole canarie. Contrariamente a quanto potrebbe pensarsi, lo scrittore veronese non ha avuto la vita avventurosa che, invece, caratterizza i suoi racconti e i personaggi che si agitano al loro interno. Piuttosto, si potrebbe affermare che Emilio Salgari abbia vissuto un dramma esistenziale. L'autore nacque a Verona nel 1862. I suoi genitori erano commercianti e gli fecero frequentare l'Istituto Nautico di Venezia. Nonostante i suoi studi, Salgari non riuscì mai a diventare capitano di marina. Gli unici viaggi in mare che compirà saranno lungo l'Adriatico. Non si avventurò mai nei mari caraibici che tanto bene descrive nei suoi racconti. La sua passione per la scrittura nacque da studi da autodidatta: leggeva moltissimo in un periodo in cui nella penisola andavano a manifestarsi le prime mire espansionistiche in Africa e si consolidava, nel frattempo, l'impero coloniale britannico. Sposò Ida Peruzzi e si trasferì a Torino. Questo fu il periodo più travagliato della sua esistenza perché la madre venne a mancare e, successivamente, suo padre si tolse la vita. Questi due avvenimenti lo segnarono per sempre. A completare il quadro si aggiunse un matrimonio da incubo. Questo perché la moglie soffriva di una malattia mentale. L'autore, perciò, decise di concentrare tutte le sue energie sulla scrittura e diede vita ad alcuni tra i suoi più grandi capolavori. Risale al 1883, infatti, La tigre della Malesia.

Alla conquista di un impero
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Salgari, Emilio

Alla conquista di un impero

Libri da leggere, 14/01/2016

Abstract: Ostacoli, scontri ed un finale lieto, caratterizzano questo romanzo di Emilio Salgari che, come in molte altre opere, vuole trasmettere ai suoi lettori degli insegnamenti importanti. Nonostante la trattazione sia avventurosa e fantastica, l'autore vuole mostrare ai suoi lettori, ogni volta, che i buoni sentimenti, l'amore e l'amicizia vincono sempre su tutto il resto. I protagonisti del ciclo indo-maltese sono sempre Yanez e Sandokan pronti a vivere qualunque avventura nel nome del giusto. Molti hanno relegato Emilio Salgari nella categoria dello scrittore popolare, in grado di realizzare soltanto racconti per fanciulli. Ad incrementare questa fama, la miriade di falsi dozzinali e stampati in malo modo che uscirono anche durante la vita dell'autore. I falsi non facevano altro che abbassare l'immagine di Salgari annoverandolo tra gli autori che producevano soltanto libri dal largo consumo e non destinati ad essere conservati nelle librerie. Nonostante questo, Salgari viene oggi considerato come il punto di riferimento per generazioni di lettori tanto da essere visto come uno dei padri della patria. Questo perché ha contribuito, con le sue opere, a realizzare la penisola italiana e la sua cultura tanto da essere considerato dallo scrittore Giovanni Spadolini come un uomo al pari di Mazzini e Garibaldi. L'autore ebbe una vita tormentata ben lontana dalle avventure dei protagonisti dei suoi libri. La vita ed il malessere interiore lo spinsero nel 1911 a suicidarsi a Torino. L'autore oggi viene annoverato tra i classici e le sue opere hanno subito miriadi di ristampe. Tutto questo sta avvenendo da oltre trent'anni a conferma di un interesse costante per le sue opere. A leggerle non soltanto i ragazzi ma anche fasce di persone più acculturate e addetti del mestiere che tendono a considerare Salgari al pari di narratori di storie di avventura come Jules Verne e Stevenson.

Attraverso l'Atlantico in pallone
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Salgari, Emilio

Attraverso l'Atlantico in pallone

Libri da leggere, 14/01/2016

Abstract: Nonostante avesse studiato all'Istituto Nautico di Venezia, Emilio Salgari non era mai riuscito a vedere i mari lontani di cui narra nei suoi racconti. Le sue uscite in mare, infatti, si limitarono ai tranquilli porti dell'Adriatico. Anche se, a volte, l'autore veronese viene considerato come destinato soltanto ad un pubblico giovane, anche gli adulti possono rimanere soddisfatti dalla lettura dei suoi classici. Proprio come avviene in Attraverso l'Atlantico in pallone in cui i protagonisti riescono in un'impresa che nessuno aveva mai avuto il coraggio di intraprendere. Questo romanzo rappresenta un classico dell'avventura costellato di colpi di scena fino alla fine. Tanto che il lettore resta sempre sul punto di interrogarsi se mai i protagonisti riusciranno nella loro colossale impresa. Un romanzo da leggere (quasi) tutto d'un fiato perché si ha la curiosità di conoscere l'esito. E' come se il lettore venisse trasportato anch'egli in viaggio sulla mongolfiera che attraversa l'oceano Atlantico. Questo perché, chi ha già letto qualche opera di Salgari lo sa, l'autore è in grado di essere fruito in modo immediato e spettacolare. Bisogna considerare, infatti, che i lettori più adulti hanno iniziato a riscoprire le opere letterarie di Emilio Salgari a partire dalla seconda metà degli anni Settanta facendo in modo che l'autore veronese si discostasse dal genere etichettato come popolare a cui era stato assimilato da tempo. Probabilmente, il rinnovato successo fu dovuto anche alla nuova attenzione editoriale che venne data ai suoi libri. Ad interessarsene, ad esempio Mario Spagnol che rieditò una ventina dei migliori romanzi dell'autore con illustrazioni e quanto potesse servire a renderli più appetibili. Ne risulta che oggi, tali versioni sono ormai una rarità. Un convegno del 1980 a Torino, invece, decretò il primo riconoscimento ufficiale alle opere salgariane. Successivamente, la biblioteca civica di Verona ha dedicato all'autore un fondo di riferimento.

Il boa delle caverne
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Salgari, Emilio

Il boa delle caverne

Libri da leggere, 29/01/2016

Abstract: Questo breve racconto di Emilio Salgari, come pure molti altri dello scrittore, è ambientato in luoghi lontani. Questa volta non sono le isole canarie o altri arcipelaghi bruciati dal sole ma il Rio delle Amazzoni. Protagonista della storia un boa che viene sconfitto da un giovane di cui nessuno credeva potesse essere in grado di compiere una tale impresa. Sebbene si credesse che Salgari fosse uno scrittore di opere prettamente per bambini e ragazzi, i suoi racconti sono stati oggi rivalutati e riconsiderati dalla critica. Emilio Salgari viene, infatti, considerato come uno dei pochi scrittori italiani conosciuti e tradotti a livello mondiale: dall'area tedesca fino a quella ispano-americana. A lui si sono ispirati molti grandi della letteratura moderna come Luis Sepulveda e Paco Ignazio Taibo che ha dichiarato di aver letto 63 libri dell'autore, uno in più di Ernesto Che Guevara. Sulle prime, mancarono le traduzioni del mondo britannico. Questo può essere facilmente spiegato con quello spirito di superiorità che caratterizza gli inglesi e anche l'ostilità nei confronti degli altri popoli. Inoltre, Salgari si è dimostrato spesso ostile nei suoi scritti, al mondo Anglosassone e al suo imperialismo. Questo vien fuori, soprattutto, nel ciclo di Sandokan. Questo, probabilmente, ha evitato la traduzione, in un primo momento dei testi salgariani in inglese. Cosa che invece non è avvenuta in Russia e nel mondo orientale in cui si annoverano non poche edizioni dell'autore veronese. Egli, inoltre, è stato in grado di creare due personaggi entrati all'interno dell'immaginario collettivo di tutto il mondo e, nello specifico, intendiamo riferirci a il Corsaro Nero e Sandokan che hanno ispirato anche molte riproduzioni cinematografiche. Senza tralasciare il fatto che l'autore è stato in grado, meglio di chiunque altro, di interpretare i miti e le realtà dell'Ottocento. Tra questi l'esoterismo, il sogno di conquista e di movimento, la diffusione mondiale e l'appropriazione planetaria sebbene egli non abbia mai viaggiato in prima persona.

Il brick maledetto
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Salgari, Emilio

Il brick maledetto

Libri da leggere, 03/02/2016

Abstract: Si credeva che Emilio Salgari, nei suoi racconti, mettesse dei cenni autobiografici descrivendo nei dettagli gli innumerevoli viaggi che lo avevano reso protagonista. Questo, soprattutto, per la dovizia di particolari con cui descriveva i posti e le abitudini dei luoghi di cui scriveva. Non tutti sanno, però, che l'autore, nonostante avesse studiato alla scuola di navigazione di Venezia, non si era mai allontanato dal Mar Adriatico. Emilio Salgari viene oggi considerato come uno scrittore onnivoro. Questo perché, grazia alla sua fantasia potente ed allucinatoria, riusciva a creare dei racconti in grado di coniugare luoghi immaginari con le vicende di cronaca e gli spunti dell'epoca in cui viveva. La fine dell'Ottocento fu costellata da diversi problemi quali l'imperialismo e la schiavitù. Quest'ultima, la cui fine era ancora lontana, prevedeva, in particolare, la tratta dei neri dalle coste dell'Africa e degli uomini gialli verso le Americhe. Ad aggiungersi la voglia di attraversare i continenti che, però, realizzate con barche non proprio eccellenti, portavano spesso a ammutinamenti, cannibalismo e difficile possibilità di salvezza in caso di incidenti. Senza dimenticare le isole flagellate nei mari lontani atte a diventare semplici fari isolati oppure dei penitenziari oppure le spedizioni ai poli, la corsa all'oro e alle terre dei diamanti con i sogni e le conflittualità connesse. Non c'è libro di Emilio Salgari che non possa essere ricollegato a questi eventi storici e che, comunque, risentono tutti dell'esotismo che iniziò a diffondersi in quell'epoca. Per cui si possono richiamare i nomi di molti autori pure importanti di quel periodo come Gustave Flaubert e Gabriele D'Annunzio. La lotta della cultura popolare contro i potenti è ben evidente nella letteratura slagariana non priva di realismo inventivo. Le sue storie si contaminano di guerre che possono sembrare quelle che segnarono effettivamente alcuni continenti. Ad esempio, quella russo-giapponese o l'ispano-americana che avrebbero determinato l'equilibrio del mondo.

Il bramino dell'Assam
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Salgari, Emilio

Il bramino dell'Assam

Libri da leggere, 03/02/2016

Abstract: Il bramino dell'Assam insieme a La caduta di un impero e La rivincita di Yanez sono legati tra loro strettamente e costituiscono una trilogia. Tutti e tre i romanzi sono, infatti, ambientati nel regno dell'Assam di cui Yanez è l'assoluto protagonista. Ciò fa in modo che Sandokan resti sullo sfondo per comparire soltanto nell'ultimo dei tre romanzi. Comparirà negli altri romanzi soltanto un paio di volte ma soltanto perché invocato dagli amici. Ad essere vittime di un misterioso avvelenatore sono i diversi primi ministri e si pensa che toccherà anche alla restante parte degli abitanti civili del regno di Assam ma, soprattutto, alla famiglia reale. Yanez e Surama temono, in particolar modo, per la vita del loro piccolo nato Soarez e sono circondati dai fedeli Kammamuri e Tremal-Naik. Ad affiancarli anche un nuovo personaggio: Timul, il cercatore di tracce ed il cacciatore di topi abituale frequentatore delle cloache delle grandi città e che ora cercherà il misterioso avvelenatore in quelle del regno di Assam. Sembra che Emilio Salgari in questi ultimi tre romanzi della saga non si sia risparmiato nel creare trame avvincenti ed inserire sempre nuovi personaggi. Le scene che egli crea e i personaggi che vi si aggirano al loro interno, sembrano oggi soggetti perfetti per ipotetiche trasposizioni cinematografiche. Infatti, non sono stati pochi i film ispirati alle sue opere. Non solo al cinema ma anche in televisione. Lo scrittore veronese viene ricordato per essere stato un autore eccezionalmente prolifico e ricordato, in particolar modo, per il ciclo indo-maltese e, dunque dei Pirati della Malesia. Per le sue trattazioni, in particolare per le sue storie fantastiche, viene considerato da molti studiosi come il precursore del genere di fantascienza. Emilio Salgari deve la sua popolarità alle sue oltre ottanta opere che arrivano ad essere quasi 200 se dovessimo considerare i racconti. I personaggi che hanno avuto più successo sono stati, senza dubbio, Sandokan, Yanez de Gomera ed il Corsaro Nero che sono entrati di diritto nell'immaginario collettivo.

La caduta di un impero
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Salgari, Emilio

La caduta di un impero

Libri da leggere, 21/02/2016

Abstract: Anche in questo penultimo libro di Emilio Salgari Yanez de Gomera è il protagonista indiscusso. Ma chi è in realtà Yanez? Il pirata portoghese viene descritto con minuziosa attenzione dallo stesso autore che ne precisa, spesso, l'eleganza del portoghese. Spesso, viene descritto con una giacca di velluto marrone corredata da una fascia di seta azzurra. Ai piedi lunghi stivali di pelle rossa con la punta rialzata. A completare il quadro un cappello di paglia. Un'eleganza che va a contrastare con l'aria dimessa e trasandata dei pirati maltesi che certo non indossavano calzoni di broccatello. Il "secondo ciclo di Sandokan" di cui, appunto, fa parte La caduta di un impero, si avvicina molto più a Yanez tanto che il ciclo potrebbe essere a suo nome. Yanez, ormai sultano dell'Assam appare al centro della scena. Anche se, in questo racconto si assiste alla ribalta, nei primi capitoli, dei personaggi minori. Tra questi spicca Kammamuri. Sandokan, invece, apparirà come il benefattore che salverà l'amico con le armi dell'antico covo. L'autore inserisce Yanez al fianco di Sandokan nei primi romanzi considerando il pirata portoghese d'importanza complementare al terribile pirata. Yanez possiede la caratteristica della fedeltà propria di tutti i tigrotti accomunata da un'intelligenza brillante e da una piacevole ironia. Tutti questi elementi lo rendono una sorta di co-protagonista eccellente. La sua positività, il suo ottimismo e i nervi sempre saldi, si oppongono alla voracità della personalità di cui, invece, è proprio Sandokan. Se il famoso pirata è avventato e si lascia condizionare, Yanez, invece agisce in modo freddo valutando la situazione. Non a caso, sarà proprio Yanez a dover mettere in guardia Sandokan in più occasioni. Sarà lui a dissuaderlo dal partire per Labuan pregandolo di prestare attenzione. Anche in questo libro, Salgari riesce a coinvolgere il lettore facendo in modo che si identifichi con uno dei suoi pirati preferiti e viva, insieme a loro, mirabolanti avventure.

Capitan Tempesta: romanzo di avventure
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Salgari, Emilio

Capitan Tempesta: romanzo di avventure

Libri da leggere, 20/01/2016

Abstract: Emilio Salgari viene spesso annoverato tra gli autori di novelle per ragazzi facendo in modo che non venisse preso del tutto sul serio. In realtà, a partire dagli anni Settanta, la sua letteratura è stata riscoperta e anche i teorici più scettici hanno riconsiderato le sue tematiche. Si tratta, infatti, di tematiche di genere trattate in modo ardito, con minuziosi particolari ma anche di folklore e culture lontane. Certo le copertine che solevano adornare i libri di Salgari sin dalle prime edizioni, rimandavano a dei libri destinati ai più piccini. Le avventure della duchessa di Eboli, una splendida dama napoletana che difende i bastioni di Famagosta si aprono sin dalle prime pagine con un ritmo incalzante in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso. Il libro si apre con la descrizione del Capitan Tempesta, finanche troppo affascinante e curato per essere un uomo. Le vicende sono ambientate nel 1571 durante la conquista da parte dei turchi dell'isola di Cipro, sino allora in mano a Venezia. L'autore del romanzo, Emilio Salgari, già narratore di altre e numerose avventure, ribalta molti degli stereotipi del genere. Infatti, a vestire i panni dell'eroe questa volta, è una donna che entra ed esce dai canoni del genere fino a sfiorare un accenno di erotismo con Haradja, la nipote di Ali Pasha che si innamora perdutamente di lei credendola un uomo. Eleonora combatte gli infedeli senza odio perché riconosce che sono comunque uomini ed eroi. Salgari approfondisce, in questo romanzo, il tema delle donne dell'Islam facendo un'accurata descrizione della loro vita caratterizzata da tormenti e prigionie. Delle donne che non avevano la possibilità di mettersi in luce e di entrare in azione. Ecco perché Eleonora deve mascherarsi per assumere il controllo del suo regno e ritrovare il marito. Se avesse agito da donna, nessuno l'avrebbe temuta e, ne tanto meno, presa in considerazione.

La città del re lebbroso
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Salgari, Emilio

La città del re lebbroso

Libri da leggere, 21/02/2016

Abstract: Le copertine coloratissime disegnate da esperti delle illustrazioni, contribuirono a fare in modo che Emilio Salgari venisse considerato come un autore per lo più adatto ad un pubblico di bambini e ragazzi. La prima edizione de La città del Re Lebbroso venne illustrata da Gennaro D'Amato nel 1904. Ecco perché la riscoperta dell'autore è avvenuta con non poca diffidenza a partire dagli anni Settanta. Anche se la trama di questo libro potrebbe sembrare scontata, numerosi sono gli spunti interessanti forniti dal volume. Ad un'attenta lettura, infatti, il libro risulta essere quasi barocco. Ecco perché la maggior parte dei critici contemporanei è ostile nei confronti dell'autore anche se il suo successo è stato decretato, immancabilmente, dal grande pubblico affascinato dai suoi racconti. Il titolo del primo capitolo ovvero La morte del S'hen-mheng proietta il lettore nell'immediato all'interno dell'azione sena troppi preamboli. Sarà proprio il lettore, in prima persona, a comprendere, pagina dopo pagina, dove si ambienta la scena e cosa sta succedendo. Come è noto ai lettori fedeli dello scrittore, infatti, ad Emilio Salgari piace frustrare l'attesa soffermandosi nella minuziosa descrizione dei particolari. Ed ecco che suoni, odori e colori si dispiegano tra le mani di chi legge. A facilitare il "lavoro" ai piccoli lettori tante bellissime illustrazioni realizzate a mano. Non bisogna credere, però, che tutta la narrazione sia puro e semplice frutto della fantasia dello scrittore. Infatti, ogni data e riferimento storico trova riscontro in fonti passate o contemporanee (ad esempio il Giornale Illustrato dei Viaggi). Ecco, quindi, che la trama assume subito una parvenza realistica e verosimigliante. Questo spiega il perché tante opere salgariane siano state così tanto appetibili agli sceneggiatori cinematografici. La narrazione è, inoltre, densa di zoomate che hanno un gusto molto cinematografico che fanno comprendere al lettore con chi si avrà a che fare nel corso della narrazione.

I corsari delle Bermude
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Salgari, Emilio

I corsari delle Bermude

Libri da leggere, 20/01/2016

Abstract: L'amore infelice e tormentato accompagnato allo scenario del mare romantico sembrano essere i riferimenti iniziali de I corsari delle Bermude (in realtà la dicitura corretta è Bermuda, si scrive con la –e per una pura licenza salgariana). In fase di apertura del romanzo il lettore assisterà ad una battaglia navale ma, successivamente, sarà un altro lo scenario che lo attende, in uno stile narrativo piuttosto lento con dialoghi che, nonostante siano lunghi, non rischiano, tuttavia, di offuscare l'azione. Sembra quasi che il protagonista, a tratti, diventi Testa di Pietra, il fido aiutante caratterizzato da una grande furbizia e dalla saggezza senza pari nel romanzo. Proprio Testa di Pietra sembra sentire più di tutti la nostalgia della sua terra natale ovvero la Gran Bretagna. Ad animare i dialoghi sono Testa di Pietra e Piccolo Flocco in trattazioni che arrivano ad occupare gran parte della narrazione. I due hanno molti motivi per battibeccare o pavoneggiarsi a seconda dei casi. L'autore, però, è come se volesse concentrarsi di più sull'azione piuttosto che sui sentimenti di ciascun personaggio. Il romanzo si interrompe per poi proseguire nei libri successivi della serie delle Bermude. Un ciclo di volumi strettamente correlati tra loro. Infatti, per scoprire quali saranno le sorti di William Mac-Lellan sarà necessario completare la lettura del ciclo intero. Il ciclo ha avuto inizio proprio con questo volume per poi prosegue con altri due racconti. Sembra impossibile, quando sentiamo parlare di corsari, non collegarci immediatamente con la mente alla letteratura di Salgari, entrata di diritto nel nostro immaginario collettivo. Gli avventurieri delle Antille non sono gli unici a balenarci in mente. Anche i Corsari delle Bermude, sebbene facciano parte di un ciclo di racconti più breve, sono avventurieri e degni di menzione. Certamente più civili dei loro fratelli caraibici, sono corsari che si battono per la loro patria e per l'amore.

Il corsaro nero
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Salgari, Emilio

Il corsaro nero

Libri da leggere, 03/02/2016

Abstract: Il Corsaro Nero è un romanzo d'avventura che, come molti altri di Salgari si svolge nei mari esotici dei Caraibi. Il tempo della narrazione è il 1600 con scene contrassegnate da azione ma anche da riflessione. Numerosi sono i flashback che il Corsaro Nero metterà in piedi, soprattutto, quando ricorda il fratello defunto. Un altro personaggio di spicco è quello che viene dipinto come "il cattivo" della situazione ovvero l'antagonista Wan Guld. Si tratta di un uomo di corporatura robusta che, anche se in la con gli anni, è un traditore che preferisce darsela a gambe dinanzi al nemico piuttosto che affrontarlo. Nel corso della narrazione, lo vedremo vendere addirittura i suoi compagni spagnoli purché possa salvarsi. Ad accompagnare i due personaggi principali, il Corsaro Nero e il suo antagonista Wan Guld, ritroviamo altre figure di contorno che, però, sono abbastanza presenti in tutta la trattazione. Si tratta di due pirati, Carmaux e Wan Stiller, che sono sempre accanto al Corsaro Nero. La giovane fiamminga Honorata, non è del tutto presente nel testo, data anche la brutta fine che sarà costretta a fare ma, nel momento in cui è stata accanto al Corsaro è stata in grado finanche di ammorbidire un po' la sua rigidità fisica e mentale. Emilio Salgari, che fa da narratore esterno alla vicenda, si lascia andare spesso a descrizioni meticolose dei luoghi e delle cose, identificandosi più di una volta, negli stessi protagonisti della storia. Ad essere valorizzati, come avviene anche in molte altre opere dell'autore, sono i sentimenti quali l'onore e la vendetta accompagnate dalla protezione dei deboli e dall'amicizia. Tali sentimenti sono considerati universali ecco, probabilmente, perché il romanzo è stato trasposto in numerosi film e rappresentazioni teatrali, anche in chiave moderna. Nonostante la lunghezza del testo, il romanzo può essere apprezzato dai giovanissimi così come dagli adulti.

La crociera della Tuonante
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Salgari, Emilio

La crociera della Tuonante

Libri da leggere, 21/02/2016

Abstract: La vicenda narrata ne I corsari delle Bermude continua in questo libro. Avevamo lasciato il capitano William Mac-Lellan con una grande voglia di riabbracciare l'amata fatta prigioniera dal suo nemico giurato, nonché fratellastro, il Marchese di Halifax noto per la sua vigliaccheria. La bella nave del capitano Mac-Lellan, chiamata Tuonante, aveva ricevuto un grave danno all'albero di trinchetto, che era stato spezzato. Ecco quindi che la sua navigazione si era bruscamente arrestata mentre il marchese aveva potuto prendere il largo. La Tuonante, perciò, doveva ritornare a Boston per le riparazioni ma verrà coinvolta in una nuova battaglia. Il romanzo si basa, anche questa volta, su sentimenti universali quali la lealtà e l'amore. Sentimenti riconosciuti in tutto il mondo e che hanno reso la letteratura di Salgari tanto apprezzata in lungo e in largo del pianeta. Oltre ai sentimenti, l'autore veronese può essere riconosciuto anche per la sua elementarità che può essere considerata come la qualità positiva di semplificazione ed essenzialità di comunicazione e di ingegno. Una capacità di semplificare che può essere considerata anche come primitiva, totalizzante e sicuramente coinvolgente. Forse è proprio questo fattore a rendere le opere di Emilio Salgari adatte sia ad un pubblico giovane che adulto. L'autore viene considerato anche come un grande maestro della concatenazione. A testimoniarlo i cicli che ha creato e gli episodi che non lasciano al lettore il tempo di distrarsi o perdere il filo della narrazione. La concatenazione salgariana fa in modo che chi legge possa aumentare la sua attenzione e lasciare spazio alla fantasia. Ad accentuare tale successione l'utilizzo da parte dell'autore della subordinazione, del gerundio narrativo e delle frasi concessive. Non bisogna dimenticare neanche l'aggettivazione e le descrizioni minuziose dei luoghi, delle cose e dei personaggi. Tutti questi elementi generano una narrazione considerata da molti analisti come "piccolo grande stile" facilmente riconoscibile.

La favorita del Mahdi
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Salgari, Emilio

La favorita del Mahdi

Libri da leggere, 21/02/2016

Abstract: Ad ispirare il romanzo, una serie di eventi storici che verso la fine dell'Ottocento coinvolsero le truppe inglesi ed il mondo arabo nel Sudan. Emilio Salgari venne a conoscenza e approfondì questi eventi a causa della sua carriera giornalistica. Nel Sudan i cittadini avevano dato vita ad una vera e propria rivolta contro gli egiziani che si erano alleati con i conquistatori inglesi. A guidarli Mohammed Ahmed considerato il Mahdi cioè il nuovo capo musulmano. Egli, secondo le profezie, sarebbe dovuto essere il successore diretto di Maometto. La rivolta mahdista si concluse nel 1885 anno in cui gli inglesi, con a capo il Generale Gordon, vennero massacrati dopo aver subito un assedio a Khartum. La favorita del Mahdi viene considerato come il primo grande romanzo di avventura scritto da Emilio Salgari grazie al suo entusiasmo e ad i ricchi colpi di scena. Si racconta non soltanto di una vicenda storica, ovvero quella della guerra santa, ma anche un intreccio amoroso fatale per qualcuno e difficile da vivere per qualcun altro. Il fanatismo e la crudeltà pura che caratterizzano la guerra si contrappongono alla smisurata bellezza della protagonista femminile Fathma in grado di sedurre il valoroso guerriero. I rifermenti storici e culturali sono ben precisi e le descrizioni, com'è sempre comune nella narrazione salgariana, sono molto dettagliate. Ci si immerge in deserti e foreste africane semplicemente scorrendo le pagine del libro. La narrazione è ricca di eventi e colpi di scena ecco perché a tratti sembra perdere la sua fluidità. Questione dovuta, molto probabilmente, anche alla giovane età dello scrittore che con questo romanzo inaugura la sua stagione dei racconti d'avventura che lo renderanno celebre. Saranno circa ottanta, infatti, i romanzi che seguiranno. Anche La favorita del Mahdi ha avuto diverse trasposizioni ed interpretazioni complice il tema sempre vincente dell'amore tormentato.