Entra in MediaLibraryOnLine (MLOL)

Accedi gratuitamente a e-book, quotidiani, riviste, musica e a molte altre risorse consultabili on line, scaricabili liberamente o in prestito elettronico. 

  • Username e password per l'accesso sono le medesime rilasciate con la tessera delle Biblioteche civiche torinesi.  
  • Il prestito degli e-book scaricabili è limitato a 2 (due) al mese solare per utente e ha una durata di 14 giorni.

Leggi la guida all'uso.


Cerca un e-book scaricabile da MLOL o sfoglia la lista delle novità

Includi: tutti i seguenti filtri
× Data 2013

Trovati 2730 documenti.

Mostra parametri
La regola del venerdì
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Milo Blue

La regola del venerdì

Emma Books, 05/02/2013

Abstract: In una città senza nome e senza tempo si trovano e si ritrovano due anime solitarie, amici e amanti per un giorno. Estranei e lontani, a parte il venerdì sera. Un racconto erotico che, con estrema raffinatezza, ci trasporta in un'atmosfera sensuale vagamente anni Sessanta.Milo Blue è lo pseudonimo di un giornalista che ama spiare le vite degli altri. Ha spesso viaggiato tra l'America e il Medio Oriente per scrivere e raccontare fatti strani e allenarsi al suo sport preferito, il People watching. Adora stare seduto al tavolino di un club fumoso, sorseggiando gin lemon e osservando gli incontri casuali degli Strangers in the night, come canta il suo artista preferito, Frank Sinatra.Ha cercato di imparare a suonare la tromba, ma ha smesso per le proteste dei vicini. Ha provato a cimentarsi nella gastronomia casalinga, ma ha desistito dopo le fulminanti gastriti dei familiari tutti. Continua a scrivere perché sembra essere la cosa che gli riesce meglio.

The Digital Self Manifesto
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Catalfamo, Gianni

The Digital Self Manifesto

40K, 14/09/2013

Abstract: The digitisation of our lives is accelerating: bank accounts, telephone bills, health records, airline tickets - all of these are now somewhere in the Cloud,, for us to access anywhere, anytime from any device; moreover, we share increasing portions of our lives though status updates, pictures, blog posts, comments, restaurant and hotel ratings and so on.The consequences of unauthorised access to our digital identity can be catastrophic, but so can be the impossibility to access it by the rightful owner: if we lost passwords when we had one or two, imagine how much more likely it is for this to happen now that we have hundreds.Identity is however only a small part of a problem that is spiralling out of control: intellectual property of anything we create and share is at the mercy of unilateral terms and conditions we often accept without proper consideration and our network of connections with other people is being exploited without us being aware.This book brings all these things together in the attempt to initiate a process to define a technical and legislative framework for the proper management of our Digital Self.

Peppe. Giuseppe D'Avanzo come io l'ho conosciuto
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zambardino, Vittorio

Peppe. Giuseppe D'Avanzo come io l'ho conosciuto

40K, 25/07/2013

Abstract: Giuseppe D'Avanzo è morto due anni fa, mentre si allenava in bicicletta. In quei giorni abbiamo scoperto che l'Italia aveva perso il campione unico di un giornalismo migliore. I giovani hanno parlato molto di lui e del suo "metodo": scavo delle prove e dei documenti, verifiche multiple, approfondimento. Hanno cercato nella sua storia professionale il motivo per tentare ancora una volta la pratica di un mestiere antico e trascurato: il giornalismo di inchiesta e "guardiano" del potere. Questo testo prova a rispondere ad alcune delle loro domande e a spazzare via quel tanto di distorsione che ha accompagnato i giorni del cordoglio: per esempio l'idea che quel giornalista fosse un "manettaro". Nel corso della sua vita Giuseppe D'Avanzo è stato accompagnato anche da insinuazioni sulla genuinità del suo lavoro e da vere e proprie vociferazioni infamanti. Questo libro rammenta agli smemorati che quelle parole erano non vere o mal indirizzate. Ma la storia di P. che leggete in queste pagine è soprattutto il ricordo di una vita densa, vista attraverso la memoria di un amico che gli ha voluto bene, essendone ricambiato. Prima di essere un giornalista e un "monumento", Giuseppe D'Avanzo è stato un atleta, un giovane degli Anni '70 e un cronista che si è formato seguendo le guerre di camorra a Napoli, il Caso Tortora, l'economia distorta di quella città. Ha fatto i suoi primi scoop all'età in cui altri balbettano l'abc del mestiere. È stato cronista di fatti, di cose, del potere. Nessuna vanità mondana. Un uomo che non andava in televisione e che leggeva molto. Ma anche un amante delle cose raffinate e importanti della vita. Una fra tutte: il mare.

How to Write Science Fiction
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Di Filippo, Paul

How to Write Science Fiction

40K, 18/02/2013

Abstract: How to write wild-eyed, overstuffed, multiplex, maximalist, recomplicated, high-bandwidth Science Fiction, or, "realize I don't wanna be a miser/how come everybody wanna keep it like the Kaiser?"
Don't expect this book to be a traditional "How To". It's a travel into the Science Fiction.
"Science fiction is the literature of ideas? Sure it is—on a tightly rationed basis! The truth is, most writers of science fiction and fantasy are naturally stingy. We tend to hoard ideas, like the dragon Smaug lying on his treasure. We parcel them out in dribs and drabs. One notion per story. Maybe two High Concepts per novel. Why do we do this?"
An essay by Paul Di Filippo

Cybergrace. Ediz. italiana
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Spadaro, Antonio

Cybergrace. Ediz. italiana

40K, 10/04/2013

Abstract: Come affrontare il tema della spiritualità al tempo della Rete? Spadaro rifiuta l'opinione comune che non ci sia spazio per essa in un mondo tecnologizzato. E tuttavia afferma che è necessario capire come la frequentazione dell'ambiente digitale e anche l'uso di strumenti tecnologici in maniera oggi sempre più naturale abbiano un impatto sul modo in cui l'uomo vive la propria spiritualità e la propria vita di fede. Spadaro qui cerca di individuare alcune questioni chiave, particolarmente rilevanti, partendo proprio dall'uso comune di alcune "applicazioni" e tecnologie.

Cybergrace
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Spadaro, Antonio

Cybergrace

40K, 10/04/2013

Abstract: How to deal with the question of spirituality in the age of the internet? The popular opinion that there is no space for spirituality in the technologized world is clearly refuted. Nevertheless we live a time in which the logic of the Net influences the way we think, learn, communicate and maybe believe and pray as well. Spadaro here tries to identify some key issues that seem particularly relevant, starting with the popular use of certain applications and technologies.

Polar Dream - la prima spedizione in solitaria di una donna e il suo cane fino al Polo Nord magnetico
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Thayer, Helen

Polar Dream - la prima spedizione in solitaria di una donna e il suo cane fino al Polo Nord magnetico

Gingko Edizioni, 16/04/2013

Abstract: All'età di 50 anni Helen Thayer è diventata la prima donna e la persona più anziana ad aver raggiunto il Polo Nord magnetico, a piedi e senza rifornimento. Ha viaggiato nell'Artico per 27 giorni, durante i quali ha percorso 585 chilometri, trascinandosi dietro una slitta di 72 chili, con suo unico compagno Charlie, un cane Inuit addestrato per combattere contro gli orsi polari. Grazie al suo vivace ingegno e ai sensi acuti dello stesso Charlie, la famosa alpinista ed esploratrice americana ha affrontato ed è sopravvissuta a sette faccia a faccia con gli orsi. Ha sopportato venti forti come uragani e un freddo inimmaginabile, che ha toccato i -73 gradi Celsius (considerando il raffreddamento da vento), temperature in grado di congelarle gli occhi fino a farli chiudere. Nel corso dell'ultima settimana del suo viaggio, una tempesta artica ha spazzato via la maggior parte delle provviste e del cibo che aveva con sé, forzandola a vivere per sette giorni di una manciata di noci al giorno e mezzo litro d'acqua. Inoltre, per difendersi dalla disidratazione che incombeva, Helen ha dovuto masticare del ghiaccio che le ha fatto venire delle vesciche in bocca.Una storia emozionante di resistenza umana e di uno straordinario animale.PUBLISHERS WEEKLYPolar Dream cattura perfettamente la drammaticità di quella che è stataun'impresa straordinaria e merita la definizione – in genere fin troppo usata, ma in questo caso azzeccatissima – di ''libro che si legge tutto d'un fiato''. Un'impresa senza paragoni.Shawn Miller, WASHINGTON TIMESQuando una donna decide di imbarcarsi in un viaggio in solitaria (e a piedi!) fino al Polo Nord, c'è da scommetterci che l'avventura sarà di quelle degne di attenzione. Il racconto splendido di un'impresa straordinaria.Alice Joyce, BOOKLISTQuesto libro trasmette in modo meraviglioso la paura e la sofferenza provate dall'autrice nel corso del suo viaggio. Polar Dream è un racconto sensazionale ed emozionante, e non si può non ammirare l'autrice per il coraggio, la destrezza e la determinazione, oltre che per la bravura con cui racconta la storia. Ad onore del vero, provo soggezione nei confronti di Helen Thayer.Martin Frentzel, ALBUQUERQUE JOURNALQuando ha programmato il viaggio nell'Artico, Helen Thayer non aveva niente da dimostrare. Questo non è il racconto di una donna che conquista la natura.Questa è un'epopea del vivere con il creato. Anche se, senza dubbio, alcuni orsi polari si sarebbero cibati volentieri di Helen e di Charlie (il suo cane-compagno), l'autrice imparerà ad amare questi animali… Quando la tragedia si fa sentire, Helen Thayer si rivela, attraverso una prosa semplice, come uno dei grandi sopravvissuti.Frank Ramirez, SOUTH BEND TRIBUNEQuella di Helen Thayer è una storia di coraggio – con tanto di prefazione del celebre esploratore Sir Edmund Hillary, suo eroe di infanzia (nonché vicino di casa). Da scrittrice, la Thayer si dimostra brava e precisa. Comincia insegnando l'Artico al lettore come lei stessa lo ha imparato. Ed è un insegnamento che continua per tutto il libro.Mike Kent, INDIANAPOLIS STARPiù che essere stata la prima in una tale impresa, ciò che rende fiera la Thayer è il fatto che la sua spedizione sia costata poco, risultando efficiente, e abbia avuto un impatto sull'ambiente pari quasi a zero, e soprattutto che abbia significato qualcosa per qualcuno.USA TODAYHelen Thayer è una donna eccezionale, le cui imprese la fanno sembrare un personaggio frutto della fertile immaginazione di uno scrittore di narrativa. Il diario del suo viaggio fino al Polo Nord magnetico, pubblicato nel suo libro Polar Dream, narra di un rapporto speciale venutosi a creare tra una donna e un cane.Jeff Curtis, AUTOGRAPH TIMES(Less)

Un ritratto di famiglia e mio fratello Ernest Hemingway
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hemingway Sanford, Marcelline

Un ritratto di famiglia e mio fratello Ernest Hemingway

Gingko Edizioni, 19/04/2013

Abstract: Pubblicato nel 1962 dalla sorella maggiore di Ernest, " Un ritratto di famiglia " racconta della loro formazione in una grande famiglia di Oak Park, le storie affascinanti delle prime avventure, i successi giovanili, le estati trascorse al lago nel nord del Michigan, il fermento culturale di fine secolo a Chicago. Evocando sapientemente alcune delle tappe salienti della carriera del grande scrittore americano, dagli anni dell'infanzia fino al suicidio di suo padre nel 1928, Marcelline registra come nessun'altro avrebbe potuto fare le varie influenze in gioco sul suo sviluppo artistico e umano. I suoi ricordi coprono i primi tentativi giornalistici di Ernest, il desiderio di andare in guerra, il suo ferimento e il ritorno dall'Italia, i faticosi sforzi letterari, le prime pubblicazioni, la reazione di rifiuto da parte dei famigliari ai suoi primi racconti, il suo matrimonio con Hadley, e poi con Pauline, e i romantici anni di pionierismo a Parigi. Oltre alle fotografie selezionate dalla famiglia, il libro contiene un certo numero di lettere di Hemingway all'autrice, ai genitori e agli amici. Il resoconto della guerra sul Piave, la cronaca del ferimento a Fossalta, le lettere dalla convalescenza a Milano e l'amore per Agnes von Kurowsky rappresentano dei veri e propri tesori. Marcelline svela anche snodi delicati e meno noti come l'origine della frizione di Ernest con i suoi genitori, che causò la loro progressiva estraneità. Racconta di quando suo padre rimandò indietro all'editore parigino le copie di In Our Time appena uscito, a causa delle indecenze che vi aveva ravvisato. L'apparente mancata sensibilità di suo fratello nell'usare amici di famiglia come personaggi grotteschi nel racconto Su nel Michigan, e ancora il risentimento dello scrittore che lo portò a non comunicare alla famiglia le pubblicazioni successive e il grande successo di The Sun Also Rises.Il libro è una vera miniera di aneddoti, una biografia classica che per la prima volta Gingko pubblica in Italia. Offre agli appassionati di Hemingway un'opportunità unica e una guida imperdibile per approfondire la sua figura.

Il fu Mattia Pascal
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pirandello, Luigi

Il fu Mattia Pascal

Gingko Edizioni, 02/07/2013

Abstract: " Le anime hanno un loro particolar modo d'intendersi, d'entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali ".Avete mai pensato di andare in un posto dove nessuno vi conosce e iniziare una nuova vita come una persona completamente diversa? Pirandello fa compiere a Mattia Pascal questa fantasia. Mattia conduce una vita che detesta in una città di provincia, quando scopre che è stato dichiarato morto e si rende conto che ha la possibilità di ricominciare tutto daccapo, e di farlo bene e a suo modo questa volta, creandosi una "maschera". Si trasferisce, allora, in una nuova città, adotta un nuovo nome e si inventa un passato. Alla fine, scopre che questa sua nuova esistenza, per quanto libera, in realtà non lo è affatto, e, anzi, è sotto il controllo ancora più ferreo delle regole e delle convenzioni sociali, nonché delle altre infinite maschere che anche gli altri indossano, proprio come fa lui. Quando finalmente decide di porre fine all'inganno, e di tornare al suo vecchio mondo, è troppo tardi. Il suo destino diventerà quello di vivere come il fantasma dell'uomo che era.In appendice il libro include un articolo di Pirandello dal titolo: "Cercare senza trovare", nel quale l'autore parla del suo metodo di scrittura e dello stile della sua narrativa.

Il dentista di Auschwitz
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Jacobs, Benjamin

Il dentista di Auschwitz

Gingko Edizioni, 17/04/2013

Abstract: La storia di Berek Jakubowicz (ora Benjamin Jacobs), uno studente ebreo di odontoiatria che nel 1941 fu deportato dal suo villaggio polacco e trascorse cinque anni nei campi di sterminio nazisti, tra cui Buchenwald, Dora-Mittelbau, e per quasi due anni Auschwitz. Ad Auschwitz, dove entrò in contatto con il famigerato Josef Mengele e assistette alla morte di suo padre, Jakubowicz riuscì a sopravvivere grazie alle sue seppur limitate capacità professionali. Gli fu consentito di esercitare una pratica dentistica primitiva sui detenuti e sugli ufficiali delle SS, così come fu obbligato ad estrarre i denti d'oro dai cadaveri dopo la gasazione. Nel maggio del 1945, con altri 15.000 detenuti, il protagonista partecipò alla marcia della morte verso la Baia di Lubecca, e fu coinvolto nel bombardamento del transatlantico ''Cap Arcona'' da parte della RAF, nel quale perirono circa 8.000 ebrei. Accolto con favore unanime dalla critica negli Stati Uniti alla sua comparsa, "Il dentista di Auschwitz" parla delle origini del male da una prospettiva unica.

La mente di Adolf Hitler
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Langer, Walter Charles

La mente di Adolf Hitler

Gingko Edizioni, 27/04/2013

Abstract: Hitler era molto diverso da come si mostrava. Coabitavano in lui due persone opposte. L'una dolce, sentimentale e indecisa, con scarsa attitudine al comando, l'altra dura, crudele e impositiva, pronta ad andare avanti indipendentemente dai costi. Era il primo Hitler che piangeva copiosamente per la morte del suo canarino, e il secondo che urlava ai raduni ''Le teste rotoleranno''. Il primo che non se la sentiva di scaricare un assistente e il secondo che poteva ordinare l'assassinio di centinaia tra i suoi migliori amici e dire con grande convinzione: ''Non ci sarà pace nel paese fino a quando un corpo non penderà da ogni palo della luce''. Mentre il primo Hitler passava le sue serate a guardare film o ad andare ai cabaret, era il secondo che poteva lavorare per giorni e giorni con poco sonno o senza dormire per fare progetti che avrebbero influenzato il destino delle nazioni. Era il primo Hitler che indulgeva in rapporti incestuosi con sua nipote e nella coprofagia, che amava lasciarsi prendere a calci dalle sue amanti ballerine e che aveva subito una vessatoria autorità paterna sviluppando un complesso edipico; che era stato vagabondo e misero a Vienna, privo di ogni scopo, rifiutato dall'Accademia d'Arte e simpatizzante di omosessuali ed ebrei. Ed era stato sempre il primo Hitler che da soldato si era sottomesso ai suoi ufficiali a tal punto da offrirsi di lavare i loro panni. Questo Hitler aveva bisogno di una trasformazione per apparire il Führer. Come ''Führer'' poteva affrontare i problemi più importanti e ridurli subito ai minimi termini, tracciare campagne, essere il giudice supremo, trattare con i diplomatici, ignorare tutti i principi etici e morali e ordinare esecuzioni o la distruzione delle città senza la minima esitazione. Ed essere anche di ottimo umore mentre lo faceva. Ma il ''Führer'' era un artefizio, una concezione grossolanamente esagerata e distorta della mascolinità come Hitler la concepiva, una formazione reattiva che era stata creata inconsciamente a titolo di risarcimento e copertura per occultare nel fondo le tendenze che egli disprezzava. Hitler, in realtà, era un insieme di paure.

Confessione
4 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tolstoj, Lev

Confessione

Gingko Edizioni, 01/07/2013

Abstract: Diario e al tempo stesso saggio, Confessione è il libro che segna il punto di svolta nella carriera del grande scrittore russo, con cui egli chiude i conti con la sua lunga crisi intellettuale ed esistenziale, e che lo porta a mutare radicalmente la conduzione della sua vita. Dopo aver scritto "Guerra e Pace" e "Anna Karenina", a 51 anni, Tolstoj cominciò a credere che la sua vita non avesse alcun senso e, in questo resoconto delle sue ossessive interrogazioni, giunse a riconoscere, con sincerità commovente, la limitata soddisfazione che gli derivava dalla sua estetica esistenziale e dai suoi stessi trionfi letterari. Confessione non solo registrò questo stimolante percorso di autoconsapevolezza - imperdibile per tutti coloro che sono interessati alla questione del senso della vita - ma rese immortale l'invettiva di ogni uomo di ogni tempo nei confronti della falsa coscienza della vita, ponendosi come uno dei capolavori assoluti della letteratura mondiale.

Mio padre, Lev Tolstoj
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tolstoj, Ilya

Mio padre, Lev Tolstoj

Gingko Edizioni, 19/04/2013

Abstract: La vita familiare in campagna • Casa Tolstoj • Caccia e tempo libero • Un viaggio nelle steppe • Anna Karenina • Turgenev • Aiuti per la carestia • Tolstoj come padre • La malattia in Crimea • La morte di Masha • Il testamento e la fugaUna volta sentii da mio padre una descrizione molto interessante riguardo a ciò di cui uno scrittore ha bisogno per il suo lavoro. ''Non puoi immaginare quanto sia importante il suo umore. A volte ti alzi la mattina, fresco e vigoroso, con la testa chiara, e inizi a scrivere. Tutto è sensato e coerente. Lo leggi il giorno successivo e devi gettare via tutto perché, benché buono, difetta della cosa principale. Non c'è fantasia, non c'è sottigliezza, manca qualcosa di necessario, non c'è quel che di autentico senza il quale tutte le tue abilità non valgono niente. Un altro giorno ti alzi, dopo una brutta notte, con tutti i nervi a fior di pelle, e pensi: 'Oggi scriverò bene, in ogni caso'. E davvero quello che viene fuori è bello, pittoresco, di grande immaginazione. Lo guardi ancora ma non è buono, perché è scritto stupidamente. Vi è abbondanza di colori, ma non l'intelligenza sufficiente. Uno sta scrivendo bene solo quando l'intelligenza e l'immaginazione sono in equilibrio. Non appena una di esse prende il sopravvento, tutto salta; si può anche gettar via tutto e cominciare daccapo''.Uno stile di vita decadente, un'insaziabile voluttà per il cibo, il gioco d'azzardo, le cavalcate nella campagna e l'abilità nella caccia, il ricordo perenne dei suoi genitori morti, l'ambizione e lo sconfinato talento letterario, le giornate scandite dalla scrittura e le liti e il complicato rapporto con Turgenev, il carattere cordiale ma la scarsa propensione alle dimostrazioni di affetto verso i figli, la morte della figlia adorata, la malattia e la fuga da Jasnaja Poljana dieci giorni prima di morire, la crisi spirituale, le persecuzioni politiche, la filosofia morale, l'anarchismo cristiano e il pacifismo caritatevole.In questa eccezionale biografia di uno dei giganti della letteratura moderna, il terzogenito dei suoi tredici figli offre una visione sorprendentemente franca della personalità di Tolstoj. Nella vita familiare come in quella tormentata di scrittore dalla calligrafia orribile, perennemente insoddisfatto dagli innumerevoli fogli imbrattati delle sue continue riscritture, fino all'odio intransigente verso ''Anna Karenina''.

L'intenzione dei boschi
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pugliese, Alessandro

L'intenzione dei boschi

Gingko Edizioni, 08/07/2013

Abstract: In un'Italia in profonda crisi, tra scioperi e scontri violenti, un italiano e un rumeno cercano di sopravvivere in una radura dentro la foresta, costruendo una grande baracca di tronchi e materiali di fortuna, e sognando il loro posto al sole. Tra furti in villa, rapine e piccoli espedienti, l'uno sogna una casa e un lavoro, mentre l'altro di mettersi alle spalle il suo passato da egoista benestante, sforzandosi di vivere senze dipendenze. Che fine fanno coloro che arrivano nel nostro paese senza soldi e un lavoro, e dove vanno a vivere gli italiani che lo perdono e non hanno più niente? Sono molti i boschi e le montagne, ma ci sono anche infiniti anfratti sotto i ponti, nei cantieri in costruzione, nei casolari diroccati, dentro i cunicoli della metropolitana, nei canali angusti e nauseabondi delle fogne e persino nei siti archeologici e nelle crepe della terra. Una storia romantica, sognante, di amicizia e speranza. Un'aspra critica sociale all'Italia di oggi e alla sua folle corsa verso il successo. Una riflessione sulla vita e sull'idea di società. Il quadro di un'umanità al margine, dimenticata e invisibile, che però vive fianco a fianco alla 'normalità' e nella quale si sprofonda facilmente.

Sud - La storia dell'ultima spedizione di Shackleton 1914–1917
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Shackleton, Ernest

Sud - La storia dell'ultima spedizione di Shackleton 1914–1917

Gingko Edizioni, 17/08/2013

Abstract: Un libro di culto dell'esplorazione, una delle più grandi storie di sopravvivenza e di eroismo di tutti i tempi, scritta superbamente da un leggendario avventuriero che fu una delle figure principali del periodo pionieristico delle esplorazioni antartiche.Dal Mare di Weddell al Mare di Ross toccando il Polo Sud, 120 giorni di marcia, 3.300 chilometri con slitte trainate dai cani eschimesi, in un continente sconosciuto più vasto dell'Europa, per tentare un'impresa eccezionale mai realizzata prima. Sarebbe dovuto essere questo lo scopo della spedizione e il sogno che Sir Ernest Shackleton coltivava da anni. Ma il 20 maggio 1916 tre figure logore e cenciose, con le barbe e i capelli lunghi, il viso smagrito e ciondolanti, comparvero tra la stupore dei presenti sulla banchina della stazione baleniera di Stromness, nella Georgia del Sud, da dove due anni e mezzo prima erano partiti a bordo della Endurance insieme ad altri 25 uomini, con destinazione Antartide. Di loro si era persa ogni traccia. La nave, ritrovandosi incagliata nel pack, aveva costretto il suo equipaggio a rimanere in balia dei movimenti del ghiaccio per dieci lunghi mesi e poi era andata distrutta. Da lì l'incredibile epopea della sopravvivenza, i 498 giorni trascorsi su una banchisa alla deriva, la marcia massacrante, il viaggio in mare quando il ghiaccio si era sciolto, l'allestimento dei campi, il trasporto delle provviste, l'ingegno per trovare sempre nuovo cibo e acqua, per proteggersi dal gelo, per rimanere in salute, e infine l'impresa più grandiosa, tanto impensabile quanto disperata: navigare l'oceano peggiore del mondo per 1.200 chilometri a bordo di una scialuppa di sette metri, tra onde alte come palazzi, sferzati dal vento, dalla pioggia gelida, dalla neve e dal ghiaccio, sotto la continua minaccia notturna di affondare, temendo le orche e con turni di guardia massacranti. Alla fine, il primo attraversamento mai tentato a piedi della Georgia del Sud con i suoi picchi innevati e i ghiacciai spaventosi.

Felicità e Matrimonio
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Towne, Elizabeth

Felicità e Matrimonio

Gingko Edizioni, 19/04/2013

Abstract: Uno dei miti sul matrimonio è che vi renderà felici. Non è sempre vero. Un matrimonio felice dipende dalla felicità che si ha dentro e sposarsi non è necessariamente la chiave per raggiungere la beatitudine eterna. La maggior parte delle persone non è più soddisfatta della propria vita dopo il matrimonio di quanto non fosse prima del matrimonio. Perché un uomo sposato sia significativamente soddisfatto della sua vita è necessario che sua moglie diventi più soddisfatta di se stessa, e viceversa. Avere un coniuge felice può compensare grandi problemi. ''Felicità e matrimonio'' è un interessante libro di auto-aiuto al mantenimento di un sano rapporto coniugale. Vi aiuta a riflettere sui vostri errori e debolezze, e anche su quei falsi miti che spesso costituiscono la base dei vostri atteggiamenti. Riconoscere tali atteggiamenti vi renderà capaci di cambiare le carte in tavola e ritrovare il rispetto per la vostra persona. L'autrice fornisce un valido strumento per prendere maggiore coscienza del rapporto che ognuno ha con se stesso e con il proprio coniuge, sottolineando, senza retorica, l'importanza del 'dare amore', ancor prima del 'ricevere amore', osservando la realtà con gli occhi dell'altro, in uno spirito di profondo rispetto e uguaglianza. Il libro rappresenta anche una guida per tutte le aree della vita. Dai problemi di relazione con il proprio compagno, a quelli con i parenti, all'educazione dei bambini. È una lettura che fornisce risposte a molte situazioni difficili. Mostra come migliorare anzitutto il vostro stato d'animo e, quindi, il vostro matrimonio.

La giungla
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sinclair, Upton

La giungla

Gingko Edizioni, 17/04/2013

Abstract: Questo è uno dei libri più importanti e potenti della storia americana, uno dei romanzi di critica sociale più sconvolgenti mai scritti. Il suo mito ha avuto un impatto terribile sulla mentalità di molti uomini. È un libro tremendamente triste. Particolarmente toccante per chi, in questi giorni, deve lottare per modellare il suo stile di vita con un unico reddito. È anche disgustoso. Non è consigliato a chi ha uno stomaco sensibile. È sufficiente per convincere a diventare vegetariani.''La Giungla'' fu subito acclamato come il romanzo più rivoluzionario della narrativa del secolo. Nel giro di pochi anni venne pubblicato in ventisette lingue e divenne un best-seller in tutto il mondo. Jack London disse che ciò che ''La Capanna dello zio Tom'' aveva fatto per gli schiavi neri, il libro di Sinclair poteva farlo per la liberazione degli schiavi salariati del capitalismo. A seguito di disordini scoppiati nel quartiere dei macelli di Chicago, l'autore ricevette da un settimanale socialista un anticipo per documentare le condizioni di vita degli operai impiegati dal trust della carne. Sinclair si aggirò per sette settimane per il distretto dei macelli e raccolse le testimonianze di decine di lavoratori, osservò acutamente e prese nota di tutto. Dopo il suo ritorno da Chicago si costruì una baracca su una collina vicino Princeton e iniziò a scrivere. ''The Jungle'' scosse immediatamente un'intera nazione, in un modo che pochi libri hanno avuto il potere di fare. Riempito con pagine e pagine di dettagli nauseabondi sulle pratiche insalubri di lavorazione e confezionamento della carne messe in atto dalle industrie conserviere, precipitò su un paese completamente all'oscuro. Fu così forte lo shock che suscitò e così poderosa la reazione di protesta degli americani che il Presidente Theodore Roosevelt cominciò a ricevere più di cento lettere al giorno in cui si chiedevano riforme radicali. Convocò Sinclair alla Casa Bianca, gli chiese consigli, ordinò un'indagine federale e sollecitò il Congresso ad approvare una legge, la ''Federal Food and Drugs Act'', che, per la prima volta, portò alla creazione di standard di controllo federale per la carne. La storia dell'emigrante lituano Jurgis Rudkus e la discesa agli inferi della sua famiglia, il sogno americano infranto e ritratto con crudo realismo, non solo ispirò un pezzo importante della legislazione americana, ma dimostrò come un romanziere possa contribuire a cambiare le leggi, nonché diede avvio a una enorme crescita di inchieste da parte del giornalismo investigativo. Raccontando di come i ratti morti venivano spalati dentro le macchine per le salsicce, di come gli ispettori governativi corrotti guardavano dall'altra parte quando le mucche malate di tubercolosi venivano macellate, come sozzure di ogni genere venivano confezionate come ''prosciutto in terrina'', il libro fece tanto quanto qualsiasi attivista dei diritti degli animali di oggi.

Camminare
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Thoreau, Henry David

Camminare

Gingko Edizioni, 27/04/2013

Abstract: ''Camminare'' è una meravigliosa esperienza di lettura. Uno di quei sani libri che mettono in testa un sacco di idee e che fa venir voglia di attuarle. Più d'ogni altro libro di Thoreau si avvicina a descrivere il vero significato della vita all'aria aperta e pone domande circa le nostre abitudini di svago e di relax, e su qual è il rapporto che intraprendiamo con il paesaggio, il nostro corpo e il pianeta. L'arte del camminare è la scusa genuina per cercare di ritagliarci il vero spazio possibile della nostra libertà. Sotto l'immagine del cammino, la vita nomade, gioiosa, libera e selvaggia diventa errante e ci pone al di sopra del tumulto rigoroso della società, immergendoci in qualcosa di molto più grande. L'amore appassionato per la natura non addomesticata e i benefici che si possono ottenere trascorrendo almeno un paio d'ore ogni giorno nei meandri ancora incontaminati è una critica alla società materialistica e cementificata, un'anticipazione del moderno ambientalismo."Ecco dunque questa vasta, selvaggia, vacillante madre di noi tutti, la Natura, che vive in tutto quello che c'è attorno, che come il leopardo mostra tanta bellezza e tanto affetto per i suoi figli; eppure noi siamo svezzati così presto dal suo seno per essere lasciati alla società, a quella cultura che è esclusivamente un'interazione dell'uomo sull'uomo — una sorta di riproduzione incestuosa in grado di procreare al massimo una nobiltà all'inglese, una civiltà destinata ad avere una rapida estinzione".

Tutto o niente
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pugliese, Alessandro

Tutto o niente

Gingko Edizioni, 19/04/2013

Abstract: Una storia sull'intolleranza e sulla paura del diverso. È la prima volta che gli abitanti di un piccolo borgo abbarbicato su una collina del Meridione d'Italia entrano in contatto con gente diversa da loro. Una famiglia di cinesi arriva in paese e tra lo stupore generale e l'invidia vi si impianta velocemente con un ristorante. Il sequestro e l'uccisione di un ragazzo da parte di un mafioso locale, per impedire la nascita di un'area di sviluppo industriale, lo spirito di abnegazione dei cinesi, la loro disponibilità di quattrini e l'acquisizione di una vecchia e gloriosa villa ai margini della campagna, l'adulterio di una donna del Nord, si intrecciano insieme e scatenano la cruda intolleranza dell'intera comunità, la quale si macchierà di un crimine orrendo.Tutto o niente, è sempre stato così. La gente non vuole fatica. Non ama il sudore. Bianco o nero, nessuna sfumatura, nessun impegno, nessuno sforzo, nessuna considerazione troppo complicata; ogni cosa è relativa, ogni cosa può essere smontata e rimontata in decine di maniere differenti perché il mondo in cui viviamo è davvero già troppo gonfio di sfumature complicate, e perciò è meglio il bianco e il nero, e nessuna sfumatura intermedia.

Disobbedienza civile
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Thoreau, Henry David

Disobbedienza civile

Gingko Edizioni, 19/04/2013

Abstract: Ammirato da Tolstoj e, in seguito, ispiratore di Gandhi e Martin Luther King nelle loro battaglie di rivoluzione non violenta, nella nostra edizione italiana, la più economica in commercio, il saggio più famoso del padre della moderna disobbedienza civile. Una delle più incisive e sincere testimonianze a favore della libertà e dell'affermazione del singolo. Un libro che più di ogni altra opera americana ha influenzato intere generazioni di ribelli e che conobbe uno straordinario successo sull'onda delle battaglie per i diritti civili degli anni Sessanta e Settanta.Una minoranza è priva di potere solo quando si conforma alla maggioranza; si riduce ad essere neppure una minoranza in tal caso; diventa irresistibile quando è d'intralcio con tutto il suo peso. Se l'alternativa è tenere tutti gli uomini giusti in prigione, o rinunciare alla guerra e alla schiavitù, lo Stato non avrà esitazioni su cosa scegliere. Se mille uomini non pagassero quest'anno le tasse, questa non sarebbe affatto una misura violenta e sanguinaria quanto il pagarle, permettendo così allo Stato di commettere violenza e di versare lui del sangue innocente.