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Determinazioni della "modernità" nel pensiero di Agnes Heller
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Ariaudo, M. Agnese

Determinazioni della "modernità" nel pensiero di Agnes Heller

La scuola di Pitagora, 09/07/2013

Abstract: La fascinazione per il concetto di modernità permea insieme la vicenda umana ed intellettuale di A. Heller. A partire da questa premessa, vengono colti qui i principali snodi di un pensiero che si sottrae allo stereotipo riduttivo della formazione e della militanza politica, per privilegiare il confronto aperto, squisitamente filosofico-pratico, con le antinomie sottese al nostro tempo. La riflessione di Heller emerge nella sua freschezza inimitabile, nella misura in cui, per quanto malfermo possa apparire il piano e precari siano gli approdi, è questo lo sfondo su cui si staglia il "modo" plausibile di vita di un particolare soggetto di responsabilità – la "persona buona" – alla cui pervicace e al contempo disarmante determinazione è demandato il compito di occupare gli interstizi morali che ancora si rintracciano nella modernità.

Michelstaedter al futuro
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Peluso, Rosalia

Michelstaedter al futuro

La scuola di Pitagora, 28/02/2013

Abstract: Michelstaedter al futuro è il secondo atto della stessa azione critica iniziata un anno fa, quando l'autrice ha presentato, nel suo primo volume michelstaedteriano, la lettura di persuasione e rettorica in termini di drammatica compresenza di identità e molteplicità. Proiettando Michelstaedter nel futuro, il nuovo libro tenta una possibile conciliazione di quegli inconciliabili, suggerendo di far maturare la persuasione, lasciata dal pensatore italiano nel mitico e primitivo regno del mare, sulle sponde della storia umana: solo qui quell'ideale esistenziale si lascia fecondare da temi e prospettive impensate. Scrivere la storia di Michelstaedter al futuro ha significato principalmente verificare i suoi "fermenti" lievitati nell'opera di chi direttamente l'ha conosciuto e si è mantenuto fedele al suo messaggio (Vladimiro Arangio-Ruiz e Gaetano Chiavacci) e ipotizzare futuribili incontri con autori e temi del pensiero contemporaneo: la critica rivisitazione dell'umanesimo e dei "tempi di povertà" con Martin Heidegger; la polemica contro la cultura dell'ornamento con Adolf Loos; la lettura della persuasione all'interno del paradigma della vita esercitata con Peter Sloterdijk, che aiuta a far luce sulla natura atletica e ascetica di Michelstaedter; infine il processo di maturazione storica suggerito dalla teoria della conoscenza di Walter Benjamin. Il pensiero del futuro qui evocato non si esaurisce in un'opera di ricostruzione storiografica. Per raccogliere l'invito michelstaedteriano, per venir a ferri corti con il futuro, occorre determinare teoreticamente questo tempo inquieto: esso, infatti, sa redimere e condannare e risulta perciò gravato da una radicale ambivalenza. Tempo della modernità, epoca neolatrica per definizione, il futuro è due volte segnato da una dannazione: quella benefica dell'azione spregiudicata e irriverente da cui nasce il nuovo, e quella malefica, filopsychica e cariadrica della fame di novità che mai si sazia. Lucida perciò la proposta michelstaedteriana di salvare la vita dalla ripetizione del passato e dalla perdizione del futuro, insediandola nell'assoluto presente della rilkiana e benjaminiana "ora", che parla la lingua profana della felicità.

Corruzione politica e società napoletana. L'inchiesta Saredo
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Marotta, Sergio

Corruzione politica e società napoletana. L'inchiesta Saredo

La scuola di Pitagora, 05/03/2013

Abstract: Il Novecento si aprì per Napoli con una famosa inchiesta diretta ad accertare le condizioni sociali, politiche e amministrative della città. La relazione finale della Commissione che la realizzò è nota come Inchiesta Saredo, dal nome del suo presidente Giuseppe Saredo, uno dei più alti magistrati dell'epoca. L'immagine della capitale del Mezzogiorno e della società napoletana di fine Ottocento che ci viene restituita dalla lettura dell'Inchiesta non è edificante: Napoli è una città in cui domina una forma di "legalità debole", nella quale dilagano il malgoverno e la corruzione, soprattutto nei pubblici appalti e nelle concessioni, mentre si vanno diffondendo atteggiamenti ed episodi legati al consolidarsi del fenomeno camorristico.Andare a rileggere l'Inchiesta Saredo è utile, da un lato, per capire come siano nati determinati stereotipi sulla cattiva amministrazione di Napoli e del Mezzogiorno, dall'altro, per riflettere ancora sui motivi di fondo che hanno determinato il fallimento di ogni serio tentativo di soluzione definitiva del dualismo tra Nord e Sud alla luce dell'attuale scomparsa della "questione meridionale" dal panorama politico italiano.

La fisiologia della conoscenza in Girolamo Fracastoro
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Seller, Fabio

La fisiologia della conoscenza in Girolamo Fracastoro

La scuola di Pitagora, 09/07/2013

Abstract: Girolamo Fracastoro (1476-1553), noto soprattutto come studioso delle malattie contagiose, è altresì autore di dialogi nei quali vengono discussi nuclei centrali della riflessione antropologica. L'analisi qui svolta del Turrius sive de intellectione, si concentra su ambiti tematici ben precisi: sulla base di un costante confronto critico con la tradizione galenica e peripatetica, l'indagine si concentra su argomenti classici della gnoseologica peripatetica, dal tema dell'intellectio, a quello delle immagini intese come privilegiato veicolo conoscitivo. Sono questi i contenuti che fungono peraltro da premesse ad un'analisi più ampia, che spazia dal problema della distinzione tra memoria e reminiscenza, alla formazione dei concetti universali, dai modi del disucursus all'istinto naturale, dalla teoria dell'errore alla fenomenologia del sonno e degli stati alterati di coscienza. Tali questioni sono affrontate da Fracastoro con un approccio che non si esaurisce in uno sterile astrattismo, ma assume quale costante riferimento la fisiologia umana, che trova nel corporeo il suo fondamento naturale ed offre in tal modo al lettore una giustificazione delle conclusioni raggiunte. In virtù di tale impostazione, il dialogo sull'intellezione si situa in un territorio di confine tra il pensiero medico scolastico e le nuove istanze sperimentali della medicina rinascimentale.

Lo sfacelo del Bel Paese
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Cederna, Antonio

Lo sfacelo del Bel Paese

La scuola di Pitagora, 29/04/2013

Abstract: "Il tema dell'opera è il malgoverno del territorio, il disfacimento delle città, l'abrogazione del paesaggio, la distruzione della natura, l'eliminazione dello spazio fisico necessario alla salute pubblica, lo smantellamento di un'immensa e insostituibile eredità di cultura, la privatizzazione sistematica del suolo nazionale in nome della rendita parassitaria. Negli ultimi trent'anni abbiamo assistito al rifiuto costante o al costante fallimento di ogni tentativo di pianificazione urbanistica, all'in­discriminata depredazione di un bene considerato, anziché patrimonio collettivo e risorsa per definizione limitata e non reintegrabile, terra di nessuno". Antonio Cederna pubblica La distruzione della natura in Italia nel 1975, ma l'attualità della sua analisi condotta con rigore scientifico e illustrata con il suo immancabile stile tagliente, lo rende indispensabile alla comprensione dei problemi del territorio del nostro Paese anche oggi, agli albori del XXI secolo.

Il paesaggio come bene comune
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Settis, Salvatore

Il paesaggio come bene comune

La scuola di Pitagora, 06/06/2013

Abstract: Riconoscere la priorità del bene comune vuol dire subordinare ad esso ogni interesse del singolo, quando col bene comune sia in contrasto. Su questa visione si imperniò il grande (e ancora irrealizzato) progetto della Costituzione del 1948 per un'Italia giusta, libera e democratica. Quel progetto si esprime al meglio nell'art. 9 della Costituzione, secondo cui "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione". Il paesaggio è lo specchio più fedele della società che lo produce, che se ne alimenta, che può trarne forza, ma può anche distruggerlo, annientando se stessa in uno spasimo suicida. Perciò il paesaggio è un banco di prova.

Libertà di ricerca e organizzazione della cultura
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Capone, Nicola

Libertà di ricerca e organizzazione della cultura

La scuola di Pitagora, 07/10/2013

Abstract: Il primo passo da fare quando si parla di libertà di ricerca e di organizzazione della cultura è di inquadrare i termini della questione nel contesto storico-culturale che le è proprio. È la condizione preliminare per avere l'alfabeto necessario a interpretare le forme e i linguaggi attraverso cui i poteri costituiti hanno esercitato ed esercitano la loro forza di coercizione sulle istituzioni culturali. In questo saggio Ni­cola Capone soddisfa tali condizioni. L'autore di­mo­stra che "come la fine delle Università medioevali fu segnata dal prevalere del dogmatismo", allo stesso modo la fine dell'Università moderna è stata segnata dalla perdita dell'indipendenza della ricerca unitamente alla crescente specializzazione in nome dei "valori" del mercato. Come ha reagito il mondo della cultura e della scienza dinanzi a questa perdita di autonomia? Tranne rare eccezioni, coraggiosi tentativi solitari, la "cultura ufficiale" ha accettato tutto ciò come una sorta di destino ineluttabile. Tenere gli occhi chiusi su questa verità amara è imperdonabile. Questo saggio è un contributo prezioso per una comune riflessione su ciò che si deve intendere per cultura, conoscenza e democrazia.

Napoli e il suo Regno
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Colapietra, Raffaele

Napoli e il suo Regno

La scuola di Pitagora, 13/05/2013

Abstract: Il volume raccoglie una parte assai significativa dell'attività di studio e ricerca che Raffaele Colapietra ha svolto su questioni della storia politica e culturale del Mezzogiorno d'Italia per circa un trentennio a partire dagli anni Sessanta. Un percorso storico, finora disponibile solo consultando le decine di riviste che nel corso degli anni hanno ospitato i contributi dello studioso abruzzese, che attraverso momenti della storia meridionale, dal Rinascimento all'età dei lumi, dalla travagliata stagione politica dell'Ottocento al fenomeno fascista, consente di inquadrare storicamente l'opera e l'origine di personaggi quali Masaniello, Giannone, Ferdinando Galiani e Francesco De Sanctis all'interno delle epoche a cui essi propriamente appartennero.

Intuire e pensare
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Giannetto, Giuseppe

Intuire e pensare

La scuola di Pitagora, 30/07/2013

Abstract: L'Autore in questa monografia ha trattato un tema fondamentale del pensiero filosofico riguardante il rapporto e la distinzione tra intuire e pensare in Cartesio, Kant e Jaspers, filosofi che in modo significativo hanno dato un contributo rilevante all'approfondimento di questo tema. Nell'ambito della prospettiva indicata, vengono considerati in Cartesio i concetti di ordine, disposizione e labirinto fra loro in rapporto e la teoria del pensare che, nelle Regole per la guida dell'intelligenza, appare tanto come relazione fra intuizione e deduzione in grado, come intuizione prolungata, di consentire la persistenza del pensiero, quanto come enumerazione in condizione di ripercorrere in modo unitario e simultaneo le rappresentazioni. Oltre a ciò, sono anche esaminati, con uno studio teoreticamente orientato, la critica di Kant all'intuizione intellettuale, il ruolo svolto dall'intelletto discorsivo che opera per il tramite dei concetti puri, il rapporto fra il filosofare e la filosofia, insieme con la distinzione, fatta da Kant, tra il procedere del matematico, che costruisce i concetti, esibendoli nell'intuizione pura, e quello del filosofo che, non potendo esibire le idee nell'intuizione, prova un senso di vuoto, peraltro superato, come opportunamente rileva l'Autore, con il carattere espressivo, proprio del pensiero filosofico, rispetto all'idea di filosofia. Quanto poi a Jaspers, prima viene considerata la concezione che il filosofo di Oldenburg ha del pensiero rappresentativo, che è condizionato dalla doppia divisione degli oggetti fra loro e dell'oggetto rispetto al soggetto, poi, viene individuato l'emergere di un pensiero inoggettivo che pone in rilievo, anche mediante le metafore dell'occhio e dello specchio adoperate da Jaspers e approfondite nella monografia, un altro modo rispetto alla tematica della cifra con cui l'uomo, come esistenza possibile, entra in rapporto con la Trascendenza.

Nuovi paesaggi/New landscapes
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Pisani, Mario

Nuovi paesaggi/New landscapes

La scuola di Pitagora, 30/06/2013

"Una storia etnica?" Capitale culturale e performance etnica nella letteratura degli Stati Uniti
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Bavaro, Vincenzo

"Una storia etnica?" Capitale culturale e performance etnica nella letteratura degli Stati Uniti

La scuola di Pitagora, 02/08/2013

Abstract: Prendendo le mosse dall'idea di "capitale culturale" descritta da Pierre Bourdieu, e adottando metodologie e approcci sviluppati nei queer studies e nella performance theory, questo libro esplora la fondazione e lo sviluppo del campo della "letteratura etnica" degli Stati Uniti, concentrandosi sulle tradizioni letterarie afroamericana ed asiatico-americana. Quale capitale culturale specifico è associato agli autori che partecipano al campo? In che modi e attraverso quali canali viene esso prodotto, riconosciuto, o misconosciuto? Qual è il ruolo di critici e teorici della letteratura, istituzioni accademiche, riviste e case editrici nella produzione e promozione di un particolare capitale culturale "etnico"? Mettendo in dialogo la nozione di performance dell'identità con l'habitus bourdieusiano, Bavaro analizza alcuni momenti fondativi del campo, quali il Rinascimento di Harlem e la critica asiaticoamericana degli anni Novanta, e autori che spaziano da Zora Neale Hurston alla letteratura vietnamita americana di questi ultimi anni.

Libertà
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Cotroneo, Girolamo

Libertà

La scuola di Pitagora, 06/11/2013

Abstract: Il Lessico crociano. Un breviario filosofico-politico per il futuro è un progetto di ricerca e editoriale di durata triennale, che si apre nel 2013 e si chiude nel 2016, in occasione dei centocinquanta anni dalla nascita di Benedetto Croce. Il progetto intende recuperare il patrimonio concettuale depositato nella pagina crociana e verificarlo come chiave di lettura del tempo presente e proposta di comprensione del futuro: per questo motivo esso viene immaginato come un ideale "breviario per il futuro" con finalità eminentemente filosofico-politiche. Il Lessico si articola in voci affidate a riconosciuti interpreti e studiosi del pensiero crociano. Nel 2016 le voci, pubblicate in fascicoli singoli nel corso dei mesi, saranno raccolte in volume per la Collana di filosofia teoretica "Criterio".

Progresso
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Viti Cavaliere, Renata

Progresso

La scuola di Pitagora, 30/11/2013

Abstract: Il Lessico crociano. Un breviario filosofico-politico per il futuro è un progetto di ricerca e editoriale di durata triennale, che si apre nel 2013 e si chiude nel 2016, in occasione dei centocinquanta anni dalla nascita di Benedetto Croce. Il progetto intende recuperare il patrimonio concettuale depositato nella pagina crociana e verificarlo come chiave di lettura del tempo presente e proposta di comprensione del futuro: per questo motivo esso viene immaginato come un ideale "breviario per il futuro" con finalità eminentemente filosofico-politiche. Il Lessico si articola in voci affidate a riconosciuti interpreti e studiosi del pensiero crociano. Nel 2016 le voci, pubblicate in fascicoli singoli nel corso dei mesi, saranno raccolte in volume per la Collana di filosofia teoretica "Criterio".

Pasquale D'Ercole un hegeliano "ortodosso"
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Invernizzi, Giuseppe

Pasquale D'Ercole un hegeliano "ortodosso"

La scuola di Pitagora, 18/10/2013

Abstract: Nel panorama della filosofia italiana del secondo Ottocento alla figura di Pasquale D'Ercole (1831-1917) la storiografia ha finora riconosciuto una posizione marginale: D'Ercole in genere è semplicisticamente qualificato come un epigono dell'hegelismo più ortodosso, considerato alla fine superato perfino dal nascente neoidealismo di Croce e Gentile. Anche il recupero di numerose istanze del positivismo, che caratterizza la sua filosofia, è stato visto come un riconoscimento tardivo e per molti versi approssimativo del movimento di pensiero dominante in quegli anni. Questo libro, utilizzando ampiamente il ricco lascito manoscritto inedito, ricostruisce la sua complessa vicenda intellettuale, mettendo in luce la serietà con cui la sua "svolta" positivistica è venuta a svilupparsi nella fedeltà allo spirito dell'hegelismo e nel serrato confronto con i pensatori a lui contemporanei.

La grande dittatura
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Polichetti, Antonio

La grande dittatura

La scuola di Pitagora, 04/12/2013

Abstract: Una tempesta perfetta si sta abbattendo sulle principali democrazie occidentali, le cui società si trovano in balia di crisi economiche e finanziarie dalle incontrollabili ricadute sociali e ambientali. L'Italia si trova nell'occhio del ciclone. Quali risposte hanno offerto le classi dirigenti e politiche? E qual è stato il comportamento degli intellettuali? Le "ricette" messe in circolazione dagli "esperti" hanno prediletto il senso unico della protezione del sistema finanziario e dei gruppi di potere, a scapito del welfare state e dei diritti civili. Eppure la crisi è ancora tutta lì, più feroce di prima.

Barocco
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Peluso, Rosalia

Barocco

La scuola di Pitagora, 30/11/2013

Abstract: Il Lessico crociano. Un breviario filosofico-politico per il futuro è un progetto di ricerca e editoriale di durata triennale, che si apre nel 2013 e si chiude nel 2016, in occasione dei centocinquanta anni dalla nascita di Benedetto Croce. Il progetto intende recuperare il patrimonio concettuale depositato nella pagina crociana e verificarlo come chiave di lettura del tempo presente e proposta di comprensione del futuro: per questo motivo esso viene immaginato come un ideale "breviario per il futuro" con finalità eminentemente filosofico-politiche. Il Lessico si articola in voci affidate a riconosciuti interpreti e studiosi del pensiero crociano. Nel 2016 le voci, pubblicate in fascicoli singoli nel corso dei mesi, saranno raccolte in volume per la Collana di filosofia teoretica "Criterio".

Estetica
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Paolozzi, Ernesto

Estetica

La scuola di Pitagora, 30/11/2013

Abstract: Il Lessico crociano. Un breviario filosofico-politico per il futuro è un progetto di ricerca e editoriale di durata triennale, che si apre nel 2013 e si chiude nel 2016, in occasione dei centocinquanta anni dalla nascita di Benedetto Croce. Il progetto intende recuperare il patrimonio concettuale depositato nella pagina crociana e verificarlo come chiave di lettura del tempo presente e proposta di comprensione del futuro: per questo motivo esso viene immaginato come un ideale "breviario per il futuro" con finalità eminentemente filosofico-politiche. Il Lessico si articola in voci affidate a riconosciuti interpreti e studiosi del pensiero crociano. Nel 2016 le voci, pubblicate in fascicoli singoli nel corso dei mesi, saranno raccolte in volume per la Collana di filosofia teoretica "Criterio".

Illuminismo
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Cotroneo, Girolamo

Illuminismo

La scuola di Pitagora, 30/11/2013

Abstract: Il Lessico crociano. Un breviario filosofico-politico per il futuro è un progetto di ricerca e editoriale di durata triennale, che si apre nel 2013 e si chiude nel 2016, in occasione dei centocinquanta anni dalla nascita di Benedetto Croce. Il progetto intende recuperare il patrimonio concettuale depositato nella pagina crociana e verificarlo come chiave di lettura del tempo presente e proposta di comprensione del futuro: per questo motivo esso viene immaginato come un ideale "breviario per il futuro" con finalità eminentemente filosofico-politiche. Il Lessico si articola in voci affidate a riconosciuti interpreti e studiosi del pensiero crociano. Nel 2016 le voci, pubblicate in fascicoli singoli nel corso dei mesi, saranno raccolte in volume per la Collana di filosofia teoretica "Criterio".

Materia Cimitile
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Jacazzi, Danila - Carillo, Saverio

Materia Cimitile

La scuola di Pitagora, 29/10/2013

Abstract: Il volume che si presenta raccoglie gli atti delle precedenti edizioni dell'evento, "Materia Cimitile" cui hanno partecipato docenti del Dipartimento di Design e Architettura della Seconda Università di Napoli e studiosi di diverse aree di riferimento, a conferma della poliedricità di interessi e contributi che ha caratterizzato, e continua a caratterizzare, la manifestazione, giunta ormai alla sua quarta edizione. Essa trova il suo specimen nell'essere un laboratorio didattico permanente pluridisciplinare, volto a fare del sito paleocristiano di Cimitile, stratificatosi nel corso di secoli - vero coacervo spirituale e culturale, contenente in nuce i germi della cultura occidentale.

Guida ai linguaggi artistici contemporanei
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Campone, Maria Carolina

Guida ai linguaggi artistici contemporanei

La scuola di Pitagora, 29/10/2013

Abstract: Se, come afferma de Kooning, nel nostro mondo "il contenuto è un'occhiatafugace", uno sguardo en passant, e se uno dei più acuti studiosi delle vicendedella cultura postmoderna e post-postmoderna, Yves Michaud, sostiene chel'estetica si consuma e si celebra ai nostri giorni in un mondo svuotato e privo diopere d'arte, pur condividendo le premesse epistemologiche di tale visione, nonsi può affermare, con ciò, una "morte dell'arte" -di cui pure si parla spesso- nonsolo per l'impatto che la tecnologia ha avuto sull'esperienza estetica, masoprattutto perché essa hegelianamente si situa in un punto cruciale della pienarealizzazione di sé, si lega allo spirito stesso dell'uomo, connotandoneintimamente l'agire.