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Trovati 1317 documenti.

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L'arte del fallimento
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Fazioli, Andrea

L'arte del fallimento

Guanda, 18/02/2016

Abstract: LE AVVENTURE STRAORDINARIE DI UN INVESTIGATORE SENZA QUALITÀ"Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento."Marco Vichi"Un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli."Gianni BiondilloElia Contini sopravvive facendo l'investigatore privato, costretto a occuparsi per la maggior parte del tempo di piccoli furti e animali smarriti. Un giorno però viene assunto per ritrovare un imprenditore fuggito di casa, e la situazione diventa complessa.Mario Balmelli, proprietario di una ditta di arredamenti, vorrebbe lasciare tutto e seguire il suo sogno: suonare il sax, con la sua blue note che sa raccontare incertezze, solitudini, accensioni sentimentali, lunghi tramonti che sembrano prolungarsi all'infinito. Ma proprio quando trova il coraggio di provarci, tutto va a rotoli: la crisi economica che si inasprisce, una truffa ai danni dei lavoratori frontalieri tra la Svizzera e l'Italia, un pazzo omicida che si scaglia contro la sua famiglia con furia inaudita.Se nemmeno la polizia riesce a interrompere la catena dei delitti e a capirci qualcosa, come potrà farlo un piccolo detective?Mentre ci fa seguire le piste di un caso a ogni svolta più intricato, Andrea Fazioli indaga con delicatezza e umorismo una situazione esistenziale, quella del fallimento, che prima o poi tocca ognuno di noi. E insinua una domanda: non sarà che il vero fallimento è non fallire mai?

È così che si uccide
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Zilahy, Mirko

È così che si uccide

Longanesi, 04/01/2016

Abstract: La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l'ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte.Perché la morte è uno spettacolo.Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell'odore. L'odore dell'inferno, pensa ogni volta. Così, Mancini rifiuta il caso. Rifiuta l'idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l'istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell'incubo.Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l'indagine... E accettare anche l'idea che forse non riuscirà a fermare l'omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti – soprattutto a lui – che è così che si uccide.Questo romanzo non è solo il thriller italiano che ha conquistato gli editori internazionali prima dell'uscita. Non è soltanto un esordio travolgente, scritto con maestria inedita. Questo romanzo è una sfida irresistibile, che avvolge il lettore nell'incantesimo della più pura tensione narrativa.Storia di un caso editoriale di successoFine 2014: In una Roma sferzata dalla pioggia, Mirko Zilahy e il protagonista del suo romanzo, Enrico Mancini, iniziano a conoscersi. Nascono così un incipit e una prima scena folgoranti che convincono un'importante agente letteraria: quella storia va raccontata fino in fondo.Gennaio 2015: Mirko Zilahy decide di ascoltare la voce di Enrico Mancini... E la Longanesi decide a sua volta con entusiasmo di pubblicare il suo romanzo.Aprile 2015: È così che si uccide è protagonista della Fiera del libro di Londra. I diritti vengono subito venduti in Spagna: è soltanto l'inizio. In Germania è oggetto di un'agguerritissima asta e nelle ore seguenti si aggiungono Francia, Grecia e Turchia. Il numero di editori continua ad aumentare nel corso dell'anno.Novembre 2015: Il testo viene dato alle stampe. L'entusiasmo dei librai è già palpabile, pari a quello di tutta la casa editrice Longanesi.L'attesa sta per terminare.Gennaio 2016: Finalmente È così che si uccide arriva in tutte le librerie.

Una storia quasi perfetta
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Veladiano, Mariapia

Una storia quasi perfetta

Guanda, 28/01/2016

Abstract: IL NUOVO ROMANZO DELL'AUTRICE DI LA VITA ACCANTOUn amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l'anima di un'azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l'opera ma anche l'artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell'amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi. Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall'inizio.

La sarta di Dachau
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Chamberlain, Mary

La sarta di Dachau

Garzanti, 14/01/2016

Abstract: Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all'unica cosa che le rimane, il suo sogno. L'unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello che abbia mai confezionato. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l'abito da sposa di Eva Braun, l'amante del Führer... La sarta di Dachau è un caso editoriale mondiale. Venduto in 26 paesi, ha conquistato il cuore dei librai e dei lettori inglesi. Una storia di orrore e di speranza, di vite spezzate e della capacità di sopravvivere grazie ai propri sogni. La storia di una donna che non si arrende e che continua a lottare anche quando tutto sembra perduto.

La ricetta segreta per un sogno
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Cebeni, Valentina

La ricetta segreta per un sogno

Garzanti, 18/02/2016

Abstract: "Sono stata stregata da questo romanzo. Una storia straordinaria legata a un passato oscuro."Cristina CaboniIl primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un'isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all'anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l'isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull'altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l'eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell'isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d'amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare. La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato.Un romanzo capace di trasportare su un'isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile. Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici.

La meraviglia degli anni imperfetti
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Sánchez, Clara

La meraviglia degli anni imperfetti

Garzanti, 25/02/2016

Abstract: "Come le nuvole nel cielo di Madrid, i fortunati romanzi di Clara Sànchez volano per mesi o anni in vetta alle classifiche." Corriere della Sera"Clara Sànchez colleziona premi e lettori con la sperimentata ricetta dell'affondo nell'animo umano." Silvana Mazzocchi, la Repubblica"Nessuno come Clara Sànchez riesce a collegare i sentimenti e le azioni come trame di uno stesso disegno." El PaísLa luna illumina d'argento la stanza. Fran vuole fuggire da quelle mura e da sua madre che non si è mai occupata di lui. Nel piccolo sobborgo di Madrid in cui è cresciuto passa le sue giornate con l'amico Eduardo e sua sorella Tania di cui è perdutamente innamorato. I due ragazzi non potrebbero essere più diversi da lui. Figli di una famiglia benestante frequentano le scuole e gli ambienti più esclusivi. Eppure Fran sente che dietro quell'apparenza dorata si nasconde qualcosa. Sente che non sono mai stati del tutto sinceri. Quando Tania sposa all'improvviso un uomo dal passato oscuro, i dubbi si trasformano in certezze. Il fratello comincia a lavorare per lui e da quel momento non è più lo stesso. Fran ha bisogno di sapere come stanno veramente le cose. E una risposta può arrivare solo dalle persone che ha sempre creduto vicine e ora sembrano le più lontane. Ma Eduardo ha bisogno del suo aiuto: gli consegna una chiave misteriosa da custodire chiedendogli di non parlarne con nessuno. Pochi giorni dopo il ragazzo scompare. Da quel momento Fran ha un solo obiettivo: deve sapere cosa è successo. Deve scoprire cosa apre quella chiave. Il suo amico si è fidato di lui. La ricerca lo porta a svelare segreti inaspettati. Lo porta su una strada in cui è sempre più difficile trovare tracce di Eduardo. Perché ci sono indizi che devono rimanere celati e a volte il silenzio dice molto di più di tante parole. Clara Sánchez è un'autrice da oltre un milione di copie vendute. In Spagna è l'unica ad aver vinto i tre più importanti premi letterari spagnoli: Alfaguara, Nadal e Planeta. In Italia con il suo primo libro Il profumo delle foglie di limone è da anni in classifica. I lettori e la stampa più prestigiosa la adorano. La meraviglia degli anni imperfetti è un romanzo sulla forza e il coraggio di un ragazzo che scopre come tutto intorno a lui stia cambiando. Crescere vuol dire anche accettare che non esistono verità assolute, che la vita mette sempre davanti all'imprevisto. Ma non bisogna mai perdere la voglia di sapere, di scoprire, di domandare. Anche se può far paura.

Labirinto d'ossa
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Rollins, James

Labirinto d'ossa

Casa Editrice Nord, 25/02/2016

Abstract: "I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York Times"Rollins è il migliore a rendere credibili avventure incredibili, che ti lasciano sempre con il desiderio di leggerne un'altra."Publishers Weekly"Lo scettro del re dei romanzi d'avventura è in mano a James Rollins."The Huffington Post"Prendete il meglio di Michael Crichton e di Clive Cussler e otterrete James Rollins."Associated PressUn'avventura della Sigma Force Vol. 13IL DESTINO DELL'UMANITÀ È UN SEGRETO TRACCIATO COL SANGUERoma, 1669Un messaggero imperiale consegna nelle mani di un sacerdote una mappa e una scheggia d'osso. Poi si suicida. Quale terribile segreto muore con lui? Croazia, oggiUn terremoto riporta alla luce un sistema di grotte sconosciuto.Una squadra di archeologi si avventura in quel labirinto e fa una scoperta inquietante, ma poi rimane intrappolata da una frana.È un incidente o un sabotaggio? Parigi, oggiGray Pierce, agente della Sigma, è in vacanza quando gli viene ordinato di partire immediatamente in aiuto degli archeologi in trappola. Ma ben presto capisce che la posta in gioco è molto più alta...Roma, 1669. Un soldato s'inchina al cospetto di padre Athanasius Kircher, uno dei più autorevoli sapienti del mondo. Gli consegna una mappa, una scheggia d'osso e un messaggio. Poi si suicida. Perché nessuno possa estorcergli con l'inganno o la tortura il suo terribile segreto.Croazia, oggi. Quando la paleoantropologa Lena Crandall s'inoltra in un complesso di grotte appena riportate alla luce da un terremoto, capisce di essere di fronte a una scoperta eccezionale: alcune elaboratissime pitture rupestri che raffigurano uomini e animali minacciati da enormi sagome inquietanti. Chi – o cosa – sono quelle figure? Prima di riuscire a porsi altre domande, però, un nuovo sisma fa tremare la terra, imprigionando lei e il suo gruppo nell'oscurità.Parigi, oggi. A Gray Pierce non capita spesso di potersi prendere una vacanza. E infatti viene subito richiamato in servizio dalla Sigma Force per soccorrere il team della dottoressa Crandall. Ma quella missione di salvataggio si trasformerà ben presto in una sfida mortale contro un nemico sfuggente e antichissimo, che rischia di essere oltre le sue possibilità. Perché se Gray non riuscirà a fermare quella forza distruttrice, la vita sulla Terra potrebbe cambiare per sempre. O finire nel silenzio.

I predoni del Sahara
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Salgari, Emilio

I predoni del Sahara

Libri da leggere, 29/01/2016

Abstract: I predoni del Sahara venne pubblicato dapprima in dispense, ventidue per l'esattezza, a partire dal 1902. Le illustrazioni del primo libro completo, che risale al 1903, furono curate da Alberto Della Valle. Il romanzo, che si può inserire nel genere avventuroso, possiede una trama molto lineare benché sia denso di personaggi minori e storie secondarie. Ogni personaggio, comunque, resta particolarmente a se stante e con un carattere ben definito. Attorno all'insieme di personaggi secondari e principali ruotano mori, beduini, negrieri, mendicanti e così via. L'ambientazione si svolge non solo nel deserto ma anche all'interno delle case che ospitano, nonostante appaiano grossolane, decine di tappeti, pregiati divani di seta e candelabri fatti di metalli preziosi. L'opera è stata ispirata da alcune fonti che parlavano di quella particolare regione africana. In particolare, a quanto riportavano gli esploratori Tinné, Dornaux-Duperreé, Joubert, Caron e Barth. Inoltre, Emilio Salgari trovò di grande ispirazione il Giornale Illustrato dei Viaggi oltre al reportage di Edmondo De Amicis intitolato Marocco. In particolare considerazione venne preso il giornale realizzato da René Caillé che Salgari, probabilmente, aveva studiato in lingua francese. Si trattava del Journal d'un voyage à Tembouctou et à Jenee. Dal collega Salgari prese diversi spunti come, ad esempio, il trucchetto di mascherarsi da arabo per poter fuggire. Inoltre, di Caillé Salgari adotta anche il percorso che egli compie nel suo giornale: fa giungere i suoi personaggi a Timbuctù dal Marocco facendogli poi costeggiare le coste. L'autore veronese studiò anche le celebri avventure di Mungo Park. Anche in questo racconto lo scrittore veronese mette in scena la sua capacità enciclopedica. Egli conosceva, infatti, quanto di meglio potesse offrire l'esplorazione geografica del tempo. Un marinaio che riuscì a viaggiare per il mondo soltanto grazie alla sua penna comodamente seduto a casa sua. Come egli stesso dichiarò: Scrivere è viaggiare senza il peso delle valigie.

La regina dei Caraibi
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Salgari, Emilio

La regina dei Caraibi

Libri da leggere, 21/02/2016

Abstract: Il libro che state per leggere si sviluppa in una serie di avventure e combattimenti all'ultimo respiro intramezzati da descrizioni lunghe e precise della foresta dei Caraibi (una prerogativa tipicamente salgariana). La natura, infatti, che fa da sfondo al romanzo, è in realtà una vera e propria protagonista. Rigogliosa e piena di animali fantastici soprattutto uccelli e rettili. Il racconto ha una struttura molto articolata e si sviluppa su diversi livelli che vedono ognuno l'ingresso di personaggi secondari. Il tutto ruota, però, nella convinzione del Corsaro Nero che il destino gli sia avverso. Egli, infatti, è estremamente convinto che sia destinato a vivere un'esistenza infelice e, parallelamente, di rendere quella degli altri negativa. In un dialogo che leggerete tra lui e la principessa indiana Yara, egli dichiarerà di essere convinto, inoltre, di portare male alle fanciulle che incontra: "Non si può amare il Corsaro Nero, fanciulla. Io porto sventura alle donne che mi avvicinano. Tu l'hai veduto!". Convinzione scaturita dal fatto che il Corsaro si sentiva estremamente colpevole di aver lasciato Honorata nel libro che precede questo racconto. Un altro sentimento che predomina la narrazione è quello della vendetta che il Corsaro nutre per il conte che ha ucciso i suoi fratelli. Un sentimento che, secondo il protagonista, è destinato a perdurare fino a quando non verrà soddisfatto. Il suo animo e le sue convinzioni verranno stravolte e sconvolte dall'amore che gli farà decidere di continuare a vivere. Accanto ai sentimenti di odio e amore i personaggi secondari, talvolta, abbandonano il loro ruolo di contorno per porsi al centro della scena. Accade per Carmaux, Wan Stille e Moko che assecondano e accompagnano il Corsaro in tutte le sue avventure. I tre sono in grado di smorzare i toni gravi dipinti dal Corsaro Nero per rendere il libro più piacevole e scorrevole.

La riconquista di Mompracem
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Salgari, Emilio

La riconquista di Mompracem

Libri da leggere, 21/02/2016

Abstract: I personaggi più importanti del libro che state per leggere sono l'indiano di origine portoghese Yanez de Gomera, il suo fedele servitore Kammamuri, Sandokan la Tigre della Malesia e Tremal-Naik. L'obiettivo dei protagonisti è quello di riprendersi la propria isola rocciosa che era stata scenario delle prime avventure delle tigri della Malesia. Mompracem era, infatti, stata assediata dagli inglesi e poi ceduta ad un Sultano. Anche se il gruppetto si era spostato in India, il loro animo era sempre rimasto legato all'isola. Un territorio che prima dell'arrivo dei tigrotti era covo di pirati. Grazie al loro arrivo, l'isola cambiò volto divenendo un paradiso. Mompracem, come descrive l'autore, era un'isola molto commerciale, in grado di poter dominare le attività del mare della Sonda. Sulle carte nautiche attuali, però, non esiste nessuna isola con quel nome. Mompracem, però, era ben evidenziata sulle carte nautiche risalenti alla fine dell'800. E' probabile che Salgari abbia avuto modo di consultare proprio tali fonti per la stesura dei suoi racconti. L'isola, ai giorni nostri, sarebbe riconducibile ad una piccola isoletta chiamata Keraman (o Kuraman). Anche se Salgari nominava Mompracem e Keraman come due luoghi distinti e separati che danno non pochi dubbi agli esperti. Lo studioso Robert Nicholl ha confermato la coincidenza delle due isole in un suo articolo inerente la cartografia del Borneo. Alcuni studi recenti, però, hanno evidenziato una ulteriore soluzione. Secondo alcune analisi delle rilevazioni satellitari, Mompracem sarebbe in realtà il banco corallino di Ampa Pathes che si trova nelle acque del Brunei. Ancora una volta Emilio Salgari è in grado di fare in modo che il lettore venga catapultato in un mondo esotico e avventuroso. Le avventure narrate ne La riconquista di Mompracem sono avvincenti e vissute da eroi simpatici e alla mano. A vincere restano i valori importanti quali amicizia e amore.

Il re del mare
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Salgari, Emilio

Il re del mare

Libri da leggere, 09/02/2016

Abstract: Questo libro, come molti altri di Emilio Salgari, è consigliato a chi ha voglia di avventura e di stare sempre sul filo del rasoio. Il re del mare, infatti, risulta particolarmente avvincente e ricco di suspance. La trama si dispiega nel corso delle pagine in modo continuo a differenza di altri romanzi salgariani. Infatti, in questo racconto, non ci sono digressioni o storie secondarie in virtù delle quali subentrano nuovi personaggi. Chi vuole ritrovare nel volume battute di caccia o altri intermezzi ne resterà deluso. Alla fine, però, meglio così, perché tali digressioni non aggiungono niente al corpo principale del racconto. I protagonisti della storia, ambientata nel 1868, sono Sandokan e Yanez mentre Tremal-Naik, Darma e Kammamuri sono personaggi secondari. Il racconto si suddivide in due parti. La prima, chiamata La Malesia in fiamme è costituita una battaglia perpetua che scorre fluida senza annoiare il lettore grazie a numerose trovate dell'autore relative a diversi strumenti adoperati nella stessa: dalle palline con le punte d'acciaio ai fuochi costituiti da noci di cocco fino ad arrivare a catene poste sul fondale marino per ostacolare le navi. Ad impersonare la parte dei cattivi restano gli inglesi nei confronti dei quali Salgari esprime quasi apertamente un giudizio negativo definendoli "sterminatori delle genti di colore soprattutto quando indifese". Le parole dell'autore si addolciscono quando, invece, si ritrova a dover parlare degli statunitensi. All'interno del romanzo possono essere ritrovati tutti i canoni salgariani: il rispetto per il nemico vinto, l'eroismo ed il coraggio dei protagonisti, anche se secondari. Le innovazioni tecnologiche "incarnate" dalla nave da guerra, che da il titolo al racconto, vanno un po' oltre la tradizionale narrazione salgariana perché, solitamente, esterne al contesto creato dallo scrittore nei suoi racconti. Infatti, quasi essendosi pentito di averla messa in scena, l'autore veronese fa affondare velocemente il re del mare.

La rivincita di Yanez
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Salgari, Emilio

La rivincita di Yanez

Libri da leggere, 21/02/2016

Abstract: Anche ne La rivincita di Yanez di Emilio Salgari, Sandokan, benché non dia il titolo al volume, è il protagonista dell'azione. La Tigre della Malesia mancava sulla scena da due libri. Egli, infatti, trae in salvo i suoi compagni più volte. Prima accorre a salvare Yanez de Gomera, il suo "fratellino bianco" nelle fogne, poi lo libera dall'assedio di alcuni nemici quando il portoghese era andato in spedizione alla ricerca di cibo. Anche per questo racconto avventuroso, Salgari sceglie l'India. Le battaglie che si dispiegano tra le pagine sono avventurose e caratterizzate dall'utilizzo di alcune armi totalmente nuove che nessuno aveva mai adoperato prima. Si trattava di mitragliatrici moderne e bottiglie che contenevano bacilli di colera. Queste ultime armi batteriologiche erano state messe a punto da Wan Horn, un medico olandese conosciuto da Sandokan. Oltre a Sandokan e Yanez altro personaggio di rilievo nella storia è Kammamuri, il servo di Tremal-Naik che è spesso affiancato dal rajaputo che Salgari lascia senza nome deliberatamente. I due raggiungono le montagne per cercare soccorsi, attraversano la jungla e si battono con i banditi. Il servo, secondo alcuni critici, non è un personaggio affascinante. Inoltre, Salgari nel descriverlo ha compiuto qualche errore. L'autore, infatti, sostiene che sia il guru della pagoda ma nonostante questo non sa usare alcuna arma. Però, poco dopo, l'autore scrive che Kammamuri ha il corpo ricoperto da varie cicatrici ricordo dei suoi anni da guerriero.Con questo romanzo, Emilio Salgari chiude il ciclo dedicato ai Pirati della Malesia. La conclusione è quasi forzata dal fatto che i protagonisti sono, ormai, ultra sessantenni e hanno ottenuto, più o meno, tutto quello che volevano dalla vita: amore, regni e successi. E soprattutto, alla fine del libro si ritroveranno, finalmente, senza più nemici e potranno, dunque, godersi la vecchiaia memori delle loro avventure straordinarie.

Il tesoro della montagna azzurra
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Salgari, Emilio

Il tesoro della montagna azzurra

Libri da leggere, 09/02/2016

Abstract: Nel romanzo che state per leggere predominano amore, senso di giustizia e pericolose avventure come in quasi tutte le produzioni salgariane. Questa volta, però, si tratta di uno dei romanzi più lunghi della letteratura di Emilio Salgari. La prima edizione di questo romanzo fu pubblicata a Firenze dall'editore Bemporand con le illustrazioni di Alberto Della Valle. L'autore caratterizza molto bene i protagonisti: Pedro è un ragazzo coraggioso e puro mentre Mina è imprevedibile e coraggiosa. Insomma, la tipica eroina salgariana! Il capitano José Ulloa che aiuterà i ragazzi nella loro impresa. È un uomo molto esperto nella navigazione. Il vecchio Breton, invece, incarna la comicità drammatica di alcune parti del romanzo. Il cattivo del romanzo è il capitano Ramirez che è infido ed avido. Il suo aiutante Emanuel si trasforma, nel corso della narrazione, da uomo traditore a uomo eroico. Anche per questa novella, l'autore predilige scenari esotici. In particolare, rappresenta efficacemente la cerimonia del pilù-pilù ovvero una danza notturna in onore del dio Tiki che si svolge nella caverna. Le descrizioni fanno sentire il lettore spettatore della scena grazie alla possibilità di leggere di stalattiti e stalagmiti, incrostazioni vetrose e i loro magnifici riflessi. Il tema della ricerca del tesoro, rappresentato in questo libro, è un tema classico del romanzo d'avventura che fa già la sua comparsa in altre opere scritte da Salgari. Nonostante egli non avesse mai viaggiato nelle zone di cui scrive, era come se ci fosse stato perché si documentava intensamente. Ad aiutarlo numerose fonti come i diari di viaggio che consultava nelle biblioteche. Emilio Salgari è stato, negli ultimi anni, di nuovo preso in considerazione come principale esponente della letteratura italiana. Prima, infatti, veniva relegato al titolo di autore per ragazzini. Oggi, invece, sono grandi e piccini ad appassionarsi alle sue storie. Questo giustifica il fiorire di nuove edizioni digitali e cartacee.

Gli ultimi filibustieri
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Salgari, Emilio

Gli ultimi filibustieri

Libri da leggere, 20/01/2016

Abstract: Anche con questo romanzo Emilio Salgari ci conduce in un viaggio lontano dal grigiore delle metropoli per immergerci in mari azzurri e vivere favolose avventure. Questa volta ad aver bisogno di aiuto è la contessa di Ventimiglia Ines detta Neala. Mendoza e Buttafuoco coinvolgono nella loro avventura anche Don Barrejo che ormai vive tranquillo dopo essersi sposato con una sivigliana. I tre proteggeranno Neala e la condurranno a ritirare la grande eredità del Cacicco del Darien. Per riuscire nell'impresa, si ritroveranno a sfidare animali feroci, natura impervia e tribù di cannibali. Ad ostacolare i tre nella loro impresa anche e soprattutto il Marchese di Montelimar che aveva rapito Neala quando era appena una fanciulla. Era stato lui l'artefice della morte di suo padre che aveva fatto impiccare lui stesso. Da allora, la giovane donna era tenuta da lui prigioniera a Maracaibo. Egli le diceva che era il suo tutore. L'obiettivo dell'uomo, in realtà, era quello di impossessarsi della sua immensa ricchezza.Ad un lettore attento, tra le pagine capiterà subito all'occhio un senso di malinconia. Infatti, Gli ultimi filibustieri conclude il ciclo salgariano dei Corsari delle Antille. E' come se Emilio Salgari volesse rendere il lettore consapevole del fatto che tutte le cose belle e divertenti della vita, nello specifico quella dei corsari, prima o poi devono finire per fare in modo che ognuno torni alla sua vita di sempre o comunque ad una vita diversa senza scorribande e pericoli. Un po' come quando si concludono le ferie e bisogna tornare a lavoro. In realtà, tra le pagine di questo romanzo i biografi leggono invece i primi sintomi della depressione che di lì a poco avrebbe assalito lo scrittore. Non bisogna dimenticare, infatti, che Salgari mise fine alla sua vita a causa di una serie di eventi spiacevoli accaduti nel corso della stessa.

Alla conquista della luna
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Salgari, Emilio

Alla conquista della luna

Libri da leggere, 14/01/2016

Abstract: In questo breve racconto Emilio Salgari esprime e rinnova il suo interesse per il futuro e per lo sviluppo tecnologico in crescente ascesa nell'epoca in cui è vissuto. Ne Alla conquista della luna è come se egli anticipasse i tempi. L'uomo, infatti, riuscirà davvero ad andare sulla luna, questione certamente impensabile alla fine del 1800 epoca in cui il volume è stato scritto. Anche per questo racconto, Emilio Salgari sceglie un ambientazione esotica ovvero quella di una delle isole canarie. Contrariamente a quanto potrebbe pensarsi, lo scrittore veronese non ha avuto la vita avventurosa che, invece, caratterizza i suoi racconti e i personaggi che si agitano al loro interno. Piuttosto, si potrebbe affermare che Emilio Salgari abbia vissuto un dramma esistenziale. L'autore nacque a Verona nel 1862. I suoi genitori erano commercianti e gli fecero frequentare l'Istituto Nautico di Venezia. Nonostante i suoi studi, Salgari non riuscì mai a diventare capitano di marina. Gli unici viaggi in mare che compirà saranno lungo l'Adriatico. Non si avventurò mai nei mari caraibici che tanto bene descrive nei suoi racconti. La sua passione per la scrittura nacque da studi da autodidatta: leggeva moltissimo in un periodo in cui nella penisola andavano a manifestarsi le prime mire espansionistiche in Africa e si consolidava, nel frattempo, l'impero coloniale britannico. Sposò Ida Peruzzi e si trasferì a Torino. Questo fu il periodo più travagliato della sua esistenza perché la madre venne a mancare e, successivamente, suo padre si tolse la vita. Questi due avvenimenti lo segnarono per sempre. A completare il quadro si aggiunse un matrimonio da incubo. Questo perché la moglie soffriva di una malattia mentale. L'autore, perciò, decise di concentrare tutte le sue energie sulla scrittura e diede vita ad alcuni tra i suoi più grandi capolavori. Risale al 1883, infatti, La tigre della Malesia.

Alla conquista di un impero
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Salgari, Emilio

Alla conquista di un impero

Libri da leggere, 14/01/2016

Abstract: Ostacoli, scontri ed un finale lieto, caratterizzano questo romanzo di Emilio Salgari che, come in molte altre opere, vuole trasmettere ai suoi lettori degli insegnamenti importanti. Nonostante la trattazione sia avventurosa e fantastica, l'autore vuole mostrare ai suoi lettori, ogni volta, che i buoni sentimenti, l'amore e l'amicizia vincono sempre su tutto il resto. I protagonisti del ciclo indo-maltese sono sempre Yanez e Sandokan pronti a vivere qualunque avventura nel nome del giusto. Molti hanno relegato Emilio Salgari nella categoria dello scrittore popolare, in grado di realizzare soltanto racconti per fanciulli. Ad incrementare questa fama, la miriade di falsi dozzinali e stampati in malo modo che uscirono anche durante la vita dell'autore. I falsi non facevano altro che abbassare l'immagine di Salgari annoverandolo tra gli autori che producevano soltanto libri dal largo consumo e non destinati ad essere conservati nelle librerie. Nonostante questo, Salgari viene oggi considerato come il punto di riferimento per generazioni di lettori tanto da essere visto come uno dei padri della patria. Questo perché ha contribuito, con le sue opere, a realizzare la penisola italiana e la sua cultura tanto da essere considerato dallo scrittore Giovanni Spadolini come un uomo al pari di Mazzini e Garibaldi. L'autore ebbe una vita tormentata ben lontana dalle avventure dei protagonisti dei suoi libri. La vita ed il malessere interiore lo spinsero nel 1911 a suicidarsi a Torino. L'autore oggi viene annoverato tra i classici e le sue opere hanno subito miriadi di ristampe. Tutto questo sta avvenendo da oltre trent'anni a conferma di un interesse costante per le sue opere. A leggerle non soltanto i ragazzi ma anche fasce di persone più acculturate e addetti del mestiere che tendono a considerare Salgari al pari di narratori di storie di avventura come Jules Verne e Stevenson.

Attraverso l'Atlantico in pallone
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Salgari, Emilio

Attraverso l'Atlantico in pallone

Libri da leggere, 14/01/2016

Abstract: Nonostante avesse studiato all'Istituto Nautico di Venezia, Emilio Salgari non era mai riuscito a vedere i mari lontani di cui narra nei suoi racconti. Le sue uscite in mare, infatti, si limitarono ai tranquilli porti dell'Adriatico. Anche se, a volte, l'autore veronese viene considerato come destinato soltanto ad un pubblico giovane, anche gli adulti possono rimanere soddisfatti dalla lettura dei suoi classici. Proprio come avviene in Attraverso l'Atlantico in pallone in cui i protagonisti riescono in un'impresa che nessuno aveva mai avuto il coraggio di intraprendere. Questo romanzo rappresenta un classico dell'avventura costellato di colpi di scena fino alla fine. Tanto che il lettore resta sempre sul punto di interrogarsi se mai i protagonisti riusciranno nella loro colossale impresa. Un romanzo da leggere (quasi) tutto d'un fiato perché si ha la curiosità di conoscere l'esito. E' come se il lettore venisse trasportato anch'egli in viaggio sulla mongolfiera che attraversa l'oceano Atlantico. Questo perché, chi ha già letto qualche opera di Salgari lo sa, l'autore è in grado di essere fruito in modo immediato e spettacolare. Bisogna considerare, infatti, che i lettori più adulti hanno iniziato a riscoprire le opere letterarie di Emilio Salgari a partire dalla seconda metà degli anni Settanta facendo in modo che l'autore veronese si discostasse dal genere etichettato come popolare a cui era stato assimilato da tempo. Probabilmente, il rinnovato successo fu dovuto anche alla nuova attenzione editoriale che venne data ai suoi libri. Ad interessarsene, ad esempio Mario Spagnol che rieditò una ventina dei migliori romanzi dell'autore con illustrazioni e quanto potesse servire a renderli più appetibili. Ne risulta che oggi, tali versioni sono ormai una rarità. Un convegno del 1980 a Torino, invece, decretò il primo riconoscimento ufficiale alle opere salgariane. Successivamente, la biblioteca civica di Verona ha dedicato all'autore un fondo di riferimento.

Il boa delle caverne
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Salgari, Emilio

Il boa delle caverne

Libri da leggere, 29/01/2016

Abstract: Questo breve racconto di Emilio Salgari, come pure molti altri dello scrittore, è ambientato in luoghi lontani. Questa volta non sono le isole canarie o altri arcipelaghi bruciati dal sole ma il Rio delle Amazzoni. Protagonista della storia un boa che viene sconfitto da un giovane di cui nessuno credeva potesse essere in grado di compiere una tale impresa. Sebbene si credesse che Salgari fosse uno scrittore di opere prettamente per bambini e ragazzi, i suoi racconti sono stati oggi rivalutati e riconsiderati dalla critica. Emilio Salgari viene, infatti, considerato come uno dei pochi scrittori italiani conosciuti e tradotti a livello mondiale: dall'area tedesca fino a quella ispano-americana. A lui si sono ispirati molti grandi della letteratura moderna come Luis Sepulveda e Paco Ignazio Taibo che ha dichiarato di aver letto 63 libri dell'autore, uno in più di Ernesto Che Guevara. Sulle prime, mancarono le traduzioni del mondo britannico. Questo può essere facilmente spiegato con quello spirito di superiorità che caratterizza gli inglesi e anche l'ostilità nei confronti degli altri popoli. Inoltre, Salgari si è dimostrato spesso ostile nei suoi scritti, al mondo Anglosassone e al suo imperialismo. Questo vien fuori, soprattutto, nel ciclo di Sandokan. Questo, probabilmente, ha evitato la traduzione, in un primo momento dei testi salgariani in inglese. Cosa che invece non è avvenuta in Russia e nel mondo orientale in cui si annoverano non poche edizioni dell'autore veronese. Egli, inoltre, è stato in grado di creare due personaggi entrati all'interno dell'immaginario collettivo di tutto il mondo e, nello specifico, intendiamo riferirci a il Corsaro Nero e Sandokan che hanno ispirato anche molte riproduzioni cinematografiche. Senza tralasciare il fatto che l'autore è stato in grado, meglio di chiunque altro, di interpretare i miti e le realtà dell'Ottocento. Tra questi l'esoterismo, il sogno di conquista e di movimento, la diffusione mondiale e l'appropriazione planetaria sebbene egli non abbia mai viaggiato in prima persona.

Il brick maledetto
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Salgari, Emilio

Il brick maledetto

Libri da leggere, 03/02/2016

Abstract: Si credeva che Emilio Salgari, nei suoi racconti, mettesse dei cenni autobiografici descrivendo nei dettagli gli innumerevoli viaggi che lo avevano reso protagonista. Questo, soprattutto, per la dovizia di particolari con cui descriveva i posti e le abitudini dei luoghi di cui scriveva. Non tutti sanno, però, che l'autore, nonostante avesse studiato alla scuola di navigazione di Venezia, non si era mai allontanato dal Mar Adriatico. Emilio Salgari viene oggi considerato come uno scrittore onnivoro. Questo perché, grazia alla sua fantasia potente ed allucinatoria, riusciva a creare dei racconti in grado di coniugare luoghi immaginari con le vicende di cronaca e gli spunti dell'epoca in cui viveva. La fine dell'Ottocento fu costellata da diversi problemi quali l'imperialismo e la schiavitù. Quest'ultima, la cui fine era ancora lontana, prevedeva, in particolare, la tratta dei neri dalle coste dell'Africa e degli uomini gialli verso le Americhe. Ad aggiungersi la voglia di attraversare i continenti che, però, realizzate con barche non proprio eccellenti, portavano spesso a ammutinamenti, cannibalismo e difficile possibilità di salvezza in caso di incidenti. Senza dimenticare le isole flagellate nei mari lontani atte a diventare semplici fari isolati oppure dei penitenziari oppure le spedizioni ai poli, la corsa all'oro e alle terre dei diamanti con i sogni e le conflittualità connesse. Non c'è libro di Emilio Salgari che non possa essere ricollegato a questi eventi storici e che, comunque, risentono tutti dell'esotismo che iniziò a diffondersi in quell'epoca. Per cui si possono richiamare i nomi di molti autori pure importanti di quel periodo come Gustave Flaubert e Gabriele D'Annunzio. La lotta della cultura popolare contro i potenti è ben evidente nella letteratura slagariana non priva di realismo inventivo. Le sue storie si contaminano di guerre che possono sembrare quelle che segnarono effettivamente alcuni continenti. Ad esempio, quella russo-giapponese o l'ispano-americana che avrebbero determinato l'equilibrio del mondo.

Il bramino dell'Assam
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Salgari, Emilio

Il bramino dell'Assam

Libri da leggere, 03/02/2016

Abstract: Il bramino dell'Assam insieme a La caduta di un impero e La rivincita di Yanez sono legati tra loro strettamente e costituiscono una trilogia. Tutti e tre i romanzi sono, infatti, ambientati nel regno dell'Assam di cui Yanez è l'assoluto protagonista. Ciò fa in modo che Sandokan resti sullo sfondo per comparire soltanto nell'ultimo dei tre romanzi. Comparirà negli altri romanzi soltanto un paio di volte ma soltanto perché invocato dagli amici. Ad essere vittime di un misterioso avvelenatore sono i diversi primi ministri e si pensa che toccherà anche alla restante parte degli abitanti civili del regno di Assam ma, soprattutto, alla famiglia reale. Yanez e Surama temono, in particolar modo, per la vita del loro piccolo nato Soarez e sono circondati dai fedeli Kammamuri e Tremal-Naik. Ad affiancarli anche un nuovo personaggio: Timul, il cercatore di tracce ed il cacciatore di topi abituale frequentatore delle cloache delle grandi città e che ora cercherà il misterioso avvelenatore in quelle del regno di Assam. Sembra che Emilio Salgari in questi ultimi tre romanzi della saga non si sia risparmiato nel creare trame avvincenti ed inserire sempre nuovi personaggi. Le scene che egli crea e i personaggi che vi si aggirano al loro interno, sembrano oggi soggetti perfetti per ipotetiche trasposizioni cinematografiche. Infatti, non sono stati pochi i film ispirati alle sue opere. Non solo al cinema ma anche in televisione. Lo scrittore veronese viene ricordato per essere stato un autore eccezionalmente prolifico e ricordato, in particolar modo, per il ciclo indo-maltese e, dunque dei Pirati della Malesia. Per le sue trattazioni, in particolare per le sue storie fantastiche, viene considerato da molti studiosi come il precursore del genere di fantascienza. Emilio Salgari deve la sua popolarità alle sue oltre ottanta opere che arrivano ad essere quasi 200 se dovessimo considerare i racconti. I personaggi che hanno avuto più successo sono stati, senza dubbio, Sandokan, Yanez de Gomera ed il Corsaro Nero che sono entrati di diritto nell'immaginario collettivo.