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× Soggetto NARRATIVA CLASSICA (PRIMA DEL 1945)

Trovati 1115 documenti.

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Racconti dal Mississippi. Main-traveled road series
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Garland, Hamlin - Martina Marzadori

Racconti dal Mississippi. Main-traveled road series

D Editore, 01/01/2018

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1884, Racconti dal Mississippi è la cronaca, quasi in prima persona, della colonizzazione del Midwest americano. Sei racconti provenienti da un'America fino ad allora inedita, impensata, dove la povertà e la miseria sono i veri padroni delle vite degli eroi di queste storie. La straordinaria bellezza delle descrizioni dei paesaggi di Garland sono solo la scenografia dove viene messa in scena la tragedia quotidiana di uomini e di donne che hanno scelto di vivere lontano dagli agi delle grandi città, ma liberi di prendere in mano il proprio destino.O almeno di provarci.

Storia di una capinera e altri racconti
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Verga, Giovanni

Storia di una capinera e altri racconti

Crescere, 23/01/2018

Abstract: Contiene anche ROSSO MALPELO, LA ROBA e FRA LE SCENE DELLA VITA.Il romanzo deve il suo titolo a una povera capinera, che Giovanni Verga aveva visto chiusa in gabbia. Timida, triste e ammalata, la capinera non si rassegnava a vivere tra le sbarre, nonostante avesse cibo a volontà. Il suo dolore era così profondo che l'uccellino, in breve tempo, si lasciò morire. Simile alla piccola capinera è la giovane Maria, entrata in convento a soli sette anni e destinata dalla famiglia alla vita monastica. A causa di un'epidemia di colera, la ragazza è costretta ad abbandonare il convento di Catania e a trasferirsi con il padre, la matrigna e i fratellastri Giuditta e Gigi a Monte Ilice. Qui Maria trascorre giornate spensierate, finalmente libera dopo tanti anni passati tra le grigie e tetre mura del convento, oppressa da regole rigidissime. A poca distanza dalla casa della famiglia di Maria, vivono i Valentini. Il loro figlio maggiore, Nino, a poco a poco si avvicina alla ragazza e tra i due comincia a sbocciare un sentimento sconosciuto all'educanda: l'amore. Ma Maria sarà costretta a tornare in convento..."

La freccia nera
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Stevenson, Robert Louis

La freccia nera

Crescere, 25/01/2018

Abstract: Tutto ha inizio con una freccia nera, scagliata in una mite giornata di primavera... Il protagonista, Richard Shelton detto Dick, scopre chi è il responsabile della morte di suo padre e decide di vendicarsi, unendosi alla banda di fuorilegge detta appunto "della Freccia Nera", che lotta contro i tiranni che da tempo vessano la gente del luogo, tentando di fare giustizia. Regalando al lettore un'atmosfera medievale alla "Robin Hood", con i banditi nascosti nelle foreste, i frati, i castelli e i cavalieri, La freccia nera offre anche una descrizione storica dell'Inghilterra sotto il regno di Enrico VI: un paese insanguinato da una terribile guerra civile, dove i poveri e i deboli erano vittime dei ricchi e dei potenti e dove soprusi e ingiustizie si susseguivano in continuazione. In questo clima di terrore Dick combatte la sua personale battaglia, lottando per amore della donna che ama: la bellissima Joanna Sedley, rapita dall'assassino di suo padre per essere data in sposa a un altro uomo. Tra fughe, intrighi e tradimenti, Dick diventerà un uomo coraggioso e un condottiero valoroso. 

L'idiota
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Fëdor Dostoevskij

L'idiota

Crescere, 05/02/2018

Abstract: Il giovane principe Myskin ritorna in Russia per ottenere la sua eredità, dopo aver trascorso molto tempo in Svizzera, dove si era recato per curare una malattia nervosa. Durante il viaggio in treno incontra Parfen Rogozin, un ragazzo esuberante, follemente innamorato di Nastas'ja Filippovna. I tre sono destinati a ritrovarsi a San Pietroburgo, dove saranno trascinati in un vortice di avvenimenti e passioni, fino a un tragico epilogo. Il romanzo ruota tutto intorno allo straordinario personaggio del principe Myskin, uno dei più grandi che la letteratura abbia saputo creare. Myskin, pur apparendo ingenuo e talvolta goffo nella sua quasi totale mancanza di esperienza di vita, possiede infatti una bellezza d'animo abbagliante, una candida fiducia nel prossimo, una generosità senza limiti.. Attorno a lui, figura immobile nel suo integerrimo splendore, ruotano gli altri personaggi, che vivono invece nelle tenebre e sono animati da passioni e sentimenti negativi; nei loro confronti il principe svolge un'azione di conversione e redenzione. Com'era nelle intenzioni dell'autore, in questo tentativo di redimere il mondo con la sua innocenza, Myskin rappresenta un Cristo del XIX secolo.

I racconti di casa Forsyte
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Galsworthy, John

I racconti di casa Forsyte

Landscape Books, 07/02/2018

Abstract: ​​​​​​Nel 1930, dopo aver messo fine alle prime due trilogie della Saga dei Forsyte, John Galsworthy scrisse una serie di racconti incentrati su alcuni dei protagonisti della famiglia Forsyte, ammettendo che era "difficile separarsi da coloro con cui aveva vissuto per così tanto tempo".Da questa singolare nostalgia nascono questi diciannove racconti, ambientati tra il 1821 e il 1918 pervasi di humor inglese e di curiosità per gli appartenenti a una famiglia unica, e da cui emerge un secolo di storia britannica e non solo.  

Il fondo della bottiglia
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Simenon, Georges

Il fondo della bottiglia

Adelphi, 20/02/2018

Abstract: Accade molto di rado che Simenon segnali che i personaggi e gli eventi da lui narrati sono "puramente immaginari e privi di qualsiasi riferimento a persone viventi o defunte". Per capire come mai in questo caso ne abbia sentito il bisogno occorre tornare al 1945, quando al fratello Christian, condannato a morte in contumacia per aver coadiuvato le SS in una spedizione punitiva che aveva fatto ventisette vittime, Georges aveva consigliato di arruolarsi nella Legione straniera: un modo per scomparire, certo, e per riscattarsi – ma anche, cambiando cognome, per non compromettere lo scrittore ormai celebre con una parentela imbarazzante. "È colpa tua! Lo hai ucciso tu!" si sentì rinfacciare dalla madre allorché, ai primi di gennaio del 1948, lo stesso Georges le comunicò la morte, nel Tonchino, del figlio preferito. Nei mesi immediatamente successivi, quasi volesse espellere i propri fantasmi, Simenon scrisse due dei suoi romanzi più neri e potenti: "La neve era sporca" e "Il fondo della bottiglia". In quest'ultimo, uno stimabile avvocato, che è riuscito, partendo dal basso, a conquistarsi un posto nella ristretta comunità dei notabili di Nogales, al confine tra gli Stati Uniti e il Messico, vede vacillare tutte le sue certezze quando gli compare davanti, evaso dal carcere in cui scontava una condanna per il tentato omicidio di un poliziotto, il fratello minore – quello debole, irresponsabile, sfortunato, eppure dotato di un inquietante potere di seduzione –, che gli chiede di aiutarlo a passare la frontiera. Nel piccolo mondo costituito dai ricchi proprietari dei ranch l'arrivo dell'estraneo scatena una sorta di psicodramma, che culminerà in una vera e propria caccia all'uomo, mentre, fra odio e amore, rancori e sensi di colpa, sbronze e scazzottate, si consuma la resa dei conti tra i due fratelli.

Guerra e pace
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Tolstoj, Lev

Guerra e pace

Crescere, 19/02/2018

Abstract: Scritto da Lev Tolstoj tra il 1863 e il 1869, Guerra e pace è considerato il più grande romanzo russo. In questa celeberrima opera si fondono due narrazioni: da una parte, i grandi avvenimenti storici che travolsero la Russia all'inizio del XIX secolo; dall'altra, le vicende delle due famiglie dei Bolkonskij e dei Rostov, unite dalla figura del conte. In tutto il romanzo emerge chiaro il pensiero di Tolstoj, per il quale non sono gli eroi, i generali e i re a fare la storia, ma le grandi masse, con le loro paure, le loro sofferenze e le loro speranze. La storia è infatti una successione inarrestabile di eventi che il singolo non può modificare. L'autore è abilissimo nel descrivere l'identità psicologica dei personaggi: dal principe Andrej, altero e deluso dalla vita, alla bella Nataša, vivace e affascinante, al conte Pierre, fragile e tormentato, ma le loro vicende non avrebbero senso senza il racconto della storia del popolo russo, di cui essi divengono dei simboli. In Guerra e pace sembra che i veri protagonisti siano proprio lo scorrere del tempo e l'avvicendarsi ineluttabile degli eventi, che rendono questo capolavoro della letteratura quasi un poema epico.

I miserabili
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Hugo, Victor

I miserabili

Crescere, 27/02/2018

Abstract: I miserabili viene pubblicato per la prima volta in Belgio nel 1862. In quegli anni Victor Hugo si trova in esilio sull'isola di Guernesey, davanti al golfo di Saint-Malo, dove lo ha costretto un decreto di Luigi Napoleone, divenuto imperatore grazie al colpo di stato del 1851. L'opera di Victor Hugo, insieme alla sua attività politica, viene infatti considerata rivoluzionaria. Massimo esponente del romanticismo in Francia, lo scrittore non si limita a parlare dei sentimenti umani, ma descrive nelle sue opere le condizioni reali della gente, le ingiustizie della società francese e le difficoltà quotidiane del popolo. I protagonisti del suo romanzo non sono personaggi di fantasia, ma i veri "miserabili" della Francia del tempo, le vittime reali delle disuguaglianze che si perpetrano nel paese e dei drammi sociali di quell'epoca: emarginati, prostitute, famiglie indigenti, lavoratori sfruttati, bambini costretti a crescere troppo in fretta… Hugo denuncia la drammatica situazione in cui si trovano migliaia di persone attraverso le vicende di Jean Valjean, un "miserabile" costretto a scontare vent'anni di prigione per aver rubato del pane, che riacquisterà, la sua dignità di uomo.

La primula rossa
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Orczy, Emma

La primula rossa

Fazi Editore, 19/04/2018

Abstract: Parigi, anno di grazia 1792. Il Regime del Terrore semina il caos. I "maledetti aristos", sventurati discendenti delle famiglie aristocratiche francesi, vengono mandati a morte dall'implacabile tribunale del popolo: ogni giorno le teste di uomini, donne e bambini cadono sotto la lama della ghigliottina. Ma in loro aiuto interviene un personaggio inafferrabile e misterioso, il quale, attraverso rocambolesche e ingegnose fughe, riesce a portare oltremanica i perseguitati del regime, nella libera Inghilterra. Dietro di sé non lascia tracce, se non il proprio marchio: un piccolo fiore scarlatto, che gli varrà il soprannome di Primula Rossa. Ma quale identità si cela dietro questo pseudonimo? Chi è l'audace salvatore, disposto a rischiare la propria vita in nome della nobile causa? L'incognita ossessiona l'astuto e crudele funzionario del governo francese Chauvelin e affascina l'alta società inglese: ma la soluzione del mistero si rivelerà tanto insospettabile quanto geniale.La Primula Rossa, primo di un ciclo di romanzi scritto da Emma Orczy, è stato pubblicato nel 1905. Come scrive oggi Hilary Mantel, "la sua vera forza scaturisce dalla vivida qualità cinematografica della scrittura": le immagini perfettamente inquadrate, l'emotività travolgente dei personaggi e l'equilibrio efficace tra narrazione e dialoghi hanno infatti conquistato generazioni di lettori e ispirato innumerevoli adattamenti per cinema, televisione e teatro. Ibrido tra spy story, romance e romanzo d'avventura, il ciclo della Primula Rossa viene qui presentato in una nuova traduzione."La sua vera forza scaturisce dalla vivida qualità cinematografica della scrittura".Hilary Mantel

Stratagemmi, intrighi e messaggi d'amore
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Menglong, Feng - Catello Criscuolo

Stratagemmi, intrighi e messaggi d'amore

Passerino, 13/03/2018

Abstract: Introduzione, traduzione e note a cura di Catello Criscuolo.Catello Criscuolo ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Napoli "L'Orientale" con una tesi intitolata Un romanzo cinese di epoca Qing: "Ernü yingxiong zhuan" di Wen Kang. Vive dal 2008 a Taipei dove insegna lingua e letteratura italiana presso l'Università Fu-jen. Le sue principali aree di ricerca riguardano la narrativa cinese dell'Ottocento e la letteratura comparata.Feng Menglong (1574–1646), originario di Suzhou, il principale centro editoriale dell'epoca Ming, grazie alle sue tre raccolte di racconti, chiamate complessivamente Sanyan, "Tre parole", è considerato, se non propriamente l'inventore, almeno il massimo perfezionatore della novella in lingua volgare. Poste all'interno di una struttura narrativa che le vede come racconto in atto, rivolto da un cantastorie a un pubblico di ascoltatori, le sue novelle si contraddistinguono per la vivace caratterizzazione dei vari personaggi, i quali appaiono sempre inseriti in un complesso reticolo di rapporti umani all'interno di contesti urbani vividi, per nulla scenari inerti dell'azione. Le sue novelle inoltre, con i loro giudizi sociopolitici, morali o religiosi, impliciti o espliciti che siano, presentano una chiara finalità didattica e mirano a istruire i lettori, colpendoli emotivamente.

Le domestiche
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Tanizaki, Junichiro

Le domestiche

Guanda, 10/05/2018

Abstract: INEDITO IN ITALIA"È come se David Lynch avesse scritto una stagione di Mad Men, ma con al centro le donne. Davvero meraviglioso."David Mitchell"Uno scrittore strepitoso."Haruki Murakami"Tanizaki è un attento studioso delle abitudini umane e nutre un interesse maniacale per i dettagli: questo libro ricorda Turgenev… Una piccola gemma per i lettori di Mishima, Ōe e gli altri modernisti di metà Novecento."Kirkus Reviews"Tanizaki scrive con un'intensa sensualità. Anche i suoi romanzi più leggeri ci fanno trattenere il fiato."John Updike"Il più importante narratore giapponese del Novecento."Edmund WhiteLe domestiche, romanzo rimasto a lungo inedito in Occidente, è un autentico capolavoro narrativo. Ideale seguito di Neve sottile, perché ambientato nella stessa casa e nello stesso periodo, ne ribalta però completamente il punto di vista: qui il racconto passa attraverso la vita delle tante ragazze che nel corso degli anni hanno prestato servizio – prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale – presso la dimora dello scrittore Chikura Raikichi. Nonostante sia benestante, Raikichi ha una casa piccola: le domestiche condividono una stanzetta accanto alla cucina e vivono a stretto contatto con i padroni, ma proprio questo consente al capofamiglia di osservarle molto da vicino nella vita quotidiana. Lo zelo, l'entusiasmo dello scrittore nel descrivere i corpi delle giovani cameriere – le loro gambe, i piedi, la pelle liscia e diafana – rivelano un interesse permeato da una forte carica erotica. La figura del sensuale, e insieme ingenuo, Raikichi è al contempo un autoritratto ironico dell'autore e il centro di una storia commovente e ricca di sfumature sul cambiamento e la perdita. I vecchi valori e le tradizioni di inizio secolo stanno svanendo: assistiamo in queste pagine – nell'evanescente bellezza dei piccoli gesti e delle intricate relazioni – al tramonto di un intero mondo, che sarà travolto dalla marea di una nuova epoca. Con una scrittura vivida e cesellata, Tanizaki crea un'epopea grandiosa e trascinante all'interno di un universo squisitamente domestico.  

Ombre sulla rocca
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Cather, Willa

Ombre sulla rocca

Landscape Books, 16/04/2018

Abstract: Canada, 1697. Québec è la principale città della colonia francese, per molti è un luogo in cui cominciare una nuova vita, ma per Cécile Auclair, figlia dodicenne del farmacista Euclide, quel luogo è casa.Quando inizia l'inverno, le navi francesi fanno rotta verso la patria, lasciando Québec resta isolata dal resto del mondo, nell'attesa che la primavera porti di nuovo la vita."Ombre sulla rocca" racconta un anno di vita di Cécile, di suo padre, e dell'umanità che abita la rocca canadese.Un romanzo delicato e potente, un omaggio alle origini dell'America del Nord e ai pionieri che lasciarono tutto alle spalle per fondare il Nuovo Mondo.

Ombre giapponesi
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Hearn, Lafcadio

Ombre giapponesi

Adelphi, 15/05/2018

Abstract: "Darei non so che cosa per essere un Colombo letterario, per scoprire un'America Romantica in qualche regione delle Indie Occidentali, del Nordafrica o dell'Oriente dove i comuni cristiani non amano andare!" scriveva Lafcadio Hearn. Sin dall'inizio, del resto, la vita lo aveva passo dopo passo indirizzato a questo scopo. Alla fine dell'Ottocento il Giappone, pur aperto ai commerci con l'Occidente da mezzo secolo, rimaneva un mistero, e Lafcadio Hearn, "nomade civilizzato", si imbarca per scrivere un libro-reportage sul paese. Nato in Grecia, cresciuto in Irlanda, Francia e Inghilterra, vissuto in America un ventennio, celebre per i pezzi di cronaca nera e di squisita, insolita erudizione, è la persona più adatta. Ha sapienza proteiforme e "partecipazione animica", il segreto del grande interprete. Ed è il primo a cogliere il volatile incanto del Paese degli Dei, dove resterà sino alla morte. Naturalizzato giapponese, sposa la figlia di un samurai e prende il nome di Koizumi Yakumo. Fa di più: "pensa con i loro pensieri" e accede al kokoro, al cuore della gente. Miracolo d'innesto, assolve il delicato compito di catturare la bellezza dell'antico Nippon nel momento cruciale che precede la sua sparizione. Riporta alla luce antichi racconti orali e testi classici, facendo riscoprire anche ai nativi capolavori tuttora letti e amati. Come Andersen e i fratelli Grimm, Lafcadio Hearn è più una letteratura che un autore. Sono qui raccolti i testi narrativi sparsi nei suoi volumetti miscellanei: racconti per lo più a sfondo fantastico, pieni di atroci vendette di fantasmi – che si manifestano come insetti, ragni, rane, salici, peonie –, di mogli abbandonate, ma anche di pietose riconciliazioni fra due mondi separati dalla sottile membrana di un fusuma.

La città del re lebbroso
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Salgari, Emilio

La città del re lebbroso

Landscape Books, 12/05/2018

Abstract: Bangkok: Lakon-tay, ministro a cui è affidata la cura degli elefanti bianchi del palazzo reale, cade in disgrazia quando gli animali muoiono misteriosamente.Il responsabile è l'avventuriero Kopom, a cui Lakon-tay aveva rifiutato la mano della figlia. In aiuto di Lakon-tay arriva Roberto, un medico italiano stabilitosi a Bangkok. I due inizieranno così un lungo viaggio nella giungla verso l'impero Khmer alla ricerca dell'uncino utilizzato per condurre l'elefante in cui si era incarnato Buddha.Scenari affascinanti e una sequela di colpi di scena in questa opera poco conosciuta del padre di Sandokan.

Storia di un uomo che digeriva male
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Wells, Herbert George - Asioli Andrea

Storia di un uomo che digeriva male

Einaudi, 29/05/2018

Abstract: Oltre ai celeberrimi libri di fantascienza, Wells ha scritto molti altri romanzi. Questo è senz'altro il piú divertente. In una desolante cittadina della provincia inglese, Mr Polly è un uomo di mezza età la cui vita è afflitta dalla fallimentare gestione di un negozio di abbigliamento, da una moglie sempre piú insopportabile, nonché da problemi digestivi e fastidiosi sintomi psicosomatici. Finché, un giorno, decide di "piantar baracca e burattini"... Il tema - la tristezza e le difficoltà dell'uomo medio - è serio, ma lo svolgimento è pieno di vicende comiche e avventurose. Dall'ironia dickensiana alla gag slapstick, tutte le forme dello humour prendono corpo nel romanzo scorrendo verso un finale rocambolesco e commovente. "Hole!" Piú ci penso e piú il grido che apre questo piccolo gioiello dimenticato, libro elegante e delizioso, pieno di caratterizzazioni esilaranti e di scene memorabili (valga per tutte l'impacciatissima richiesta di matrimonio - o matrinoia, direbbe il protagonista, visto il risultato successivo - con battute degne di Woody Allen: "Ebbe la curiosa sensazione che sarebbe stata una grande soddisfazione sposarsi e avere una moglie - sennonché, in qualche modo, sperava non fosse Miriam"), impeccabile nello stile e nella trama, fucina di trovate intelligenti, insomma piú ci penso e piú "Hole!" sembra un grido arrembante di resa e di rivolta, per quanto minima. Non politica, umana. Un barbarico "howl". Cambiare vita quando la vita è una, scegliere una strada adiacente senza la possibilità di una revisione, di un editing, di un correttore che ti aggiusti tutti i refusi umani: che fatica. dalla prefazione di Marco Rossari

Le ultime lettere di Jacopo Ortis. Ediz. integrale
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Foscolo, Ugo - A. Celentano

Le ultime lettere di Jacopo Ortis. Ediz. integrale

Crescere, 29/05/2018

Abstract: IN OFFERTA LANCIO !Le "Ultime lettere di Jacopo Ortis" è un romanzo epistolare dalla storia redazionale piuttosto complessa (incastonabile almeno nel ventennio che va dal 1798 al 1817). Foscolo, che vi inserisce talvolta anche stralci di lettere autobiografiche, scrive in prima persona - in forma epistolare per l'appunto - della vicenda di Japoco Ortis, suicida per amore della giovane Teresa e della patria. Il destinatario di Jacopo è l'amico veneziano, Lorenzo Alderani. Il testo è imperlato di riferimenti letterari - sia in prosa che in versi - che rimandano finanche alle Sacre Scritture, imponendosi a buon diritto nella tradizione dei grandi capolavori letterari.

Kappa e altre storie
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Akutagawa, Ryunosuke

Kappa e altre storie

Atmosphere libri, 18/01/2018

Abstract: Con la sola, doverosa eccezione de "I kappa", spietata allegoria della società contemporanea di Akutagawa e oggi attuale più che mai, questo libro si concentra esclusivamente su racconti tradotti in italiano per la prima volta. Oltre a offrire materiale inedito al lettore, questo progetto è inteso ad approfondire ulteriormente l'analisi di una personalità geniale e combattuta. L'autobiografismo, tanto rifuggito nei primi anni, emerge prepotente, quasi come una necessità, e questa è solo una delle tante, apparenti contraddizioni che rendono la figura di Akutagawa un unicum così significativo e affascinante nella letteratura giapponese del XX secolo.

Le stelle gemelle e altri racconti
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Kenji, Miyazawa

Le stelle gemelle e altri racconti

Atmosphere libri, 03/05/2018

Abstract: Il mondo incantato di Miyazawa Kenji, il più amato autore per l'infanzia in Giappone, si rivela magnificamente nelle pagine di questa antologia di racconti dove protagonisti sono stelle e pianeti, fiori e alberi, uomini e animali, il vento e le nuvole. Nella favola che dà il titolo all'antologia, le "stelle gemelle" che vivono sulla riva occidentale del Fiume del Cielo della Via Lattea, Chunse e Pouse, suonano un flauto d'argento per tutta la notte perché in cielo si possano "vedere le stelle". Una mattina, le due stelle si incamminano insieme verso le argentee pianure erbose del cielo, arrivando alla sorgente celeste. E qui incontrano un grande corvo e uno scorpione in contrasto tra loro... All'avvicinarsi dell'oscurità, i bambini di sotto sulla Terra guardano il cielo ed esclamano di gioia: "Vedo una stella, desidero vivere una lunga vita".

Il cucchiaio d'argento. La saga dei Forsyte
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Galsworthy, John

Il cucchiaio d'argento. La saga dei Forsyte

Landscape Books, 07/06/2018

Abstract: Londra, 1926. Sono passati due anni dagli eventi narrati ne "La scimmia bianca", Fleur Forsyte ora ha un figlio e suo marito Michael Mont è diventato deputato. Mentre Michael cerca di distinguersi in Parlamento portando avanti una nuova politica sociale, Fleur apre il salotto della loro casa alla società che conta.Come sempre suo padre Soames è dalla sua parte, anche se la vita londinese allegra e apparentemente senza preoccupazioni non manca di sconcertare il vecchio Forsyte.Proprio quando Soames interviene in una discussione per difendere la reputazione di sua figlia, si ritrova a dare il via a uno scandalo che finirà in tribunale.Contiene l'interludio "Un idillio silenzioso".

Le persiane verdi
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Simenon, Georges

Le persiane verdi

Adelphi, 19/06/2018

Abstract: "Forse questo è il libro che i critici mi chiedono da tanto tempo e che ho sempre sperato di scrivere" azzarda Simenon, che ha terminato "Le persiane verdi" in una sorta di stato di grazia, all'indomani della nascita del secondo figlio. Ha tutte le ragioni di essere soddisfatto: è riuscito a scolpire una figura larger than life, Émile Maugin, celeberrimo attore giunto, a sessant'anni, all'apice del successo e della fama, che un giorno apprende di avere, al posto del ventricolo sinistro, "una specie di pera molle e avvizzita". "Maugin non è ispirato né a Raimu, né a Michel Simon, né a W.C. Fields, né a Charlie Chaplin" afferma risolutamente Simenon nell'Avvertenza. "E tuttavia, proprio a causa della loro grandezza, non è possibile creare un personaggio dello stesso calibro, che faccia lo stesso mestiere, senza prendere in prestito dall'uno o dall'altro certi tratti o certi tic". Ciò detto, taglia corto, "Maugin non è né il tale né il talaltro. È Maugin, punto e basta, ha pregi e difetti che appartengono solo a lui". Pregi e difetti alla misura del personaggio: dopo un'infanzia sordida, ha lottato, perduto, vinto, amato, desiderato, conquistato e posseduto tutto – donne, fama, denaro –, e coltiva la propria leggenda abbandonandosi a ogni eccesso. Prepotente, scorbutico, cinico (ma segretamente generoso), regna da tiranno su un piccolo mondo di sudditi devoti e trepidanti, fra cui la giovanissima e amorevole moglie, ma vive nella costante paura della morte e nella nostalgia dell'unica cosa che non ha mai conosciuto: la pace dell'anima – quella cosa tiepida e dolce a cui il suo desiderio attribuisce la forma di una casa con le persiane verdi.