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× Soggetto NARRATIVA CLASSICA (PRIMA DEL 1945)

Trovati 1091 documenti.

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Racconti dal Mississippi. Main-traveled road series
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Garland, Hamlin - Martina Marzadori

Racconti dal Mississippi. Main-traveled road series

D Editore, 01/01/2018

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1884, Racconti dal Mississippi è la cronaca, quasi in prima persona, della colonizzazione del Midwest americano. Sei racconti provenienti da un'America fino ad allora inedita, impensata, dove la povertà e la miseria sono i veri padroni delle vite degli eroi di queste storie. La straordinaria bellezza delle descrizioni dei paesaggi di Garland sono solo la scenografia dove viene messa in scena la tragedia quotidiana di uomini e di donne che hanno scelto di vivere lontano dagli agi delle grandi città, ma liberi di prendere in mano il proprio destino. O almeno di provarci.

Storia di una capinera e altri racconti
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Verga, Giovanni

Storia di una capinera e altri racconti

Crescere, 23/01/2018

Abstract: IN OFFERTA LANCIO !  Contiene anche ROSSO MALPELO, LA ROBA e FRA LE SCENE DELLA VITA. Il romanzo deve il suo titolo a una povera capinera, che Giovanni Verga aveva visto chiusa in gabbia. Timida, triste e ammalata, la capinera non si rassegnava a vivere tra le sbarre, nonostante avesse cibo a volontà. Il suo dolore era così profondo che l'uccellino, in breve tempo, si lasciò morire. Simile alla piccola capinera è la giovane Maria, entrata in convento a soli sette anni e destinata dalla famiglia alla vita monastica. A causa di un'epidemia di colera, la ragazza è costretta ad abbandonare il convento di Catania e a trasferirsi con il padre, la matrigna e i fratellastri Giuditta e Gigi a Monte Ilice. Qui Maria trascorre giornate spensierate, finalmente libera dopo tanti anni passati tra le grigie e tetre mura del convento, oppressa da regole rigidissime. A poca distanza dalla casa della famiglia di Maria, vivono i Valentini. Il loro figlio maggiore, Nino, a poco a poco si avvicina alla ragazza e tra i due comincia a sbocciare un sentimento sconosciuto all'educanda: l'amore. Ma Maria sarà costretta a tornare in convento..."

La freccia nera
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Stevenson, Robert Louis

La freccia nera

Crescere, 25/01/2018

Abstract: IN OFFERTA LANCIO !  Tutto ha inizio con una freccia nera, scagliata in una mite giornata di primavera... Il protagonista, Richard Shelton detto Dick, scopre chi è il responsabile della morte di suo padre e decide di vendicarsi, unendosi alla banda di fuorilegge detta appunto "della Freccia Nera", che lotta contro i tiranni che da tempo vessano la gente del luogo, tentando di fare giustizia. Regalando al lettore un'atmosfera medievale alla "Robin Hood", con i banditi nascosti nelle foreste, i frati, i castelli e i cavalieri, La freccia nera offre anche una descrizione storica dell'Inghilterra sotto il regno di Enrico VI: un paese insanguinato da una terribile guerra civile, dove i poveri e i deboli erano vittime dei ricchi e dei potenti e dove soprusi e ingiustizie si susseguivano in continuazione. In questo clima di terrore Dick combatte la sua personale battaglia, lottando per amore della donna che ama: la bellissima Joanna Sedley, rapita dall'assassino di suo padre per essere data in sposa a un altro uomo. Tra fughe, intrighi e tradimenti, Dick diventerà un uomo coraggioso e un condottiero valoroso. 

L'idiota
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Fëdor Dostoevskij

L'idiota

Crescere, 05/02/2018

Abstract: Il giovane principe Myskin ritorna in Russia per ottenere la sua eredità, dopo aver trascorso molto tempo in Svizzera, dove si era recato per curare una malattia nervosa. Durante il viaggio in treno incontra Parfen Rogozin, un ragazzo esuberante, follemente innamorato di Nastas'ja Filippovna. I tre sono destinati a ritrovarsi a San Pietroburgo, dove saranno trascinati in un vortice di avvenimenti e passioni, fino a un tragico epilogo. Il romanzo ruota tutto intorno allo straordinario personaggio del principe Myskin, uno dei più grandi che la letteratura abbia saputo creare. Myskin, pur apparendo ingenuo e talvolta goffo nella sua quasi totale mancanza di esperienza di vita, possiede infatti una bellezza d'animo abbagliante, una candida fiducia nel prossimo, una generosità senza limiti.. Attorno a lui, figura immobile nel suo integerrimo splendore, ruotano gli altri personaggi, che vivono invece nelle tenebre e sono animati da passioni e sentimenti negativi; nei loro confronti il principe svolge un'azione di conversione e redenzione. Com'era nelle intenzioni dell'autore, in questo tentativo di redimere il mondo con la sua innocenza, Myskin rappresenta un Cristo del XIX secolo.

I racconti di casa Forsyte
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Galsworthy, John

I racconti di casa Forsyte

Landscape Books, 07/02/2018

Abstract: ​​​​​​Nel 1930, dopo aver messo fine alle prime due trilogie della Saga dei Forsyte, John Galsworthy scrisse una serie di racconti incentrati su alcuni dei protagonisti della famiglia Forsyte, ammettendo che era "difficile separarsi da coloro con cui aveva vissuto per così tanto tempo". Da questa singolare nostalgia nascono questi diciannove racconti, ambientati tra il 1821 e il 1918 pervasi di humor inglese e di curiosità per gli appartenenti a una famiglia unica, e da cui emerge un secolo di storia britannica e non solo.   

Il fondo della bottiglia
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Simenon, Georges

Il fondo della bottiglia

Adelphi, 20/02/2018

Abstract: Accade molto di rado che Simenon segnali che i personaggi e gli eventi da lui narrati sono "puramente immaginari e privi di qualsiasi riferimento a persone viventi o defunte". Per capire come mai in questo caso ne abbia sentito il bisogno occorre tornare al 1945, quando al fratello Christian, condannato a morte in contumacia per aver coadiuvato le SS in una spedizione punitiva che aveva fatto ventisette vittime, Georges aveva consigliato di arruolarsi nella Legione straniera: un modo per scomparire, certo, e per riscattarsi – ma anche, cambiando cognome, per non compromettere lo scrittore ormai celebre con una parentela imbarazzante. "È colpa tua! Lo hai ucciso tu!" si sentì rinfacciare dalla madre allorché, ai primi di gennaio del 1948, lo stesso Georges le comunicò la morte, nel Tonchino, del figlio preferito. Nei mesi immediatamente successivi, quasi volesse espellere i propri fantasmi, Simenon scrisse due dei suoi romanzi più neri e potenti: "La neve era sporca" e "Il fondo della bottiglia". In quest'ultimo, uno stimabile avvocato, che è riuscito, partendo dal basso, a conquistarsi un posto nella ristretta comunità dei notabili di Nogales, al confine tra gli Stati Uniti e il Messico, vede vacillare tutte le sue certezze quando gli compare davanti, evaso dal carcere in cui scontava una condanna per il tentato omicidio di un poliziotto, il fratello minore – quello debole, irresponsabile, sfortunato, eppure dotato di un inquietante potere di seduzione –, che gli chiede di aiutarlo a passare la frontiera. Nel piccolo mondo costituito dai ricchi proprietari dei ranch l'arrivo dell'estraneo scatena una sorta di psicodramma, che culminerà in una vera e propria caccia all'uomo, mentre, fra odio e amore, rancori e sensi di colpa, sbronze e scazzottate, si consuma la resa dei conti tra i due fratelli.

Guerra e pace
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Tolstoj, Lev

Guerra e pace

Crescere, 19/02/2018

Abstract: Scritto da Lev Tolstoj tra il 1863 e il 1869, Guerra e pace è considerato il più grande romanzo russo. In questa celeberrima opera si fondono due narrazioni: da una parte, i grandi avvenimenti storici che travolsero la Russia all'inizio del XIX secolo; dall'altra, le vicende delle due famiglie dei Bolkonskij e dei Rostov, unite dalla figura del conte. In tutto il romanzo emerge chiaro il pensiero di Tolstoj, per il quale non sono gli eroi, i generali e i re a fare la storia, ma le grandi masse, con le loro paure, le loro sofferenze e le loro speranze. La storia è infatti una successione inarrestabile di eventi che il singolo non può modificare. L'autore è abilissimo nel descrivere l'identità psicologica dei personaggi: dal principe Andrej, altero e deluso dalla vita, alla bella Nataša, vivace e affascinante, al conte Pierre, fragile e tormentato, ma le loro vicende non avrebbero senso senza il racconto della storia del popolo russo, di cui essi divengono dei simboli. In Guerra e pace sembra che i veri protagonisti siano proprio lo scorrere del tempo e l'avvicendarsi ineluttabile degli eventi, che rendono questo capolavoro della letteratura quasi un poema epico.

I miserabili
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Hugo, Victor

I miserabili

Crescere, 27/02/2018

Abstract: I miserabili viene pubblicato per la prima volta in Belgio nel 1862. In quegli anni Victor Hugo si trova in esilio sull'isola di Guernesey, davanti al golfo di Saint-Malo, dove lo ha costretto un decreto di Luigi Napoleone, divenuto imperatore grazie al colpo di stato del 1851. L'opera di Victor Hugo, insieme alla sua attività politica, viene infatti considerata rivoluzionaria. Massimo esponente del romanticismo in Francia, lo scrittore non si limita a parlare dei sentimenti umani, ma descrive nelle sue opere le condizioni reali della gente, le ingiustizie della società francese e le difficoltà quotidiane del popolo. I protagonisti del suo romanzo non sono personaggi di fantasia, ma i veri "miserabili" della Francia del tempo, le vittime reali delle disuguaglianze che si perpetrano nel paese e dei drammi sociali di quell'epoca: emarginati, prostitute, famiglie indigenti, lavoratori sfruttati, bambini costretti a crescere troppo in fretta… Hugo denuncia la drammatica situazione in cui si trovano migliaia di persone attraverso le vicende di Jean Valjean, un "miserabile" costretto a scontare vent'anni di prigione per aver rubato del pane, che riacquisterà, la sua dignità di uomo.

Stratagemmi, intrighi e messaggi d'amore
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Menglong, Feng - Catello Criscuolo

Stratagemmi, intrighi e messaggi d'amore

Passerino, 13/03/2018

Abstract: Introduzione, traduzione e note a cura di Catello Criscuolo. Catello Criscuolo ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Napoli "L'Orientale" con una tesi intitolata Un romanzo cinese di epoca Qing: "Ernü yingxiong zhuan" di Wen Kang. Vive dal 2008 a Taipei dove insegna lingua e letteratura italiana presso l'Università Fu-jen. Le sue principali aree di ricerca riguardano la narrativa cinese dell'Ottocento e la letteratura comparata. Feng Menglong (1574–1646), originario di Suzhou, il principale centro editoriale dell'epoca Ming, grazie alle sue tre raccolte di racconti, chiamate complessivamente Sanyan, "Tre parole", è considerato, se non propriamente l'inventore, almeno il massimo perfezionatore della novella in lingua volgare. Poste all'interno di una struttura narrativa che le vede come racconto in atto, rivolto da un cantastorie a un pubblico di ascoltatori, le sue novelle si contraddistinguono per la vivace caratterizzazione dei vari personaggi, i quali appaiono sempre inseriti in un complesso reticolo di rapporti umani all'interno di contesti urbani vividi, per nulla scenari inerti dell'azione. Le sue novelle inoltre, con i loro giudizi sociopolitici, morali o religiosi, impliciti o espliciti che siano, presentano una chiara finalità didattica e mirano a istruire i lettori, colpendoli emotivamente.

Ombre sulla rocca
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Cather, Willa

Ombre sulla rocca

Landscape Books, 16/04/2018

Abstract: Canada, 1697. Québec è la principale città della colonia francese, per molti è un luogo in cui cominciare una nuova vita, ma per Cécile Auclair, figlia dodicenne del farmacista Euclide, quel luogo è casa. Quando inizia l'inverno, le navi francesi fanno rotta verso la patria, lasciando Québec resta isolata dal resto del mondo, nell'attesa che la primavera porti di nuovo la vita. "Ombre sulla rocca" racconta un anno di vita di Cécile, di suo padre, e dell'umanità che abita la rocca canadese.Un romanzo delicato e potente, un omaggio alle origini dell'America del Nord e ai pionieri che lasciarono tutto alle spalle per fondare il Nuovo Mondo.

Donna Paola
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Serao, Matilde

Donna Paola

Passerino Editore, 01/01/2017

Abstract: "Fulvio s'inchinò, prese dalla mano di Paola il gelato che ella, sorridendo dolcissimamente, gli porgeva, e le disse, guardandola negli occhi: — Vi amo. — Non dovete amarmi — mormorò lei senza scomporsi, seguitando a sorridere. — E perchè? — Perchè ho marito — ribattè ella, ma placidamente. E gli occhi di Fulvio, di un tetro azzurro, lampeggiarono di passione. Ella restava innanzi a lui, senza mostrare alcun turbamento, sorridendo ancora, tutta rossa, con le belle braccia bianche e prosciolte sotto il merletto nero delle maniche. Sul merletto nero e sulle bianche braccia scintillavano i braccialetti gemmati: erano ricaduti sui polsi, ella si occupò a risollevarli verso il gomito, con molta cura, giocherellando con le catenine d'oro, coi cerchiolini sottilissimi. Irritato, Fulvio batteva col cucchiaino sul piattello del gelato: — Andatevene — mormorò a un tratto, soffocando di collera — siete una donna odiosa, io vi detesto." Inizia cosi "Donna Paola", struggente storia di un'amore impossibile, piccolo capolavoro della Serao. L'autrice Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927), scrittrice e giornalista, è stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino.

Historia de la vida del Buscón
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Quevedo y Villegas, Francisco G. de

Historia de la vida del Buscón

Passerino Editore, 03/01/2017

Abstract: "Historia de la vida del Buscón" es una novela picaresca en castellano, escrita por Francisco de Quevedo. Francisco Gómez de Quevedo Villegas y Santibáñez Cevallos (Madrid, 14 de septiembre de 1581 – Villanueva de los Infantes, Ciudad Real, 8 de septiembre de 1645), conocido como Francisco de Quevedo, fue un escritor español del Siglo de Oro.

Rosso Malpelo
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Verga, Giovanni

Rosso Malpelo

Passerino Editore, 10/01/2017

Abstract: "Rosso Malpelo" è una novella di Giovanni Verga, che comparve per la prima volta su Il Fanfulla nel 1878 e che venne in seguito raccolta e pubblicata nel 1880 insieme ad altre novelle uscite nel 1879-1880 in "Vita dei campi". La novella narra di un ragazzo abituato a lavorare in una cava, inasprito dai pregiudizi per via dei suoi capelli rossi. L'unico affezionato a lui è il padre, che muore nella miniera, lasciandolo solo con la madre e la sorella che lo maltrattano e mostrano diffidenza nei suoi confronti. Giovanni Carmelo Verga (Catania, 2 settembre 1840 – Catania, 27 gennaio 1922) è stato uno scrittore e drammaturgo italiano, considerato il maggior esponente della corrente letteraria del verismo.

La roba
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Verga, Giovanni

La roba

Passerino Editore, 10/01/2017

Abstract: "La roba" è una novella di Giovanni Verga pubblicata nel 1883 che fa parte della raccolta Novelle rusticane. In questa novella il contadino Mazzarò viene descritto come un uomo basso e con una grossa pancia, "ricco come un maiale" (similitudine che rappresenta anche la sua avidità di ricchezza) che aveva la testa simile a un brillante (per rappresentare l'intelligenza). Egli finisce, piano piano, per appropriarsi di tutti i terreni che prima appartenevano a un potente barone, il quale viene costretto a vendere prima i suoi possedimenti e successivamente anche il suo castello (eccezion fatta per lo stemma nobiliare, poiché Mazzarò non era interessato all'appropriazione di alcun titolo nobiliare). Verga esaspera nella novella i concetti del duro lavoro e dell'attaccamento ai beni materiali, poiché in ogni caso il destino inevitabilmente travolge l'uomo. Giovanni Carmelo Verga (Catania, 2 settembre 1840 – Catania, 27 gennaio 1922) è stato uno scrittore e drammaturgo italiano, considerato il maggior esponente della corrente letteraria del verismo.

Il Dio dei viventi
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Deledda, Grazia

Il Dio dei viventi

Passerino Editore, 17/01/2017

Abstract: "Le cose erano andate come la famiglia Barcai sperava. Il fratello maggiore, Basilio, scapolo ma padre di un figlio illegittimo, era morto senza lasciare testamento. Così i suoi beni tornavano al fratello minore Zebedeo; il patrimonio Barcai si ricomponeva come ai tempi del vecchio nonno il quale aveva costretto due suoi figliuoli a farsi preti e una figlia a non prendere marito perchè i suoi beni non andassero divisi. E la tradizione prometteva di continuare perché Zebedeo non aveva che un figlio e la gente diceva che quel figlio era rimasto unico per volontà dei genitori nella speranza appunto che lo zio morisse scapolo. Le cose erano dunque andate come si prevedeva e la gente, data la tradizione dei Barcai, non si meravigliava della poca coscienza di Basilio, il quale non aveva lasciato nulla al figlio, e che d'altronde era morto d'improvviso d'un male al cuore da lui sempre trascurato. Nonostante l'eredità la sua morte aveva impressionato profondamente il fratello, col quale si amavano sempre come da bambini e si aiutavano negli affari e nelle vicende della vita. Abitavano la stessa casa divisa in due parti eguali col cortile in comune: una parente povera faceva i servizi a Basilio e poichè era molto vecchia la moglie di Zebedeo l'aiutava." Inizia cosi "Il Dio dei viventi", uno dei capolavori di Grazia Deledda, scritto nel 1922. Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936) è stata una scrittrice italiana, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926.

In affitto. La saga dei Forsyte
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Galsworthy, John

In affitto. La saga dei Forsyte

Landscape Books, 21/01/2017

Abstract: Londra: la Prima Guerra Mondiale è terminata da poco e la borghesia inglese affronta i cambiamenti. Tra loro i Forsyte: i più anziani – come Soames – cercano di mantenere l'antico prestigio; i più giovani cercano invece una via diversa.Tra questi ultimi ci sono Jon, figlio di Jolyon e Irene, e Fleur, figlia di Soames. Tra i due giovani, quasi coetanei che per vent'anni hanno ignorato l'esistenza l'uno dell'altra, nasce inevitabilmente l'amore. Ma il loro amore fa sì che inevitabilmente vengano alla luce i segreti risalenti a molti anni prima, quando Irene era la moglie di Soames.  Contiene l'interludio "Risveglio".

Lunedì o martedì. Tutti i racconti
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Woolf, Virginia

Lunedì o martedì. Tutti i racconti

Bompiani, 22/02/2017

Abstract: Per la prima volta la raccolta completa dei racconti di Virginia Woolf, tradotti da un solo autore. Scritti fra il 1906 e i primi del '41, a poche settimane dal suicidio dell'autrice, testimoniano l'inesorabile messa a fuoco di uno dei maggiori talenti letterari del XX secolo. Dall'introduzione di Mario Fortunato: "Una sera di molti anni fa Heiner Müller, un drammaturgo tedesco che non avrebbe potuto essere più lontano dalla scrittura e direi dall'ispirazione di Virginia Woolf, mi disse che per lui lavorare con le parole voleva dire scendere in cantina per dissotterrare i propri morti: e non una ma infinite volte, ogni giorno, senza sosta e inevitabilmente – per tutto il tempo che la stesura di un testo richiedeva. [...] Non c'è una pagina, in queste quarantacinque storie lungo le quali si sperimentano e bruciano esperienze narrative diverse, talvolta incredibilmente diverse fra loro, e durante le quali la Woolf cerca, trova, decostruisce e ricostruisce instancabilmente la propria voce, attraversando i registri del realismo e della sua dissoluzione, del flusso di coscienza e della favola, del comico e del tragico, non c'è una pagina, dicevo, in cui Virginia Woolf non scenda nella cantina di cui sopra. E la sua discesa quotidiana, anno dopo anno, per oltre un trentennio, è tanto più stupefacente, coraggiosa e piena di generosità perché la cantina in cui lei approda non solo è molto più vasta del suo stesso io ma è invasa dall'acqua, allagata, sommersa, e i corpi dei suoi morti non possono essere dissotterrati per il semplice motivo che non giacciono da nessuna parte, ma vagano inquieti e irriconoscibili nella corrente."

I figli del gelo
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London, Jack

I figli del gelo

Landscape Books, 10/03/2017

Abstract: "I figli del gelo" raccoglie dieci racconti scritti da London tra il 1901 e il 1902. È un periodo di fondamentale importanza nella vita e nella carriera dell'autore: dopo le prime due raccolte in cui richiamava gli anni della Corsa all'Oro, e la pubblicazione di due romanzi di scarso successo, London abbandona per la prima volta i temi a lui cari raccontando storie di profonda umanità e creando personaggi memorabili. Il tutto, mentre si dedicava alla stesura del suo primo grande successo, "Il richiamo della foresta".

Canne al vento
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Deledda, Grazia

Canne al vento

Amico Libro, 20/03/2017

Abstract: Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor, aveva lavorato a rinforzare l'argine primitivo da lui stesso costruito un po' per volta a furia d'anni e di fatica, giù in fondo al poderetto lungo il fiume: e al cader della sera contemplava la sua opera dall'alto, seduto davanti alla capanna sotto il ciglione glauco di canne a mezza costa sulla bianca Collina dei Colombi. Eccolo tutto ai suoi piedi, silenzioso e qua e là scintillante d'acque nel crepuscolo, il poderetto che Efix considerava più suo che delle sue padrone: trent'anni di possesso e di lavoro lo han fatto ben suo, e le siepi di fichi d'India che lo chiudono dall'alto in basso come due muri grigi serpeggianti di scaglione in scaglione dalla collina al fiume, gli sembrano i confini del mondo. Il servo non guardava al di là del poderetto anche perché i terreni da una parte e dall'altra erano un tempo appartenuti alle sue padrone: perché ricordare il passato? Rimpianto inutile. Meglio pensare all'avvenire e sperare nell'aiuto di Dio. E Dio prometteva una buona annata, o per lo meno faceva ricoprir di fiori tutti i mandorli e i peschi della valle; e questa, fra due file di colline bianche, con lontananze cerule di monti ad occidente e di mare ad oriente, coperta di vegetazione primaverile, d'acque, di macchie, di fiori, dava l'idea di una culla gonfia di veli verdi, di nastri azzurri, col mormorìo del fiume monotono come quello di un bambino che s'addormentava.

Fior di Sardegna
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Deledda, Grazia

Fior di Sardegna

Amico Libro, 20/03/2017

Abstract: Fermarsi in un sito sconosciuto e montuoso dell'isola di Sardegna, cogliere fra i lentischi e le rocce, una timida rosa montana, nata all'ombra degli elci e fra i profumi delle folte borraccine, - esaminarla foglia per foglia, sino agli intimi più segreti ed olezzanti del suo calice, - descrivere le tinte rosee sfumate in diafani pallori o in porpore di fuoco, i misteriosi profumi miti sotto le perle della rugiada, acri sotto ai raggi ardenti del solleone, - ecco il modesto scopo del presente Racconto. Chiunque da una novella sarda attende le solite storie atroci di sangue, di odî feroci e di amori terribili, non legga questo povero lavoro, ché nulla troverà di tutto ciò. Chi invece ama conoscere un poco i costumi, le passioni, gli usi odierni, la vita e i paesaggi del centro della Sardegna legga con pazienza e bontà queste modeste pagine, che tutto ciò descrivono con fedeltà, secondo le poche forze della giovane autrice, - la quale prega infine i suoi lettori Sardi di non offendersi se per caso trovano qualche fortuita rassomiglianza di nomi, non intendendo alludere a nessuno col narrare casi accaduti soltanto nella sua fantasia - e i colti lettori del Continente di perdonarle gli errori e le imperfezioni, pensando che essa, ancora inesperta nell'arte dello scrivere, ma sempre pronta a perfezionarsi col tempo, non conta ancora venti anni.