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Trovati 1644 documenti.

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59 curiosità sull'antico Egitto
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Passerino Editore

59 curiosità sull'antico Egitto

Passerino, 05/01/2018

Abstract: Un popolo straordinario, precursore in tanti campi, che creò il più antico Stato al mondo circa 4000 anni fa.  I mini-ebook di Passerino Editore sono guide agili, essenziali e complete, per orientarsi nella storia del mondo.

Rerum novarum. Ediz. italiana e latina
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Leone XIII

Rerum novarum. Ediz. italiana e latina

Passerino, 08/01/2018

Abstract: Leone XIII (Vincenzo Gioacchino dei conti Pecci, Carpineto Romano 1810 - Roma 1903) è stato il 256º papa della storia della Chiesa Cattolica. Fu eletto al soglio pontificio nel 1878. Il documento più noto del suo pontificato è stato senza ombra dubbio la Rerum novarum, enciclica pubblicata nel 1891 e dedicata al tema scottante del lavoro. Il testo rappresenta il fondamento teorico della dottrina sociale della Chiesa Cattolica e la risposta alla questione operaia di fine Ottocento. Leone XIII esprime in maniera nitida la condanna delle dottrine socialiste del tempo, mettendo  poi pure in luce gli effetti sulla società delle trasformazioni economiche causate dall'affermarsi del capitalismo e del processo di industrializzazione. Chiare sono anche l'esortazione alla costituzione dell'associazionismo sindacale tra gli operai, l'orientamento cristiano dei rapporti tra i datori di lavoro e gli operai, l'affermazione del fondamentale ruolo dello Stato nella soluzione della questione del lavoro. Testo italiano e latino.   

La scienza occulta nelle sue linee generali
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Steiner, Rudolf

La scienza occulta nelle sue linee generali

Passerino, 08/01/2018

Abstract: "La scienza occulta nelle sue linee generali" (1910) è uno dei principali testi di riferimento dell'antroposofia, la disciplina esoterica fondata da Rudolf Steiner.   Rudolf Joseph Lorenz Steiner (Murakirály 1861  –  Dornach, 30 marzo 1925) è stato un esoterista e teosofo austriaco. Traduzione dal tedesco a cura di Emmelina De Renzis e Emma Battaglini.

Maximum illud. Ediz. italiana e latina
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Benedetto XV

Maximum illud. Ediz. italiana e latina

Passerino, 08/01/2018

Abstract: Benedetto XV (Giacomo Paolo Giovanni Battista della Chiesa, Pegli di Genova, 21 novembre 1854 – Roma, 22 gennaio 1922) è stato il 258º papa della Chiesa Cattolica. Si oppose fermamente alla Prima Guerra Mondiale definendola una "inutile strage". È stato uno dei promotori di massimo rilievo del rinnovamento missionario cattolico in atto nella prima metà del Novecento. Con la Maximum illud, celebre lettera apostolica pubblicata nel 1919, diede un nuovo impulso all'implementazione delle missioni cattoliche in tutto il mondo. Prese posizione contro gli interessi coloniali delle potenze occidentali con un'inversione di marcia che contribuì a riportare la missione della Chiesa sulla via evangelica. Testo in italiano e latino. 

Il fermo proposito
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Pio X

Il fermo proposito

Passerino, 08/01/2018

Abstract: Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto, Riese 1835 - Roma 1914) è stato il 257º papa della Chiesa Cattolica. Nel 1903 fu eletto al soglio Pontificio succedendo a papa Leone XIII. Il suo pontificato si svolse in circostanze piuttosto articolate e spinose che interessarono le relazioni politico-diplomatiche tra la Chiesa e la Francia e in Italia per i fatti riguardanti la questione sociale. Con la pubblicazione della lettera enciclica Vehementer nos del 1906 il Pontefice romano prese posizione contro la separazione tra Stato e Chiesa, implementata dalla Francia. In Italia si adoperò per temperare il rigore delle disposizioni del Non expedit, ovvero il divieto per i cattolici di partecipare alla vita politica del paese imposto dal Pio IX nel 1874, permettendo la partecipazione dei cattolici alle elezioni politiche e, dunque, al parlamento italiano. Con l'enciclica Il fermo proposito pubblicata nel 1905 mise mano all'organizzazione del laicato inaugurando l'istituzione e lo sviluppo dell'Azione Cattolica. Nel 1954 Pio X fu proclamato santo sotto il pontificato di Pio XII.

L'Italia europea. Dall'unificazione all'unione
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Bonini, Francesco - Di Maio, Tiziana - Tognon, Giuseppe

L'Italia europea. Dall'unificazione all'unione

Edizioni Studium S.r.l., 15/01/2018

Abstract: Obiettivo di questa ricerca collettiva, promossa dalla Lumsa, è indagare come l'Italia dall'Unificazione sia un attore necessario per il progressivo definirsi dello spazio politico, istituzionale, culturale e sociale europeo, come essa sia influenzata nel suo divenire da questo dato e come a sua volta contribuisca a caratterizzarlo. Il percorso, che implica ma non tematizza il termine ad quem - un termine peraltro mobile e indefinito - dell'Unione europea, è scandito in due periodi. Il primo ha due inizi, il 1848 e il 1861 e arriva al 1912, data di una guerra italiana ed europea, quella di Libia. Il secondo, attraverso due guerre mondiali, arriva fino al 1946, con l'approdo della Repubblica e della Costituente. Al di là di uno stantìo confronto di "modelli", il percorso che si propone in queste pagine vuole offrire elementi per disegnare, a partire da uno specifico percorso, una trama transnazionale. A misura di un'Europa in cui i diversi percorsi nazionali interagiscono in profondità, con modalità ed esiti che è ormai tempo di ricostruire nelle molteplici loro sedimentazioni e dimensioni problematiche e dunque nelle loro prospettive.

59 facts you may not know about ancient Egypt
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Passerino Editore

59 facts you may not know about ancient Egypt

Passerino, 15/01/2018

Abstract: An incredible population that made ground-breaking discoveries in many industries and created the world's most ancient State, about 4000 years ago. Passerino Editore's mini ebooks are the quick, simple and complete guides you need to orientate yourself in the history of the world.

Guerre, debiti e democrazia. Breve storia da Bismarck a oggi
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Romano, Sergio

Guerre, debiti e democrazia. Breve storia da Bismarck a oggi

Laterza, 12/01/2017

Abstract: Dal Trattato di Versailles al Piano Marshall, la gestione del debito ha rappresentato da sempre uno dei motori fondamentali della politica europea. Sergio Romano, osservatore d'eccezione, ce ne mostra tutta la complessità nell'ultimo secolo e mezzo, evidenziando le interdipendenze tra i Paesi, l'importanza della fiducia reciproca per avviare la ripresa e che cosa abbiamo da imparare dalla nostra storia recente per costruire un futuro migliore. Col Trattato di Versailles, al termine della Grande guerra, la Germania è condannata a pagare in trent'anni 132 miliardi di marchi d'oro. Le conseguenze della miopia dei vincitori emergono presto: una Germania frustrata e indignata diventa il vivaio ideale per la nascita del nazismo. Dopo la Seconda guerra mondiale tutto cambia: il Piano Marshall finanzia la ricostruzione europea e, più tardi, nella conferenza di Londra del '53, i Paesi creditori decidono di cancellare metà del debito tedesco. Ma non esistono solo i debiti di guerra, ci sono anche quelli contratti in tempo di pace. L'Europa degli anni più recenti ha affrontato la questione senza riuscire a dimostrare unità. Il caso del debito greco esplode nel 2009, seguito da una crisi di rapporti greco-tedeschi: la Grecia accusa la Germania di non aver onorato i debiti contratti con la guerra, mentre i tedeschi accusano la Grecia di aver truccato i conti. L'Unione vacilla sotto il peso della crisi. Oggi, per capire le polarizzazioni e i contrasti sulle politiche dell'austerità è fondamentale isolare gli snodi storici che hanno definito i rapporti tra creditori e debitori in Europa. È quello che fa Sergio Romano attraverso gli ultimi centocinquant'anni, sottolineando come la fiducia reciproca tra i popoli abbia svolto una funzione fondamentale per superare i momenti di difficoltà e avviare la ripresa.

Dell'aristofanesca irrisione del mondo. Nietzsche, al secolo XIX
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Crudi, Luca

Dell'aristofanesca irrisione del mondo. Nietzsche, al secolo XIX

Robin Edizioni, 03/01/2017

Abstract: Il testo monografico sulla vita e l'opera di Friedrich Nietzsche comprende un'analisi sintetica dei documenti, anche inediti, relativi allo sviluppo delle riflessioni più controverse e problematiche della modernità senza esaurirne il significato nelle interpretazioni consolidate che riducono la filosofia di Nietzsche alla topica d'ispirazione heideggeriana cioè alla volontà di potenza, ai miti del superuomo, dell'eterno ritorno e dell'amor fati. È anzi possibile dedurre una dimostrazione convincente del progressivo distacco dal platonismo, della derivazione presocratica e del carattere satirico di queste caricature dell'uomo moderno. L'aristofanesca irrisione del mondo è l'espressione utilizzata da Nietzsche per definire la propria esistenza.

Studium - Charles Journet: la città di Dio e la città degli uomini
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Giorgio La Pira - Daniele Bardelli - Claudia Villa - Alessandra Cosmi - Lourdes Velázquez

Studium - Charles Journet: la città di Dio e la città degli uomini

Edizioni Studium S.r.l., 10/01/2017

Abstract: Scienza, filosofia, teologia: una partizione e una correlazione da migliorare, e intanto un organico profilo della ragione umana, della sua apertura alla scoperta e al mistero, nonché al dubbio e alla certezza. Pensare è avere il coraggio di accompagnarsi alla fiducia nell'intrascendibile. Verrà un giorno, dice a se stesso chi pensa, quando potrò fare il passo dall'evidenza del non sapere alla speranza di varcare il confine dell'ignoto. E così riconoscermi nel progresso di un'evidenza che intanto sussiste e ha la prerogativa di assumere il volto della promessa, ancor prima quello della speranza.

Il vento di Tatura
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Vicenzini Reginato, Ottilia

Il vento di Tatura

Robin Edizioni, 14/01/2017

Abstract: Nel corso dei sei anni di internamento con il marito e i bambini a Tatura, nello stato di Victoria in Australia, Ottilia Vicenzini Reginato scrive un diario: si tratta di un prezioso documento, che testimonia una parte di storia ancora poco conosciuta. Durante la seconda guerra mondiale, oltre ai soldati prigionieri di guerra, migliaia di civili residenti in Australia o provenienti dall'Inghilterra e da vari paesi del Commonwealth, furono rinchiusi in campi di internamento in Australia, per il solo motivo di esser originari di un paese nemico, quindi considerati un potenziale pericolo per la sicurezza della nazione in cui si trovavano.L'autrice ha curato con grande amore la scrittura di questo diario e ha saputo raccontare in modo efficace ed avvincente la sua esperienza. Dalle pagine del diario emerge il peso di una vita in prigionia che, con il passare del tempo, diventa sempre più logorante. Ottilia osserva, ascolta e riferisce: narra aneddoti con leggerezza, spesso con ironia, e rende il lettore partecipe della vita nel campo di internamento. Esprime la sua grande sensibilità nelle poetiche descrizioni della natura, la profondità dei suoi sentimenti nei rapporti con i suoi cari, la sua forza d'animo e la volontà di superare ogni dura contingenza, guardando oltre:"…a passeggio lungo il filo spinato: mi sento riempire l'animo di vastità, perché dalla parte del cielo tutto è mio, fino alle stelle". (6 ottobre 1940)

Origine e evoluzione della diocesi di Gaeta
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Brengola, Andrea

Origine e evoluzione della diocesi di Gaeta

Passerino Editore, 23/01/2017

Abstract: Una ricerca approfondita sulla nascita della storica Diocesi di Gaeta. Andrea Brengola (Gaeta, 1977), giornalista e conduttore televisivo, è laureato in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Università degli Studi di Viterbo. Curatore, presso l'Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici, dell'inventario informatico dei beni artistici dell'Arcidiocesi di Gaeta e molto attivo nella valorizzazione e promozione del patrimonio artistico e culturale.

Misericordia e giustizia s'incontreranno?
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Moraglia, Francesco - D'Ippolito, Adelchi

Misericordia e giustizia s'incontreranno?

Marcianum Press, 26/01/2017

Abstract: Su questo tema ostico e affascinante - il rapporto tra misericordia e giustizia - si sono incontrati e hanno dialogato a lungo, il Patriarca Francesco Moraglia e il Procuratore aggiunto della Repubblica Adelchi D'Ippolito.L'evento ha suscitato l'attenzione e il coinvolgimento di moltissime persone che hanno affollato, in quella circostanza, la splendida e ospitale Scuola Grande di S. Rocco a Venezia a pochi giorni di distanza dalla chiusura dell'Anno giubilare straordinario della Misericordia. Questa pubblicazione riporta fedelmente gli esiti di quel dialogo originale, suggestivo e ricco di sane provocazioni che possono tuttora rilanciare interrogativi ed offrire, magari, qualche inizio o cenno di risposta.

Moloch e i bambini del re. Il sacrificio dei figli nella Bibbia
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Franchini, Stefano

Moloch e i bambini del re. Il sacrificio dei figli nella Bibbia

Edizioni Studium S.r.l., 07/02/2017

Abstract: Il dio Moloch pretende il sacrificio estremo: la vita dei figli. Questo almeno è quanto sembra tramandarci il testo biblico. Com'è potuto accadere che, per secoli, sia la tradizione ebraico-cristiana sia la più avanzata critica biblica abbiano affermato l'esistenza storica di una prassi cultuale così spietata e inconcepibile, benché lontana nel tempo, senza mai metterne seriamente in dubbio la veridicità? Il libro, strutturalmente interdisciplinare, analizza dunque un tema antico e oscuro, divenuto ormai classico nella storia delle religioni, ossia il presunto sacrificio dei bambini praticato nella Valle di Ben-Hinnom, alle porte dell'antica Gerusalemme, nel luogo di culto chiamato Tofet. Avvalendosi dei principali strumenti esegetici e storico-critici, ma muovendo, per la prima volta, dalla "storia e teoria dell'infanzia" nonché da premesse originali desunte dalla pedagogia, dalla psicoanalisi e dalla teologia politica, l'indagine contesta le interpretazioni sacrificali sinora formulate soprattutto in ambito biblico e archeologico, e offre così una spiegazione più umana dei testi e dei reperti. Lo spostamento e l'ampliamento del punto di osservazione non solo permettono di uscire interamente dal paradigma sacrificale e di rileggere in maniera inedita il senso, l'origine e l'evoluzione storica del rito, ma consentono altresì di formulare nuove ipotesi sulla storia antica d'Israele, sulla geografia di Gerusalemme e soprattutto sull'ideologia dell'anonimo redattore detto Deuteronomista, uno degli scrittori che maggiormente hanno plasmato la nostra civiltà.

In attesa dell'"homo donans". Introduzione alla dottrina sociale della Chiesa
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Scalabrella, Silvano

In attesa dell'"homo donans". Introduzione alla dottrina sociale della Chiesa

Edizioni Studium S.r.l., 07/02/2017

Abstract: Viviamo in un tempo in cui la nozione di dono non interpella più solamente la sfera morale, spirituale dell'uomo, ma anche quella sociale, politica, economica. Una nuova prospettiva è ora possibile: il superamento dell'homo oeconomicus mediato dall'avvento dell'homo donans. Oggi non solo in ambito religioso si parla di fraternità come principio socio-economico, basato su quattro valori: libertà, gratuità, relazione, bene comune. La Dottrina sociale della Chiesa sviluppa il suo discorso sulla realtà dell'uomo e del mondo risalendo alle radici antropologiche di tali principi, offrendo una sua lettura dei tempi attuali, incoraggiando uomini e donne di buona volontà a realizzare i cambiamenti necessari alla trasformazione delle ingiustizie sociali ed economiche che afliggono l'umanità. Oggi è sempre più chiaro che si può avere un enorme capitale economico, eppure essere poveri di capitale umano, sociale, ecologico. È pure evidente che abbiamo bisogno di felicità pubblica fatta di relazioni e di reciprocità più che di produttività: la relazione fraterna, anche in economia, mette al primo posto la cooperazione con il suo spirito prevalente sulla competizione. È sempre più chiaro che la somma degli interessi, individuali e nazionali, non corrisponde affatto al bene comune, così come il PIL (prodotto interno lordo) non equivale affatto al BeS (benessere equo solidale), perché il PIL è legato al concetto di effcienza (bene materiale), mentre il BeS a quello di felicità (bene relazionale). Questa verità si va facendo strada anche nella mente dell'uomo comune, nel tempo di maggiore espansione del comportamento consumistico di massa, fortemente legato all'incremento della produttività. Toccato il fondo, l'uomo riscopre oggi il valore economico dell'atto gratuito del dono, che, secondo il principio di reciprocità, non deve rispondere necessariamente alla legge di proporzionalità (come nello scambio): si dona secondo la possibilità; si riceve secondo le necessità. Se noi ci dirigeremo verso una ecologia integrale dell'uomo e della terra, questa sarà la nuova bussola dell'agire umano.

Da Paolo a Paolo
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Guastini, Daniele - Cora Presezzi, Cora - Restuccia, Francesco - Del Soldà, Pietro

Da Paolo a Paolo

Edizioni Studium S.r.l., 07/02/2017

Abstract: La prospettiva da cui muovono questi saggi non coincide esattamente con quella più diffusa tra gli storici dell'arte tardo antica e gli studiosi di archeologia cristiana. Se in quell'ambito, infatti, sotto l'influenza più o meno diretta della tradizione estetologica, si è usi guardare ai primi manufatti figurativi riconducibili alla fede cristiana perlopiù come a una sorta di apprendistato artistico, che vedrà compiuta realizzazione del proprio Kunstwollen solo nei primi decenni del V, cioè in epoca bizantina, qui la questione è posta in altri termini. Nella prospettiva qui offerta si ritiene, invece, che tale periodo di due secoli in cui videro la luce affreschi, mosaici e sculture presenti, prima della svolta costantiniana dell'impero, solo nei coemiteria e nelle domus ecclesiae, abbia costituito un'epoca a se stante, non spiegabile con le categorie provenienti dall'ambito degli studi di iconografia bizantina. Abbia, cioè, costituito un'epoca caratterizzata certamente da una novitas, da una svolta effettiva e decisiva realizzata dalla fede cristiana rispetto al precedente periodo aniconico, durato anch'esso ben due secoli e segnato, sotto questo come sotto altri punti di vista, dall'equiparazione con la religione giudaica, che, nella fattispecie, interdiceva la produzione e l'uso delle immagini in nome del rispetto del comandamento della Legge riportato in numerosi passi veterotestamentari. Ma una novitas che non può essere tuttavia spiegata, come spesso è stato fatto, semplicemente nei termini di un passaggio di consegne: quello che si sarebbe verificato all'interno di una cultura cristiana prima legata a doppio filo con l'ebraismo e la sua religione e poi, una volta oltrepassati i confini palestinesi, consegnatasi ai valori e alle pratiche del mondo ellenistico-romano.

La mediocrazia
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Deneault, Alain - Boi, Roberto

La mediocrazia

Neri Pozza, 09/02/2017

Abstract: "Non cè stata nessuna presa della Bastiglia, niente di paragonabile allincendio del Reichstag, e lincrociatore Aurora non ha ancora sparato un solo colpo di cannone. Eppure di fatto lassalto è avvenuto, ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere". Così questo libro annuncia loggetto delle sue pagine: la presa del potere dei mediocri e linstaurazione globale del loro regime, la mediocrazia, in ogni ambito della vita umana. La trattazione che ne segue è una sorta di genealogia di questo evento che, nella prosa accattivante ed errabonda di Deneault, tocca campi differenti dalla politica (affidata ormai al "centrismo" dei mediocri) alleconomia, al sistema delleducazione, alla stessa vita sociale offrendo differenti modulazioni di questa forma di potere. Tuttavia, per Deneault, lavvento della mediocrazia è impensabile senza lavvento dellindustrializzazione del lavoro sia manuale che intellettuale e, in particolare, della sua espressione ultima, quella "Corporate Religion", quella religione dimpresa che pretende, nella nostra epoca, di "unificare tutto" sotto la sua egida. Oggi il termine "mediocrazia" designa standard professionali, protocolli di ricerca, processi di verifica attraverso i quali la religione dimpresa organizza il suo culto, quellordine grazie al quale "i mestieri cedono il posto a una serie di funzioni, le pratiche a precise tecniche, la competenza allesecuzione pura e semplice". È il risultato di un lungo percorso che è cominciato quando il lavoro è diventato forza-lavoro, unesecuzione, appunto, in virtù della quale è divenuto possibile "preparare i pasti in una lavorazione a catena senza essere nemmeno capaci di cucinare in casa proesec pria, esporre al telefono ai clienti alcune direttive aziendali senza sapere di cosa si sta parlando, vendere libri e giornali senza neppure sfogliarli". Il risultato è che oggi, nella società delle funzioni tecniche (tecnica qui designa, naturalmente il suo opposto, lassenza totale, cioè, di téchne, di arte e perizia), per lavorare "bisogna saper far funzionare un determinato software, riempire un modulo senza storcere il naso, fare propria con naturalezza lespressione alti standard di qualità nella governance di società nel rispetto dei valori di eccellenza e salutare opportunamente le persone giuste. Non serve altro. Non va fatto nientaltro". E per affacciarsi alla vita pubblica in ogni sua forma (diventare un parlamentare oppure un preside di facoltà universitaria) non occorre altro che occupare "il punto di mezzo, il centro, il momento medio elevato a programma" e abbracciare nozioni feticcio quali "provvedimenti equilibrati", "giusto centro" o "compromesso". Insomma, essere perfettamente, impeccabilmente mediocri. "Mediocrità è un sostantivo che indica una posizione intermedia tra superiore e inferiore, ovvero suggerisce uno stare nel mezzo, una qualità modesta, non del tutto scarsa ma certo non eccellente; indica insomma uno stato medio tendente al banale, allincolore, e la mediocrazia è di conseguenza tale stato medio innalzato al rango di autorità... In tale regime, definirsi libero sarà solo un modo di manifestarne lefficacia". "Curiosità, coraggio, talento? No, per essere cooptati, nelle imprese come nelle organizzazioni e nei posti decisionali, vince il conformismo, denuncia in un saggio il filosofo canadese Alain Deneault". Corriere della sera

Carcere e cultura
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Daniele Bardelli - Fabio Pierangeli - Claudia Villa - Antonio Scornajenghi - Nicolò Lipari - Gero Grassi

Carcere e cultura

Edizioni Studium S.r.l., 10/02/2017

Abstract: Ogni ipotesi legislativa in funzione di una società più giusta deve riflettere, per poter intervenire efficacemente in un'opera di riforma, sulle istituzioni detentive e sul sistema penitenziario nel suo complesso. Con una attenzione costante agli uomini e alle donne che vi operano, dalle persone detenute agli agenti della polizia penitenziaria, al direttivo, agli educatori e ai volontari. Questa sezione monografica vuole porre all'attenzione l'esperienza di studio e di attività culturale di alcuni docenti e tutor dell'Università di Roma Tor Vergata che tende a rendere protagonista della propria rieducazione il condannato, che deve riappropriarsi in maniera consapevole dei valori di legalità attraverso una progressiva responsabilizzazione. Un'ipotesi che si scontra con diffidenze, inciampi burocratici, sovraffollamento da una parte, mancanza di personale specializzato dall'altra che grippano i meccanismi di un girone che quotidianamente rischia di trasformarsi, o rimanere, quell'inferno dove il crimine (e la recidiva, ovvero la reiterazione dei crimini dopo un periodo di detenzione) prospera e si alimenta. 

Etica cristiana
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Donati, Alberto

Etica cristiana

Robin Edizioni, 12/02/2017

Abstract: Il saggio di Alberto Donati analizza in chiave critica l' Esortazione apostolica postsinodale "Amoris laetitia"  emanata dal papa attuale. Essa, contraddicendo il testo evangelico, si basa sull'affermazione secondo cui il pontefice sarebbe il vicario del Dio trinitario sulla Terra e, quindi, titolare di un potere politico e religioso di pari latitudine.Il saggio evidenzia come non si possa, nel quadro della globalizzazione, incentrare la disciplina della famiglia sulla supremazia di una religiosità, quella cattolica, su tutte le altre; come, per evitare questo assurdo, ci si debba riportare alla filosofia dell'umanesimo, alla sua universalità, alla sua fondazione divina non trinitaria; infine, come si debbano modificare i rapporti di produzione capitalistici tanto quanto basta per renderli compatibili con le esigenze della famiglia riguardata come cellula dell'organismo sociale.

I figli dei nazisti
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Crasnianski, Tania

I figli dei nazisti

Bompiani, 15/02/2017

Abstract: Un saggio che racconta in otto storie esemplari la vita dei figli dei fedelissimi di Hitler, nati tra il 1927 e il 1944 e vissuti in un'infanzia dorata, garantita loro da padri pressoché onnipotenti. Molti hanno scoperto la verità sui propri genitori solo dopo la fine della guerra. Le reazioni sono state le più diverse: c'è chi, come la figlia di Himmler, ha dedicato la propria vita alla riabilitazione della figura paterna o chi, come il figlio di Höss, è diventato un fiero negazionista; ma anche chi, come Rolf Mengele, ha deciso di cambiare il proprio cognome per non tramandare ai figli la vergogna, o chi ha scelto la via della fede, diventando missionario o convertendosi all'ebraismo.