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× Soggetto Società e scienze sociali

Trovati 1799 documenti.

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I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele
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Luzzatto, Sergio

I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele

Einaudi, 16/01/2018

Abstract: Sergio Luzzatto racconta qui l'avventura di un numero sorprendente di bambini ebrei, scampati alla Soluzione finale e rifugiati nell'Italia della Liberazione: circa settecento giovanissimi polacchi, ungheresi, russi, romeni, profughi dopo il 1945 tra le montagne di Selvino, nella Bergamasca. E racconta l'avventura di Moshe Zeiri, il formidabile ebreo galiziano che, ponendosi alla guida dei bambini salvati, consentirà loro di rinascere da cittadini del nuovo Israele. Questa è la storia di una redenzione. Tragicamente privati di una famiglia, di una casa, di una lingua, irreparabilmente derubati di ogni loro passato, gli orfani della Shoah vedono dischiudersi, grazie agli emissari sionisti, la prospettiva di un futuro nella Terra promessa: un futuro da costruire tutti insieme, maschi e femmine, come in una grande famiglia riunita in un "kibbutz Selvino". I bambini di Moshe sono orfani della Shoah rinati alla vita nell'Italia della Liberazione. Sono giovanissimi ebrei d'Europa centrale e orientale sfuggiti allo sterminio nazista, che nel 1945 hanno incontrato un uomo come Moshe Zeiri: il militante sionista che fondò e diresse a Selvino, nella Bergamasca, l'orfanotrofio piú importante dell'Europa postbellica. Falegname per formazione, teatrante per vocazione, Moshe faceva parte di un piccolo gruppo di ebrei a loro volta originari dell'Europa centro-orientale. Giovani immigrati in Palestina negli anni Trenta, che fra il 1944 e il 1945 hanno risalito l'Italia come soldati volontari nel Genio britannico, per cercare di salvare il salvabile. Se non il loro "mondo di ieri", la civiltà yiddish irrimediabilmente distrutta, almeno gli ultimi resti del popolo sterminato. Dopo il drammatico suo incontro con i bambini sopravvissuti, Moshe Zeiri li organizza a Selvino in una specie di repubblica degli orfani, e attraverso l'educazione sionistica li prepara a una seconda vita. Non piú la vita rassegnata delle vittime, "laggiú", nelle terre di sangue della Soluzione finale, ma la vita libera e forte dei coloni di Eretz Israel, nella Terra promessa. D'altra parte, la storia dei bambini di Moshe è anche la storia di un'illusione. Perché dopo la guerra d'indipendenza del 1948, l'utopia del "kibbutz Selvino" avrebbe finito per scontrarsi, nello Stato di Israele, con la realtà di nuovi (e brutali) rapporti di forza.

La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo
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Galimberti, Umberto

La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo

Feltrinelli Editore, 11/01/2018

Abstract: Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, "L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani", in cui descriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l'adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita "culturale", perché il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita.A distanza di anni cos'è cambiato di quell'atmosfera che Galimberti aveva definito "nichilista"? Non granché, fatta eccezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l'atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perché, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realtà, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni."La parola ai giovani" raccoglie la voce di questi giovani che hanno un gran bisogno di essere ascoltati, per poter dire quelle cose che tacciono ai genitori e agli insegnanti perché temono di conoscere già le risposte, che avvertono lontane dalle loro inquietudini, dalle loro ansie e dai loro problemi. E allora si affidano a un ascoltatore lontano, che prende a dialogare con loro, non per risolvere i loro problemi, ma per offrire un altro punto di vista che li faccia apparire meno drammatici e insolubili.

Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia
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Damilano, Marco

Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia

Feltrinelli Editore, 08/03/2018

Abstract: "Via Fani è stato il luogo del nostro destino. La Dallas italiana, le nostre Twin Towers. Nel 1978, l'anno di mezzo tra il '68 e l'89. Tra il bianco e nero e il colore. Lo spartiacque tra diverse generazioni che cresceranno tra il prima e il dopo: il tutto della politica – gli ideali e il sangue – e il suo nulla."Il sequestro di Aldo Moro ha segnato la fine della Repubblica dei partiti. Marco Damilano torna su quell'istante, le nove del mattino del 16 marzo 1978, in cui il presidente della Dc fu rapito e gli uomini della sua scorta massacrati. Fu l'inizio di un dramma nazionale e di una lunga rimozione.Un viaggio nella memoria personale e collettiva, nei luoghi, nelle correlazioni con altri protagonisti di quegli anni come Sciascia e Pasolini. Le carte personali di Moro rimaste finora inedite, le foto, i ritagli, gli scambi epistolari con politici, intellettuali, giornalisti, persone comuni. La ricostruzione della sua strategia e della sua umanità, strappata all'immagine di prigioniero delle Brigate rosse e restituita al ruolo politico di chi aveva capito meglio di tutti l'Italia, "il paese dalla passionalità intensa e dalle strutture fragili", e la debolezza del potere.Dopo l'assassinio di Moro, il 9 maggio, al termine di 55 giorni di tragedia, sono arrivate la morte di Berlinguer, la dissoluzione della Dc, Tangentopoli e la latitanza di Craxi in Tunisia. Fino all'ultima stagione, con la politica che da orizzonte di senso per milioni di italiani si è fatta narcisismo e nichilismo, cedendo alla paura e alla rabbia. Per questo la voce di Moro parla ancora, come aveva previsto lui stesso: "Io ci sarò come un punto irriducibile di contestazione e alternativa".

I sette peccati capitali dell'economia italiana
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Cottarelli, Carlo

I sette peccati capitali dell'economia italiana

Feltrinelli Editore, 08/02/2018

Abstract: Perché l'economia italiana non riesce a ripartire? Secondo Carlo Cottarelli, la precarietà che ostacola la nostra ripresa economica non è legata a un destino che siamo costretti a subire. Deriva soprattutto da sette gravissimi errori che il sistema dell'economia italiana continua a commettere. Sono i peccati capitali dell'economia italiana: l'evasione fiscale, la corruzione, la troppa burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, l'incapacità di stare nell'euro, il divario tra Nord e Sud.Fino a oggi, l'evasione è sempre stata sottovalutata. Cottarelli dimostra che la lotta contro questa piaga troppo diffusa richiede una riforma strutturale, perché il fenomeno è molto più esteso di quanto siamo abituati a pensare. Un provvedimento capace di invertire la rotta, cominciando a recuperare una cifra che si avvicina ai 150 miliardi, aiuterebbe il paese a uscire da questa stagione di incertezza. Questa dispersione di capitale si combina con la macchina ipertrofica della burocrazia e con una giustizia troppo lenta, che scoraggiano gli investitori stranieri e ostacolano la creazione di nuovi posti di lavoro. Correggere questi errori è possibile.Dopo un'esperienza decennale da dirigente del Fondo monetario internazionale, Cottarelli torna in Italia per spiegare senza tecnicismi quali sono le strategie e le soluzioni che dobbiamo costruire per garantire un futuro alla nostra economia.

Still think robots can't do your job? Essays on automation and technological unemployment
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Campa, Riccardo

Still think robots can't do your job? Essays on automation and technological unemployment

D Editore, 01/01/2018

Abstract: Is Artificial Intelligence qualitatively different from other means of economizing the use of labor? Are we on the edge of a jobless society? If yes, are we ready for it? These are a few of the questions discussed in this collection of academic works. This book traces a brief history of the concept of technological unemployment; proposes a short-term scenario analysis concerning the relations between automation, education, and unemployment; analyzes the most recent literature on social robotics; examines the possible futures generated by the development of intelligent machines; shows the relation between automation and unemployment in an Italian case study; considers the impact if machines become effective pursuers of knowledge or even conscious; and addresses the role of serendipity in the development of science and technology.

Household safety monitor. Safeguarding your home for your child
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Passerino Editore

Household safety monitor. Safeguarding your home for your child

Passerino, 02/01/2018

Abstract: It is often necessary to make changes around the living spaces at home and around the home when there is a new addition to the family in for form of a child. These changes would become necessary mainly from a safety angle as the presence of a child in the equation would require some serious considerations in this particular area. Get all the info you need here.

La maestra e la camorrista. Perché in Italia resti quel che nasci
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Fubini, Federico

La maestra e la camorrista. Perché in Italia resti quel che nasci

Mondadori, 30/01/2018

Abstract: Tre forze silenziose dominano oggi la società italiana: la ricchezza patrimoniale di milioni di famiglie, la povertà demografica di un Paese nel quale le nascite di nuovi bambini sono sempre più rare (mentre i giovani emigrano) e la fragilità culturale evidente in una proporzione di laureati e diplomati fra le più basse dell'Occidente. Il modo in cui queste forze si combineranno fra loro è destinato a decidere del nostro futuro.L'Italia di oggi è un Paese pietrificato, dove la mobilità sociale è bloccata e i discendenti di chi in passato ha costruito grandi fortune sono ancora al vertice, mentre i pronipoti delle classi popolari di un tempo sono sempre fermi sui gradini più bassi. È quanto emerge da uno studio di due ricercatori della Banca d'Italia che, confrontando la Firenze attuale con quella quattrocentesca dei Medici, hanno fatto la clamorosa e desolante scoperta che le famiglie più ricche e quelle più povere sono rimaste le stesse di sei secoli e venti generazioni fa.Per capire come mai un Paese a democrazia matura e welfare avanzato come il nostro presenti una tale rigidità sociale, Federico Fubini ha condotto una serie di test, soprattutto su bambini e ragazzi in età scolare, per verificare quali sono i maggiori ostacoli che impediscono ai più svantaggiati di cambiare la propria condizione d'origine. Per esempio, quanta fiducia in se stessi, nella loro intelligenza, nel futuro e nel prossimo hanno gli allievi di un prestigioso liceo classico milanese e di un collegio universitario esclusivo del Nord, e quelli di un istituto professionale di Mondragone (Caserta), uno di quell'1,5% di comuni italiani in cui si guadagna di meno e dove si registra un alto tasso di criminalità? O, nel quartiere più giovane di Napoli, infestato dalla camorra, fra bambini appartenenti a famiglie che vivono nella legalità, e figli di genitori che vivono fuori o ai margini della legalità?La risposta è sempre impietosamente la stessa e conferma l'influenza decisiva dell'ambiente nel tracciare, fin dalla più tenera età, il successivo percorso di vita: "Già a cinque anni l'attitudine a fidarsi, investire, interagire nel proprio interesse, era molto diversa in base al luogo di nascita".A partire da questa consapevolezza, però, Fubini mostra che esistono non solo problemi radicati nella storia, ma anche soluzioni pratiche. Se l'Italia stenta a riprendersi dalla crisi economica, afflitta com'è da un debito pubblico che lievita in modo inversamente proporzionale alla crescita, dal drammatico calo delle nascite, dai patrimoni dinastici e da "una povertà educativa sorprendente per una nazione con la nostra storia", l'immobilismo sociale è un'ulteriore, inaccettabile complicazione che penalizza e paralizza le nuove generazioni. Per risolverla, è necessario che la scuola porti il suo aiuto molto presto e con più efficacia, sapendo che un asilo d'infanzia "rende più di un bond". Perché è solo nei primi anni di vita che si può cambiare una mentalità e, quindi, un destino.

39 curiosità su Kim Jong-Un
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Passerino Editore

39 curiosità su Kim Jong-Un

Passerino, 05/01/2018

Abstract: Kim Jong-Un, 33 anni, dittatore della Corea del Nord, è il più giovane capo di Stato al mondo, e sicuramente uno dei più eccentrici, dispotici e controversi.  I mini-ebook di Passerino Editore sono guide agili, essenziali e complete, per orientarsi nella storia del mondo.

L'età della rabbia. Una storia del presente
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Mishra, Pankaj

L'età della rabbia. Una storia del presente

Mondadori, 30/01/2018

Abstract: Che cosa accomuna fatti in apparenza tanto diversi e lontani come il successo elettorale di Donald Trump negli Stati Uniti, il richiamo esercitato dallo Stato Islamico sui giovani di tanti paesi, la Brexit, l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, e la vittoria dei nazionalisti indù di Narendra Modi in India?Ripercorrendo in modo originale la storia delle idee dell'età moderna e rivisitando il pensiero di filosofi, scrittori e artisti come Voltaire, Rousseau, Fichte, Tocqueville, Herder, Marx, Wagner, Nietzsche, Dostoevskij, Bakunin, d'Annunzio e Mazzini, Pankaj Mishra rintraccia il filo rosso che attraversa questi e tanti altri eventi del nostro presente nella promessa, annunciata dall'Illuminismo, di un avvenire di giustizia, uguaglianza e prosperità che, per la gran parte dell'umanità, si è rivelata solo un'illusione, se non un vero e proprio inganno. È questo il luogo d'origine del ressentiment, quella miscela esplosiva di rancore, odio, invidia, sentimenti di umiliazione e impotenza che, avvelenando la società civile e attentando alla libertà politica, fa della fase storica che stiamo vivendo "l'età della rabbia", pericolosamente esposta alla demagogia e a nuove forme di autoritarismo e sciovinismo.I "ritardatari della modernità", cioè gli esclusi dai benefici del progresso (promessi a tutti, ma riservati a una minoranza), hanno sempre reagito in modi orribilmente simili: odio intenso verso nemici inesistenti, tentativi di ricreare un'epoca d'oro immaginaria e di affermazione di sé attraverso violenze spettacolari. Fu tra loro, infatti, che i movimenti sovversivi e i gruppi terroristici reclutarono i militanti nel XIX e XX secolo: giovani arrabbiati che diventavano nazionalisti in Germania, rivoluzionari messianici in Russia, scioperati bellicosi in Italia e terroristi anarchici a livello internazionale.Oggi, proprio come allora, la tecnologia, il mito della ricchezza facile e l'individualismo hanno spinto centinaia di milioni di persone in un mondo letteralmente "demoralizzato", sradicato dalla tradizione e nel contempo lontano dalla modernità, con gli stessi terribili risultati.Sottolineando legami insospettati e istituendo parallelismi illuminanti, L'età della rabbia è un libro di immensa urgenza e di argomentazioni profonde. Una storia della nostra condizione attuale diversa da qualsiasi altra.

Beauty mania. Quando la bellezza diventa ossessione
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Engeln, Renee

Beauty mania. Quando la bellezza diventa ossessione

HarperCollins Italia, 18/01/2018

Abstract: L'ossessione culturale per l'aspetto esteriore è ormai diventata un'epidemia che pregiudica la capacità delle donne di farsi strada nel mondo e vivere vite felici e significative. Se si parla di bellezza, le giovani di oggi si trovano ad affrontare una sconcertante serie di contraddizioni.Non vogliono essere delle Barbie, ma imparano che quello è l'aspetto che devono avere. Si indignano per il trattamento che i media riservano alle donne, e poi sono ossessionate da riviste e programmi tv che le sminuiscono. Criticano l'assurdo ideale di bellezza della cultura moderna e girano video in cui smascherano i ritocchi fatti con Photoshop, ma si sentono costrette a emulare le stesse immagini che biasimano e usano ogni trucco per sembrare più magre. Sanno perfettamente che ciò che vedono non è reale, però scaricano app per migliorare i propri selfie... Eppure queste ragazze sono capaci di combattere per ciò in cui credono. Sono pronte a ribellarsi alla cultura che le vuole malate di bellezza e a creare un mondo diverso... hanno solo bisogno di capire come.La psicologa Renee Engeln illustra le scioccanti conseguenze che l'ossessione per l'apparenza ha sulla salute fisica e mentale delle ragazze, sul loro portafoglio e sulle loro ambizioni, dalla depressione ai disturbi dell'alimentazione, dai danni ai processi cognitivi allo spreco di tempo e denaro. Affiancando agli studi scientifici le testimonianze di donne di ogni età, dimostra che per sviluppare appieno il loro potenziale devono emanciparsi dalle imposizioni culturali che alimentano desideri e atteggiamenti distruttivi, a partire dai commenti velenosi sulle altre donne e dal sarcasmo ai danni di chi è sovrappeso. E infine suggerisce idee e soluzioni praticabili per superare le attitudini negative, accettare se stesse e per trasformare la propria vita.

L'esperimento. Inchiesta sul Movimento 5 stelle
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Iacoboni, Jacopo

L'esperimento. Inchiesta sul Movimento 5 stelle

Laterza, 11/01/2018

Abstract: Un movimento partito dalla democrazia dal basso, ma controllato in realtà da una srl dall'alto; nato sul mito della rivolta di popolo contro il sistema e finito a incontrare lobby e costruire reti di potere; un movimento che è passato dal tifare per le Pussy Riots a incontrare gli emissari di Vladimir Putin. Un esperimento che costruisce e organizza il consenso usando le reti.È questa duplicità che bisogna spiegare per raccontare la vera storia del Movimento 5 Stelle.A questo esperimento Casaleggio lavorava fin dalla fine degli anni Novanta, quando – amministratore di Webegg – cominciò a testare nei forum intranet dell'azienda i meccanismi di formazione e produzione del consenso attraverso le reti. Ma quello era solo l'inizio. L'esperimento si sviluppa attorno a un nocciolo: propaganda, propaganda, propaganda. Sociale, pianificata, centralizzata, virale. Testi e scaletta dei Vday (gli eventi che rappresentano di fatto l'antecedente storico del Movimento) sono già coordinati da due dipendenti della Casaleggio. Grillo è l'innesco per far evolvere l'esperimento a un livello superiore: è il frontman, l'uomo del consenso elettorale che può coagulare e incarnare un sentimento di rivolta contro il sistema, ormai fortissimo nella società.In questa prima stagione il Movimento predica alcune cose con integralismo militare: il rifiuto assoluto di comparire nella tv italiana, la promessa di dimezzare lo stipendio ai suoi futuri politici e di vivere secondo uno stile di vita francescano, la posizione contro l'euro e lo scetticismo verso l'Unione europea. Al contrario, promette la democrazia attraverso Internet ed esalta la meritocrazia, denunciando la piaga dei tanti ragazzi italiani costretti a cercare fortuna all'estero.Per ognuno di questi cavalli di battaglia emergerà lo scollamento tra come il Movimento si è proposto inizialmente a elettori e attivisti e quel che realmente ha fatto sino a oggi.

Guarire con l'ipnotismo
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Erskine, Alexander

Guarire con l'ipnotismo

Edizioni Cerchio della Luna, 11/01/2018

Abstract: "Questo libro è il franco resoconto delle mie esperienze nell'arte di guarire con l'ipnosi ed un tentativo di spiegare, con linguaggio il meno tecnico possibile, come e perchè il " subcosciente " può produrre tali risultati.L'ipnosi è un fatto scientifico e non è possibile prevedere dove nuove ed ulteriori ricerche ci condurranno. E impossibile alla mente umana toccare il fondo di questa materia, poiché il " subcosciente " è dell'essenza stessa della vita e comprenderlo intimamente sarebbe forse come svelare il segreto della morte ed acquistare il dominio su di essa.Ma questo libro non è fino a tal segno speculativo, poiché deliberatamente mi sono attenuto ai fatti della mia esperienza ed ho cercato di dimostrare come questa grande scienza possa essere impiegata con facilità da ognuno : uomini, donne e ragazzi."                                                          A.Erskine

La musica che guarisce. Esperienze e considerazioni all'interno dei laboratori di musicoterapia didattica
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Scuccimarra, Tommaso

La musica che guarisce. Esperienze e considerazioni all'interno dei laboratori di musicoterapia didattica

Passerino, 11/01/2018

Abstract: Le definizioni principali, gli aspetti pratici, le esperienze in vivo dei laboratori, le teorie più diffuse della musicoterapia attiva e recettiva ed il relativo percorso di guarigione attivato per mezzo di corpo, suoni, vibrazioni, cervello, mente, nervi, cuore ed emozioni.Tommaso Scuccimarra è nato a Roma (quartiere di Testaccio) il 7 marzo 1971. Sposato e padre di una bambina, vive e lavora a Gaeta, preziosa località turistica in provincia di Latina, mèta ambita ed apprezzata per le sue doti naturali, storiche ed artistiche (tanto da essere soprannominata la "Perla del Tirreno"). Diplomatosi in chitarra classica nel 1998 presso il Conservatorio Statale di Musica "N. Sala" di Benevento e laureando in Filosofia nel 2018 con una tesi su "Carlo Sini e le Arti Dinamiche" presso l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, ha conseguito nel 2016 un master triennale di 600 ore in "Musicoterapia e Arti Terapie Integrate" presso la sede di Roma del circuito Ar.Te.D.O (Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche). Iscritto al C.U.M. – Sanità (Consiglio Unitario Musicoterapisti – Sanità), divide la sua attività professionale tra l'insegnamento dello strumento musicale ai più giovani, la pratica semi-professionale di musicista e quella professionale di esperto in musicoterapia ispirandosi a due modelli, tra loro complementari: quello psico-dinamico che si rifà all'originalissimo concetto di ISO (identità sonora) esplicitato da Rolando Omar Benenzon (tra i massimi esponenti mondiali della musicoterapia "attiva"), e quello psico-fisiologico integrato che si rifà, tra i vari, al concetto di "postura esistenziale" di Vezio Ruggieri.

Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump
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Wolff, Michael

Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump

Rizzoli, 13/02/2018

Abstract: Retroscena clamorosi, segreti di famiglia e "Trump confidential" in un bestseller che ha fatto infuriare il presidente. Nel novembre 2016, l'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti dà il via a un vero uragano nella politica americana, il più violento dai tempi del Watergate. Per documentarne gli effetti, Michael Wolff, giornalista di Washington che già durante la campagna elettorale aveva frequentato il quartier generale di Trump, si installa sui divani della Casa Bianca e osserva da vicino, "come una mosca sul muro", le azioni e le discussioni tra lo staff e il presidente. Il suo scopo è raccogliere confidenze esplosive non solo sulle faide interne che portano al licenziamento di strateghi di primo piano come Steve Bannon, l'anima nera della campagna elettorale, ma anche sui rapporti - al limite dell'alto tradimento - tra lo staff di Trump e la Russia e sui giudizi impietosi che i più stretti collaboratori danno del loro capo. Il risultato è un libro che Trump ha tentato invano di bloccare e che è diventato un caso mondiale perché racconta da una prospettiva unica la storia appassionante di un mandato imprevedibile e impetuoso quanto il presidente stesso.

Istituzioni di tecnologia didattica
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Lazzari, Marco

Istituzioni di tecnologia didattica

Edizioni Studium S.r.l., 12/01/2018

Abstract: Negli ultimi anni le nostre scuole sono state invase dai dispositivi elettronici in maniera a volte indipendente dalla riflessione pedagogica sul loro impatto nei processi di insegnamento e apprendimento. Questo libro parla di strumenti digitali al servizio dell'agire didattico, cercando di evidenziare alcune delle idee chiave a partire dalle quali si può interpretare l'uso di sistemi, metodi e procedure dell'informatica applicati al mondo della scuola. Partendo dunque dal processo di miniaturizzazione della componentistica elettronica, dal quale è derivata l'opportunità di introdurre dispositivi informatici nelle scuole, si esaminano alcuni dei fenomeni di maggiore rilevanza che si sono presentati alla ribalta della riflessione su digitale e didattica, dall'ipertestualità alla multimedialità, dalla reticolarità alla condivisione, discutendone l'impatto, la significatività e la sostenibilità.

L'Italia europea. Dall'unificazione all'unione
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Bonini, Francesco - Di Maio, Tiziana - Tognon, Giuseppe

L'Italia europea. Dall'unificazione all'unione

Edizioni Studium S.r.l., 15/01/2018

Abstract: Obiettivo di questa ricerca collettiva, promossa dalla Lumsa, è indagare come l'Italia dall'Unificazione sia un attore necessario per il progressivo definirsi dello spazio politico, istituzionale, culturale e sociale europeo, come essa sia influenzata nel suo divenire da questo dato e come a sua volta contribuisca a caratterizzarlo. Il percorso, che implica ma non tematizza il termine ad quem - un termine peraltro mobile e indefinito - dell'Unione europea, è scandito in due periodi. Il primo ha due inizi, il 1848 e il 1861 e arriva al 1912, data di una guerra italiana ed europea, quella di Libia. Il secondo, attraverso due guerre mondiali, arriva fino al 1946, con l'approdo della Repubblica e della Costituente. Al di là di uno stantìo confronto di "modelli", il percorso che si propone in queste pagine vuole offrire elementi per disegnare, a partire da uno specifico percorso, una trama transnazionale. A misura di un'Europa in cui i diversi percorsi nazionali interagiscono in profondità, con modalità ed esiti che è ormai tempo di ricostruire nelle molteplici loro sedimentazioni e dimensioni problematiche e dunque nelle loro prospettive.

Manifesto per l'uguaglianza
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Ferrajoli, Luigi

Manifesto per l'uguaglianza

Laterza, 18/01/2018

Abstract: Il principio di uguaglianza è non soltanto un valore politico fine a se stesso e la principale fonte di legittimazione democratica delle pubbliche istituzioni, ma soprattutto un principio di ragione che dovrebbe informare qualunque politica in grado di affrontare le sfide globali dalle quali dipende il nostro futuro.In questi anni abbiamo assistito a una esplosione delle disuguaglianze senza precedenti nella storia. Un fenomeno che non solo è in contrasto con il principio di uguaglianza formulato in tutte le Costituzioni e le carte internazionali dei diritti, ma che mette in pericolo anche il futuro della democrazia, della pace e dello stesso sviluppo economico. In queste pagine, scritte da uno dei più autorevoli filosofi del diritto, il progetto dell'uguaglianza viene presentato come la base di una rifondazione della politica, sia dall'alto che dal basso: dall'alto, come programma riformatore, attraverso l'introduzione di limiti e vincoli ai poteri economici e finanziari, a garanzia sia dei diritti di libertà che dei diritti sociali; dal basso, come motore della mobilitazione e della partecipazione politica, essendo l'uguaglianza nei diritti fondamentali un fattore di ricomposizione unitaria e solidale dei processi di disgregazione sociale prodotti in questi anni dal dominio incontrastato dei mercati.

Lavoretti. Così la "sharing economy" ci rende tutti più poveri
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Staglianò, Riccardo

Lavoretti. Così la "sharing economy" ci rende tutti più poveri

Einaudi, 23/01/2018

Abstract: La domanda da cui parte questo libro è: perché di colpo, è diventato necessario arrotondare? Staglianò racconta il progressivo e sin qui inesorabile svuotamento del lavoro. A partire dagli anni Ottanta il suo valore ha cominciato a degradare rispetto al capitale e da allora la caduta non si è mai arrestata. Dal racconto del presente l'autore individua i principali snodi di questo declino, dal pugno d'acciaio di Reagan contro i controllori di volo alla guerra della Thatcher ai sindacati. Dalla delocalizzazione alla moltiplicazione dei contratti atipici. Dall'automazione che affida alle macchine ciò che prima facevano gli uomini, fino alla gig economy, altro che sharing, che, sotto la maschera della flessibilità, sta istituzionalizzando i "lavoretti", distruggendo nel frattempo la società cosí come la conosciamo. Perché Uber, Airbnb e gli altri pagano tasse risibili nei Paesi dove producono ricchezza, impoverendoli ulteriormente e costringendoli - se non prendiamo radicali contromisure - a un futuro senza welfare. Che aumenterà il bisogno di lavoretti per arrotondare, in una spirale senza fine.

Roma e i georgiani. Le relazioni diplomatiche tra la Georgia e la Santa Sede (1992-2017)
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Grdzelidze, Tamar

Roma e i georgiani. Le relazioni diplomatiche tra la Georgia e la Santa Sede (1992-2017)

Edizioni Studium S.r.l., 17/01/2018

Abstract: "Il volume collettivo Roma e i georgiani è dedicato al XXV anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Georgia. Il materiale presentato ripercorre una storia plurisecolare di relazioni tra Roma e la Georgia che, pur nella eterogeneità del percorso, data almeno dal II secolo a.C fino ad oggi. [...] Nella percezione dei georgiani, storicamente Roma è apparsa sotto vari profili. Il volume comprende episodi della lunga storia delle relazioni tra Roma e il popolo georgiano che vede la storia di Roma attraverso due prismi: l'impero romano e la cattedra episcopale di Roma, collante religioso-culturale della civiltà occidentale. Il volume mira a portare alla conoscenza di un vasto pubblico temi specifici emersi nelle relazioni tra l'impero romano o il patriarcato romano e il popolo georgiano durante i secoli" (dalla Premessa di Tamar Grdzelidze).

Dall'integrazione all'inclusione. Il nuovo profilo del docente di sostegno
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Magni, Francesco

Dall'integrazione all'inclusione. Il nuovo profilo del docente di sostegno

Edizioni Studium S.r.l., 18/01/2018

Abstract: La tutela del diritto all'istruzione delle persone con disabilità è al centro dell'attenzione da parte delle istituzioni nazionali ed internazionali ormai da parecchi decenni. Anche nel nostro Paese, così come in numerosi stati membri dell'Unione Europea, l'evoluzione normativa dell'integrazione scolastica degli studenti con disabilità ha subito negli ultimi anni importanti interventi da parte del legislatore e del Ministero dell'Istruzione. Il testo, dopo aver ripercorso le principali tappe dell'evoluzione storica della normativa riguardante l'integrazione scolastica delle persone con disabilità, offre un quadro aggiornato (compresi i recenti decreti attuativi della legge n. 107/2015), delle politiche e della normativa italiana in materia, approfondendo – anche grazie alle più importanti e recenti pronunce giurisprudenziali – il tema dell'integrazione scolastica delle persone con disabilità, dell'inclusione dellepersone con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), con Bisogni Educativi Speciali (BES) e degli alunni stranieri. Non mancano, inoltre, cenni comparati utili ad allargare lo sguardo sugli altri paesi europei.