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Trovati 1049 documenti.

Risultati da altre ricerche: TorinoReteLibri

Alle radici della moderna ingegneria. Competenze e opportunità nella Firenze dell'Ottocento
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Angotti, Franco - Pelosi, Giuseppe - Soldani, Simonetta

Alle radici della moderna ingegneria. Competenze e opportunità nella Firenze dell'Ottocento

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: Un sogno interrotto, la creazione di un istituto superiore di studi ingegneristici nella Firenze di fine Ottocento, è il tema attorno a cui ruotano i contributi raccolti in questo volume. Alla vigilia dell'Unità d'Italia Firenze è un promettente polo di studi politecnici, grazie all'esperienza del Corpo di Ingegneri di Acque e Strade, alla precocità delle costruzioni ferroviarie, all'importanza del settore minerario, alla solidità d'impianto dell'Istituto Tecnico Toscano. A differenza di ciò che accadde a Milano e a Torino, tuttavia, l'Istituto Tecnico Toscano non fu trasformato in un Politecnico deputato alla formazione degli ingegneri. Le ragioni di questo mancato sviluppo affondano nelle scarse propensioni "industrialiste" del gruppo dirigente uscito vittorioso dalla "rivoluzione pacifica" del 1859, nella volontà di autonomia rispetto al sistema scolastico nazionale costruito a norma della legge Casati, in una domanda locale di competenze ingegneristiche meno dinamica del previsto. Prevalsero così i venti di "normalizzazione" insufflati dal governo, dalle università e dai più prestigiosi Collegi di Ingegneri. Tuttavia Firenze continuò a rappresentare un importante polo tecnologico, specie in rapporto alle infrastrutture ferroviarie, alle opere pubbliche, alle industrie metalmeccaniche (si pensi al Pignone e alla Galileo): ma fu solo a cent'anni dall'Unità che la città divenne sede di una facoltà di Ingegneria.Franco Angotti è professore ordinario di Scienza delle Costruzioni nella Facoltà di Ingegneria di Firenze. Come Preside della Facoltà di Ingegneria è stato tra i promotori del "Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Antonio Meucci" di cui è attualmente Presidente.Giuseppe Pelosi è professore ordinario presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze e svolge da circa un ventennio un'attività divulgativa nell'ambito della storia dell'ingegneria delle telecomunicazioni. Attualmente è segretario/tesoriere del "Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Antonio Meucci".Simonetta Soldani è professore ordinario di Storia contemporanea all'Università di Firenze e fa parte della direzione della rivista "Passato e presente". Fra i suoi ultimi scritti 'La formazione di un "artigiano della scienza" nella Firenze granducale', in Franco Angotti, Giuseppe Pelosi (a cura di), 'Antonio Meucci e la città di Firenze. Tra scienza, tecnica e ingegneria', FUP, 2009.

Produzione dell'architettura tra tecniche e progetto. Ricerca e innovazione per il territorio. Materiali del 5° Seminario OsDotta. Ediz. italiana e inglese
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Lauria, Massimo

Produzione dell'architettura tra tecniche e progetto. Ricerca e innovazione per il territorio. Materiali del 5° Seminario OsDotta. Ediz. italiana e inglese

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: Il V seminario OsDotta, svolto a Reggio Calabria, presso il Dipartimento DASTEC, nel settembre 2009, ha posto al centro del dibattito una riflessione sul tipo di contributo che la Tecnologia dell'Architettura può offrire oggi alla formazione di un architetto, progettista e 'ricercatore'.I temi proposti per i tre tavoli – Tecniche Materiali Progetto – Tecniche Processi Progetto – Tecniche Morfologie Progetto – sono restituiti attraverso quadri di riferimento, sintesi di lavori preparatori, risultati e prodotti elaborati nel corso del workshop.Emergono criticità e potenzialità della disciplina che si interfacciano con le verifiche di spendibilità in esterno delle competenze acquisite e con le analisi dei referee internazionali coinvolti. Massimo Lauria Architetto, Professore associato di Tecnologia dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università 'Mediterranea' di Reggio Calabria.Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento Arte Scienza e Tecnica del Costruire.

Città metropolitane e politiche urbane
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Burroni, Luigi - Piselli, Fortunata - Ramella, Francesco

Città metropolitane e politiche urbane

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: A oltre quindici anni dall'introduzione della loro elezione diretta, i sindaci sono ancora oggi i politici più popolari d'Italia. La personalizzazione del rapporto con gli elettori e il rafforzamento delle giunte hanno ridato vigore e stabilità all'azione delle amministrazioni municipali. E tuttavia queste riforme istituzionali, seppure importanti, non hanno garantito il 'buon governo'. Gli effetti della riforma dei sindaci, infatti, sono piuttosto differenziati da città a città e da politica a politica. Da cosa dipende questa varietà di risultati? Il libro fornisce una risposta mediante uno studio condotto sul processo decisionale di un centinaio di "beni collettivi locali", in sei grandi città metropolitane. Per spiegare i diversi rendimenti, oltre all'"effetto giunta" - la rilevanza della politica - e all'"effetto settore" - la rilevanza dei diversi ambiti decisionali - gli autori sottolineano il ruolo dell'"effetto governance", ovvero delle diverse modalità di decisione e costruzione del consenso sulle politiche urbane.Luigi Burroni insegna Analisi dei processi sociali ed economici presso la Facoltà di Scienze della comunicazione dell'Università di Teramo.Fortunata Piselli insegna Modelli di città e politiche urbane presso la Facoltà di Sociologia dell'Università di Napoli "Federico II". Francesco Ramella insegna sociologia economica presso la Facoltà di Sociologia dell'Università di Urbino.Carlo Trigilia insegna sociologia economica presso la Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze.

L'Islam spiegato ai miei studenti. Undici lezioni sul diritto islamico
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Fiorita, Nicola

L'Islam spiegato ai miei studenti. Undici lezioni sul diritto islamico

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: l radicamento della presenza musulmana italiana solleva, al di là di ogni strumentalizzazione, problemi di diversa natura e di difficile risoluzione. Inevitabilmente, il bisogno di comprendere il contenuto dei principi e delle regole che governano l'Islam è destinato a crescere e a transitare dalla ristretta cerchia degli specialisti alla più ampia platea degli operatori giuridici, sociali e culturali. Questo agile volume, nato per fornire agli studenti del materiale didattico di semplice utilizzazione, prova a intercettare il bisogno di scoprire il diritto dell'Islam attraverso undici lezioni che affrontano i profili peculiari e i nodi più attuali del sistema giuridico islamico: le fonti di produzione del diritto, il matrimonio, il tema dei diritti umani, la guerra santa, le mutilazioni genitali femminili, il velo e la nascita delle banche islamiche. Nella parte conclusiva del volume è dato ampio spazio alle soluzioni che i legislatori occidentali hanno (o non hanno) elaborato per rispondere alle esigenze specifiche dei musulmani che vivono in Europa.Nicola Fiorita è professore associato di Diritto Ecclesiastico presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università della Calabria. Autore di numerose pubblicazioni - fra cui Remunerazione e previdenza dei ministri di culto, Giuffrè, 2003 e Separatismo e Laicità (con V. Barsotti), Giappichelli, 2008 - da tempo si occupa di temi che riguardano, direttamente o indirettamente, la condizione giuridica dell'Islam in Italia; dal diritto anti-discriminatorio alla presenza dei simboli religiosi nello spazio pubblico, dagli incroci tra immigrazione e libertà religiosa alle esigenze dei musulmani nei luoghi di lavoro.

Researches in cypriote history and archaeology. Proceedings of the meeting held in Florence April 29-30th 2009
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Jasink, Anna Margherita - Bombardieri, Luca

Researches in cypriote history and archaeology. Proceedings of the meeting held in Florence April 29-30th 2009

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: 'Researches in Cypriote History and Archaeology' collects the Proceedings of an international meeting held in Florence in April 2009. The title and the contributions disclose how the original planning of a workshop in Florence evolved in time. A report of the University of Florence research activity in the Kouris river valley has been initially planned; as soon as the idea of the meeting was advertised, it was found appropriate to enlarge the horizon and to include in the discussion further issues on Cypriote History, Archaeology and Philology. It will, thus, be seen that starting from the Kouris Valley a kind of small overview on Bronze and Iron Age Cyprus has been put together. A wide variety of themes and interests raised up during the meeting in Florence, as well as a positive esprit de collaboration which allowed to share new results of interesting researches in progress, open further possibilities of exchanges and lead us to hope for a new meeting dedicated to Cypriote History and Archaeology, to be planned in Tuscany in a next future.Luca Bombardieri is PhD Lecturer in Mediterranean Archaeology at the University of Florence. Main research interests include early technology and relation patterns between Near East and Eastern Mediterranean during the III-I Millennium B.C., focusing on Bronze Age Cyprus. Involved in Research Projects devoted to Aegean and Cypriote Museum Collections (DBAS Project, (MUS.INT Project, co-editor of 'Le Collezioni Egee del Museo Archeologico Nazionale di Firenze'), he collaborated to the organization of several archaeological exhibitions both in Italy ('Il Simposio egeo e cipriota del Museo Nazionale di Firenze; Tell Barri: 5000 anni di storia') and abroad ('Tell Barri e l'attività di Paolo Emilio Pecorella' – Damascus, Syria). Fieldwork experiences in Syria (Tell Barri, Hassake) and Cyprus, where he headed a C.N.R. Research Project (Programma Promozione Ricerca 2005 – Cipro) and has been field director of the Kouris Valley Survey Project (Cyprus). Currently he is leading the excavations of the EC-MC site of Erimi-'Laonin tou Porakou' (Limassol, Cyprus).Anna Margherita Jasink, Professor of Aegean Civilisations at the University of Florence, is interested in historical and philological problems of Aegean and Near Eastern world. Of particular relevance among her works are monographs on 'regional' histories like 'Cilicia' (Firenze 1990), 'Gli stati neo-ittiti' (Pavia 1995). Her more recent work has been dedicated to 'Cretan Hieroglyphic Seals' (Pisa-Roma 2009). She is co-editor of a volume on 'Le Collezioni Egee del Museo Archeologico Nazionale di Firenze' (Firenze 2009), published by the Firenze University Press. Presently she is the scientific director of an archaeological research project on the Kouris river valley in Cyprus. She is also responsible of an on-line portal for databases on Aegean civilisations (DBAS: http://dbas.sciant.unifi.it).

Media education in action. A research study in six european countries
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Parola, Alberto - Ranieri, Maria

Media education in action. A research study in six european countries

Firenze University Press, 01/12/2010

Abstract: Media Education (ME) has come a long way. Today, it can no longer be considered a field of study reserved for semiotic and communication researchers. Nor can it be regarded as a privileged practice of those teachers, who for some reason consider media of fundamental importance. On one hand, ME is now part of the agenda of international organizations, which consider the development of media competences a necessary requisite to fully exercise citizenship in the current contemporary society. On the other, ME practices are becoming increasingly widespread in schools involving a growing number of teachers. Notwithstanding, teaching the media still seems to be a rather solipsistic task where "everything is fine". Indeed, in ME there is a tremendous lack of research concerning the educational practices' quality and effectiveness. This book tries to cope with these issues by providing a set of instruments to design, develop and evaluate ME activities in schools, and supporting the enhancement of media educators' knowledge and skills.

Tramonto globale. La fame, il patibolo, la guerra
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Zolo, Danilo

Tramonto globale. La fame, il patibolo, la guerra

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: 'Tramonto globale' è, secondo Danilo Zolo, l'orizzonte delle moderne democrazie. In un mondo in cui l'ideologia dell'arricchimento e della "guerra umanitaria" guida le scelte politiche occidentali, emergono i limiti della dottrina dei diritti umani e il clamoroso fallimento delle istituzioni internazionali che dovrebbero garantire la pace. Un protagonista del dibattito politico e filosofico contemporaneo affronta, in questa raccolta di saggi, fenomeni come la povertà, la fame, le malattie letali di centinaia di milioni di persone, il terrorismo, le migrazioni, l'esplosione penitenziaria, la telecrazia, lo smantellamento del Welfare state, la "paura globale". Rifuggendo l'ottimismo vile, il suo sguardo è coraggiosamente pessimista: trascorsa la notte possono splendere i primi raggi dell'aurora, ma per riuscire a vederli occorre "superare l'opacità dei luoghi comuni planetari, smascherare la sopraffazione, la falsità e l'ipocrisia del sistema politico ed economico-finanziario che oggi tenta di dominare il mondo e sta compromettendo le basi stesse della sussistenza dell'uomo".Danilo Zolo ha insegnato Filosofia del diritto e di Filosofia del diritto internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Visiting Fellow nelle università di Cambridge, Boston, Pittsburgh, Harvard e Princeton, nel 1993 gli è stata assegnata la Jemolo Fellowship presso il Nuffield College di Oxford. Ha tenuto corsi di lezioni presso università dell'Argentina, del Brasile e del Messico e condotto ricerche in Corea del Nord, Afghanistan, Palestina e Colombia. Coordina il sito web Jura Gentium, Center for Philosophy of International Law and Global Politics. Fra i suoi scritti: 'Reflexive Epistemology' (Kluwer, 1989); 'Democracy and Complexity' (Polity Press, 1992); 'Cosmopolis' (Feltrinelli, 1995) 'Invoking Humanity' (Continuum, 2002); 'Globalizzazione. Una mappa dei problemi' (Laterza, 2003); 'La giustizia dei vincitori' (Laterza, 2006). Le sue opere sono apparse in numerose edizioni straniere.

Democrazia partecipativa. Esperienze e prospettive in Italia e in Europa
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Allegretti, Umberto

Democrazia partecipativa. Esperienze e prospettive in Italia e in Europa

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: 'Democrazia partecipativa. Esperienze e prospettive in Italia e in Europa' analizza le pratiche di democrazia partecipativa come una risorsa essenziale per l'uscita dalla crisi dei nostri sistemi democratici e per il loro sviluppo. I 26 scritti degli autori italiani e stranieri che hanno collaborato nelle ricerche e nelle esperienze documentate in questo libro ne esaminano con obiettività caratteri, requisiti, successi e difficoltà, nell'intento di tracciare una prospettiva per la loro espansione in Italia e in Europa. Il volume si offre a quanti vogliano allargare le proprie conoscenze su questo nuovo campo di rapporti tra società civile e istituzioni e impegnarsi in iniziative che migliorino lo stato delle amministrazioni pubbliche e la loro rispondenza alle capacità e alle esigenze crescenti dei cittadini.

La democrazia in mutamento. Dallo Stato-nazione all'Europa
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Raffini, Luca

La democrazia in mutamento. Dallo Stato-nazione all'Europa

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: "La democrazia europea non ha bisogno di eroi nazionali, disposti a morire per la patria, ma di cittadini critici, attivi, che elaborano e costruiscono insieme il modello di società in cui vogliono vivere". L'integrazione europea rappresenta uno straordinario esperimento politico, che impone un ripensamento critico degli strumenti e del lessico tradizionalmente utilizzati dalla sociologia per analizzare la democrazia. In questo studio rischi e opportunità del passaggio dallo Stato-nazione alla transnazionalità e degli inediti assetti istituzionali, come il sistema di governance multilivello, sono discussi alla luce di un'ampia analisi delle trasformazioni del legame sociale e delle culture politiche. Con riferimento ai principi della democrazia deliberativa e cosmopolita, vengono così individuate, in particolare, le dinamiche di autocostituzione democratica dal basso della società europea, che si sviluppano a partire dalla costruzione di una sfera pubblica transnazionale.Luca Raffini, Dottore di Ricerca in Sociologia e Sociologia Politica, è assegnista di ricerca presso l'Università di Bergamo e collaboratore del Centro Interuniversitario di Sociologia Politica (CIUSPO). Si occupa principalmente di democrazia partecipativa e deliberativa, partecipazione politica tramite i nuovi media, rapporto tra giovani e politica, integrazione europea.

Cultura organizzativa e performance economico-finanziarie
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Cerica, Raffaella

Cultura organizzativa e performance economico-finanziarie

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: Il coinvolgimento delle risorse umane incrementa l'identificazione nell'organizzazione stimolando motivazione e commitment e un alto commitment incrementa competenze, job satisfaction e autostima. Quando le risorse umane sono soddisfatte e appagate riescono a fornire performance più elevate influendo positivamente dapprima sul livello di soddisfazione dei clienti e, successivamente, sul miglioramento delle performance aziendali. Si instaura così un circolo virtuoso che, attraverso la comunicazione alle persone dell'importanza del loro contributo ai fini del raggiungimento del risultato, ne rafforza il coinvolgimento e permette all'azienda di ottenere risultati sempre migliori.Raffaella Cerica, dottore di ricerca in Scienze merceologiche, consulente del lavoro e Dottore Commercialista, si occupa delle tematiche relative alla relazione tra fattori del Total Quality Management e risorse umane. Apprezzata relatrice nei convegni internazionali è autrice di numerose pubblicazioni sulla correlazione tra fattori organizzativi e TQM.

La terra degli altri. Traiettorie sociologiche del cosmopolitismo
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Taglioli, Anna

La terra degli altri. Traiettorie sociologiche del cosmopolitismo

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: 'La terra degli altri è una mappa concettuale per muoversi nell'ambito degli studi sociologici sul mutamento sociale, culturale e politico in maniera organica e articolata in prospettiva internazionale ed europea, attraverso la ricostruzione riflessiva e multidisciplinare della nozione cardine di cosmopolitismo. Addentrandosi nella polisemia di una categoria che ha origine nella filosofia greca e si manifesta nell'ambivalente dialettica storica tra universalismo e relativismo culturale, Anna Taglioli presenta il cosmopolitismo come idea paradigmatica per leggere il processo di costruzione della nostra civiltà e come lente analitica capace di cogliere una realtà che si fa strutturalmente cosmopolita. Riflesso e specchio delle trasformazioni della società europea, l' 'ismo' diventa il progetto per affrontare le sfide democratiche che attraversano la contemporaneità, la proposta di una riflessività che può essere applicata ai soggetti e alle istituzioni per superare la logica dell'unico e disegnare una società che si costruisce nel dialogo. È dunque spostando l'ideale cosmopolita su di una traiettoria inclusiva che si evidenzia l'importanza del cosmopolitismo come prospettiva di interiorizzazione degli elementi trasformativi della modernità ed espressione di nuove relazionalità riflessive che vanno a costruire le possibilità di una nuova 'terra sociale, culturale e politica'.Anna Taglioli insegna Sociologia delle differenze culturali alla Facoltà "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze ed è ricercatrice del Centro Interuniversitario di Sociologia Politica (Ciuspo). Si occupa da diversi anni di cosmopolitismo e mutamenti identitari delle nuove generazioni in Europa. Tra i suoi recenti contributi: 'L'esperienza Erasmus: un'espressione vitale del processo di europeizzazione' (2008), 'Lealtà e appartenenze nel mondo giovanile europeo: verso il cosmopolitismo' (2008).

Le interazioni fra economia e ambiente biologico nell'Europa preindustriale secc. XIII-XVIII. Ediz. italiana e inglese
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Cavaciocchi, Simonetta

Le interazioni fra economia e ambiente biologico nell'Europa preindustriale secc. XIII-XVIII. Ediz. italiana e inglese

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: Animali infestanti, parassiti e agenti patogeni hanno esercitato un'influenza notevole sul procedere dello sviluppo economico dell'Europa pre-industriale, attraverso i loro effetti su salute, longevità e riproduzione di esseri umani, piante e animali. All'incertezza biologica, l'uomo ha reagito volta a volta con risposte pubbliche o private, formali o informali, e diverse tanto nell'efficacia quanto nel costo. Il successo è sempre stato parziale e dipendente dall'esperienza, dalla conoscenza e dall'investimento di risorse economiche. Tali reciproche influenze non hanno mai trovato una sistemazione idonea o convincente nei modelli smithiano, malthusiano, ricardiano, marxista e istituzionale, tipicamente utilizzati per descrivere e spiegare il flusso e riflusso dello sviluppo economico pre-industriale europeo.In questo volume i maggiori esperti del settore sono impegnati ad analizzare, esemplificare e discutere l'esatta natura delle complesse interazioni tra processi e agenti economici e biologici; con un approccio stimolante, innovativo e interdisciplinare, esaminano la misura in cui tali processi abbiano agito in reciproca indipendenza, se vi sia stata una co-evoluzione significativa e quali siano le prospettive per sviluppare modelli esplicativi che meglio accolgano la natura essenzialmente bilaterale di tali interazioni.Direttrice della biblioteca e responsabile dei servizi in linea della Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica "F. Datini", dal 1987 le è stata affidata la cura degli Atti delle Settimane di Studi e delle altre pubblicazioni.

Cultura e professionalità educative nella società complessa. L'esperienza scientifico-didattica della facoltà di scienze della formazione di Firenze
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Ulivieri, S. - Cambi, F. - Orefice, P.

Cultura e professionalità educative nella società complessa. L'esperienza scientifico-didattica della facoltà di scienze della formazione di Firenze

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: La storia recente della Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze si apre all'insegna del cambiamento, coniugando le domande di formazione espresse da una nuova società della conoscenza, nata dai processi mondiali della globalizzazione con la necessità sociale di promuovere l'interculturalità e il dialogo tra le diversità. In questa nuova dimensione del cambiamento la formazione diventa il quadro per preparare ma anche per re-inserire, ri-aggiornare percorsi di vita veloci e precari, attraversati dall'insicurezza e dal disincanto. Punto di riferimento scientifico culturale rimane sempre, anche nel nuovo percorso, la coerente adesione alla tradizione laica, storico-pedagogica, teorica, sociale e didattica, rappresentata dai maestri della "Scuola di Firenze". La nuova Facoltà fin dal suo esordio nel 1996 ha scommesso con forza sulla centralità della formazione, sia rispetto alla tradizionale attenzione alla professionalità docente per la scuola primaria e secondaria, sia in rapporto ai nuovi temi formativi dell'extra-scuola: le professioni educative, la cura pedagogica, l'educazione sociale degli adulti, le tecnologie dell'educazione e dell'istruzione, la dimensione filosofica, sociologica, psicologica e antropologica dell'educazione, l'area estesa del disagio, della marginalità e dei diversi volti della differenza.CONTRIBUTI DI: Simonetta Ulivieri, Francesco Susi, Giuseppe Trebisacce, Duccio Demetrio, Franco Cambi, Saulo Sirigatti, Fabrizio Desideri, Andrea Spini, Franco Frabboni, Vincenzo Sarracino, Agostino Portera, Margarete Durst, Dario Ragazzini, Cosimo Laneve, Andrea Mannucci, Giovanna Campani, Paolo Orefice, Piero Crispiani, Franco Blezza, Mario Lipoma, Maurizio Sibilio, Aureliana Alberici, Paolo Federighi, Carlo Catarsi, Isabella Loiodice, Giuditta Alessandrini, Carmen Betti, Giacomo Cives, Enzo Catarsi, Roberto Albarea, Alessandro Mariani, Sandra Gavazzi, Aldo Becciolini, Monica Ferrari, Maria Ranieri, Massimo Baldacci, Mauro Ceruti, Giovanna Ceccatelli Gurrieri, Mario Longo, Pietro Causarano, Vanna Boffo, Emiliano Macinai, Orsola Rignani, Clara Silva.

Ivan Aleksander (1331-1371). Splendore e tramonto del secondo impero bulgaro
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Alberti, Alberto

Ivan Aleksander (1331-1371). Splendore e tramonto del secondo impero bulgaro

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: Il lungo regno di Ivan Aleksandăr (1331-1371), penultimo imperatore bulgaro prima della conquista turca, fu caratterizzato da una serie di vittoriose campagne militari a spese della Serbia e di Bisanzio, ma soprattutto da un'intensa produzione culturale, in buona parte voluta e finanziata dallo stesso sovrano. I decenni centrali del XIV secolo sono di cruciale importanza per la successiva evoluzione culturale della Bulgaria e dell'intera Slavia Ortodossa, eppure a tutt'oggi mancano studi ampi e approfonditi sulla figura di Ivan Aleksandăr. Le notizie di cui disponiamo in realtà non sono poche, ma risultano disperse nelle fonti letterarie, nei colofoni dei manoscritti, nella documentazione epigrafica, oltre che, naturalmente, negli atti ufficiali promulgati dall'imperatore. Il presente volume tenta di ricostruire, attraverso l'analisi di questa documentazione, la figura del sovrano, l'ambiente in cui visse e operò, la grandezza e gli errori, la parallela attività di stratega e di illuminato mecenate. Per la prima volta il lettore italiano trova qui raccolte e tradotte tutte le fonti manoscritte riguardanti il sovrano bulgaro. Per completezza, il volume riporta in appendice i testi originali della tradizione slavo-ecclesiastica.Alberto Alberti ha conseguito il dottorato in Slavistica presso l'Università di Roma "La Sapienza", con una tesi dal titolo 'Il vangelo di Ivan Aleksandăr e i Balcani del XIV secolo'; attualmente, è docente a contratto di Filologia Slava presso le Facoltà di Lingue dell'Università di Bologna e dell'Università di Verona. Si occupa prevalentemente di tradizione testuale slavo-ecclesiastica e dei rapporti di quest'ultima con la tradizione greca.

"Introspice mare pectoris tui"
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Bartolini, Maria Grazia

"Introspice mare pectoris tui"

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: Il libro affronta determinati aspetti del pensiero religioso di H.S. Skovoroda (la demonologia, la lotta contro il peccato, la spiritualizzazione del tempo terreno) sullo sfondo del neoplatonismo nella sua interpretazione giudaico-cristiana e della tradizione mistico-ascetica bizantina. L'autrice propone un'analisi della produzione dialogica skovorodiana in cui la ricerca delle ascendenze neoplatoniche è integrata dall'individuazione degli elementi riconducibili alla tripartizione del percorso spirituale del cristiano in 'praxis, gnosis' e 'theoria'. Questa suddivisione, tipica della Chiesa orientale, concepisce la vita spirituale come un cammino ascensionale, strutturato secondo gradi progressivi. Dallo studio dell'Universo-testo skovorodiano emergono due costanti: un intenso rapporto di interrelazione tra il Testo e il 'Logos' divino (la parola biblica), il quale, replicando lo schema previsto dalla cristianizzazione della cosmologia del 'Timeo', ne diviene un'attiva componente architettonica; un'immagine del mondo dominata da un orientamento verticale/centripeto, in cui è implicata la possibilità del 'ritorno' delle cose a Dio, fine ultimo del percorso che dalla 'praxis' conduce alla 'theoria'.Maria Grazia Bartolini è dottoranda in Letterature Slave Moderne e Contemporanee presso l'Università Statale di Milano, dove si è laureata nel 2007 con una tesi sulle citazioni bibliche nei dialoghi di H.S. Skovoroda. Ha inoltre lavorato sulla letteratura russa del '900, in particolare sulla poesia di M. Cvetaeva e O.E. Mandel'štam. I suoi interessi vertono sullo sviluppo della filosofia in Ucraina in età moghiliana e pre-moghiliana e sulla poesia ucraina dell'emigrazione.

Cultura. Economia & marketing
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Ciappei, Cristiano - Surchi, Micaela

Cultura. Economia & marketing

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: Questo volume considera il settore culturale ed artistico con un approccio marketing oriented. Si prende conoscenza di ciò che il pubblico desidera e si attende, per arricchire e migliorare la modalità di realizzazione dei beni/servizi e la loro erogazione.L'intento è di offrire un servizio d'informazione sulle peculiarità principali dei vari ambiti del settore culturale ed artistico, in particolar modo sulle strategie di marketing e come vengono applicate nei vari contesti. Si cerca di mettere in luce i modi e gli strumenti con cui porre in essere l'attività culturale ed artistica, tenendo in considerazione la complessità dell'offerta e non trascurando le variabili economiche, per un efficace ed efficiente esercizio d'impresa.Scorrendo i capitoli di questo libro, si può passo passo scoprire che il settore della cultura e delle arti è un mondo vivace, multiforme ed interessante, composto da personaggi vari ed eterogenei tra di loro, ma animati da interessanti passioni.Cristiano Ciappei Ordinario di Strategia e Valore di Impresa presso l'Università degli Studi di Firenze, attualmente impegnato nello studio della governance imprenditoriale, dell'innovazione nelle imprese ad alto contenuto simbolico e nella valutazione della strategia.Micaela Surchi assegnista presso il Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università degli Studi di Firenze e docente presso la Facoltà di Scienze Politiche di Firenze. Attualmente impegnata nello studio del marketing nel settore culturale, artistico e nella moda con particolare riferimento alle strategie di branding.

Low skilled take their qualifications "one step up"
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Federighi, Paolo - Torlone, Francesca

Low skilled take their qualifications "one step up"

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: Adult learning is recognized as a key component of lifelong learning and Member States are required to remove barriers to participation, to increase overall quality and efficiency in adult learning, to speed up the process of validation and recognition and to ensure sufficient investment in and monitoring of the field (European Commission, 2006, 2007; European Parliament, 2008; European Council, 2008). It is unanimously recognized that adult learning can play a pivotal role in meeting the goals of the Lisbon Strategy, by fostering social cohesion, providing citizens with the skills required to find new jobs and helping Europe to better respond to the challenges of globalisation. Such needs are taken into consideration in this Volume where the main issues faced are related to what 33 European countries have been doing in order to raise the skills levels of low-skilled workers, address the problem of the high number of early school leavers, combat social exclusion, ensure the efficiency, effectiveness, quality of adult learning.Paolo FederighiHe is full professor at the University of Florence. Since 1972 he has been carrying out research activities in the areas of lifelong learning policies and strategies, involved in Knowledge Management issues and dealing with transfer of innovation in educational systems and within firms, institutional learning and policy transfer, skills development for adults learners and workers. Ekkehard Nuissl von ReinHe is University Professor for Adult Education in Essen and has been working in several contexts as advisor in the field of education and adult education. Since 1991 he has been the Director of the German Institute for Adult Education (DIE) and represented Germany at the OECD, the UNESCO, the European Commission. Simona SavaShe is the Director of the Romanian Institute of Adult Education (IREA). With over 15 years experience in education, training, research and project and programme management in higher education, she currently works as a Professor of Adult Education at the West University of Timisoara. Vanna BoffoShe is a Researcher in General and Social Pedagogy at the Faculty of Science and Education of the University of Florence where she teaches General Pedagogy. She works in the philosophy of 
education, the educational relationships, training, communication and care of Self. Francesca TorloneShe is researchers and senior project planner for Melius srl. She is involved in the Scientific Committees of international researches on youth unemployment, adult learning, Soft Open Method of Coordination among Regional Governments, vocational training and skills development for professionals and managers.

Innovazione e brokeraggio tecnologico
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Ciappei, Cristiano

Innovazione e brokeraggio tecnologico

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: La presente pubblicazione vuol proporre un approfondimento, all'interno della letteratura italiana, del significato e del ruolo del trasferimento della conoscenza ed in particolare del brokeraggio tecnologico. L'idea è che nel mondo attuale, dominato da una tecnologia e da una conoscenza disponibili per un numero sempre più elevato di persone, le aziende abbiano l'obbligo di riconfigurare il concetto di innovazione, ampliando in termini anche geografici, la ricerca di soluzioni che mirino a creare uno scambio di conoscenze interdisciplinari. Per rispondere alla necessità della diffusione della conoscenza, la collaborazione tra imprese e la nascita di intermediari pare la soluzione di più facile attuazione. Questo può contribuire a ridurre l'inefficienza dei mercati e perciò facilitare le transazioni di tecnologia. In questo contesto, il ruolo degli intermediari ('brokers') gioca un ruolo fondamentale nei mercati della conoscenza e in particolare in quelli della tecnologia. Essi nascono dalla necessità di una sempre più complessa intermediazione della conoscenza, tra richiedente e utilizzatore. Infatti, nei mercati tradizionali le transazioni possono essere operate in via diretta dalle imprese ed avere come oggetto la tecnologia attuale e futura, ma esiste anche la possibilità di transazioni di tipo indiretto cioè attraverso l'intermediazione da parte di operatori specializzati. La nascita di tali 'brokers' è riconducibile alla frequente presenza di "buchi strutturali" nell'ambito dei mercati reali che non permettono il normale flusso di informazioni: infatti, difficilmente in un mercato ogni attore è connesso a tutti gli altri attori per lui rilevanti.Cristiano Ciappei, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Firenze. Attualmente impegnato nello studio dell'innovazione imprenditoriale, di prodotto, nella valutazione della strategia e della governance imprenditoriale.

Le reti della comunicazione politica. Tra televisioni e social network
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Cioni, Elisabetta - Marinelli, Alberto

Le reti della comunicazione politica. Tra televisioni e social network

Firenze University Press, 01/01/2010

Abstract: Nello scenario contemporaneo, accanto alla crisi della comunicazione politica e delle tradizionali forme di partecipazione, hanno assunto rilievo la trasformazione dei formati e dei linguaggi della telepolitica e l'accesso sempre più generalizzato dei cittadini a piattaforme interattive, che li affrancano dal semplice ruolo di spettatori del discorso politico. Questo volume propone un percorso di riflessione e di ricerca 'mixed methods', validato nell'ambito del progetto "Contro la comunicazione politica. Ripensare la partecipazione nell'età dei vecchi e nuovi media" (PRIN 2007), con l'obiettivo di comprendere in quali modi la comunicazione politica stia utilizzando oggi l'ecosistema dei media e il ruolo di questo nuovo equilibrio mediale nella costruzione delle idee della politica e della partecipazione politica da parte dei cittadini.Elisabetta Cioni è professore straordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi e Presidente del corso di laurea in Scienze della Comunicazione della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Sassari, dove insegna Comunicazione Pubblica. Tra le sue pubblicazioni, 'Osservare per comunicare' (Edes 2006) 'Legami di famiglia' (Felici 2006) e 'Giovani tra locale e globale' (FrancoAngeli 2007, con P. Tronu).Alberto Marinelli è professore ordinario presso la Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione all'Università Sapienza di Roma dove insegna Teoria e tecniche della comunicazione e dei nuovi media. Per Guerini e Associati ha pubblicato, 'Connessioni. Nuovi media, nuove relazioni sociali' (20083) e ha curato l'edizione italiana di M. Castells, 'Mobile Communication e trasformazione sociale' (2008) e (insieme a P. Ferri) del testo di H. Jenkins, 'Culture partecipative e competenze digitali' (2010).

Firenze e Dubrovnik all'epoca di Marino Darsa (1508-1567). Atti della Giornata di studi (Firenze, 31 gennaio 2009)
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Pinelli, Paola

Firenze e Dubrovnik all'epoca di Marino Darsa (1508-1567). Atti della Giornata di studi (Firenze, 31 gennaio 2009)

Firenze University Press, 01/12/2010

Abstract: Il volume raccoglie gli atti della giornata di studi dedicata a "Firenze e Dubrovnik all'epoca di Marino Darsa (1508-1567)" che si è svolta nella città toscana il 31 gennaio 2009, i quali, oltre ad approfondire l'opera e le tematiche del commediografo, ne tracciano il quadro culturale ed economico di contesto, soffermandosi in particolare sull'influenza e l'importanza che ebbero nella produzione darsiana le relazioni tra la Toscana, in particolare Firenze, e Dubrovnik (Ragusa). La pubblicazione, arricchita con una breve biografia di Marin Držić e una scelta di pagine critiche, intende rivolgersi agli studiosi, ma anche proporsi come strumento per la didattica nei corsi universitari, fornendo una prima introduzione italiana alla figura e all'opera, immeritatamente poco conosciute, di Marino Darsa, sullo sfondo politico ed economico del suo tempo.