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Trovati 291733 documenti.

Risultati da altre ricerche: TorinoReteLibri

Murdo
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Materiale linguistico moderno

Cousseau, Alex - Offredo, Éva

Murdo / Alex Cousseau, Éva Offredo ; traduzione dal francese di Simone Barillari

Milano : L'ippocampo, 2021

Abstract: Un piccolo yeti di nome Murdo è il narratore di questo libro. In ogni pagina ci racconta i suoi desideri: ha sempre sognato di nascondere un tesoro invece di trovarlo, di vivere in un mondo che gira al contrario per cominciare il pranzo dal dolce, di chiacchierare con un sasso, di risalire nel tempo fino al Giurassico per fare lo sgambetto a un dinosauro, di costruire un ponte tra il giorno e la notte... Murdo a volte si dimentica chi è, ma appena il suo amico rospo lo saluta: Ciao Murdo! se lo ricorda. I semplici piaceri e le domande profonde di Murdo evocano l'intimo legame tra gli elementi dell'universo... Murdo gioca con le parole, con i suoni e con le lettere per costruire paesaggi immaginari. Età di lettura: da 6 anni.

Thoni e i suoi cugini
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Ferrario, Giuseppe <illustratore>

Thoni e i suoi cugini : un'estate fuor d'acqua / Giuseppe Ferrario

Milano : HarperCollins, 2021

Abstract: Avventure in campeggio, turni in moto, missioni segrete in salotto: buone vacanze insieme a Thoni e ai suoi esilaranti cugini! Thoni è un tonno di sei anni e mezzo che sta per trascorrere le vacanze a casa dei nonni insieme ai cugini Marlin, Pempo, Cocò e Rico. Insieme sono un gruppo fenomenale, ogni giorno vivono imprese super esilaranti e persino una missione segreta! Quando Nonna e Nonno annunciano che andranno al mare, i cugini non stanno nella pelle. Tutti tranne Thoni, che non sa come dirlo ma... si sente un pesce fuor d'acqua. Per davvero! Un divertente tuffo in queste pagine vi farà assaporare il gusto dell'avventura, della marmellata fatta in casa... e di guai assicurati! Età di lettura: da 7 anni.

La principessa sul pisello
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Crivelli, Enza - Corso, Francesca <1994- >

La principessa sul pisello / [adattamento del testo e versione PCS a cura di] Enza Crivelli, [illustrazioni di] Francesca Corso

Crema : Uovonero, 2021

Abstract: La fiaba tradizionale della principessa sul pisello in una versione inclusiva e accessibile, grazie all'uso dei simboli PCS (Picture Communication Symbols). La collana pesci parlanti di uovonero si arricchisce di un nuovo coloratissimo e poetico titolo, destinato a tutti i bambini e le bambine che non sanno ancora leggere, ma che possono cominciare a farlo senza difficoltà coi simboli che accompagnano il testo. Età di lettura: da 4 anni.

Baudelaire (e Flaubert)
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Raboni, Giovanni

Baudelaire (e Flaubert) : la carne si fa parola / Giovanni Raboni ; a cura di Patrizia Valduga

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Baudelaire e Flaubert non sono affratellati soltanto dalla data di nascita (1821). Le loro "vite parallele" iniziano dalle loro madri, tutte e due di nome Caroline e tutte e due nate nel settembre 1793; entrambi si iscrissero a giurisprudenza senza mai laurearsi; entrambi furono grandi frequentatori di bordelli e si ammalarono di sifilide; nessuno dei due ebbe figli; furono atei e politicamente reazionari; Madame Bovary e Les fleurs du mal furono processati per immoralità nello stesso anno, il 1857. Anche se non divennero mai amici stretti, i due si conoscevano, si stimavano e si scrissero alcune lettere (ne sono conservate una quindicina, che vengono riprodotte all'interno della postfazione di Patrizia Valduga). Intorno a questi due geni della letteratura del loro tempo e di tutti i tempi Giovanni Raboni ha speso molti anni del suo lavoro di traduttore e di critico. Ora Patrizia Valduga ha raccolto gli scritti del poeta su entrambi, li ha collegati fra loro e li accompagna con una postfazione che mostra i nodi più intimi che legano Raboni con uno e con l'altro.

L'invenzione degli italiani
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Fois, Marcello

L'invenzione degli italiani : dove ci porta Cuore / Marcello Fois

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Cuore di Edmondo De Amicis è stato uno dei libri piú letti e piú criticati della nostra letteratura. Oggi purtroppo lo si legge un po' meno, ma dovremmo tornare a farlo, e proprio in virtú della critica che piú spesso gli è stata rivolta: essere buonista. Ma Cuore è davvero un libro buonista? Se anche lo fosse non ci sarebbe nulla di male, anzi. Si tratta infatti dell'unico classico italiano che non sia scaturito da esigenze prettamente letterarie ma da un impegno etico preciso: De Amicis ha inventato gli italiani, ha espresso le possibili coordinate di un popolo nel caos di differenze apparentemente irreconciliabile. E lo ha fatto perché credeva in un modello di società utopistico fino al punto di pensare che si è felici solo a patto di essere felici di quello che si è. L'Italia di oggi è un paese in cui chi sa viene dileggiato. Dove i Franti - i codardi che se la prendono con i piú deboli - diventano ministri; un paese in cui per emergere sembra sia necessario mostrare il proprio lato peggiore, spietato, senza cuore. Queste pagine ci ricordano invece che la fondamentale importanza del racconto pedagogico deamicisiano è stata proprio quella di formulare una grammatica essenziale, attraverso cui poterci rappresentare e raccontare come popolo unito perché solidale. Una grammatica fondata su istruzione, empatia e amorevolezza, che in tempi di odio è quanto mai importante cercare nuovamente di imparare.

I greci e l'arte di fare i conti
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Marginesu, Giovanni

I greci e l'arte di fare i conti : moneta e democrazia nell'età di Pericle / Giovanni Marginesu

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Dicono che in famiglia tutti si lamentassero dell'avarizia di Pericle, ma che al contrario gli Ateniesi gli fossero ben grati quando esponeva loro con precisione - con acribia si comincia a dire - i rendiconti delle spese di denaro pubblico per una guerra o un monumento o un'impresa di conquista. Moneta e trasparenza, gloria futura e investimenti attuali, democrazia ed esattezza: un saggio brillante per scrittura e competenza ci racconta in modo nuovo le strategie economiche di chi inventò ad un tempo la bellezza e la «cosa pubblica». «I Greci dei tempi di Pericle», scrive Giovanni Marginesu parlando del V secolo a. C., «resero l'uso del denaro qualcosa di molto simile a un'arte, informandolo a principî improntati ad alcune leggi elementari e a una buona dose di etica e di estetica condivise». E poi il saggio cede il passo al racconto, parlandoci di come fosse famosa l'avarizia di Pericle, malvista in casa, ma molto gradita nelle occasioni pubbliche in cui si trattava di soldi pubblici, e di come acribia e democrazia, quando la prima significava estrema e fredda precisione e la seconda caldo sentimento etico, andassero a braccetto nella polis prima fra tutte, Atene, nell'epoca d'oro dell'arte, della letteratura, della potenza e della civiltà. Marginesu lavora da archeologo su frammenti e stele per narrarci la storia dei rendiconti greci, che venivano incisi con raffinata maestria sulla pietra ed esposti, in città e sull'acropoli, a uno sguardo quasi «ossessionato» dalla contabilità, in quanto gli Ateniesi erano ben consci di come fossero la «preziosa radiografia» del loro mondo. «I rendiconti sono l'architettura, l'arte, la guerra. Solo che, scarnificate dal genio artistico, dall'abilità tecnica, dall'eroismo, ne vediamo in dettaglio lo scheletro amministrativo e l'intelaiatura gestionale. Uno scheletro le cui cellule si chiamano monete». Da questa prospettiva, Marginesu narra una volta ancora, ma con grande novità e sorprendente ritmo, di vicende e personaggi che credevamo di conoscere bene: la protezione del tesoro della Lega delio-attica, la famosa statua crisoelefantina di Atena eretta da Fidia, che quasi rovinò per sempre l'artista e la sua fama, le guerre e i «prestiti a interesse» che gli dèi, ovvero i tesori dei loro santuari, facevano continuamente ad Atene. «Sappiamo ormai», scrive Marginesu, «che non c'è nulla di paradossale nel fatto che la razionalità del documento contabile sia una delle maschere che la democrazia ateniese indossa di fronte al mondo, e anche allo specchio, davanti a se stessa». Ecco perché, quando veniamo a sapere che Pericle amava essere ritratto mentre faceva di conto, proviamo la paradossale ma consueta sensazione che i Greci abbiano ogni volta qualcosa di nuovo da raccontarci.

Caravaggio e Vermeer
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Strinati, Claudio

Caravaggio e Vermeer : l'ombra e la luce / Claudio Strinati

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Da un lato la lotta ancestrale tra ciò che è limpido e ciò che è tenebroso. Dall'altro un senso di laica religiosità e di mistero inespresso. Il confronto inatteso tra due pittori che nulla avevano in comune, se non la prodigiosa attitudine a dipingere la luce. Punte di diamante delle piú importanti scuole pittoriche del loro tempo, Caravaggio e Vermeer hanno praticato generi diversi e vissuto vite agli antipodi. Eppure entrambi, ciascuno a suo modo, sono stati maestri nell'uso della luce. Considerato un rivoluzionario già dai suoi contemporanei, Caravaggio ha abbandonato la mediazione dello sfumato rinascimentale per lasciare spazio a una luce abbacinante, che emana direttamente dal buio senza passaggi intermedi. Quella di Vermeer è invece la luce dell'illuminazione interiore, l'aura che si forma intorno ai personaggi ritratti nell'intimità delle loro case. Con un'attenzione rivolta alle connessioni profonde e alle inevitabili differenze, Claudio Strinati ci presenta i due artisti come Minerve uscite dalla testa di Giove: entrambi sembrano nascere perfetti, con uno stile già compiuto, ed entrambi muoiono dopo una parabola breve e intensa, consegnando alla storia i capolavori che ancora oggi ammiriamo. «I due artisti sono a grande distanza l'uno dall'altro, ma all'interno di una stessa civiltà che è quella del secolo della scienza all'origine di qualsivoglia concetto di modernità. Si guardano da lontano ma quasi si potrebbero toccare rispetto al loro universo espressivo. L'uno, per cosí dire, è figlio della notte, l'altro è figlio del giorno».

Il pianeta di Greta
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Viola, Alessandra <1972- ; Roma> - Vitellaro, Rosalba

Il pianeta di Greta / Alessandra Viola, Rosalba Vitellaro ; illustrato da Annalisa Corsi

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Greta ha tredici anni e deve risolvere due grossi problemi: quello con i compagni, quello con il rapporto con il cibo. Per farcela deve trovare una motivazione forte, qualcosa che la stimoli a superare i suoi limiti e a liberarsi dal mostro che sta distruggendo il pianeta, di cui si accorgono anche le piante e gli animali. Seguendo le loro storie conosceremo gli effetti dei cambiamenti climatici in un crescendo di emozioni e consapevolezza ambientale.

Tutta colpa di Freud
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Materiale linguistico moderno

Genovese, Paolo <1966- >

Tutta colpa di Freud / Paolo Genovese

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Uno psicanalista specializzato in terapia di coppia e tre donne affette dalla malattia piú diffusa al mondo: l'amore. Una storia che è già diventata un film e una serie tv. Dopo un anno passato a New York, Sara sembra avere trovato la compagna ideale: è pronta a sposarla, ma la loro storia finisce e si ritrova sola. Decide cosí di tornare in Italia e, a trentun anni, di vivere da eterosessuale. Marta, invece, è una sognatrice sempre attratta da uomini irraggiungibili; quando dalla sua libreria nel centro di Roma spariscono alcuni volumi si mette sulle tracce del probabile ladro, un ragazzo sordomuto e schivo che si rivela molto affascinante. Quanto a Emma, diciottenne prossima alla maturità, ha una storia con Alessandro, premuroso, sensibile, quasi perfetto, se non fosse che ha cinquant'anni ed è sposato da cinque. Situazioni non semplici, ma il vero caso disperato è quello di Francesco Taramelli, lo psicanalista che deve occuparsene. Sí, perché Sara, Marta ed Emma sono le sue figlie, le ha cresciute da solo dopo essere stato abbandonato dalla moglie, e anche se non è deontologicamente corretto, le aiuta a risolvere i problemi di cuore dalla poltrona del proprio studio.

Con molta cura
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Cesari, Severino

Con molta cura : la vita, l'amore e la chemioterapia a km zero : un diario : (2015-2017) / Severino Cesari ; con uno scritto di Paolo Repetti

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Il commiato di un uomo che ha dedicato tutto sé stesso alla letteratura. E che ha saputo cercare la grazia nel mondo dal primo all'ultimo giorno della sua vita. «C'è un unico punto e un unico momento in cui la luna piena entra nella mia stanza, un unico momento in cui può accadere questo, tutto diventa luce, e in quattro anni finora non mi ero accorto mai, pensavo, non avevo mai visto. Adesso lo vedo. Fui travolto da una gioia che non provavo più da bambino, quando rimanevo per lungo tempo con gli occhi nel bianco, nella camera buia. Quando correvo nei campi sulle stoppie a piedi nudi, le notti di luna. Gioia, e gratitudine». «Qualcuno interpreterà Con molta cura come una preghiera laica, e non a torto. Io penso che sia un libro aperto, quanto di più lontano da una visione estetizzante del mondo. È costanza, calma, lavoro interiore, alchemico. È sofferenza e gioia, disperazione e speranza. È meditazione sul qui e ora. Non è fuga dal reale. Si avvicina all'illuminazione del mistico che sa vedere nelle cose, anche le più minute e insignificanti, il mistero dell'universo. Che è sempre, prima di tutto, il mistero di un'anima» (Dalla postfazione di Paolo Repetti).

Crossroads
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Materiale linguistico moderno

Franzen, Jonathan

Crossroads / Jonathan Franzen ; traduzione di Silvia Pareschi

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Una famiglia americana, gli Hildebrandt, all'inizio dei tumultuosi anni Settanta: un microcosmo di sogni, paure, rivalità e sensi di colpa. Da una parte l'imperativo antico della legge morale, dall'altra la vita degli esseri umani, emozionante, spaventosa e ingovernabile. Ancora una volta, con l'ironia e l'empatia che sono la cifra della sua letteratura, Jonathan Franzen racconta una storia unica e insieme universale, sullo sfondo di un paese che non ha mai smesso di rifondare i propri miti. Sono i giorni dell'Avvento dell'anno 1971, a New Prospect, Chicago, ma la famiglia Hildebrandt non sembra ansiosa di festeggiare il Natale. Russ, pastore di una chiesa locale, desidera un unico regalo: passare qualche ora in compagnia di Frances Cottrell, una giovane, adorabile parrocchiana che mette a dura prova la sua fede e il suo matrimonio. Sua moglie Marion sa che i tempi turbolenti non garantiscono la stabilità coniugale, e teme che i brutti segreti che ha sempre nascosto a Russ stiano per venire a galla. Rifiutando il pacifismo del padre, Clem, il figlio più grande, vuole partire volontario per il Vietnam, non perché non sia lui stesso pacifista, ma perché non sopporta di essere un ragazzo bianco privilegiato. Sua sorella Becky, la ragazza più popolare della scuola, sta cercando di attirare l'attenzione di Dio e insieme quella di un giovane cantante folk, Tanner Evans, il primo che a New Prospect si è fatto crescere i capelli e ha iniziato a indossare pantaloni a zampa d'elefante. Per impressionare Tanner e irritare suo padre, Becky è entrata in un gruppo giovanile, Crossroads, animato da un altro pastore, Rick Ambrose, figura carismatica e manipolatrice, e bestia nera di Russ. Del gruppo fa parte anche il terzo figlio, Perry, un adolescente problematico e geniale, che per Natale ha deciso di smetterla per sempre con la marijuana e diventare un bravo ragazzo: ma non sempre i buoni propositi producono i risultati voluti. Da Natale fino alla Pasqua successiva, ognuno degli Hildebrandt sognerà per sé una vita diversa, un nuovo amore o un antico amore ritrovato, o una qualche sostanza stupefacente che metta a tacere i campanelli d'allarme. Il matrimonio di Russ e Marion era iniziato vent'anni prima, per entrambi nel segno della rinascita dopo una caduta. Ora un'eredità sgradita, scritta nei geni, chiede d'essere riscossa, riducendo in cenere sogni e speranze. Richiedendo lo sforzo di tutti per una nuova, difficile rifondazione. Crossroads è un romanzo intenso e trascinante, a tratti comico, a tratti drammatico e pieno di dolore, che segna il ritorno di Franzen nel cuore del cuore del paese, il Midwest delle Correzioni.

La spiaggia
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Materiale linguistico moderno

Goldin, Megan

La spiaggia / Megan Goldin ; traduzione di Carla Palmieri

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Per la nuova stagione del suo podcast, Rachel Krall decide di seguire da vicino un controverso processo in una cittadina di provincia nel North Carolina. Nella stessa località, venticinque anni prima, una ragazza era annegata in circostanze mai accertate. Due drammatici fatti di cronaca che si intrecciano nelle indagini di una delle giornaliste radiofoniche più celebri del Paese, in un romanzo che mescola legal thriller e thriller psicologico.

Animali che nessuno ha visto tranne noi
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Materiale linguistico moderno

Stark, Ulf - Bondestam, Linda

Animali che nessuno ha visto tranne noi / Ulf Stark, Linda Bondestam ; traduzione di Laura Cangemi

Milano : Iperborea, 2021

Abstract: Animali che nessuno ha mai visto popolano un mondo dove non sempre è facile trovare il proprio posto: ci sono l Escaloppo, che si sente isolato da tutto, gli Aspettaespera, con la loro vita sospesa nell attesa non si sa di cosa, il Bumbumbo, che ingoia l amarezza di essere nato brutto... Pochi sono davvero felici della vita che gli è toccata, ma c è chi riesce a trovare una strategia per vivere contento: la Giornaliera sta al mondo un solo giorno, ma se lo gode tutto. Sono tutte curiose creature che hanno qualcosa in comune con la fauna esistente e con gli abitanti della Valle dei Mumin, ma allo stesso tempo somigliano tremendamente a ciascuno di noi. Vincitore del premio del Consiglio Nordico per il miglior libro per ragazzi e del premio Snöbollen per il miglior albo svedese illustrato dell anno. Gli animali mai visti sono tanti sott'acqua, in cielo o in un bel prato. Tu lasciali stare! Se ti copri le orecchie alcuni istanti potrai essere così fortunato da sentirli ruggire e cinguettare. Età di lettura: da 3 anni.

Queer
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Materiale linguistico moderno

De_Leo, Maya

Queer : storia culturale della comunità LGBT+ / Maya De Leo

Torino : Einaudi, 2021

Questo immenso non sapere
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Materiale linguistico moderno

Candiani, Chandra Livia

Questo immenso non sapere : conversazioni con alberi, animali e il cuore umano / Chandra Candiani

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Una buona pratica preliminare di qualunque altra è la pratica della meraviglia. Esercitarsi a non sapere e a meravigliarsi. Guardarsi attorno e lasciar andare il concetto di albero, strada, casa, mare e guardare con sguardo che ignora il risaputo. Esercitare la meraviglia cura il cuore malato che ha potuto esercitare solo la paura. Questo è un libro disordinato. E l'autrice ha scelto di lasciarlo cosí. «Perché ogni disordine ha un suo ordine interno e misterioso. Forse è l'andatura della mente, forse quella del ricordo, forse è l'intenzione di essere volatile o l'aspirazione alla semplicità, in ogni caso è qualcosa di sfuggente che non vuole essere imbrigliato in un piano: come un animale o come un albero della foresta, non addomesticati, inutili, nel senso che non si curano di avere uno scopo, sono in vita e gli basta. Il disordine è questo essere cosí come si è seguendo un filo illogico di stare al mondo». Ognuno di noi nel momento in cui accetta di non sapere si apre alla meraviglia e alla infinita sperimentazione in un inesorabile avvicinamento al mondo animale e vegetale.

Filo spinato
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Materiale linguistico moderno

Fo, Alessandro

Filo spinato / Alessandro Fo

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Il filo spinato del titolo è quello che, trattenendo il nonno di rientro da un assalto durante la Grande Guerra, gli salvò la vita. Senza quel filo non ci sarebbero stati il padre del poeta, né la zia Bianca, né lo zio Dario, né il premio Nobel di quest'ultimo. Incontriamo poi in questo libro un ricco romano del IV secolo, di cui rimane pressoché solo il nome: ma fu grazie a lui se il giovane Agostino poté studiare. Senza di lui, niente Confessioni. E poi, ancora, una borsetta di perline trovata fra le macerie della Seconda guerra mondiale e conservata durante la prigionia per essere regalata a una futura nipote, che ora l'ha riposta così gelosamente da non riuscire più a trovarla. La consolazione di un declivio fiorito lungo la strada che conduce a un lavoro logorante. Una pagella del 1934, nella quale un 6 in matematica fa ancora recriminare dopo più di ottant'anni l'alunna che lo ricevette. Un garage da sgomberare, in cui giace un tesoro di lettere di Ripellino. L'avvento salvifico di vecchi libri sbrindellati nella cella di una prigione. Le poesie di Alessandro Fo raccontano piccoli episodi come ripresi da vecchie foto, sempre con la speranza che qualcosa resti, dopo la fine di ogni storia. Sempre con la certezza che tra lo scomparire e il riemergere ci sia un filo sottile, spinato o no, a cui tutti siamo appesi.

50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti
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Materiale linguistico moderno

Carnaroli, Alessandra

50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti / Alessandra Carnaroli

Torino : Giulio Einaudi editore, 2021

Abstract: Questo libro di Alessandra Carnaroli mette in versi, con un immaginario macabro-quotidiano, cinquanta tentati suicidi di "desperate housewives", o di una sola la cui immaginazione si faccia carico di tutte le donne, tra paste sfoglie, lavatrici, rubinetti pieni di calcare, supermercati... Nonché cinquanta descrizioni di oggetti di uso domestico trasformati in armi letali per altrettanti efferati omicidi: un cavatappi, una scarpa da donna col tacco alto, una tazza con la faccia di Mafalda, un barattolo dei pelati, un mazzo di chiavi «auto casa furgone cancello», il guinzaglio del cane, la busta frigo dell'Ikea... Dunque, suicidi e omicidi sono due facce della stessa medaglia, a seconda che lo sconforto prenda la piega dell'autolesionismo o dell'impulso omicida. Intorno agli "insani gesti", un mondo femminile con tutte le sue frustrazioni, le paure, le costrizioni, i desideri repressi. Questo delle cinquanta variazioni sul tema può apparire come un sistema chiuso e ripetitivo che sprigioni la furia e l'ossessività di una sestina. Ma in realtà, nel suo paradosso, è un meccanismo desiderante combinatorio e infinito, come certi cicli poetici di Nanni Balestrini, autore dalla Carnaroli molto amato. Un libro paradossale, divertente e disperato di una poetessa che già in diverse sue raccolte ha scandagliato, sempre in versi originali e provocatori, vari aspetti della condizione femminile a partire dalle ambivalenze del sentimento materno.

Chiese chiuse
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Materiale linguistico moderno

Montanari, Tomaso <1971- >

Chiese chiuse / Tomaso Montanari

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: Migliaia di chiese sono oggi inaccessibili, saccheggiate, pericolanti. Altre sono trasformate in attrazioni turistiche a pagamento. Oggi non sappiamo cosa farcene, di tutto questo «ben di Dio», e bene pubblico: mancano visione, prospettiva, ispirazione. Ma è anche lì che si potrebbe costruire un futuro diverso. Umano. Le antiche chiese italiane ci chiedono di cambiare i nostri pensieri. Con il loro silenzio secolare, offrono una pausa al nostro caos. Con la loro gratuità, contestano la nostra fede nel mercato. Con la loro apertura a tutti, contraddicono la nostra paura delle diversità. Con la loro dimensione collettiva, mettono in crisi il nostro egoismo. Con il loro essere luoghi essenzialmente pubblici sventano la privatizzazione di ogni momento della nostra vita individuale e sociale. Con la loro viva compresenza dei tempi, smascherano la dittatura del presente. Con la loro povertà, con il loro abbandono, testimoniano contro la religione del successo. Possiamo decidere che anche questi luoghi speciali che arrivano dal passato devono chinare il capo di fronte all'omologazione del pensiero unico del nostro tempo. O invece possiamo decidere di farli vivere: per aiutarci a vivere in un altro modo.

Fra antropologia e storia dell'arte
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Materiale linguistico moderno

Warburg, Aby

Fra antropologia e storia dell'arte : saggi, conferenze, frammenti / Aby Warburg ; a cura di Maurizio Ghelardi

Torino : Einaudi, 2021

Abstract: A leggere la vastissima bibliografia critica - e spesso agiografica - su Aby Warburg, si ha l'impressione che la sua opera, edita e inedita, cosí spesso citata, ricordata e utilizzata. sia tuttora avvolta da una luce crepuscolare, da quella che Nietzsche avrebbe chiamato «una notte di alberi scuri». L'intento di questa silloge, che raccoglie saggi, frammenti, conferenze, è delineare un orizzonte piú nitido della sua ricerca, spesso cosí frammentaria, muovendo dagli interrogativi fondamentali che l'autore si è posto, e dalle funzioni che egli ha di volta in volta assegnato ai suoi scritti. È un tentativo - pur sempre parziale - di cogliere il senso e lo sviluppo del suo pensiero attraverso l'esercizio tipico e "violento" dell'interprete e del traduttore, che si fonda su un lavoro storico e filologico, e che si prefigge di contribuire a corrodere immagini scontate o ricorrenti mitologie. Detto altrimenti: si tratta di far emergere quella capacità di vedere in grande che un autore come Warburg richiede e pretende, visto che la sua riflessione è come una ragnatela che egli ha tessuto e tenacemente sviluppato e infittito nel corso della sua intera vita. Una ragnatela che si prefiggeva di indagare le modalità espressive che stanno a fondamento dell'orientamento umano e che sono oggettivate nei linguaggi, nei simboli, nei segni e nelle immagini. Perciò Warburg si era proposto di ampliare e amplificare la vita psicologica dell'uomo attraverso quel metodo che ha definito come psicostorico. Ma forse è destino dei grandi pensieri non comprendere fino in fondo se stessi. E Warburg è andato appunto spesso ben oltre le intenzioni che si era prefisso. Ciò spiega - almeno in parte - perché la sua opera sia stata modificata da tutti i presenti che si sono accavallati, e che non hanno esitato a interpretare e a disancorare il suo lascito dal contesto in cui era maturato. Certo è che senza decodificare il suo particolarissimo linguaggio è arduo cogliere come la sua produzione scritta e la sua attività volta a fondare la celebre Biblioteca siano connesse, siano nel loro insieme simili a un macrotesto che deve essere ricostruito e collegato internamente. Per penetrare il senso dei testi warburghiani occorre dunque adeguarsi alla mobilità delle formulazioni, distinguere ciò che è essenziale dal contingente, individuare in divenire la sua opera. (dall'Introduzione di Maurizio Ghelardi)

Spinoza sulla vita e sulla morte
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Materiale linguistico moderno

Nadler, Steven M.

Spinoza sulla vita e sulla morte : una guida filosofica / Steven Nadler ; traduzione di Luigi Giacone

Torino : G. Einaudi, 2021

Abstract: Il radicalismo delle opinioni di Spinoza intorno ai temi religiosi e biblici ha a lungo oscurato il fatto che egli si dedicò alla filosofia principalmente perché desideroso di rispondere a una delle domande piú importanti che da sempre assillano l'uomo: come condurre una buona vita e godere della felicità in un mondo dal quale è assente qualsiasi Dio provvidenziale? Collegando le idee del filosofo olandese alla sua vita e alla sua epoca, Steven Nadler ci offre un resoconto convincente di come la sua filosofia continui a essere una guida preziosa per il miglioramento della nostra esistenza. Nell'Etica, in particolare, Spinoza presenta la sua visione piú compiuta dell'essere umano ideale: la «persona libera» che, mossa dalla ragione, vive una vita gioiosa dedicata a ciò che è piú importante, ovvero migliorare se stessi e gli altri. Non turbate da passioni come l'odio, l'avidità e l'invidia, le persone libere trattano gli altri esseri umani con benevolenza attiva, generosità, senso di giustizia e carità. Ripagate dalle ricompense della bontà, godono dei piaceri di questo mondo, ma con moderazione. «L'uomo libero a nessuna cosa pensa meno che alla morte», scrive Spinoza, «e la sua sapienza è una meditazione non della morte, ma della vita».