Vita migliore
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Savic, Nikola P.

Vita migliore

Abstract: IL LIBRO DEL VINCITORE DELLA PRIMA EDIZIONE DI MASTERPIECE"Vita migliore racconta di Deki, un ragazzo serbo che all'inizio della storia ha dodici anni e mezzo e poco alla volta diventa adolescente, ma parla anche dell'Ingegnere suo padre, di Sve sua madre, della sua nonna-vampiro, e di Ìvana, di Milica, di Uros il Piccolo, di Scabbia, di Mihailo. Racconta del quartiere 62° nord della Nuova Belgrado, dei ragazzi che vivono nei palazzoni grigi costruiti dal regime titoista e passano i pomeriggi sui cubi di cemento nei cortili tra un edificio e l'altro. Racconta dell'amicizia, del senso di appartenenza. Racconta della scoperta del sesso, di palpeggiamenti e innamoramenti, di inseguimenti, di estati arroventate, di bagni nel fiume Sava, della ricerca di un'identità difficile da trovare e ancora più da conservare. Racconta di una generazione che cresce tra le rovine di un sistema totalitario, molto più coinvolta nelle rivalità tra i diversi quartieri che nei conflitti interetnici e di religione. Racconta del Maresciallo Tito, in pagine esilaranti che si inseriscono tra le vicende del protagonista. Racconta della violenza latente, di ragazzotti che girano per i quartieri periferici con le pistole sotto il golf in cerca di pretesti per usarle. Racconta delle conseguenze della guerra, in pagine così vere e asciutte che fanno molto più male di mille lagne ben intenzionate.Nikola P. Savic è un raro caso di romanziere originale. Non imita nessuno, non si adatta a convenzioni, non assume atteggiamenti. Ha tutto quello che gli serve: lo sguardo, il cuore, l'istinto, l'ironia, il senso del ritmo." Andrea De Carlo


Titolo e contributi: Vita migliore

Pubblicazione: Bompiani, 16/04/2014

EAN: 9788845277283

Data:16-04-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 16-04-2014

IL LIBRO DEL VINCITORE DELLA PRIMA EDIZIONE DI MASTERPIECE"Vita migliore racconta di Deki, un ragazzo serbo che all'inizio della storia ha dodici anni e mezzo e poco alla volta diventa adolescente, ma parla anche dell'Ingegnere suo padre, di Sve sua madre, della sua nonna-vampiro, e di Ìvana, di Milica, di Uros il Piccolo, di Scabbia, di Mihailo. Racconta del quartiere 62° nord della Nuova Belgrado, dei ragazzi che vivono nei palazzoni grigi costruiti dal regime titoista e passano i pomeriggi sui cubi di cemento nei cortili tra un edificio e l'altro. Racconta dell'amicizia, del senso di appartenenza. Racconta della scoperta del sesso, di palpeggiamenti e innamoramenti, di inseguimenti, di estati arroventate, di bagni nel fiume Sava, della ricerca di un'identità difficile da trovare e ancora più da conservare. Racconta di una generazione che cresce tra le rovine di un sistema totalitario, molto più coinvolta nelle rivalità tra i diversi quartieri che nei conflitti interetnici e di religione. Racconta del Maresciallo Tito, in pagine esilaranti che si inseriscono tra le vicende del protagonista. Racconta della violenza latente, di ragazzotti che girano per i quartieri periferici con le pistole sotto il golf in cerca di pretesti per usarle. Racconta delle conseguenze della guerra, in pagine così vere e asciutte che fanno molto più male di mille lagne ben intenzionate.Nikola P. Savic è un raro caso di romanziere originale. Non imita nessuno, non si adatta a convenzioni, non assume atteggiamenti. Ha tutto quello che gli serve: lo sguardo, il cuore, l'istinto, l'ironia, il senso del ritmo." Andrea De Carlo

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