Big bang
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Materiale linguistico moderno

Singh, Simon

Big bang

Abstract: Il Big Bang è l'esplosione originaria da cui, tra i quattordici e i dodici miliardi di anni fa, hanno preso avvio il tempo, lo spazio e l'universo che conosciamo. Ma quanti possono affermare di averlo davvero compreso fino in fondo? E come si è affermata questa idea rivoluzionaria, che si opponeva alla nozione di un universo eterno e immutabile, pacificamente accettata dagli scienziati? Singh racconta la storia delle menti brillanti che hanno proposto una teoria coerente della creazione. Arricchito da aneddoti sulla vita degli scienziati e da illuminanti esemplificazioni dei punti cruciali della teoria, il volume traccia una breve storia dell'universo.


Titolo e contributi: Big bang : [l'origine dell'universo e gli uomini che ne hanno svelato il mistero] / Simon Singh

Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2004

Descrizione fisica: 584 p. : ill. ; 23 cm.

ISBN: 8817003689

Data:2004

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 523.1 Universo, galassie, quasar (22)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2004

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Simon Singh es escritor científico y periodista. Durante varios años trabajó en la BBC como productor de televisión para la realización de documentales.

En el campo de la literatura está lleno de escritores o poetas que para escribir un libro consideran dos o más cuentos, y de forma paralela derivan su relato de la síntesis de estos cuentos. Y lo mismo hizo Simon Singh con el libro: el periodista según el concepto que hay algo único sobre la teoría del Big Bang con la cientificidad más rigurosa investigó lo que habría sido la creación del mundo. En este libro se dedicó a la búsqueda de los hombres que revelaban el origen misterioso del universo y de manera emblemática generalizó con dos relatos equidistantes: estas historias tomadas en consideración por parte de Simon Singh aunque si son en armonía entre sí se entrelazan con considerable importancia. Y si por una parte aclaran persuasiones ya adquiridas por otro lado dejan abiertos los problemas del pasado.
La primera narración larga mil millones de años fue la que nació de una explosión: considerando cualquier disertación sobre el origen del universo y los que escribieron la historia a partir de un primer esquema cosmológico perteneciente al siglo pasado se inspiró a la teoría de la relatividad de Albert Einstein. En otras palabras, a partir de una síntesis pragmática impresionó que el universo nació de una "gande explosión" conocida como el Big Bang. […] En la referencia del secundo cuento, manteniendo la representación científica con la que los autores describen la creación, los tiempos son mucho más cortos; sin embargo lleva una temática más compleja donde el contexto en su propósito recibió considerables discusiones: a partir de este segundo ejemplo del universo se abrió un nuevo escenario porque había quienes creían que el Cosmos nunca tuvo comienzo y mucho menos puede llegar a su fin, algo que hizo pensar que además de ser inmortal también era inmutable en el tiempo.
De estos dos sistemas del universo con los cuales se basó el periodista científico a lo largo de los años la única polémica fue la de los telescopios por qué año tras año se han ido perfeccionando y fueron cada vez más potentes y precisos: estas herramientas de trabajo de vanguardia, además de profundizar los análisis teóricos descubiertos por casualidad, revelaron un rastro fósil que se remonta a la explosión primordial. Por lo tanto, con el tiempo, la acumulación de datos que los telescopios continuaron registrando a la ciencia moderna mostró que entre los dos ejemplos del universo considerados para la creación del mundo el "Big Bang" podría haber sido el modelo más creíble.

Que el universo nació de una explosión y la expansión del cosmos que se generó dio lugar a la formación de galaxias y estrellas sigue siendo una tesis que hoy es adoptada por científicos, astrónomos y cosmólogos. Simon Singh al resumir las enciclopedias que relatan la teoría de la relatividad recordó grandes escritos científicos como Stephen Hawking. Volvió a dilucidar personas que fueron los protagonistas directos del universo por qué los mismos científicos remontándose al origen han desvelado el misterio, per ejemplo: Fred Hoyle que dio el nombre al modelo del universo que desde miles de millones de años dura, y también es verdad que siempre Fred Hoyle sobre la doctrina del Big Bang se convirtió en un oponente inflexible; evocó la fama de dos personas que en relación a la relativida de Albert Einstein fueron impresionantes, por que las ecuaciones de Albert Einstein la examinaron y sacaron el modelo más conocido, es decir el nombre de Alexandre Friedman, meteorólogo soviético, y el nombre de Georges Lemaître, este otro matemático y sacerdote belga.
Además, al resumir este apasionante acontecimiento, Simón hizo el libro observándolo desde una perspectiva personal: el periodista se sumergió en hechos históricos y científicos con la misma curiosidad y deseo de saber que los lectores perciben. Con gran franquezaa ha recorrido la genialidad de las personas que descifraron los misterios del Big Bang. El libro fue adornado con ilustraciones que se relacionan entre sí. Explica cuáles eran los supuestos, así como las posibles representaciones intelectuales que resumía una serie de conocimientos que podrían ser prospectado en ancha escal. Singh relatando el Big Bang dio énfasis a experimentos con los que se construyó definitivamente la teoría del origen del universo. Y la fase inicial de una historia larga trece mil setecientos millones de años logró ser inusualmente explícita y fácil de entender.

Una miniera d'oro per chi insegna o è semplicemente appassionato di fisica: rigore scientifico e aneddoti curiosi si intrecciano per dare vita a un'opera quasi enciclopedica, per questo meno scorrevole de "l'ultimo teorema di Fermat" (che rimane un capolavoro di divulgazione), ma altrettanto appassionante e forse persino più completo.

Simon Singh è uno scrittore e giornalista scientifico. Durante diversi anni lavorò presso la BBC come produttore televisivo per la realizzazione di documentari.
Nell’ambito della letteratura è pieno di scrittori o poeti che per scrivere un libro considerano due o più storie e in maniera parallela dalla sintesi di queste ricavano il loro racconto. E così ha fatto Simon Singh con il libro. Il giornalista stando al concetto che c’è qualcosa d’unico nella teoria del Big Bang con la più rigorosa scientificità indagò quella che sarebbe stata la creazione del mondo. Si è dedicato alla ricerca degli uomini che svelarono la misteriosa origine dell‘universo ed emblematicamente nel libro ha generalizzato con due storie equidistanti; questi racconti presi in considerazione se pur in armonia fra loro s’intrecciano con notevole rilievo, chiarendo persuasioni già acquisite ma alla volta lasciando ancora aperti i problemi del passato.
La prima narrazione lunga miliardi e miliardi di anni fu quella nata da un’esplosione: considerando alcuna dissertazione dell’origine dell’universo e coloro che scrissero la storia da un primo schema cosmologico appartenente al secolo scorso e dal quale furono scritte intere enciclopedie s’ispirò alla teoria della relatività di Albert Einstein. Con altre parole, da una sintesi pragmatica impresse che l’universo nacque da un "grande botto" conosciuto col nome di Big Bang. D’altro canto, nel secondo racconto di riferimento mantenendo la rappresentazione scientifica con la quale gli autori precedessori la descrivono i tempi del creato sono molto più brevi, però da una tematica maggiormente complessa dove il contesto nel suo proposito ricevette notevoli discussioni: da questo secondo esempio dell’universo si aprì un nuovo scenario perché c’era chi ritenne che il Cosmo non ebbe mai un inizio e molto meno avrebbe potuto giungere a una fine, cosa da fargli pensare che oltre essere immortale sia stato pure immutabile nel tempo.
Conseguentemente, di questi due sistemi dell’universo ai quali il giornalista scientifico attinse, col passare degli anni l’unica controversia fu resa dai telescopi che anno dopo anno sono stati perfezionati ed erano sempre più potenti e precisi. Questi strumenti di lavoro d’avanguardia oltre ad approfondire analisi teoriche casualmente fecero scoprire una traccia fossile risalente a l’esplosione primordiale. Perciò col trascorrere del tempo l’accumulo dei dati che i telescopi continuarono a registrare alla scienza moderna mostrarono che fra i due esempi di universo considerati per la creazione del Mondo il "Big Bang" sarebbe potuto essere il modello più accreditabile. Tuttavia, nel riepilogare le enciclopedie che raccontano la teoria della relatività ha ricordato taluni scritti di grandi scienziati come Stephen Hawking. Delucidò nuovamente le persone che furono i protagonisti diretti dell’universo poiché questi scienziati retrocedendo sino all’origine hanno svelato il mistero, per esempio: Fred Hoyle, il quale nonostante attribuì il nome al modello dell’universo che dura da miliardi e miliardi di anni è pure vero che della dottrina sul Big Bang diventò un oppositore irremovibile. Ha rievocato la fama di due persone che furono imponenti nei confronti della relatività, quali figure le equazioni di Albert Einstein l’esaminarono e insieme addussero il modello più conosciuto, ossia il nome di Alexandre Friedman, meteorologo sovietico, e quello di Georges Lemaître, quest’altro matematico e sacerdote belga; che l’universo nacque da un’esplosione e l’espansione del Cosmo generata diede origine alla formazione di galassie e stelle rimane una tesi che al giorno d’oggi è abbracciata da scienziati, astronomi e cosmologi.
Inoltre nel riassumere questo entusiasmante avvenimento Simon lo fece osservandolo da una prospettiva personale: il giornalista s’è immerso nelle vicende storiche e scientifiche con la stessa curiosità e desiderio di conoscere che i lettori percepiscono nei confronti dei suoi libri. Tutta questa ripetizione del genio di coloro che decifrarono i misteri del Big Bang l’autore la realizzò con molta schiettezza. Il libro l’ha ornato con illustrazioni che sono affini fra loro in maniera da poterne spiegare quelle che sono state le supposizioni, come pure le possibili rappresentazioni intellettuali che riassumevano a sé tutta quella serie di conoscenze che potevano essere prospettate su larga scala. Singh raccontando il Big Bang diede risalto agli esperimenti con i quali si edificò definitivamente la teoria dell’origine dell’universo. E la fase iniziale di una storia che si estende per tredicimiliardi e settecentomilioni di anni è riuscito a farla risultare insolitamente esplicita e di facile comprensione.

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