La pausa
1 1 0
Libri Moderni

Baker, Nicholson

La pausa

Abstract: Il protagonista di questo originale romanzo, Arno Strine, ha uno strano potere: quando schiocca le dita, arresta il tempo, tutti intorno a lui si fermano, come congelati, e Arno può disporre di loro a suo piacimento. Dolce e timido impiegato trentacinquenne, Arno utilizza quel tempo per soddisfare i suoi sogni voyeuristici: spoglia le donne, regala loro anonimanente giocattoli sessuali, le mette in posizioni imbarazzanti, le ammira. E poi le riveste, accuratamente.


Titolo e contributi: La pausa / Nicholson Baker ; traduzione di Ettore Capriolo

Pubblicazione: Milano : Oscar Mondadori, 2005

Descrizione fisica: 315 p. ; 18 cm.

ISBN: 8804544120

Data:2005

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Autore) (Autore)

Classi: 813.5 Letteratura narrativa americana in inglese. 1900-1999 (22)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2005

Sono presenti 2 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
04 - Cascina Marchesa N BAKE TB-309018 Su scaffale Prestabile
08 - Italo Calvino N BAKE TH-298394 Su scaffale Prestabile
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Arno Strine ha un potere: congelare il tempo essendo l'unico a potersi muovere a proprio piacimento, e lo usa per realizzare la fantasia masturbatoria di spogliare le donne che gli piacciono.
Baker sa scrivere molto bene e l'idea su cui si basa il romanzo poteva essere intrigante: invece nelle sue mani è solo noiosissima.

L'avventura è del tutto assente, l'erotismo latita (salvo nel caso di un paio di racconti pornografici extradiegetici inutilmente infilati a forza e piuttosto scialbi), riflessioni serie non ce ne sono e lo humour non è pervenuto.
Quello che in compenso abbonda è la pedanteria nel descrivere nei dettagli come funzionerebbe questo potere di blocco del tempo, e soprattutto la fastidiosissima insistita pretesa di far passare il protagonista narratore come un galantuomo che sì, abusa delle persone senza il loro consenso, ma sempre rispettandole (?), sempre facendo loro piccoli favori (?), sempre mantenendosi entro una tremenda deontologia del guardone che viene ripetutamente propinata al povero lettore il quale vorrebbe finire il libro il prima possibile.

Ho letto una recensione secondo cui l'uomo che ha un tale superpotere e lo usa per squallidi fini onanistici sarebbe una metafora che parla di Baker, scrittore abilissimo che produce monnezza. Secondo me chi ha scritto questa recensione è una mente fine, Baker un cialtrone.

Condividi il titolo
Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.