Dracula
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Libri Moderni

Stoker, Bram

Dracula

  • Copie totali: 7
  • A prestito: 3
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Titolo e contributi: Dracula / Bram Stoker ; traduzione di Francesco Saba Sardi ; introduzione di Carol A. Senf ; con un saggio di Alessandro Baricco

Pubblicazione: Milano : Oscar Mondadori, 2007

Descrizione fisica: 446 p. ; 18 cm.

EAN: 9788804543237

Data:2007

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Oscar classici ; 380

Nomi: (Autore) (Autore) (Autore) (Autore)

Classi: 823.8 Narrativa inglese. Periodo vittoriano, 1837-1899 (22)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2007

Sono presenti 7 copie, di cui 3 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
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11 - Dietrich Bonhoeffer N STOK TM-307381 In prestito 23/10/2017
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Le leggende gotiche, ah! sono decadenti e affascinanti.
Cominciare da questa va benone ed è di sicuro effetto contro tutti i vampiri de la tera, Twilight o post Twilight che siano.
Anche contro altre leggende, almeno per me.
La storia la sapranno tutti: Harker giovane legale ambizioso e brillante viene spedito in Transilvania per sbrigare una delicata trattativa immobiliare con l'eccentrico conte Dracula, che deve comprar casa (anzi: case. Ma quanti soldi c'ha questo conte?) in quel di Londra. Di spavento in spavento, dai taccuini alle lettere che spedisce alla fidanzata, trepidante e ansiosa q.b., la leggenda i pipistrelli i vampiri Harker e il conte sbarcano a Londra, nn tutti insieme, nn in questo ordine.
Le lettere continuano, colme di dettagli inquietanti, tra Harker, Mina, l'amica Lucy e il presto fidanzato suo Lord Arthur, la storia procede con un ritmo molto più incalzante di quello abituale della posta, si avvicendano strani fatti, per fortuna arriva Van Helsing ma la lotta sembra impari lo stesso. e mi fermo qui perché è proprio bello leggerselo, anche se praticamente tutto già si sa della storia. Per me, cmq, una bella gradita sorpresa.
Solo un filino tanto decadente e claustrofobica, ma quello lì è il suo bello.

Il volto era grifagno, assai accentuatamente tale, sporgente l'arco del naso sottile con le narici particolarmente dilatate; la fronte era alta, a cupola, e i capelli erano radi attorno alle tempie, ma altrove abbondanti. Assai folte le sopracciglia, quasi unite alla radice del naso, cespugliose tanto che i peli sembravano attorcigliarvisi. La bocca, per quel tanto che mi riusciva di vederla sotto i baffi folti, era dura, d'un taglio alquanto crudele, con bianchi denti segnatamente aguzzi, i quali sporgevano su labbra la cui rossa pienezza rivelava una vitalità stupefacente in un uomo così attempato. Quanto al resto, orecchie pallide, assai appuntite all'estremità superiore; mento marcato e deciso, guance sode ancorché affilate. L'effetto complessivo era di uno straordinario pallore. Finora avevo notato solo il dorso delle sue mani posate sulle ginocchia, alla luce del fuoco: sembravano piuttosto bianche e fini; ma, trovandomele adesso proprio sott'occhio, ho costatato che erano invece piuttosto grossolane - larghe, con dita tozze. Strano a dirsi, peli crescevano in mezzo al palmo. Le unghie erano lunghe e di bella forma, e assai appuntite. Come il Conte si è chinato verso di me e le sue mani mi hanno sfiorato, non ho potuto reprimere un brivido. Può darsi che il suo alito fosse fetido, certo è che un'orribile sensazione di nausea mi ha invaso e, per quanto facessi, mi è stato impossibile celarla.

Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato lo straordinario, il mistero, la trasgressione, il sacrilego.
Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato colui che non ha tempo né ombra né riflesso. Hai polverizzato l’essere in divenire, il lupo e il pipistrello. Hai polverizzato l’orrido e il benevolo.
Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato il doppio che c’è in tutti noi. Te compreso, sai? Credi che non mi ricordi quante volte hai posato la mano e stretto l'impugnatura del tuo coltello kukri?
Ché in fondo un po’ Dracula lo siamo tutti.
E poi fammelo dire, Jonathan, per essere paladini del Bene avete fatto un gran lavoro da macellai.
Là è la sua tomba. Su di essa una sola parola: DRACULA.
Jonathan Harker, che tu possa sentirti in colpa per l’eternità!

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