Italiani nei lager
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Materiale linguistico moderno

Marzulli, Rocco

Italiani nei lager

Titolo e contributi: Italiani nei lager : linguaggio, potere, resistenza / Rocco Marzulli

Pubblicazione: [Milano] : Milieu, 2019

Descrizione fisica: 174 p. : ill. ; 21 cm

ISBN: 9788831977111

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Ombre rosse ; 26

Nomi: (Autore)

Argomenti:

Classi: 940.5317014 Seconda guerra mondiale, 1939-1945. Campi di concentramento e affini. Linguaggio (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019

Sono presenti 16 copie, di cui 3 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
01 - Civica centrale SAP 940.5317.MAR 01-481195 In prestito 05/10/2019
03 - Villa Amoretti BCT 940.5317.MAR TA-343427 Su scaffale Prestabile
04 - Cascina Marchesa BCT 940.5317.MAR TB-322637 Su scaffale Prestabile
06 - Alberto Geisser BCT 940.5317.MAR TE-332045 Su scaffale Prestabile
07 - Don Milani BCT 940.5317.MAR TF-321793 Su scaffale Prestabile
08 - Italo Calvino BCT 940.5317.MAR TH-330884 In prestito
09 - Cesare Pavese BCT 940.5317.MAR TI-326985 Su scaffale Prestabile
10 - Francesco Cognasso BCT 940.5317.MAR TL-324123 Su scaffale Prestabile
11 - Dietrich Bonhoeffer BCT 940.5317.MAR TM-334382 In prestito 10/10/2019
12 - Alessandro Passerin d'Entrèves BCT 940.5317.MAR TN-330710 Su scaffale Prestabile
13 - I ragazzi e le ragazze di Utoya BCT 940.5317.MAR TS-309227 Su scaffale Prestito locale
15 - Primo Levi BCT 940.5317.MAR TV-338577 Su scaffale Prestabile
16 - Bianca Guidetti Serra BCT 940.5317.MAR TZ-317981 Su scaffale Prestabile
23 - Rita Atria BCT 940.5317.MAR MAR-11200 Su scaffale Prestabile
25 - Natalia Ginzburg BCT 940.5317.MAR GIN-7666 Su scaffale Prestabile
90 - Bibliobus BCT 940.5317.MAR BUS-1937 Su scaffale Prestito locale
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Entrando nel lager il deportato è accolto da una confusione di lingue, in cui tutti urlano ordini e minacce.
La lingua del lager è una lingua speciale, una lingua urlata, un tedesco dalle innumerevoli inflessioni, che non permette di comunicare in modo articolato a cui si affianca una lingua franca che gli internati usano fra loro e che varia con il contributo dei deportati che provengono da luoghi diversi. Le parole assumono significati differenti, si usano sigle ed acronimi, si ricorre a metafore, a codici, ad adattamenti per sopravvivere. E quando il reduce torna a casa trova spesso difficoltà, se non addirittura impossibilità a parlare dell’esperienza vissuta e, spesso, anche la non disponibilità degli altri ad ascoltare. Nel libro vi sono numerosi esempi ben documentati che lo rendono un testo fondamentale.

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