Renata Pautasso

Vedi tutti i suoi post
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Il canto delle manére - Mauro Corona

" ... Un giorno verso la fine del 1921, Hofmannsthal gli regalò un libro suo, con tanto di firma nella seconda pagina. S'intitolava Der Schwierige e Santo si mise a leggerlo. Un pò alla volta rivò in fondo ma non capì quasi niente ..... Ma anche se si perdeva nell'intrigo, Santo leggeva l'istesso, perchè gli piaceva l'andamento delle righe: era come sentire una musica o il cantare di un ruscello, e quindi era rivato a dire che si poteva esser contenti di un libro senza aver capito niente, o quasi. "Non capisco molto" disse un giorno a Franz Keil che lo aveva trovato a leggere Der Schwierige, "ma sento il suono delle parole, come na musica. La musica non ha parole eppure piace l'istesso. Così io leggo con le orecchie, anche se vedo le parole con gli occhi".

Un cuore pensante - Susanna Tamaro

"Giorno e notte, notte e giorno, neppure per un istante i bambini di Beslan abbandonano il mio cuore. Non lo lasciano i piccoli armeni, i bambini di Auschwitz nè quelli tagliati a pezzi con il machete in Burundi. Non lo lasciano i ventri delle donne tagliati con le baionette per estrarne i neonati, nè tutte le bambine stuprate e fatte prostituire in ogni guerra e in ogni paese del mondo.
Il respiro dei bambini abortiti a sei mesi è il mio stesso respiro, così come lo è quello dei milioni e milioni di animali a cui -per una nostra brama bulimica di potere e di possesso- è stata sottratta la maestosa dignità della vita. I loro disperati muggiti, i loro belati, i loro pigolii, rimbombano costantemente tra i mei ventricoli, facendoli pericolosamente dilatare ... la capacità di accogliere il dolore degli innocenti mi attraversa e mi devasta continuamente. Non ricordo un solo giorno che non sia stato trasfitto da una spina. Se un dono ho avuto è stato quello di non abituarmi mai alla presenza del dolore, non cessare mai di considerarlo uno scandalo. La sofferenza dell'altro è sempre anche la mia."

Il canto del cielo - Sebastian Faulks

"Otto anni prima, quando la moglie gli aveva dato un figlio, la vita di Jack era cambiata. Man mano che il bambino cresceva, Jack aveva notato in lui delle qualità che apprezzava e che lo sorprendevano. Il piccolo non era disincantato, e la sua innocenza racchiudeva una sorta di speranza ... Gli sembrava una creatura giunta da un altro universo, e ai suoi occhi il mondo dal quale veniva il bambino era non solo diverso, ma anche migliore. La sua innocenza non s'identificava con l'ignoranza, aveva un carattere fortemente positivo che risultava accessibile a tutti; forse era quello che il libro di preghiere definiva un tramite della grazia, o una speranza di gloria. "

La forma minima della felicità - Francesca Marzia Esposito

"Che cosa sapevo di mio fratello? Che cosa sapeva lui di me? Che cosa sanno i fratelli dei propri fratelli, ma veramente, dico, non parlo di quelle cose da questionario con risposta da selezionare, ma dei cambiamenti, delle lievi modifiche che giorno dopo giorno si mettono in atto, si muovono sotto la pelle, formano trasformano stravolgono illudono sgretolano certezze disfano caratteri innescano speranze idee sogni sotto forma di corpi più grandi, modificati. Di tutto questo, che cosa sanno i fratelli dei propri fratelli? Niente, una sorta di pudore silenzioso ci isola. Vicinissimi, e divisi.".
"Avviso: Sabato 23-01-2013 alle ore 20,00, presso l'oratorio della nostra parrocchia, i nostri bambini presenteranno Romeo e Giulietta di Shakespeare nel salone della chiesa. La comunità è pregata di prendere parte a questa tragedia. F."
"Sono una donna invisibile e mi trascino lentamente nella vita aspettando che le cose mi portino con sè. A volte resisto, a volte blocco, è un'altalena continua, ma ho imparato ad accettare l'alternanza, in attesa di una forma qualsiasi, anche minima, di felicità.".

Un giorno, altrove - Federico Roncoroni

Il protagonista parla del suo gatto:
"... Ma il meglio di sè lo ha dato durante la mia convalescenza. Non mi ha lasciato solo un momento: se ero sveglio stava sveglio, se andavo in bagno veniva in bagno, se leggevo il giornale non si tuffava più tra le pagine per richiamare la mia attenzione: si accoccolava lungo la mia coscia e mi guardava. Mi guardava sempre. Una sera, mentre sonnecchiavo davanti al televisore, in un momento di malinconia più forte del solito cominciai a piangere silenziosamente. Teresa non se ne accorse. Lui, che mi stava sdraiato accanto, si sollevò sulle zampette posteriori e con quelle anteriori mi tolse, letteralmente mi tolse, gli occhiali, e tenendomi il viso prese affannosamente a strofinarmi il muso contro la faccia, finchè il mio pianto non si trasformò in una bella risata. Continò così, con questa totale disponibilità e queste continue attenzioni anche dopo che cominciai a sentirmi meglio. Un amico, più che un amico. ..."

Vederla morire - Stephano Giacobini

..... Quale modo migliore per rappresentare il mistero di un Dio invisibile che si materializza e scompare, che dà segno di sè e della sua simultanea distanza e vicinanza al mondo terreno?

Ho sposato un deficiente - Carla Signoris

"Io ho un ricordo bellissimo del giorno del mio matrimonio, ma solo dopo ho realizzato che quello è stato il più bel giorno della vita non mia, ma di mia suocera! E adesso, ogni volta che accenno alla possibilità di rispedirle il figlio a casa, le sorridente risponde che la garanzia è scaduta."

Non mi ricordo niente - Nora Ephron

"Per quanto riguarda i figli, invece, nel divorzio non c'è niente di positivo. Non ci si deve illudere, come fanno molti. Si sentono affermazioni del tipo: è meglio che i bambini crescano con genitori felici. Ma a meno che i genitori si pestino a sangue o maltraffino i figli, i bambini staranno meglio se loro due rimangono insieme. Sono troppo piccoli per fare la spola fra una casa e l'altra. Troppo piccoli per affrontare l'idea che le persone che più amano al mondo non si amino più, ammesso che si siano mai amate. Troppo piccoli per capire che non ci sarà desiderio capace di farle tornare insieme. E l'odierna tiritera della custodia condivisa non servirà a indorare la pillola: per vedere un genitore il figlio di separati deve abbandonare l'altro.".

Libertà - Jonathan Franzen

"Ma forse ti sei stancata?" "Non ancora, disse lei, anche se non credo di capire bene la natura. Non come te. Mi sembra una cosa tanto violenta. Quella cornacchia che mangiava i piccoli del passero, quei pigliamosche, quel procione che divorava le uova, i falchi che uccidono qualunque cosa. La gente parla della pace della natura, però a me non sembra affatto pacifica. Tutti si ammazzano fra loro. Addirittura peggio degli esseri umani". "Per me, disse Walter, la differenza è che gli uccelli uccidono solo perchè devono mangiare. Non lo fanno con rabbia, non lo fanno senza motivo. Non è una cosa nevrotica. Per me è questo che rende la natura un luogo pacifico. Le cose vivono o non vivono, ma non esiste il veleno del risentimento, della nevrosi e dell'ideologia. E' un sollievo dalla mia rabbia nevrotica."

La metà di niente - Catherine Dunne

"E' convinta che sia così per tutte le grandi crisi della vita nelle persone. Il momento in sè passa senza grandi drammi. I drammi vengono dopo."
"Piano, piano. Ogni giorno ha la sua pena. Quanto basta per arrivare a sera."
"Le donne sono brave a trarre il meglio dal peggio, pensò, a sopportare l'insopportabile. A volte l'unica valvola di sicurezza era la rabbia e il risentimento contro il mondo in generale che si accumulavano poco prima del ciclo. Di solito Rose si sentiva suscettibile e sull'orlo delle lacrime, nei giorni precedenti; si sentiva irritata perchè le persone intorno a lei davano per scontato che fosse contenta di occuparsi di tutti tranne se stessa. Poi, con la comparsa del ciclo, la rabbia spariva e Rose si meravigliava perchè non imparava mai a riconoscerne la causa. Ogni volta quella rabbia era reale, ogni volta il risentimento era giustificato."

Come la penso - Andrea Camilleri

"Quando vengo definito uno scrittore siciliano, mi affretto a correggere dicendo di essere uno scrittore italiano nato in Sicilia."
"Non sempre chi detiene il potere ha piacere che i cittadini o i sudditi siano un passo più avanti di lui, o rischino di esserlo. I tagli che si operano a danno della cultura vengono fatti proprio per evitare che, per mezzo di essa, si acquisisca coscienza di sè, si abbia consapevolezza dei propri doveri, ma anche dei propri diritti. Un popolo colto è un popolo pericoloso perchè è una potente valanga rischiosa per i governi. Rappresenta la possibilità di mettere continuamente in funzione il cervello del popolo che, per evidente egoismo e comodità dispotica, è meglio tenere assopito, attraverso spettacoli leggeri, quiz, reality. Qualunque mezzo purchè non si pensi."

Le stelle non sono lontane - Candida Morvillo

"Poi Scimmi le aveva detto: se ti fermi la notte, sono tremila euro. Le era sembrata una cosa enorme. Farlo per soldi. Poi, quando lo fai, ti rendi conto che non è diverso da quando la dai sperando che diventi amore e invece lui non ti scrive neanche per dirti: grazie, bella serata. Ci aveva messo forse un anno a convincersi. La prima volta, lo schifo se ne va con la doccia. Dopo, possono farti qualunque cosa e non ha senso smettere perchè, tanto, sei già rotta a tutto e nulla può più farti male."
"Di colpo Astrid vide tutto con una lucidità nuova. Capì che, sempre, tutti loro le avevano letto sulla pelle l'indicibile, ma facendo finta di niente. E si sentì come se fosse andata in giro nuda, convinta di essere vestitissima ed elegantissima. Si chiese in che mondo aveva vissuto, in che film, come aveva potuto credere che tutto fosse come appariva."

R: Le stelle non sono lontane - Candida Morvillo

"Poi Scimmi le aveva detto: se ti fermi la notte, sono tremila euro. Le era sembrata una cosa enorme. Farlo per soldi. Poi, quando lo fai, ti rendi conto che non è diverso da quando la dai sperando che diventi amore e invece lui non ti scrive neanche per dirti: grazie, bella serata. Ci aveva messo forse un anno a convincersi. La prima volta, lo schifo se ne va con la doccia. Dopo, possono farti qualunque cosa e non ha senso smettere perchè, tanto, sei già rotta a tutto e nulla può più farti male."
"Di colpo Astrid vide tutto con una lucidità nuova. Capì che, sempre, tutti loro le avevano letto sulla pelle l'indicibile, ma facendo finta di niente. E si sentì come se fosse andata in giro nuda, convinta di essere vestitissima ed elegantissima. Si chiese in che mondo aveva vissuto, in che film, come aveva potuto credere che tutto fosse come appariva."

R: Il passaggio - Justin Cronin

"-Chi è Jacob Marley?- le domandò invece. Amy si rabbuiò, improvvisamente addolorata. -Portava le catene che si era forgiato nel corso della vita- disse scuotendo la testa. -E' una storia tristissima-."

Vedi tutti

Ultimi post inseriti nel Forum

Nessun post ancora inserito nel Forum

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate

Non vi sono ricerche pubbliche salvate