Claudia Bergantin

Biografia

Sono infermiera e da sempre mi interessano i popoli indigeni delle Americhe, mi piacciono gli autori sudamericani e più recentemente mi sono appassionata anche agli autori della Scandinavia ma, in verità, a volte è il libro a scegliere me e a portarmi nei luoghi e nelle epoche più disparati.

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Il condominio - J. G. Ballard

Un elegante condominio di quaranta piani con mille appartamenti, modernissimo, dotato di supermercato, piscine, servizi di vario genere e dal quale si esce in pratica solo per andare al lavoro, diventa la scena di una generale caduta nella barbarie. Tutto inizia con alcuni black-out elettrici, qualche bottiglia che vola più dai balconi e si schianta sulle auto dei condomini, piccoli episodi di inciviltà, per arrivare, pian piano, al disordine e alla sporcizia generale, fino a percepire il lezzo dei rifiuti abbandonati che fanno da sfondo ad episodi di inaspettata ferocia. Gli inquilini che all’inizio erano tutti uniti nella loro rabbia per i guasti nei servizi dell’edificio, diventano altrettanto uniti nel rassicurare qualunque estraneo che tutto va bene. Prevale il bisogno di risolvere lo scontro fra di loro e le bande rivali tendono ad unirsi per espellere ogni intruso. Il condominio, dove man mano che si sale di piano aumenta il ceto sociale, fino ai vip dell’attico, diventa metafora di una società sull’orlo della barbarie. Scritto nel 1975 il libro è quanto mai attualissimo in questa nostra epoca.

La delazione - Roberto Cazzola

Nella Torino occupata del 1944 un’adolescente denuncia i vicini di casa, una coppia di fidanzati. L’ebrea Selma Lavàn viene deportata a Bergen Belsen e Alfredo Dervilles cercherà in qualche modo di dimenticarla.
Quando l’uomo, accompagnato dalla nipote, visita la vecchia cella delle Nuove dove era stato rinchiuso nel 1944 i ricordi ricompongono tutta un’epoca, una città e una rete di persone per cercare una risposta al perché la diciassettenne Luigia Zonga ha denunciato un’innocente.
Sono pagine talvolta sovraffollate di personaggi, storie e luoghi che rendono bene la vita della Torino degli anni della guerra e del primo dopoguerra, dalle denunce all’amnistia voluta da Togliatti. Alfredo si chiede se Luigia avrà avuto tormenti e rimorsi, se avrà avuto il coraggio di dire ai suoi eventuali figli. “Vostra madre è una delatrice, ha fatto arrestare un’innocente, le ha spezzato il futuro, per farsi bella col tedesco, per incassare dei soldi, per appropriarsi della casa dei vicini”.
La nipote pensa che la zia Alberta dovrebbe dire grazie a quella delatrice perché ha potuto sposare zio Alfredo. Di fatto la delatrice è una delle tante persone “normali” di quel periodo, fra gente che passa per neutrale, e altri che usano il loro ruolo presso i nazifascisti per salvare senza azioni clamorose dei comuni cittadini.
La nipote cerca di ricostruire non solo la storia dei due fidanzati del “44 ma anche le motivazioni di certi atteggiamenti. Tante cose sono andate disperse, chissà in quale mercato delle pulci è finito il comodino sul quale Selma teneva le sue fotografie ma, soprattutto: “Quanta stupidità ancora una volta c’era nel male. Più stupidità che cattiveria”. Un libro che vale la pena leggere perché lascia qualcosa dentro.

La scomparsa di Patò - Andrea Camilleri

Prendendo spunto da una citazione di Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri crea una storia piena di humor e di ironia. Una storia con forti caratteristiche sociali che, per il modo originale in cui è presentata, cioè in forma di dossier, ricco di rapporti, lettere, documenti e articoli di giornale, è una vera delizia da leggere. E’ vero che Camilleri non ha bisogno di recensioni ma questo libro me lo sono veramente goduto e vorrei consigliarlo vivamente a tutti.

R: Estasi culinarie - Muriel Barbery

E’ il romanzo d’esordio di Muriel Barbery. Nel palazzo signorile di rue de Grenelle un grande critico gastronomico, dal carattere pungente ed egocentrico, ormai in punto di morte rievoca alcuni momenti della sua vita legati al cibo, alla ricerca di un sapore sublime provato tempo prima e che vorrebbe riassaporare. Inizia con le sensazioni totalizzanti dell’infanzia, sapori e profumi appaganti legati alla nonna: “Nessun cuoco cucina né ha mai cucinato come le nostre nonne.” Seguono gli effluvi paradisiaci di fiori selvatici, caprifoglio, rose antiche, peonie e salvia, insieme a lavanda e petunie che punteggiavano l’orto di pomodori e lattughe, le più belle della regione, di una vecchia zia arcigna e puzzolente. Dal ricordo di una sensazione visiva si accede al ricordo olfattivo e da qui al ricordo del sapore. Dalla Borgogna vinicola con l’assaggio del primo whisky al profumo dei tigli e del pesce alla griglia a una fattoria sulla costa della Normandia alle cascate di fiori di gelsomino in Marocco è tutto un susseguirsi di rievocazioni sensoriali avvolgenti.
Ai ricordi del critico si alternano le voci dei personaggi da lui frequentati, ognuno con una visione particolare dell’uomo: i famigliari, la domestica, ma anche, fra gli altri, la portinaia Renee, il medico, l’allievo il gatto, l’amante e persino una Venere.
Un libro dove le parole evocano paesaggi, ambienti, sapori odori, dove gli elementi si associano agli alimenti e dal finale un poco irriverente.

La mamma del sole - Andrea Vitali

Il romanzo si svolge nel 1933, anno della famosa Seconda Trasvolata Atlantica della Regia Aviazione, il commissario Maccadò e i carabinieri di Bellano ne sono i protagonisti insieme ad una vivacità di personaggi e caratteri che la scrittura di Vitali rende godibili. Un intreccio di situazioni più o meno originali raccontati con un pizzico di ironia e di divertimento: vi è una madre di quattordici figli su cui i carabinieri devono raccogliere informazioni su richiesta del Partito e della Prefettura, la gran canicola di quell’estate, un vecchio parroco che nasconde un segreto e altro ancora. Il titolo curioso avrà una spiegazione solo alla fine. Un libro distensivo, da assaporare, per rilassarsi piacevolmente.

Warrior Woman - Peter Aleshire

L'autore si avvale per la maggior parte dei ricordi di un indiano Apache, che all’epoca dei fatti narrati era un bambino, raccolti dalla storica Eve Ball. E' il magnifico e pressoché unico ritratto di Lozen, una donna guerriera, sorella del capo Victorio. Lozen visse la sua vita come un guerriero, non si sposò e partecipò attivamente alla guerra combattuta dagli Apache contro le truppe messicane e statunitensi, cercando sempre il bene del suo popolo. Il libro si scosta da altri resoconti del genere proprio per la descrizione di questa figura di donna rimasta ignorata e quasi sconosciuta.

Il tuo nome è una promessa - Anilda Ibrahimi

La narrazione alterna presente e passato rievocando le vicende di una famiglia ebrea in fuga dalla Germania nazista all’Albania, unico paese ad aver dato ospitalità agli ebrei e a non averli traditi. Con l’arrivo dei tedeschi nel 1943 la situazione diventa critica sia per gli ebrei che per gli albanesi che li nascondono: sono rimasta col fiato sospeso quando i tedeschi entrano nella povera casa di campagna dove vivono insieme la famiglia ebrea e quella albanese, di religione musulmana. La storia prosegue frantumandosi fra passato e presente, passando al dopoguerra, alla "morale" del regime comunista e alla sua caduta, per concludersi nei giorni della fuga verso i paesi occidentali. Scritto molto bene, con delicatezza e partecipazione, il libro è una bella scoperta di un paese dove più della religione e della lingua conta la parola data. Una grande lezione per tutti noi.

Quattro sberle benedette - Andrea Vitali

Storia spassosa e ben scritta che ci riporta al 1929 e alla vita di provincia sul lago di Como. Un paio di lettere anonime inviate alla stazione dei carabinieri di Bellano dà l’avvio a un’indagine molto discreta nella quale sono coinvolti il brigadiere Mannu, sardo e l’appuntato Misfatti, che non si possono sopportare, mentre il maresciallo è in trepidante attesa di diventare padre per la prima volta. Fra dispetti, pettegolezzi, visite al postribolo e lettere da consegnare la storia diventa coinvolgente e piacevole, una delle migliori a mio giudizio. Molto divertente la vicenda secondaria riguardante una riesumazione in cui si trovano implicati il Misfatti, la moglie e un’amica di quest’ultima.

Scontro di inciviltà - Nacéra Benali

Un libro che contribuisce a fare chiarezza su molti equivoci e pregiudizi sul mondo islamico, dalla poligamia alle mutilazioni genitali, dalla “guerra santa” alla situazione femminile, dai presunti “esperti” invitati nelle trasmissioni televisive alle posizioni politiche assunte in Italia e all’estero. L’autrice, una giornalista algerina che ha vissuto in Italia, parla della diversità fra i vari paesi a maggioranza musulmana con particolare attenzione all’Algeria, dove il terrorismo di matrice fondamentalista ha fatto la sua comparsa già nei primi anni 90 senza aver avuto nel mondo occidentale il riconoscimento che meritava. Anche se il libro è del 2005 mantiene una grande attualità con una ricchezza di esempi, anche ironici, e di testimonianze che possono essere spunto per una ricerca di dialogo e di comprensione reciproca. Come conclude l’autrice: “Anche nei peggiori conflitti culturali o religiosi c’è sempre una via d’uscita, se il dialogo e l’intelligenza riescono a prevalere sull’odio e la chiusura”.

Nel giardino dell'orco - Leïla Slimani

Libro che lascia l'amaro in bocca. Adele, la protagonista è una donna che sembra audace, sessualmente impulsiva e compulsiva ma profondamente insoddisfatta. Fa la giornalista ma non si impegna granché nel lavoro, è madre suo malgrado ed è moglie di un medico, professione giusta per avere serate e notti libere. Il marito, a sua volta, cerca di decidere cosa è meglio per la moglie, senza avere un dialogo vero con lei. Inibito e poco interessato al sesso finisce per restare un insoddisfatto anche lui. Ogni personaggio pare perso dentro di sé mentre alcune delle improbabili vicende erotiche di Adele fanno parte delle fantasie sessuali femminili. La scrittrice è di origine marocchina ma la vicenda si svolge in Francia e i personaggi sono francesi.

La lunga attesa - Abdelkader Benali

La notte di Capodanno sta per nascere il primo figlio di una giovane coppia. Il padre è figlio di immigrati marocchini e non è mai stato nel paese d’origine dei genitori, la madre è olandese. Il nascituro racconta la storia della sua famiglia: dai paesi del Marocco dei nonni paterni alle lande deserte dell’Arizona dove vive il nonno materno, per metà irlandese e per metà indiano americano, fino all’incontro in una Rotterdam colorata e ricca di persone provenienti da tradizioni culturali diverse. Narrazione vera, a volte commovente, a volte divertente. Una storia diversa che racconta forse il miglior tipo di integrazione possibile, altalenante fra aspettative, aperture e pregiudizi. Si parla di immigrati ma soprattutto di libertà individuali e collettive e si riflette sul colore che può assumere l’amore alle soglie del terzo millennio. Consigliato a chi ama ampliare le proprie idee mettendosi nei panni degli Altri.

Di Ilde ce n'è una sola - Andrea Vitali

Il ritrovamento di una carta d'identità priva di foto in una calda e afosa estate da il via ad una trama ricca di personaggi e di situazioni tipiche della vita di provincia negli anni settanta. Il racconto è piacevole, l'ambiente è descritto bene, i caratteri dei personaggi sono semplici e realistici: troviamo l'operaio in cassa integrazione alle prese col nervosismo della moglie che lavora, gli impiegati comunali, i carabinieri di paese e il geometra spavaldo con moglie in menopausa. Tutto va a confluire, pian piano, fra sudate e notti in bianco, in un finale pieno di umorismo e realismo.

Bombay time - Thrity Umrigar

La partecipazione al matrimonio del figlio di un abitante del condominio Wadia Baug di Bombay è l’occasione per rievocare storie e momenti di vita di alcuni dei residenti, tutti appartenenti alla minoranza parsi, di religione zoroastriana. Ben scritto e ben congeniato, scorrevole e ricco di episodi di vita vissuta, il libro ci introduce nell’India del ceto medio, fra massaie e anziani alla finestra, uomini che vanno al lavoro (e anche una donna) e ragazzi che si corteggiano. I personaggi sono tutti ben delineati. C’è la pettegola del condominio, con alle spalle una storia piena di delusioni, che è anche la consigliera del gruppo di donne da cui raccoglie dicerie e che ringrazia distribuendo erbe curative. Una fiumana di donne pettegole tanto da far dire alla nuora: “Perché non fanno volontariato invece di spiarsi l’una con l’altra?”. C’è chi si è allontanato dal quartiere dopo il matrimonio per poi ritornarvi a vivere perché “persino il matrimonio più saldo è formato da molte persone oltre ai due coniugi”. Ci sono storie d’amore e di dolore, anime perse e i contatti con le altre popolazioni e culture dell’India. Come scrive l’autrice alla fine del libro: “Per fare un libro ci vuole un villaggio”. E’ un ritratto di una comunità indiana che per certi versi è simile alla nostra vita di quartiere fra gli anni 60 e 70.

Indovina con chi mi sposo - Alice Zeniter

Alice è una ragazza che fa parte di una generazione che non è nata con Internet ma è cresciuta con lei, così dice all'inizio del libro. Alice compie la scelta di sposarsi con il suo amico d'infanzia e le sue motivazioni rendono giustizia ad una generazione poco capita da chi, come me, ha superato la cinquantina. E' un libro scritto con sincerità ed è bello vedere espressi così bene sentimenti, paure e idee di questa generazione che vivrà peggio dei suoi genitori. Bella storia di amicizia, contro pregiudizi e al di là degli stereotipi.

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