Claudia Bergantin

Biografia

Sono infermiera e da sempre mi interessano i popoli indigeni delle Americhe, mi piacciono gli autori sudamericani e più recentemente mi sono appassionata anche agli autori della Scandinavia ma, in verità, a volte è il libro a scegliere me e a portarmi nei luoghi e nelle epoche più disparati.

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Ave Mary - Michela Murgia

Ho apprezzato molto la competenza dell'autrice che riesce a farci vedere, al di là delle costruzioni imposte dalle tradizioni cattoliche, sia la libertà di Maria nelle sue scelte che la parte femminile di Dio. Ne consiglio vivamente la lettura.

Salute e bugie - Salvo Di Grazia

Lettura utilissima e consigliata, perchè se si vuole essere "liberi di curarsi come si vuole e persino di non curarsi" la prima cosa da fare è informarsi, conoscere quello che ci viene proposto. "La vera libertà è l'informazione", così scrive l'autore. Quando siamo alla ricerca di miracoli, spesso troviamo qualcuno ce li vende, col risultato che è facile farci del male o trovarci con lr tasche svuotate. Il testo è chiaro e ci porta a scoprire come le cure fasulle e i farmaci inutili vengono riproposti ciclicamente da ciarlatani vecchi e nuovi, spesso con la complicità dei social-media.

R: Cromorama - Riccardo Falcinelli

Sorprendente, pieno di foto esplicative e di utili notizie storiche e scientifiche sul colore inteso come filtro con cui pensiamo la realtà. Il modo in cui guardiamo le cose cambia col tempo: dal bianco diventato nero di Cimabue al primo colore chimico (malva) usato dalla regina Vittoria per l'abito da cerimonia, fino al giallo dei Simpson, per non parlare di bevande di cui "gustiamo" il colore. Un libro completo che si fa leggere come un romanzo d'avventura, ricco e travolgente. Ne consiglio vivamente la lettura.

L'ora del tè - Alexander McCall Smith

I casi della detective Precious Ramotswe e della sua segretaria, signorina Makutsi fanno parte del quotidiano, sono "leggeri", quasi casalinghi, ma lo sfondo di queste storie è il superbo e bellissimo paesaggio naturale ed umano del Botswana. Il piacere sta tutto nella lettura tranquilla ma mai noiosa. Uno splendido SLOW BOOK.

La ciociara - Alberto Moravia

Ogni guerra, colpendo territori e popolazioni civili, è una profanazione e uno stupro. Il libro punta sull'aspetto eticamente devastante della guerra, di ogni guerra, che ci chiude "nella sua tomba di indifferenza e di malvagità" e da cui tornare "a camminare nella nostra vita, la quale era forse una povera cosa ma purtuttavia la sola che dovessimo vivere".

L'errore di Platini - Francesco Recami

Scritto negli anni Ottanta, relegato negli archivi, questo libro si rivela di sconcertante attualità nella sua tragica cupa crudezza. L'unico personaggio che si gode la vita è la nonna Isola di 86 anni che porta una ventata di ironia, in tutti i sensi. Da leggere.

Italiani nei lager - Rocco Marzulli

Entrando nel lager il deportato è accolto da una confusione di lingue, in cui tutti urlano ordini e minacce.
La lingua del lager è una lingua speciale, una lingua urlata, un tedesco dalle innumerevoli inflessioni, che non permette di comunicare in modo articolato a cui si affianca una lingua franca che gli internati usano fra loro e che varia con il contributo dei deportati che provengono da luoghi diversi. Le parole assumono significati differenti, si usano sigle ed acronimi, si ricorre a metafore, a codici, ad adattamenti per sopravvivere. E quando il reduce torna a casa trova spesso difficoltà, se non addirittura impossibilità a parlare dell’esperienza vissuta e, spesso, anche la non disponibilità degli altri ad ascoltare. Nel libro vi sono numerosi esempi ben documentati che lo rendono un testo fondamentale.

Nel muro - Mauro Corona

L'alternarsi di passaggi pieni di violenza e paesaggi naturali di grande bellezza, di esperienze allucinatorie talvolta raccapriccianti e incontri con animali che paiono possedere caratteristiche umane rendono questo romanzo decisamente controverso. Non riesco a dare un giudizio perchè questo scritto pare scaturire da un travaglio interiore non ancora risolto.

Tanti olocausti - Claudio Vercelli

Libro che ci fa conoscere il lager come una vera e propria "città della morte", con la sua specifica organizzazione urbana e sociale, i suoi “rituali” assillanti, dolorosi, spesso inutili, finalizzati alla spersonalizzazione dell’individuo per renderlo un “numero”, un “pezzo” da sfruttare fino alla fine e poi ridurre a cenere da vendere ai contadini come fertilizzante. Si veniva imprigionati a causa di un'appartenenza a gruppi politici, etnici, sociali, religiosi e culturali e non necessariamente per aver fatto o detto qualcosa. Viene sottolineata l’assoluta ossessione nazista riguardante la "purezza della razza germanica" e l’altrettanta perniciosa ossessione per la possibile “contaminazione” da parte dei vari gruppi umani che furono perseguitati in modo sistematico. La persecuzione nazista portò alla morte ben undici milioni di persone: mai in tutta la storia dell’umanità si era ucciso a catena.
Nella seconda parte il libro passa in rassegna i vari gruppi che furono perseguitati, deportati e uccisi fra il 1933 e il 1945. I primi ad essere internati furono i comunisti e i sindacalisti tedeschi seguiti dai socialdemocratici. Quasi contemporaneamente vengono rinchiusi elementi asociali (vagabondi e mendicanti) e criminali abituali. Fra il 1936 e il 1939 si inizia la deportazione degli zingari, degli omosessuali tedeschi e dei testimoni di Geova, mentre gli ebrei vengono internati dalla fine del 1938. Si vuol controllare la comunità attraverso politiche di “igiene sessuale” e di medicalizzazione delle “diversità” per cui ci si avvale di pregiudizi da sempre diffusi e li si potenzia. Gli zingari sono considerati devianti e incontrollabili, gli omosessuali sono visti come contaminatori e distruttori della razza ariana e si fornisce alla loro repressione una legittimazione pseudoscientifica designandoli come vittime preferite degli esperimenti medici. I testimoni di Geova furono odiati dai nazisti non solo perché erano obiettori di coscienza ma anche per la loro convinzione che ogni organizzazione statale fosse “opera del demonio”. Rimasero una comunità omogenea all’interno dei lager: la fede dava loro una forza inesauribile e la capacità di affrontare la morte in nome di Dio. La soppressione dei malati di mente e dei disabili tedeschi, considerati “vite non degne di essere vissute” iniziò con la sterilizzazione forzata dei portatori di malattie ereditarie già nel 1933 e proseguì coinvolgendo l’intero sistema sanitario nazionale portando alla deportazione dei malati in appositi centri dove venivano uccisi, spogliati e cremati, a volte dopo aver eseguito su di loro “esperimenti” all’insaputa dei famigliari.
Il piano espansionistico verso oriente pur restando incompiuto provocò la persecuzione e lo sterminio dei polacchi ebrei e non-ebrei e, in seguito alla guerra fra Germania e URSS, l’internamento dei prigionieri di guerra sovietici, che pagarono un prezzo altissimo in vite umane a causa del trattamento brutale e feroce. Dopo l’8settembre 1943 toccò agli Italiani.
La persecuzione nazista si abbatté anche su singoli religiosi tedeschi e su moltissimi preti polacchi, la maggioranza fu deportata a Dachau.
Il libro si conclude con consigli di letture per approfondire gli argomenti trattati e con un elenco di film.

Storie raccapriccianti di bambini prodigio - Linda Quilt [i.e. Hans Magnus Enzensberger]

I bambini prodigio del titolo sono fantastici nel vero senso della parola. I racconti insoliti, a tratti inquietanti, sono piacevoli da leggere e utili per fermarsi a pensare ai nostri figli/nipoti e al modo in cui li si educa. Anche le notizie sull'autrice sono decisamente stravaganti e coinvolgenti. Un libro letto quasi per caso che si è rivelato una bella scoperta.

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