Claudia Bergantin

Biografia

Sono infermiera e da sempre mi interessano i popoli indigeni delle Americhe, mi piacciono gli autori sudamericani e più recentemente mi sono appassionata anche agli autori della Scandinavia ma, in verità, a volte è il libro a scegliere me e a portarmi nei luoghi e nelle epoche più disparati.

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Storie raccapriccianti di bambini prodigio - Linda Quilt [i.e. Hans Magnus Enzensberger]

I bambini prodigio del titolo sono fantastici nel vero senso della parola. I racconti insoliti, a tratti inquietanti, sono piacevoli da leggere e utili per fermarsi a pensare ai nostri figli/nipoti e al modo in cui li si educa. Anche le notizie sull'autrice sono decisamente stravaganti e coinvolgenti. Un libro letto quasi per caso che si è rivelato una bella scoperta.

106 giorni - Alessandro Roncaglio

La freschezza di questa testimonianza resta immutabile anche se il tempo passa. Se poi si vive in zona Piazza Bengasi-Mirafiori Sud i luoghi menzionati si affacciano dal libro e li si ritrova nella realtà: ecco che, allora la pietra d'inciampo davanti al numero 170 di via Onorato Vigliani è come se prendesse vita. Ringrazio pubblicamente Alessandro Roncaglio.

La zingarata della verginella di via Ormea - Amara Lakhous

L’autore trae spunto da un fatto realmente accaduto a Torino nel 2011 e ne ricava una bella narrazione che ha come protagonisti gli abitanti di San Salvario, fra i quali spiccano il giornalista di cronaca nera Enzo Laganà e una donna soprannominata Drabarimos. Il romanzo segue uno schema a due voci ricco di colpi di scena, fra diffidenze e pregiudizi, misfatti e zingarate.
L’autore padroneggia bene la lingua italiana e scrive in modo intelligente perché fra le righe riesce a dire molto di più di quel che scrive e lo fa in modo divertente e appassionante, in una visione quasi pirandelliana della nostra società attuale. C’è molto da scoprire, da pensare e da ridere per come ci vedono gli stranieri e, in realtà, se ci soffermiamo un momento, per come ci vediamo noi stessi.
Una gradevole opera, ricca di verità che oltrepassa la solita commedia all’italiana, scritta da un algerino cui vorrei porgere i miei complimenti.

Un'arida stagione bianca - André Brink

Un libro che merita di essere letto perché quello che narra fa parte della nostra storia, una storia che sembra lontana ma che lontana non è, una storia da non dimenticare.
"Avevo l’abitudine di pensare a lui come a un uomo normale, di buon carattere, innocuo, non straordinario...Senza pensare mai che -questo- potesse accadergli".
Quest'uomo si trova a raccontare e a essere raccontato "per fare in modo che nessuno possa più dire: -Non ne so nulla”. La sua presa di coscienza e la decisione di opporsi all’apartheid si sviluppa poco a poco ma inesorabilmente.
Pag. 263 : “Quello che ho contro di me non è un uomo, ma una cosa, un essere vago e amorfo, un potere invisibile che si annida dappertutto, che ispeziona la mia posta, ascolta il mio telefono, indottrina i miei colleghi e incita i miei allievi a reagire contro di me (…); un potere che mi insegue ovunque vada, frustrandomi, intimidendomi, giocando con me con delle regole fissate da lui e cambiate a seconda del suo desiderio”.
E nonostante le tante pagine che raccontano la gran fatica di restare uomo in un momento così oscuro, affiorano molti momenti di speranza.
Pag. 321: “ - Staremo ancora insieme, sicuro come è sicuro domani. Sai una cosa? Verrà un giorno in cui non dovrò scansare quei maledetti cani dei tuoi vicini, di notte. E noi potremo parlare qui alla luce del sole, amico. Per le strade, su e giù. A braccetto, te lo dico io. Davanti a tutti, Lamie. Non ci sarà nessuno che ci fermerà. Pensa che bello -. E fu l’ultima volta che si videro”.

Elephant man - a cura di Gabriele Mina

Partendo dal diario del dottor Frederick Treves, chirurgo del London Hospital che nel 1884 incontra Joseph Merrick, l'Elephant Man, il libro non solo approfondisce la storia di quest'ultimo, fino ad arrivare alla realizzazione del famoso film di David Lynch del 1980, ma dedica altesì ampi stralci al tema della diversità, all'età vittoriana in cui si svolse la vicenda, ai freak show che spesso accompagnavano le fiere fino agli anni 60 del XX secolo per finire col parere di una genetista e con il testo dello spettacolo teatrale del 2008. Libro ricco, molto interessante e ben scritto, corredato da ampia bibliografia.

Le lacrime della giraffa - Alexander McCall Smith

Non sono i soliti gialli quelli con protagonista la signora Ramotswe, una detective del Botswana dalla "corporatura tradizionale" alle prese con i problemi quotidiani oltre che con le piccole e grandi richieste dei suoi clienti. La scrittura è leggera e molto piacevole, fa da ventaglio sul deserto del Kalahari: emerge la tradizione africana, la dignità dei modi, l'affrontare e il risolvere i casi in maniera diversa dal solito. E, soprattutto, incontriamo persone che dicono di essere felici e fortunate, il che non è poco ai nostri giorni. Indovinati, ben descritti e divertenti i personaggi che affiancano la protagonista: dalla segretaria, la signorina Makutsi, al fidanzato, il signor JLB Matekoni, alla direttrice dell'orfanotrofio, signora Potokwane. Lettura consigliatissima.

Dai diamanti non nasce niente - Serena Dandini

Una bella passeggiata storico-geografica tra fiori e piante, tra i giardini di Parigi e il Salento, ci fa scoprire che la prima bolla speculativa dell'era capitalistica fu quella dei tulipani verso la metà del 1600, che a Milano è stato distrutto un bosco durante un week end lungo (che efficienza!) per far posto al palazzo della Regione ma che, alla fine "le piante sono l'unica tela su cui possiamo dipingere il nostro futuro".

Mostri - Tiziano Sclavi

Protagonisti di questo libro sono i ricoverati e le infermiere, ognuno di loro è particolare, speciale. La corsia unisce queste persone in un microcosmo dove a volte succede che un ricoverato aiuti l'infermiera di turno, mentre un'infermiera si ritrovi a dover affrontare la malattia. Toccante nella sua semplicità e umanità, ho apprezzato molto questo libro, sia il racconto che le illustrazioni. Quelli che il titolo indica, provocatoriamente, come "mostri" sono pieni di vita, di capacità, di senso dell'umorismo e di sensibilità. Il lavoro delle infermiere, nei suoi aspetti assistenziali ed "umani", è delineato in modo veritiero.

O romanò gi - [a cura di Alexian Santino Spinelli]

Un popolo che resiste ed esiste nonostante la nostra indifferenza e, spesso, la nostra insofferenza e intolleranza, fa sentire la sua voce attraverso una tradizione di storie, di poesie che rivelano la bellezza della sua anima più profonda. Da leggere per conoscere un poco la gente rom e sinti, per capire che "integrazione" non vuol dire assimilazione e perdità d'identità.

Non chiamarmi gagiò - Giancarlo Muià

Rom e Sinti sono cittadini d'Europa da settecento anni: il minimo che possiamo fare è cercare di conoscerli. Il libro parla soprattutto dei Rom dell'ex-Yugoslavia e della Romania che erano sedentari: la guerra e la crisi economica li hanno costretti a ri-trasformarsi in nomadi, senza più avere l'opportunità di tornare al loro paese, perchè il loro paese non c'è più o le loro case sono state bruciate. L'autore, giustamente, si chiede come sarebbe stata la sua vita se fosse nato in un campo nomadi e propone un libro che è l'occasione giusta per avvicinarsi a un popolo così vicino a noi eppure sconosciuto, superando pregiudizi e maldicenze. A fine volume vi è un utile la bibliografia.

La straniera - Younis Tawfik

Lui è nato in un paese mediorientale, è venuto in Italia a frequentare l'università ed è diventato architetto, lei è una ragazza marocchina, una clandestina, una prostituta. Le loro vite si intrecciano a Torino in un romanzo scritto in uno stile unico fra poesia classica araba, colori sabaudi, storie passate ed attuali fino ad un imprevisto e toccante finale. Testo affascinante.

Non è sull'etichetta - Felicity Lawrence

Libro molto interessante per capire la corsa al profitto attuata dai gruppi della grande distribuzione. Una corsa perversa, che ci lascia non solo più poveri di nutrienti e di gusto, ma provoca inquinamento e grandi ingiustizie sociali sia nel mondo occidentale che nei paesi in via di sviluppo. L'autrice illustra la situazione in Gran Bretagna e parla di sfruttamento di manodopera straniera, di caporalato, di piccoli e medi produttori agricoli ridotti al fallimento e di tutta una serie di scandali che, tristemente, ci accumuna ormai tutti quanti. A rimetterci siamo noi persone del mondo e poichè questo libro è del 2004, penso che ormai siamo talmente invischiati in questo vero e proprio abominevole circolo vizioso che se non reagiamo in fretta lasceremo ai bambini un mondo alquanto insipido, sia dal punto di vista alimentare che spirituale. Libro da leggere affinchè non sia troppo tardi.

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