Lucio Beltrami

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Cristalli sognanti - Theodore Sturgeon

Antologia dei quattro romanzi di Sturgeon, che per il resto ha prodotto brevi racconti.

Cristalli sognanti ***1/2
a tratti un po' faticoso, datato nell'ambientazione circense, comunque pieno dell'inventiva e dell'interesse per la psicologia di Sturgeon.

Nascita del superuomo­ *****
Il lavoro migliore, il più originale e meno fantascintifico nel senso più comune del termine: il valore di questo testo secondo me oltre all'interesse del soggetto sta prorio nel trascendere i generi, e nella qualità della scrittura. L'unico che avevo già letto, e recensito altrove.

I figli di Medusa­ ****
Non privo di difetti, mi è però piaciuto per la capacità di far convergere i molti personaggi diversi e per l'idea ben sviluppata di mente collettiva, tema evidentemente che a Sturgeon sta molto a cuore.

Venere più X **1/2
Schiacciato dall'ambizione di scrivere un libro sul superamento delle differenze di genere per la società umana, basato su letture scientifiche elencate nella postilla finale, è però assai frammentario, sgraziato, arrancante e poco convincente. Comunque molto interessante.

Big questions o asomatognosia: ma di chi è la mano? - Anders Brekhus Nilsen

Difficile dare un voto a questo libro. Si tratta di un fumetto su una comunità di uccellini che vivono in una vasta pianura, accanto a una casetta dove abitano una vecchia e un ragazzo mentalmente disabile. Un jet da combattimento lascia cadere una bomba inesplosa e poi precipita.
I veri protagonisti sono gli uccelli (e un serpente), ognuno con la sua personalità, impegnati in dialoghi filosofici e affermazioni esistenziali, mentre gli umani sono comprimari dai comportamenti indecifrabili. Il tutto è uscito a puntate lungo un arco di 10 anni.
Il lavoro è molto discontinuo e passa da momenti di grande intelligenza, o tenerezza, o divertimento, o orrore, ad altri decisamente meno riusciti. Anche la qualità grafica passa dall'essere adeguata ed efficace, pur nella sua semplicità, a una sgraziata goffaggine non so quanto voluta.
L'ho letto con voracità, mi ha emozionato, intenerito e spaventato, ma anche deluso. L'appendice finale con spiegazioni sulla genesi dell'opera e altre minuzie (ad es. perché si è scelta una tavola invece di un'altra per una copertina) è inutile, imbarazzante, incomprensibile e danneggia molto l'opera: il lettore avrebbe potuto pensare che l'autore avesse meditato lungamente ai risvolti filosofici messi in pagina, mentre invece si rivela la natura casuale di molte scelte.
Una lettura interessante, ma non la consiglierò a nessuno.

Sniff - Fulvio Risuleo, Antonio Pronostico

Una storia d'amore, un fumetto molto originale grazie sia alla trovata di sceneggiatura - un piccolo colpo di scena surreale e del tutto insensato ma divertente e soprattutto ben gestito dagli autori: dopo aver letto le prime pagine si è costretti a ricominciare da capo - sia alle tavole molto belle di Pronostico, autore che non conoscevo e che qui ricorda Mattotti.

Il mondo senza fine - Jancovici, Blain

Una prima parte di banalità su industrializzazione, energia ed ecologia. Una seconda parte di propaganda pro-nucleare a base di dati forzati (e probabilmente anche falsi), affermazioni apodittiche e toni sprezzanti per chi la pensassse diversamente. Io stesso sono tendenzialmente pro-nucleare, ma questo libro che si vorrebbe divulgativo non è serio e le spara grosse sulle energie rinnovabili: spiace che uno bravo come Blain si sia fatto abbindolare da un personaggio poco affidabile.
Resta il valore di un libro che ha avuto un successo enorme e che fa crescere la consapevolezza del cambiamento climatico e della necessità di far qualcosa (è molto ansiogeno, e non potrebbe essere diversamente.)

Questioni di un certo genere - con testi di Arianna Cavallo ... [et al.]

Mi par di capire che tutti i volumi di questa serie abbiano le stesse caratteristiche: una panoramica molto aggiornata ma non approfonditissima, quindi non utili per chi ne sa già molto, utili per chi non ne sa, o è rimasto ad informazioni ormai datate.
Io dell'argomento sapevo poco e non ero aggiornato, quindi direi che è stato utile. Alcuni testi mi sono proprio piaciuti, altri no, come credo sia inevitabile in una antologia. Il catalogo delle identità sessuali resta confuso e nebuloso, e mi sono rimasti alcuni dubbi sui percorsi di transizione.

Hypericon - Manuele Fior

Uno dei migliori Fior letti finora: nonostante la tendenza estetizzante (ma è così bravo che glie la si perdona facilmente), la puerilità di disseminare architetture qua e là come un fan service per architetti (ma sono architetto e accidenti se ho apprezzato), l'ingenutà di dipingere Berlino di fine anni '90 con occhi adolescenziali (ma io la vidi per la prima volta proprio allora, e di nuovo ho apprezzato molti dettagli) il tutto è più risolto del solito, funziona fino alla fine e nel racconto della storia d'amore per quanto appena abbozzata ho trovato molta sincerità.

Mule Boy e il troll dal cuore strappato - Øyvind Torseter

Una fiaba norvegese raccontata in tono moderno e scanzonato. Nonostante le bizzarrie (a partire dall'aspetto del protagonista e dei suoi fratelli) siano a volte gratuite, è molto divertente e ha illustrazioni molto originali e creative (il terrificante troll su tutto).

La grande odalisque - Vivès, Ruppert, Mulot

Fumetto d'avventura e rapine di opere d'arte nei musei (Orsay, Louvre), in cui l'elemento di maggiore originalità è il taglio tutto femminile: le protagoniste sono una bizzarra coppia di ladre/amiche che aggregano una terza.
Anche la qualità grafica è apprezzabile, e qui finiscono i pregi: la storia è priva di interesse, lo humour è troppo poco per coprire i buchi di sceneggiatura e il "taglio femminile" che ho citato è posticcio e si rivela essere solo una fantasia lesbo maschile.
Peccato.

Stitches - David Small

Adoro leggere fumetti, ma con l'andare degli anni e l'esplodere dell'offerta di titoli ho iniziato sempre più a cercare di ignorare quelli "medi" per cercare di leggere solo lavori davvero buoni. Dato però il mercato vivacissimo è sempre molto difficile distinguere, e capita di leggere libri scialbi spacciati per capolavori e di trascurare quelli "imperdibili".
Stitches è un titolo che da anni mi si ripresentava, e pur non sapendone nulla (credevo si trattasse di una storia fantasy) pensavo prima o poi di leggerlo. Ebbene, nonostante appartenga alla inflazionata schiera delle graphic novel autobiografiche che raccontano infanzie difficili, posso solo dispiacermi di avere atteso così a lungo: Stitches è crudele e bellissimo, triste ma anche dolce, chiaramente uno dei fumetti "da leggere".
Nell'edizione italiana anche l'introduzione di Luca Sofri è molto bella: una delle poche per niente banali che vi capiterà di leggere.

Aldobrando - storia: Gipi

Una storiella semplice con ambientazione medievale/fantasy (senza magia però...o quasi), nessun salto temporale, nessuna ambiguità o sfumatura tipiche di Gipi, però intrisa del suo umorismo. Molto piacevole, Critone se la cava benone ai disegni anche se Gipi resta inarrivabile.

Moby Dick, o La balena - Herman Melville

Leggere i classici è sempre spiazzante. Anche Moby Dick è più fresco, intelligente e bizzarro di quanto mi aspettassi.
Nel suo essere costantemente interrotto da capitoli descrittivi sulla biologia dei cetacei, sulle modalità di pesca, sugli attrezzi da navigazione, sulle corde, sull'iconografia delle balene e sugli argomenti più disparati risulta inaspettato, curioso e piacevole ma al contempo noioso e pesante (ho saltato a pié pari alcuni dei suddetti capitoli, e sospetto di non essere stato il solo). Anche la traduzione di cesare Pavese porta con sé la contraddizione di essere deliziosa e trascinante ma anche datata e ampollosa.
Ho trovato deludente la battaglia finale, più affrettata di quanto credessi, e un po' sgradevoli alcuni aspetti legati all'epoca in cui è stato scritto (la condiscendenza verso i "selvaggi", l'idea dell'uomo padrone della natura ecc.) ma è stato un viaggio magnifico.

Landscapes without memory - Joan Fontcuberta

Fontcuberta è un maestro nell'esplorare i confini tra reale e illusione, spesso usando il mezzo fotografico o affini. Nei primi anni 2000 usa software di modellazione 3D usati per creare rappresentazioni del territorio dando come input opere d'arte o foto di parti del proprio corpo, ottenendo immagini di paesaggi inesistenti.
Un'operazione intellettuale necessaria e meritoria, ma i risultati non sono degni di nota: quasi un "segno di spunta" su una operazione artistica che qualcuno "doveva pur fare".

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copertina errata

segnalo che per il libro "La vita degli altri" BCT17 D 522    01-470459 (centrale) la copertina non corrisponde al titolo

libro prenotato risulta inesistente

Buongiorno, il libro

"Il volto del tempo : sessanta ritratti di uomini e donne del XX secolo" / August Sander
bct.comperio.it/opac/detail/view/sbct:catalog:213080

è stato da me prenotato qualche settimana fa, ora risulta che non ne esistono copie. Cosa è successo?
Grazie.

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