Una cosa divertente che non farò mai più
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Materiale linguistico moderno

Wallace, David Foster

Una cosa divertente che non farò mai più

Abstract: Un capolavoro di comicità e virtuosismo stilistico con cui i lettori italiani hanno conosciuto il genio letterario di David Foster Wallace. Commissionatogli inizialmente come articolo per la prestigiosa rivista Harper's, questo reportage narrativo da una crociera extralusso ai Caraibi - iniziato sulla stessa nave che lo ospitava e cresciuto a dismisura dopo innumerevoli revisioni - è ormai diventato un classico dell'umorismo postmoderno e al tempo stesso una satira spietata sull'opulenza e il divertimento di massa della società americana contemporanea.


Titolo e contributi: Una cosa divertente che non farò mai più / David Foster Wallace ; traduzione di Gabriella D'Angelo e Francesco Piccolo ; con un omaggio di Edoardo Nesi

Pubblicazione: Roma : Minimum fax, 2010

Descrizione fisica: 164 p. ; 20 cm

ISBN: 9788875212568

EAN: 9788875212568

Data:2010

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: I quindici ; 11
Nota:
  • Frontespizio su otto pagine

Nomi: (Autore) (Autore) (Autore) (Autore)

Classi: 813.5 Letteratura narrativa americana in inglese. 1900-1999 (22)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2010

Sono presenti 5 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
01 - Civica centrale CCNC WALL 01-391506 Su scaffale Prestabile
04 - Cascina Marchesa N WALL TB-310785 Su scaffale Prestabile
05 - Luigi Carluccio N WALL TD-314404 Su scaffale Prestabile
07 - Don Milani N WALL TF-311495 Su scaffale Prestabile
03 - Villa Amoretti N WALL TA-320708 Su scaffale Prestabile
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Mai vorrei trovarmi prigioniera di un mega hotel galleggiante, dove nessuno si conosce ma tutti si sorridono, dove migliaia d’infradito colorate sbatacchiano sul pavimento bianco fra cappelli d’ogni foggia e sciarpe che svolazzano al collo di signore eleganti. E dove gli esseri umani si dividono in due gruppi: quello che deve far divertire e quello che deve divertirsi. Il primo stimola il secondo a fare, il secondo s’impegna fino allo spasmo per non perdere neppure un’occasione. E scatta foto scatta foto, gira video gira video, passo a destra passo a sinistra giravolta su le mani giù le mani. Spettacolo serale. Il cibo abbonda, le escursioni attendono. Keep calm che poi finisce, verrebbe da dire, come motto consolatorio.
Comprensibile che il povero turista, in attesa che il pullman conduca tutti alla nave, ascolti la voce dell’addetta al Controllo Folle della Celebrity, di megafono munita che “continua a ripetere instancabilmente di non preoccuparci delle valigie, che ci raggiungeranno più tardi”, e la trovi “agghiacciante nel suo involontario richiamo alla scena della partenza per Auschwitz di Schindler’s List.”

Che la Zenith diventi Nadir, a questo punto, non è che un atto liberatorio.

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